La dieta del Bento

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Continuo a sostenere che si possa dimagrire mangiando tutto. Secondo il mio parere, le porzioni fanno la differenza, e non le privazioni. Certo un quadretto di cioccolata non fa ingrassare, ma siamo capaci di mangiarne un solo quadretto?

Una delle mie sperimentazioni riguarda proprio le quantità. Se è vero che in ogni dieta si possono mangiare verdure in quantità illimitata, a pasto (purchè non siano condite, o fritte…), è anche vero che uno degli scopi della dieta, almeno in una seconda fase, è quello di ridurre il volume dello stomaco, imparando a mangiare meno in generale.

Io per esempio mangio benissimo. Credo di avere un’alimentazione praticamente perfetta: mangio cereali integrali, verdure a volontà, ho eliminato la carne, cuocio tutto a vapore o al forno, uso pochissimo olio. E perchè da un mese non dimagrisco? Perchè non mi rassegno al fatto che le porzioni fanno la differenza.

Una persona a dieta può anche mangiare la pizza due volte a settimana. Ma quale pizza? Una pizza margherita al taglio, sotto forma di piccola porzione: ovvero circa una metà di una normale pizza al taglio. Con tanta insalata di contorno.
Una persona a dieta può anche mangiare le lasagne a pranzo, ma dovrebbe mangiarne la stessa quantità che ne mangerebbe Nicole Kidman (della quale ho sentito dire che ‘assaggia, non mangia’): una quantità da ristorante di nouvelle cousine, per intenderci. Perchè se guardate le porzioni dei ristoranti ‘da ricchi’, ecco come mangiano: mangiano tutto, ma in porzioni minutissime (in quel piatto di pasta ci sono 6 conchiglie di numero… le ho contate). E si alzano dal tavolo appagati, ma non sazi.

Dunque il primo segreto di una dieta è pesare i cibi. E’ una noia mortale, ma insegna a rivedere il proprio stile di vita, facendoci render conto della notevole differenza tra 50gr di pasta e 200gr di pasta. Notevole. E quando si fa l’abitudine alla bilancia da cucina, un secondo segreto è continuare con le giuste porzioni anche fuori casa.

Un modo per dimagrire mangiando meno? Il Bento. Detto anche schiscetta o baracchino, il Bento è un contenitore portacibo di limitate dimensioni, o, meglio, delle dimensioni giuste per contenere il pranzo perfetto. Provate a riempirlo fino all’orlo: non si chiuderà.  E dunque è un modo per non dimenticare le giuste porzioni anche se si mangia fuori casa (a dire il vero secondo me è bene usarlo anche in casa). Contiene due vaschette che possono essere riempite con riso, verdure, pesce, carne… o può contenere anche zuppe e creme. Bisogna riempirlo con saggezza, ma in ogni caso bisogna soprattutto riempirlo con parsimonia.

La chiamerei una vera e propria dieta del Bento, perchè con pochi grammi di cibo, quelli giusti, si dimagrisce eccome. Siete d’accordo?

Commenti

  1. D’accordissimo!
    E chi mi ferma dopo solo 1 quadratino di cioccolata? O prima dei 200g di pasta?
    Insomma, se sono obesa un motivo c’è, e lo so benissimo.

    Io a ‘sto bente ci sbavo dietro da anni ormai (ho perso il conto di quanti) e da quando hai iniziato ap arlare della dieta del Bento mi è tornata la voglia di provare a farlo.
    Certo non elaborato e sfizioso come quelli originali giapponesi, quelli per cui le donne si svegliano alle 5 del mattino per tagliare le carote a forma di fiore, ma qualcosa di più semplice e veloce sicuramente.
    L’ho già proposto al marito che attualmente sta saltando il pranzo per poi abbuffarsi a cena, convinto che così dimagrirà, e sordo alle mie spiegazioni sul fatto che non bisogna saltare i pasti.

    • Nono, niente fiorellini: e chi ce l’ha il tempo? A me basterebbe riuscire già a prepararlo tutti i giorni, pranzo e cena…
      Saltare il pranzo, beh, non solo è sbagliato concettualmente, ma è proprio sbagliata la scelta di mangiare solo a cena, ovvero il momento della giornata in cui si assimila di più. Molto meglio il contrario: digiunare a cena e mangiare bene a pranzo.

      • Ma perchè è un concetto così difficile da far capire agli uomini?
        Il mio compagno non fa colazione, pranza con uno yogurt e due mandarini, beve pochissimo e quando arriva a casa alle 19.30 si mangerebbe anche il divano! E si rimpinza di patatine, cioccolata, ecc…
        E non ne vuole sentir parlare! Dice che a lui va bene così! E poi si stupisce perchè non perde peso!

  2. Parole sante: le porzioni fanno la differenza!
    E avere la testa sgombra ti aiuta a diminiure le porzioni: perchè sei contenta mangiando un pò meno.
    Piano piano ci sto riuscendo: ma quanto è dura!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Il bento è bellissimo, ma per me che non ce l’ho potrebbe anche funzionare un guzzini minimal!!! ;.)
    Buona giornata!!!

  3. E comunque anch’io sono convintissima che siano le porzioni a fare la differenza!

  4. Il dietologo che mi segue mi ha proposto i tuoi stessi consigli; di tutto un pò, anche le porzioni delle verdure non devo superare la quantità di un piatto piano, quindi niente mega ciotolona di insalata e basta ma pasti proporzionati nelle quantità e nella varietà di cibi presenti.
    Per la cioccolata, io mi regolo acquistando cioccolatini semplici, cioccolato al latte, fondente, al gianduia e ce ne concediamo uno o massimo due dopo cena accompagnandoli con una bella tisana relax!!

  5. E potrei non essere d’accordo?
    In un mese ho ridotto le porzioni, lo stomaco si è abituato e, quando mi capita di mangiare qualcosina in più (ma anche poca roba) me ne accorgo subito.
    Il bento è una grande idea e infatti ne sto cercando uno che faccia al caso mio…che comprare quello che hai messo nella fotina mi sembra un tantino esoso. Insomma, che ci sia o meno il maialino disegnato o no non è che mi interessi molto ecco! 🙂
    Io il mio pranzo già me lo sto preparando in una specie di “bento casalingo”, e lo preparo la sera prima. (che la mattina, oramai lo so per esperienza è davvero difficile riuscire a prepararsi qualcosa).
    Io ad esempio mi preparo la pasta con le verdure…metto il doppio delle verdure rispetto alla quantità di pasta…e mi sazio lo stesso.
    E, in confidenza: ho una confezione di cioccolato fondente a casa.
    Ne mangio un quadratino il sabato e non ho l’impulso di prenderne un altro. Ok, sta cosa la sto facendo da un paio di settimane…quando la fame cosmica dei primi giorni di dieta era passata.
    Sono brava io? O ho raggiunto la pace dei sensi?? 😀

  6. condivido!! dopo la gravidanza ho perso i 18 kg accumulati in 6 mesi, più altri 10 in altri 6 mesi e tutto perchè la piccolina era insonne e non mi lasciava mai mangiare più di 3 bocconi per pasto (qualsiasi fosse il cibo)!!!!
    ora ne ho ripresi 5, ma il mio stomaco si è effettivamente ristretto e più di un tot non entra.

  7. a me soprattutto frega la costanza: passo da dei giorni che reisco a mamgiare senza sgarri a giorni che sgarro continuamente. Comunque ammiro la tua costanza Barbara, e grazie a questo tuo post di oggi ho fatto un buon pranzo. Resisterò fino a sera?

  8. Ciao,
    dunque prima di commentare sono andata a cercare su Wikipedia cosa fosse il Bento,
    son daccordo anch’io che è sopratutto questione di porzioni, e sopratutto mangiare poco e spesso.
    Ciaooo

  9. Come dice un noto detto: “E’ la dose che fa il veleno”. Sono molto d’accordo sul discorso delle porzioni e anche l’idea del bento è un ottimo aiuto psicologico: a parità di porzione appaga di più un piccolo piatto pieno che un grande piatto semi-vuoto.

  10. Concordo con tutte!! Il Bento è un toccasana per la dieta perchè aiuta a rendere soddisfatti gli occhi a discapito dello stomaco. Un Bento Bako (la scatola vera e propria sembra piccolo e poco spazioso invece ci sta tutto il necessario! Unico difetto: se vogliamo portarci dietro una bella insalatona c’è poco posto per il resto… io mi porto un bento a parte per quella!!

Trackbacks

  1. […] portare a lavoro che siano gustosi, leggeri e, magari anche belli da vedere. Siccome concordo con Barbara quando parla di quantità, i pranzi suddetti saranno si vari, ma ridotti ai minimi termini. E […]

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