La regola dei cinque pezzi

Mie care confidenti, non voglio ripetere banalità, che sono un po’ shopaholic ve l’ho detto subito.

Però sapete anche quanto io mi applichi per rimediare, per cercare almeno di far fruttare il mio shopping e non sentirmi sempre che non so cosa mettermi, come accadeva un tempo. Vedi la rubrica LessIsMore, vedi tutte le mie elucubrazioni su must e guardaroba. Insomma non si può certo dire che io non mi applichi. E vogliamo parlare delle strategie per i saldi?

Ecco, navigando navigando, mi sono imbattuta in un blog, InTheMoodForLove, a cui mi sono subito affezionata per la raffinatezza della padrona di casa, Bailing, e per questa piccola caratteristica che ci accomuna, lo shopping compulsivo.

Tempo fa lei parlava della regola dei cinque pezzi, trovata a sua volta su un altro blog, che aiuterebbe a strutturare un guardaroba perfetto, organico ed efficace, senza andare sul lastrico e soprattutto ponderando gli acquisti per apprezzarli di più. Interessante, vero?

Ve la spiego nel dettaglio.

Si possono comprare solo cinque capi a stagione (le stagioni moda sono due, ve lo ricordo: DUE, D U E, intese?). Quindi in totale sono dieci all’anno. Tornano i conti?

Detto questo, ci sono delle regole, come dire?, di supporto, create dalla mia amica Bailing, perché detta così, ve lo giuro, a me mi fa proprio stramazzare sulla sedia. Eccole:

  • Sono esclusi gli accessori, tranne scarpe e borse. Nello specifico però le scarpe rientrano nel conto dei cinque pezzi, mentre le borse pur escluse fanno capo a un’altra regola: una sola borsa l’anno (che ci sta, dai)
  • Sono esclusi i capi basici: camicie, t-shirt, canotte e jeans (ma ho come la sensazione che questa regola sia un po’ vaga…)
  • Per i saldi vige la regola dei due capi-extra.

Ovviamente questo significa che, carta e penna alla mano, o word o excell, o quello che vi piace di più, bisogna decidere cosa acquistare in anticipo, senza farsi prendere dai raptus. Bisogna valutare bene il proprio guardaroba e poi agire sulle mancanze e tamponarne i difetti. Ma significa anche poter contare su una struttura solida di capi basici, (qualche idea la trovate nei DailyOutfit).

Io sono in un momento di stop agli acquisti generato dalla scorpacciata saldifera. La mattina ho sempre tutto sotto controllo e so quasi sempre dove acchiappare quello che voglio mettermi sentendomi sempre a posto, ma, diciamo, che ho un tantinello sforato il budget, quindi affronto con serenità rassegnazione questo periodo morigerato (nonostante le anticipazioni delle collezioni e i negozi online e gli outlet e tutti quei diavoli tentatori che scrivono le newsletter degli store online).

Comunque penso proprio di impegnarmi in questa cosa, quindi che ne dite di stilare insieme una bella lista dei capi basici come punto di partenza e una personale per i prossimi cinque pezzi per la primavera/estate?

E poi ci proviamo, dai! Non sarà poi così drammatico!!!

Commenti

  1. Amica mia mi sento terribilmente in colpa!!! Ho scritto giusto ieri un post in cui piangevo (lacrime di coccodrillo!) sulla regola dei 5 pezzi e mi lamentavo che mi sta praticamente uccidendo!!!
    Però questo tuo post mi da la forza di andare avanti (anche perché ieri è arrivato l’estratto conto di una delle carte di credito e leggerlo mi ha decisamente instradata sulla via del risparmio :-D)…
    Comunque ci siamo rimaste solo noi due (e forse Alice di Il mio paese delle meraviglie) a perseverare: pensa che la blogger di After Drk ha “temporaneamente” abbandonato la regola in occasione della sua settimana della moda newyorkese… eh, ma non si fa così! Troppo facile!
    O una regola si segue o non si segue!
    Io per ora tengo duro e rimango con 3 capi da comprare da qui a giugno… e se consideri che nel prossimo mese mi aspettano 3 giorni a Milano, 6 a Parigi e 6 a Miami ti puoi fare un’idea del mio stato d’animo!!!
    Baci :-***

    • Questo diventerà mica un centro di disintossicazione dallo shopping? 😀

    • hahahaha
      si ho letto il tuo post!
      comunque io archivio le abbuffate dei saldi e comincio da ora: 5+2 per la primavera estate. sara’ dura e anche una sfida far quadrare i conti, ma ci voglio provare. ovviamente aggiornerò!
      comunque secondo me una cosa che si potrebbe definire meglio è la storia dei capi basici, perché per esempio i pantaloni chino beige per me sono basici, forse più dei jeans… o quasi… ma per fortuna ce li ho! fiuuuuu
      insomma secondo me è anche importante capire quello.
      io più di tutto ho un grande problema: le scarpe.
      se dico quante ne ho comprate quest’inverno la mia sociafelice prende un aereo e mi viene a picchiare.
      sorvoliamo.
      però io almeno non ho i viaggi tentatori (purtroppo!)

  2. Sono le 11.00, e, o il mio collegamento a internet ha qualcosa che non va, oppure non ha ancora commentato nessuno… Cara Caia, secondo me con questo post hai scioccato un po’ tutte! 🙂
    Io, inevece, temerariamente scrivo, anche perchè, dopo il mio post di ieri (http://un-posto-nel-cuore.blogspot.com/2011/02/per-un-anno.html), questa in confronto sarebeb una passeggiata!
    Ti immagini se poi fra una anno faccio outing con un post dal titolo “I’m a shop-aholic e sono tre giorni che non acquisto nulla!” 😀

  3. Mmm…io di borse in un anno ne compro tipo 6….è grave???

    • Io l’anno scorso ne ho comprate esattamente 6 in effetti 😛
      Ed è proprio il motivo per cui mi sono auto-imposta la regola “una borsa l’anno” salvo poi disperarmi ogni volta che entro in un negozio e cercare di spacciare con me stessa una pochette in pelle rosa cipria di Marni per una trousse porta-trucco!

      • ehheeheh mistificatrice!!!
        senti, ma non sarebbe più verosimile una borsa a stagione?
        dai, aggiustiamo questa regola?
        in fondo io ho proprio borse diverse tra estate e inverno…
        se ci stai cambaimo la regola 😀
        così tu ti puoi comprare la borsina di marni 😉

    • be’…
      io sorvolo sui miei numeri.
      però nel mio caso questa regola potrebbe aiutarmi a comprare una borsa di qualità invece di un tot di borse stagionali, low cost etc… che dici questa motivazione aiuta?

  4. Cinque pezzi base esclusi i jeans?!!?
    Allora…il tubino nero ovviamente (parliamo di PE giusto?).
    Una gonna jeans (che dubito rientri nel conteggio jeans).
    Un paio di pantaloni in cotone chiari ma non bianchi.
    Un paio di bermuda/shorts.
    Pantaloni neri eleganti.
    SOLO CINQUEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE?!!?
    Volete morta anche me?!!

  5. Ah no ok, il cincque è per i nuovi acquisti ho sbagliato per fortuna 😀
    Beh, allora per i basici, quelli che ho detto a cui aggiungo un golfino lungo sportivo in colore neutro/bianco, un golfino corto nero e un vestititino chiaro.

  6. Ma sapete che io ci rientro bene bene? E solo a causa delle scarpe, che un paio a stagione ci escono (e mi costano più di tutto il resto). Sono molto soddisfatta, la mia autostima sul versante morigeratezza è a mille dopo aver letto questo post!

  7. la regola mi pare buona. baratterei volentieri le borse con le scarpe, in effetti… perchè se sulle scarpe faccio tranquillamente concorrenza a barbara, per le borse non mi so trattenere!
    Anche se quest’anno sarà dura… gli acquisti degli ultimi anni non mi entrano nemmeno piangendo e i vestiti più vecchi non li voglio nemmeno vedere e se ne stanno lì, a prendere polvere nell’armadio. MMM potrebbe essere la spinta per iniziare più seriamente la mia dieta, che dite???

    un bacio a tutte, intanto
    schnecke

  8. copio e incollo! comincerò ad applicare la regola da questa stagione (così la borsa che ho comprato ai saldi non conta…).
    Mi sembra molto sensato. E razionale. Che è esattamente quello di cui ha bisogno il mio guardaroba, dato che le cose pregravidanza non mi stanno più e non mi staranno più, dato che ero abbastanza sottopeso a causa di una forte intolleranza ai latticini, mentre quelle postgravidanza sono, grazie a dio, troppo grandi.

  9. bello, io sono mamma da 5 anni e il mio guardaroba piange,già prima nn mettevo cose particolarmente femminili, adesso sempre jeans felpa e sneakers. La mia bimba più grande ama essere elegante e critica me che sono sempre sportiva. Così in nome della mia mammità femminile, è giusto che mi riapropri di un look dimenticato. Ma per una donna(che ho scoperto di essere da poco, prima mi sentivo ragazza)che ama la praticità, tacchie gonne, non sono il massimo?

  10. ehi, fermi tutti, sui cinque pezzi in linea teorica ci posso stare….
    ma UNA borsa l’anno….
    dai, almeno una a stagione…
    oppure una sola tout court se è una it bag….
    voglio dire, se vedo una borsa di paglia per il mare carina ai saldi di carpisa non posso mica giocarmi la mia borsa annuale così!
    😉

    io l’anno scorso sono entrata nel magico mondo della neverfull GM di vuitton e da allora ho come placato la mia sete di borse…

    ..però la neverfull me l’hanno regalata…quindi non rientra nel conto, giusto?

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