Ma lo stile cos’è?

Giorni fa, in uno dei rari momenti di stasi e relax, leggevo su una delle mie riviste preferite, Elle, un’intervista a Isabella Rossellini, sul suo stile, il suo guardaroba, i suoi immancabili pezzi di abbigliamento.

E alla domanda su cosa fosse per lei lo stile, diceva: “Un’evoluzione naturale. Qualcosa che si deve capire e costruire col tempo. Bisogna prima scoprire quello che ti appartiene e poi coltivarlo. Non si può fare tutto insieme.”

Mi son messa a pensare a quelle volte in cui, pur indossando qualcosa di attuale, non mi sentivo a mio agio. Alle volte in cui, dopo aver letto un servizio di moda che bocciava un certo capo di abbigliamento che io indossavo quotidianamente, mi scoprivo con quella sensazione strana alla bocca dello stomaco, come fossi stata colta in flagrante su una marachella di bambina. Alle volte in cui ho acquistato cose irrinunciabili che poi non ho mai indossato e a quando ho portato allo sfinimento qualcosa fino a logorarne il tessuto.

E allora ho capito: è quello lo stile. È il coraggio di non omologarsi, il coraggio di vestirsi di ciò che piace a prescindere dalle mode del momento. È la disponibilità a conoscere, a provare, eppure non tradire mai il nostro corpo e la nostra indole, non ingannare il nostro riflesso nello specchio, ‘ché siamo uniche noi donne, con le nostre forme, la nostra taglia, la nostra bellezza.

Ma ho capito anche che lo stile si crea strada facendo, prendendo qualche scivolone, concedendosi dei tentativi, andando dritta a un’idea o accettando un suggerimento. Lo stile si crea col tempo, sì, accumulando il gusto, ma non soltanto per le cose belle, piuttosto per il nostro corpo. Io ho scoperto il mio stile quando mi sono innamorata di me. E questo è avvenuto abbastanza di recente. Solo allora si è disposti a coccolare la propria immagine, quando l’accettiamo, la ammiriamo, ne scorgiamo i difetti con indulgenza, quando sentiamo il piacere di valorizzarla. Lo stile è amore verso se stessi. È un cappello a falda larga solo se ci fa sentire affascinanti, un paio di guanti solo se ci fanno sentire intriganti, una borsa che racchiuda ciò che ci sta a cuore.

“Le donne sciocche seguono la moda, le pretenziose l’esagerano; ma le donne di buon gusto vengono a patti con essa”, diceva Émilie du Châtelet, tre secoli fa. E io mi associo, e mi piacerebbe molto aver sempre il buon gusto di venire a patti con le mode per restare sempre, inconfondibilmente, me stessa.

E voi? Cos’è lo stile per voi?

E qual è l’oggetto che rappresenta il vostro stile?

Commenti

  1. Mi ritrovo completamente in quello che dici in questo post Caia: lo stile lo si crea con il tempo.
    Gli oggetti che rappresenta il mio stile sono assolutamente i jeans e le scarpe basse. I primi, irrinunciabile capo di abbigliamento del mio modesto guardaroba, mi fanno sempre sentire a mio agio. Li rendo adatti all’ufficio abbinandoci una giacca e li rendo informali con un maglione.
    Le scarpe basse che preferisco sono le ballerine, ma dato che sono molto freddolosa, le indosso prevalentemente in primavera ed estate. Per l’inverno mi piacciono le scarpe basse sportive, non proprio delle sneaker ma con la suola in gomma…(oddio non so descriverle, ma non cito marche e modelli per non fare pubblicità), che mi permettono di camminare a passo svelto e rincorrere l’autobus senza richiare l’azzoppamento!

    • si, ho capito, intendi quelle tipo hogan. non ci preoccupiamo di fare pubblicità. in fondo che male c’è dire che ci piace un modello piuttosto che un altro? 🙂
      no, io quelle non le ho mai indossate, ma anch’io sostenitrice della scarpa comoda per tutti i giorni 😉

  2. Grande! Irrinunciabile è quello che ci fa sentire a posto.
    Per me cos’è?
    Un paio di jenas (ok…mille paia di jeans nell’armadio…ma son dettagli!), un dolcevita nero, gli stivali neri e una bella collana.

    Per le stagini più calde….JEANS (ettepareva…), canotta colorata, sandali.

    • anche a me il jeans piace, ma ho sempre avuto il problema di non calzarli ad occhi chiusi. trovare il modello giusto per me è spesso un dramma, quindi non è mai diventato il mio must. ora che con la gravidanza mi sono un po’ riproporzionata li indosso meglio, in effetti.

  3. Io ancora non l’ho trovato, proprio perchè non ho ancora imparato a piacermi del tutto. Ma sicuramente l’irrinunciabile per me è il colore, in tutte le sue forme: mi piacciono soprattutto i gambaletti colorati, le sciarpe, gli accessori strani e vistosi. Mi piace vestirni ‘normalmente’, ma con un particolare stravagante, eccessivo. Mi piace l’esagerazione-misurata 😉

    • io un tempo indossavo molto più colore, adesso mi sono accorta appunto che ci vuole un po’ per “misurare” la stravaganza, quindi spesso mi rifugio in cose meno colorate che però riesco a mixare tra loro più rapidamente. però alla stravaganza non rinuncio (vi siete già scordate del mio cappottino maculato???)

  4. che bello questo post, d’altronde anche Coco diceva “La moda passa, lo stile resta”.
    Per me lo stile, intendo il mio, consiste in decolté e gonna…, ma adesso che sono praticamente costretta a ballerine e abitini morbidi mi sono creata un nuovo stile e devo dire che mi piace e mi piaccio molto!

  5. bella parola lo stile…io ancora non ho trovato il mio,cioè in verità non so se ho uno stile mio, posso dire che mi piace indossare abiti comodi e colorati, mi piace la marca “desigual” perchè quelle fantasie rispecchiano tanto il mio modo di essere e soprattutto la confusione che regna nella mia testolina!!!
    Mi piace anche il tailleur con gonna e camicetta bianca e scarpe col tacco, ma preferisco vederlo indossato da altre donne perchè quello non mi rispecchia. Cioè mi piacerebbe andar vestita in quel modo (non solo per i colloqui di lavoro),piacerebbe molto al mio compagno,ma io…non mi sentirei a mio agio.
    a me piace essere semplice, apparire anche simpatica ed avvicinabile e non circondata da quell’aurea di superiorità che detesto!!!

  6. ioelafavolamia

    mmm, il mio stile. Sinceramnete è cambiato nel tempo. Come i miei colori preferiti, da “Giovine” era l’azzurro in tutte le sue tonalità, poi è passato ai colori forti e decisi in contrasto es. scaldacuore rosso e gonna nera…ora preferisco i colori classici dal blu al marrone al verde bottiglia… prima adoravo le magliette scollate e dicevo “ognma mostri quel che può” voglio dire non avevo un bel sedere ma avevo un bel seno…ora dopo 2 gravidanze ravvicinate e l’allattamento preferisco maglie non troppo generose, non mi sento a mio agio con lo scollo ma mi piacciono comunque le magliette non troppo larghe, anzi amo quelle che assecondano i fianchi e anche se non sono così magra non mi vergogno tanto a mpotrare il mio corpo perchè proprio come dici te ho imparato ad amarlo. Anche se è pieno di cellulite e di rotolini!

    • e infatti io mica sono dispensata da quei “visitatori” ehheheheh
      però lo sai? da quando ho avuto momo mi sembra di essere più armoniosa. o forse vedo il mio corpo con più indulgenza, perché ha fatto qualcosa di straordinario e ne è ancora “gravido”.
      bah…
      o forse ho solo la vista appannata dal sonno cronico 😀

      • ioelafavolamia

        sonno cronico…mmm siamo in compagnia! 😉
        Ma lo sai che io col pancione mi vedevo così sexy! E pure magra!!!! Cose da non credere!!!!!

  7. Mi è piaciuto un sacco questo post! Mi ritrovo in pieno nelle parole che scrivi…
    Qual è il mio stile? gonne svasate o a palloncino e maglioncini… anche se in questo periodo sto portando molto pantaloni tipo jeans neri a sigaretta con stivali e maglioncioni morbidi… è che seguendo voi, in questo periodo ho voglia di cambiamento, di svecchiare il mio guardaroba, di osare di più…ma ho bisogno di una guida…per questo ho scritto alla personal trashopper! 😉

  8. Non so bene qual’è il mio stile ma seguo sempre queste regole, visto che adoro gli accessori vistosi, non ne indosso mai più di uno e sempre su capi basic..immancabile nel corso degli anni le t.shirt bianche immacolate e i jeans mai elasticizzati ma avvolgenti e sempre leggermente svasati in fondo…non credo che le magre si possano permettere tutto…

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  1. […] ci ha spiegato molte volte che cos’è lo stile e come trovare il proprio, perché, volente o nolente, l’abbigliamento è comunicazione di […]

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