Speciale cappotti

Vi ricordate del mio appuntamento di ieri?

Ecco, mai location fu più sbagliata. Le chiacchiere con Piattins sono state veramente quello che ci voleva, ma incontrarsi in Via Nazionale e pensare di non subirne le conseguenze è stato da pivella.

Dopo la colazione abbiamo fatto due passi insieme e qualche ronda ricognitiva in un paio di negozi, di cui uno tra i miei preferiti a Roma. Poi un saluto veloce, attraverso la strada proprio all’angolo di Max Mara.

Avrei potuto proseguire ed entrare in un più rassicurante Promod, Intimissimi o che ne so io, da Momento, per esempio. Invece le mie oxford erano già entrate nel regno del classy italiano. Ed eccomi che già provavo cappotti e inforcavo borse.

€ 2.125 e spiccioli.

Questo sarebbe stato il conto se avessi preso quello per cui invece ho lasciato un pezzo di cuore lì in quel negozio all’angolo di Via Nazionale.

Sospirate con me.

Ho chiamato mia madre nella speranza che mi dicesse di aver fatto un’insperata vincita e che stesse appunto pensando a cosa regalarmi per Natale e invece mi ha detto: “Ma neanche con una colletta!!!”

Ecco, però con voi posso ancora un attimo indugiare su quel sussulto dell’anima.

Era lui, IL cappotto. Uno di quei capi che indossi tutto l’inverno, per dieci anni, e ti senti meravigliosa.

Un cappotto a vestaglia con collo ampissimo, quasi un cappuccio. Lungo al ginocchio, con tasche a toppa.

Semplice, color cammello. Di una raffinatezza indiscutibile.

E poi, va be’, c’era una specie di imbottito smanicato con cappuccio di pelliccia che si poteva mettere sotto il cappotto per renderlo più pesante e il cappuccio rendeva il collo ancora più prezioso. Poi una sciarpa in cachemire, che avrei usato, oltre che sul cappotto, tipo mantella/stola per tutti gli autunni della mia vita. E poi una borsa, ovviamente. Che su un cappotto del genere non è che ci metti una borsa qualsiasi. Ci vuole una di quelle borse che puoi portare in tutte le stagioni, di giorno e di sera, con tutti gli umori.

Ecco. Io se avessi avuto € 2.125 proprio in più, di cui nessuno sapeva l’esistenza, io sarei uscita da quel negozio con gli occhi a cuoricino. Ma sono una madre di famiglia e ho un ritegno anch’io 😉

Certo mi son presa la briga di fare uno scherzo al MaritoZen, dicendo che doveva andare a ritirare e saldare il mio regalo. Ho rischiato di giocarmelo, il marito.

Tutto questo preambolo per dire che poi, a mente lucida, io non sono tipa da indossare veramente per dieci anni lo stesso cappotto. Io, ecco, diaciamo che sarei tipa da indossare quel tipo di cappotto per tutti i giorni, ma avendone altri da alternare. Ragion per cui resto su cifre decisamente più basse.

Comunque il post vorrebbe passare in rassegna i capi spalla tra cui possiamo scegliere quest’inverno, per capire quello che fa per ognuna di noi, un po’ come abbiamo fatto per le scarpe di tutti i giorni.

Cosa c’è in giro?

Genere sportivo: parka e piumini.

Piumino corto e piumino lungo.

Classico parka e variante.

Genere classico: il cappotto e la cappa.

La cappa

Il cappottino stravagante.

Il cappotto cammello.

Il cappotto marinaresco.

Genere modaiolo: pelle e pelliccia.

La pelliccia bianca.

La pelliccia maculata.

Il cappotto di pelliccia

Il montone

E per finire la mia top five, ovvero gli indispensabili del guardaroba invernale:

  • cappotto cammello
  • parka
  • pelliccia maculata
  • pelliccia chiara
  • cappottino marinaresco

Così credo che si avrebbe sembre il capo spalla giusto per ogni outfit.

A me però manca ancora qualcosina…

E voi? Su cosa contate fermamente per affrontare il freddo invernale?

Commenti

  1. Che dire? secondo me si vede che a Roma fa meno freddo che a Milano… una cappa o un cappottino qui si mettono solo fino a metà novembre, e poi da metà marzo, ma se non c’è vento.
    Per cui Piumino Forever!!! 🙂
    Ps il cappottino stravagante è carinissimo!!!

    • oggi comunque fa freddo, mica si può uscire come ieri in giacca.
      oggi sono col pellicciotto, ma sbottonato 😀

      • ma beati voi, io sono con il piumino lungo, con sotto la sciarpa e sopra uno scaldacollo gigante (tipo mantellina) di lana a trecce… e cappello e guanti, che c’è il sole ma ci son 2 gradi e vento teso… uff

  2. Tu sei matta. Ricordami di non lasciarti nemmeno per sbaglio la mia borsa col bancomat dentro, nemmeno se siamo ai bagni pubblici e mi tocca appoggiarla per terra. 😀

    • ahahahhaha
      socia, ma NON L’HO COMPRATO!!!
      e ti dirò di più.. ammesso dovesse ancora esserci ai saldi, non me lo potrei permettere uguale… 🙁

  3. Anche qui piumi o for ever , io quest’anno vorrei comprarmene uno nero o grigio , ma ormai punto rigorosamente ai saldi 🙂

    • ecco, questo è un concetto non sviscerato. io i capi spalla credo siano di quelle cose da comprare rigorosamente ai saldi o in outlet. che magari riesci a risparmiare, ma a prendere dei capi di buona qualità 😉

      • Concordo io ho dei piumini che uso da dieci anni quasi , anche le scarpe preferisco prenderle in saldo ma di buona qualità 🙂

  4. Ok tesoro discutiamone.
    Non ci si può fare così male.
    ERGO ti prescrivo una cura: prendi la macchinina santa, vieni a visitare la pianura padana che è tanto bella (se non c’è la nebbia o il Po di fuori…però in generale è bella) e Roccettina tua ti porta all’outlet Max Mara a farti cappotto e borsa. A un quarto del prezzo.
    Te gusta?

    • mi gusta assai 😀
      però ci andiamo insieme e ci mettiamo anche la colazione con chiacchiere. eh? perché è tutto l’insieme, tutto il mood che si deve ricreare!

      cmq dove si trova precisamente l’outlet?
      hihihihhih
      magari organizzo un week end al volo… ehehehe
      ma tu hai preso mai qualcosa?

    • anche io sono della pianura 😛
      e qui un capottino leggero nn bastaaaaaaa

  5. Per ora mi arrangio con un piumino che va bene sia in montagna che in città, stretto in vita, semplice e morbidissimo, rosso. Ma sono anni che per il vero freddo vorrei un cappottino in piuma (mi piaccioni i fay….. ) nero o scuro (ho provato a fare un giro all’outlet di ADD e 313, mi sono spenta, non mene andava bene uno!). Sono una fanatica di cappotti!! in ogni negozio in cui vado ne vedo almeno uno che vorrei comprare, l’ultimo acquisto è blu, collo alla coreana, leggermente bombato in fondo e lunghezza al ginocchio, ma è leggero, così come quello rosso di panno… e abito a Milano.

    • infatti il problema dei cappotti è che spesso per garantire una buona vestibilità non sono tanto pesanti. a meno che non vai su taglio sartoriale, cachemire, oppure l’aggiunta dell’imbottitino come quello che ho abbandonato io… 🙁

  6. Ciao Caia io ho una sorella che ha lavorato da MaxMara e mi ha detto che i capi della passata stagione sia di MaxMara che di Max&co vengono poi venduti a prezzi convenienti sul sito diffusionetessile.it.
    Credo che vengono tolte le etichette ma sono riconoscibilissimi.

    • si, pero’ devo appunta aspettare l’anno prossimo… 🙁

      hehehehhe, cmq diffusione tessile la conosco, anche se ancora non ho comprato nulla… mi rifarò 😀

  7. adoro i cappotti
    ne ho uno nero alla russa che fatico a buttare
    un capottino corto che mi ha salvato dalfreddo in gravidanza
    e ora ho preso un piumino dello stesso verde del capottino con fiore… alla brugi, quindi non ho speso manco troppo e ha riscosso i consensi delle mie colleghe fashion!:P

  8. Il mio cuore per ora è rimaso in un negozio di marella, di fronte ad un piumino color ghiaccio, lungo, ma si staccava la parte sotto e restava corto, col doppio collo pelliccia e piumino che si staccava, e si staccavano anche le maniche. 499,00 euri netti.
    Che tanto adesso dovrei prenderlo troppo grande per poterlo mettere.. ed allora vediamo con i saldo a quanto arriviamo..
    questo:
    http://www.style.it/moda/armoire/2010/09/02/marella-tutte-le-forme-dell-inverno.aspx

    • però se non ho capito male adesso lo prenderesti per metterci dentro il pancione?
      forse non conviene prendere un capo così buono e costoso per un periodo così breve… ci sono altre soluzioni per ripararsi dal freddo col pancione… anzi abbiamo in mente post a tema…

  9. Concordo pienamete con quanto scritto sopra: a Milano e in Brianza non riesci ad afrontare l’inverno senza un piumino.. e quindi piumino sia!
    Il mio è rigorosamente nero (vietati i colori ciari se viaggi sulle nord!), corto e con una cintura che strizza la vita..
    Però ho sempre freddo alle gambe, così a Gesù Bambino ho chiesto un piumino un po’ più lungo, che arrivi sopra il ginocchio, e che verrà acquistato dopo l’epifania in saldo ad un outlet, sperando di trovare la taglia!

  10. Da Brescia non posso che confermare: nonostante tutti gli anni mi ostini a tirar giù dalle ante alte dell’armadio i miei due cappotti (uno nero uno beige), l’unica alternativa al piumino è la morte per congelamento!
    Chiara (Sigh!)

    PS = anche nella mia greatest hits al primo posto ci sarebbe il cappotto cammello

  11. per il mio inverno ci sono nell’ordine un piumino marrone, un cappotto pesante azzurro polvere per le occasioni formali e un cappottino da battaglia nero.
    nella mia wishlist invece c’è da tempo il cappotto cammello. ma anche quel cappottino di pelliccia che hai pubblicato (non si sa mai, che babbo non passi di qui a dare un’occhiatina…) non era niente male…

  12. Mi hai fatto venir voglia di un cappotto nuovo (color cammello naturalemente)…in effetti per i cappotti MaxMara e Max&Co sono i migliori (io un cappotto di Max&Co. dal taglio classico, color antracite ce l’ho da vari anni ed è stato davvero un buon investimento).
    Per l’abbigliamento di tutti i giorni preferisco il piumino, lungo con un abbigliamento più formale e corto con i miei adorati jeans.

    • io di piumini ne ho uno lungo nero con un modello troppo carino che fa tipo un palloncino sotto e un collo molto particolare e sinceramente lo uso anche in versione piu’ “elegantina”. non da gran gala’, ma comunque non necessariamente con jeans.
      corto mi sta una ciofeca, passo 😉

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