Le scarpe di Aladino e i miei ricordi ai piedi

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Caia ha emozionato tutte, con la sua Storia d’amore in 5 passi: 5 paia di scarpe che hanno segnato le tappe della sua vita.
Io non potrei dire altrimenti, se penso che al primo appuntamento con Nestore mi sono presentata con le infradito (ma con le perline!), che lui odia e io amo, e al secondo appuntamento con uno stivaletto fetish nero, lucido, con il tacco a spillo e a punta, che lui, altrettanto, odia.

Ma c’è un paio di scarpe che mi ricorda un momento particolare. Quando, appena arrivata a Bologna, cercavo lavoro, e scoprivo la città attraverso i colloqui (oddio, non che ne abbia fatti molti, a dire il vero) e passavo le ore in centro a passeggiare e godermi una libertà feriale che non avevo mai avuto.

Ecco come è andata:
Mi fissano questo colloquio in via Riva di Reno (poi il destino ha voluto che trovassi il primo lavoro lì nelle vicinanze), e io arrivo, come sempre, in anticipo. Indosso un paio di pantaloni neri lucidi molto carini, con il risvolto che lascia scoperta leggermente la caviglia (ai tempi ero magra!), una tunica leggera un po’ etnica, rossa, stile impero, con delle perline sullo scollo, e un bel fermaglio etnico per tenere legati i capelli, un po’ lunghi.

E indosso queste famose infradito. Belle, eleganti, bellissime (ma pur sempre infradito, lo so!).

Guardo il posto, torno indietro, faccio colazione, e un quarto d’ora prima dell’appuntamento mi alzo dal bar e mi avvicino al portone dell’ufficio.
Sono al semaforo. Scatta il verde. Faccio il primo passo. La mia infradito si rompe. Lì, in mezzo all’incrocio, si stacca la cinghia. Resto scalza e inebetita.

Mi guardo intorno: ho una infradito in mano, un piede scalzo, e tra 15 minuti ho il mio primo colloquio di lavoro. Ho un attimo di lieve panico, e mi viene anche da ridere.
Inizio a camminare scalza sotto i portici di via Riva di Reno, zoppicando, alla ricerca di un negozio di scarpe. Nulla.

Trovo un negozio etnico, con tappeti, tendaggi, arazzi e vestiti stile indiano. Entro e chiedo un paio di scarpe, mentre le commesse mi guardano con uno sguardo che passa dal panico, allo stupore, all’imbarazzo… alla risata scrosciante. Hanno delle scarpe. Evviva.

Un bellissimo paio di scarpe in seta marroni, costo 40 euro, con la punta da Aladino. Le prendo, non ho scelta.

Non accettano il bancomat. Cazzo.
Esco scalza dal negozio, a 20 metri di distanza c’è un Bancomat. Ritiro i soldi, ritorno scalza fino al negozio, pago, mi pulisco il piede con una salviettina, indosso le mie scarpe di Aladino e corro verso il colloquio.

Arrivo distrutta: spettinata, accaldata, e con delle enormi, appuntite, marroni, lucide, vistose scarpe da Aladino.

Non ho avuto il lavoro. Non ho più messo quelle scarpe.
Ma ogni tanto le guardo e sorrido: quelle orride, costosissime scarpe. Le odio. E le amo. Rappresentano i primi passi che ho fatto in questa città, incontro alla mia vita felice.

A pensarci bene, se lo avessi saputo, 6 anni fa, avrei accettato di pagarle anche più di 40 euro.

Commenti

  1. ne ho un paio anch’io! in foglia di banano, colore verde pallido. me le ha portate il mio vicino al sharkaoui dal marocco. (tranquille, non le metto…troppo sobrie…)

  2. Hahaha Ba…io ne ho una collezione di scarpe “di Aladino”…ma a me le regalano i parenti ogni santo anno…. 😀

  3. Che dolce questa storia…
    A pensarci bene anch’io ho delle particolari scarpe legate ai momenti salienti della mia vita…
    Potrei scriverci un post un giorno…
    Quelle a cui sono più legata sono quelle che indossavo la sera che è nata la storia d’amore che sto vivendo tuttora: della ballerine rosso ciliegia scamosciate…
    Mi ricordano tanto quelle di Doroty del Mago di Oz.. ed effettivamente mi hanno portato a casa, perchè adesso per me casa è dove c’è il mio compagno di vita!
    Pisi

  4. 😀
    Io ti avrei dato il posto già solo per il coraggio 😀
    Chiara

  5. Avevo un paio di ciabattine fucsia così! Prese nel Natale 2005 a Casablanca nel viaggio dell'”INCIDENTE”. Volevo tenrle per ricordo ma alla fine erano troppo rotte e puzzavano anche un pochetto…

  6. aspirantemamma

    ahah ma questa è una storia bellissima!!!!

  7. io amo molto le mie scarpe del matrimonio. delle specie di pantofole-mocassini di seta verde cangiante in oro. una bellezza. ogni volta che le rimetto mi sento in paradiso.
    ciao!!!

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