Parisienne

Oggi mi sento un po’ parigina, e pochi elementi possono farti volare lungo gli Champs-Élysées.


Parisienne by Trashic featuring leather booties

Maglia a righe, berretto da pittore, trench e filo di perle.

Il tutto su dei jeans con cinta di cuoio maschile. Scarpe secondo la necessità: polacchine basse o zeppe allacciate. Borsa semplice, ma importante.

Basta poco, ma l’effetto è quotidiano e raffinato allo stesso tempo.

Io ho scelto la versione bassa per oggi che sono di corsa tra mille impegni tra un capo e l’altro della città.

Allora un saluto al volo e scappo!

Commenti

  1. Bellooooo,
    io oggi ti condivido il basco, che sto usando in questi giorni , e i jeans.Per la maglia a righe orizzontali, non la uso , perchè allarga, e visto le temperature sostituisco il trench con il giubotto imbottito. Buona giornata

  2. Bellissimo questo abbinamento! Ma io ancora non ho ben capito dove abiti.. più passano i giorni, più leggo i tuoi post sul daily outfit, più ti immagino nel paese dell’eterna primavera! Beata te! Pensa che giusto stanotte ho sognato che era arrivata la primavera, le temperature erano miti, io indossavo un bellissimo abitino color corallo con un cardigan con le macniche a 3/4 nero e sul mio balcone tutte le viole erano in fiore, ed erano addirittura diventate rampicanti!!!
    poi mi sono svegliata, fuori piovigginava, c’era la nebbia e c’erano 3°… uffi!

    • io abito a roma, considera, pisi, che domenica pomeriggio c’erano 14 gradi.
      ci sono giorni che fa più freddo, la temperatura è arrivata anche vicino allo 0, ma io il mio trench (che ha una leggera imbottitura estraibile) lo porto davvero tanto anche d’inverno!
      e poi mettici che sono donna mediterranea… calorosa!!!

  3. Che bello questo look!
    Di la verità: ti sei rivista Il tempo delle mele l’altro giorno?? 😀

  4. mannaggia! mi sembrava caldo, oggi, con otto gradi, qui a Milano… ma quattordici è un abbozzo di primavera 🙂
    Per adattarlo a queste temperature ci vuole -come minimo- un cappotto!

    A me hai fatto ricordare un vecchio film con james stuart che rincorre la figlia a parigi (prendila è mia, dovrebbe essere il titolo).

    un abbraccio infreddolito
    schnecke

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