Cibo e sensi di colpa

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Tipico: hai mangiato troppo e ti senti in colpa; hai infranto i tuoi propositi e ti fai schifo; hai interrotto di nuovo la dieta e adesso ti senti un fallimento. Tutto normale, insomma. Capita. Capita soprattutto quando ti poni degli obiettivi irraggiungibili che, ovviamente, nessuno riuscirebbe a portare a termine, nemmeno quel grissino cocainomane di Kate Moss.

Perchè succede? Perchè c’è sempre, in una dieta, uno scarto tra l’entusiasmo iniziale e il tempo della riuscita. Tu sei cambiata, sei pronta a far vedere a tutti questo cambiamento… ma il tuo corpo, ovviamente, risponde in modo lento, chilo per chilo, e non esiste nessuna affettatrice speciale con cui eliminare pancia, chiappe e cosce con un taglio rapido e deciso.

Capita perchè è difficile rendersi conto di quanto si è state stupide a lasciarsi andare. Avremmo dovuto fermarci prima. Prima di arrivare a questo punto.

Ma comunque ormai è fatta, che altro si può fare se non rimboccarsi le maniche? Non penserai mica di buttarti dalla finestra?
Lascia stare, con quelle chiappone non riusciresti comunque a passare dagli infissi.

Fai una cosa più saggia. Segna su un foglietto le sensazioni che provi in questo momento: mi sento male, mi sento piena, ho l’alito pesante, non riesco a muovermi, mi sento frustrata perchè ho vanificato gli sforzi di un’intera settimana…
Conserva il foglietto per i prossimi attacchi di fame compulsiva: ricapiteranno. Ma tu sarai pronta: potrai riportare alla mente queste sensazioni sgradevoli, e imparare a non mentire a te stessa.

Dal Manuale Pratico della Felicità, pag. 89 – Prenditi cura di te:
Prenditi cura di te sognando ad occhi aperti. Fantastica sul futuro, fai progetti immaginari su un tuo negozio, un libro che vuoi scrivere, una coperta che vuoi realizzare, un secondo figlio che vorresti avere, su come spenderesti i soldi del superenalotto se li vincessi, e così via.
E se ci riesci, sostituisci la fame con i sogni: invece che attaccarti al frigorifero tutte le volte che sei stanca o arrabbiata o infelice o semplicemente annoiata, riprendi il tuo quaderno e inizia a sognare.
Buttati sotto la doccia e immagina la vita che vorresti avere da lì a breve.
Fare bei sogni, e coccolarsi dentro quei sogni, è di buon auspicio. Un giorno, probabilmente, li realizzerai.
Nel frattempo, impara ad amarti a piccoli passi. E ricorda che per amarti non devi per forza essere magra e bella. A quello potrai arrivarci.
Devi essere positiva e intelligente.
Perché tu magra lo potrai diventare, un giorno.
Uno stupido, invece, intelligente come te non potrà mai esserlo.

Ricorda che l’obiettivo non è dimagrire, ma sentirti bene. Non è questione di chili, ma di stare bene con te stessa e di non farti più schifo da sola.
Un piccolo cedimento non dice che sei una fallita, ma dice che sei semplicemente umana.

E’ una bella cosa.
Anche perchè se tu fossi aliena, non saremmo qui a parlare.

Commenti

  1. Grazie per questa riflessione. Capita troppo spesso di rimpiangere gli errori fatti e a volte per colpa di questo non riesci a cambiare. Umana, semplicemente umana!

    • Ho imparato sulla mia pelle che rimpiangere gli errori non aiuta a rimediare agli errori. Era diventata una scusa: se mi sento in colpa è come se mi giustificassi. Ma comunque la solfa non cambia: non faccio quel passo avanti che serve per uscire da questo circolo vizioso.
      Invece poi ho capito che posso fare qualcosa PRIMA di ricadere nei miei stessi errori. E funziona.

  2. Questo tuo post casca a pennello perchè è proprio così che mi sentivo ieri, sono ferma a 5 kili e non riesco ad andare oltre e proseguire la dieta.Il Natale è alle porte, la voglia di organizzare feste e cenettine, di preparare torte e biscotti si fa pungente ed mi sento in “stand-by”, prigioniera di questo regime alimentari forzato.
    La mia volontà vacilla e manco un’anima che mi dicesse che sono dimagrita!!Sigh sigh sigh!!Però il tuo ottimismo mi aiuta…grazie!

    • Guarda, io ti capisco eccome… Io ho perso 13 chili, e NON si vedono. Figurati tu… Lo so: è deprimente al massimo! Ma questo non deve fermarti: se ti fermi fai un dispiacere a te stessa, mica agli altri…

      • Ma bravissima ! non ti vedo e quindi non mi fermo all’aspetto esteriore, bravissima per tutta la volonta’ che ci stai mettendo !

  3. Oggi ne avevo bisognissimo.
    Ieri sera ho ceduto a una fetta e mezzo di cotechino.
    Però non al vino e non al dolce.
    Quindi mi sento schifo a metà.
    Grassie!

  4. Grazie! Io non riesco a partire con questa maledetta dieta. Non ne ho proprio voglia. Però so che devo farlo, che mi sento pesante, che vorrei rimettermi un paio di vestiti che mi piacevano e magare trovarne di nuovi, di più femminili… Ce la farò?

  5. Mi leggi nella mente?
    Il tuo articolo cade proprio a fagiolo per me…
    Sgarri, piccoli, niente abbuffate di schifezze come una volta, ma non ho seguito la dieta come dovevo, e i sensi di colpa mi assalivano in continuazione, non mi lasciavano dormire e poi mi sono detta, ora BASTA!
    Sono stufa di sentirmi in colpa e di non valere niente perche’ non riesco nemmeno a seguire una stupidissima dieta, BASTA!
    Da questa mattina si ricomincia.
    Un bicchiere d’acqua appena alzata, il the’, la frutta…
    E poi pensare ad altro, fare qualcosa di manuale per impegnare la mente quando vengo colta dalla voglia irrefrenabile di mangiare dolci, quando sembro un drogato che cerca la sua dose quotidiana.
    Un piede dopo l’altro, un giorno dopo l’altro, almeno fino ai prossimi 5 kg 🙂

  6. Grazie per il tuo post.
    Credo che tu abbia perfettamente espresso a parole quello che frulla spesso in molte delle nostre testoline (la mia in primis, eh!). Ora me lo stampo!
    Ciaps
    Chiara

  7. io non ho ancora cominciato una vera e propria dieta, ma dovrei farlo e so anche come si fa dato che circa otto anni fa sono riuscita a perdere venti chili in un anno intero sotto stretto controllo medico. adesso ho recuperato dieci chili, e dovrei smaltirli perchè mi fanno star male, mi fanno sentire brutta. Ma mi viene difficile iniziare anche se già cerco di contenermi sempre più giorno dopo giorno ma il mio problema è che dopo il pasto ho un desiderio matto di dolci. vorrei svuotare il pensile della cucina malefico, ma il mio compagno è magrissimo e non posso togliere tutti i dolci dalla circolazione!!!
    (Otto anni fa abitavo da sola, mi gestivo da sola ed era molto ma molto più semplice!!!)

  8. Cara mammafelice io non rispetto mai i propositi della sera prima (tipo mangiare meno pane),ma apparte questo ti volevo chiedere un consiglio che non riguarda l’argomento diete;volevo ordinare il tuo bel manuale e per Natale avevo in mente di regalarlo anche alle maestre del nido del mio bambino andrà bene visto che non sono mamme?
    la risposta temo sarà un pò di parte ma ci provo,ciao ciao
    Lo sai che Trashic da dipendenza!

    • Ciao Sara! Il libro non parla di mamme, ma di donne. Sicuramente però vi trovi una serie di esempi di tipo mammesco, che magari da chi non ha figli possono non essere apprezzati. Bisognerebbe chiedere a chi lo ha letto! 😉

  9. grazie e complimenti

  10. mi sento proprio in compagnia….conosco bene la voglia irrefrenabile di dolci o di qualche schifezza da stuzzicare.
    Però poi mi sento di cacca, non riesco neanche a fare shopping ( e ciò è GRAVE) perchè non mi vedo bene in me stessa, mi sento fuori luogo e a disagio.
    per oggi il mio motto sarà: DEVI ESSERE POSITIVA ED INTELLIGENTE!

    grazie Barbara!

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