Perdo peso senza dieta: un’ intervista

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Lasciamo spazio a un guestpost di Alchemilla, del blog La casa di Alchemilla, con una bella intervista dedicata al rapporto con il cibo: una donna magra quanto mangia? quanto pensa al cibo durante il giorno? come si sviluppa nella vita un buon rapporto con il cibo?

Perdo peso senza dieta: intervista a Sybille

Chi conosce il mio blog sa della mia passione per le interviste (e preparatevi ad un’intervista doppia, tra qualche giorno…). Ho quindi pensato che prima di passare in rassegna le regole citate nel precedente guest post, potevo raccontarvi un modo per capire come restare in forma mangiando di tutto e godendosi il cibo senza troppi sacrifici.
Si tratta di osservare le persone che sono magre naturalmente, cioè quelle che lo sono da sempre, che quando sono in compagnia partecipano volentieri ai vari banchetti, quelle che se siete in giro a fare un passeggiata non disdegnano mai un gelato.
E’ proprio quello che ci consigliano di fare gli esperti del settore.

Allora ho deciso di intervistare Sybille di Buntblume che vi posso assicurare dopo averla conosciuta personalmente è una magra naturale.

E’ vero che mangi tutto quello che vuoi?
Sì, é anche vero che non ho mai avuto problemi di peso, cioè non ho mai sentito la necessità di dover stare attenta. A parte in adolescenza che avevo messo su un po’ di ciccia che poi crescendo se ne é andata da sola, e ovviamente anche mentre allattavo avevo un bel po’ di riserve ma tutto si é rimesso a posto da sé. Probabile che sia questione di costituzione perché anche per mio fratello e i miei genitori stare attenti al peso non é mai stato un tema. Infatti la mia “couch” di alimentazione che segue la bioterapia nutrizionale (vedi sotto) mi ha confermato che il mio corpo brucia in fretta.
Certo, se potessi scegliere con la bacchetta magica non mi dispiacerebbe perdere qualche chilo in quel posto, ma pazienza, non é così grave da farmi volere perdere peso per forza. Inoltre di solito é un po’ difficile perdere peso “dove si vuole”, no?
Potresti farci un esempio di quello che mangi in una giornata tipo, anche se immagino che ogni giornata sia a sé?
Per fortuna posso permettermi uno stile di vita abbastanza regolare, mangio in appuntamenti regolari, ovviamente il menù cambia ogni giorno.
Circa alle 6,30 faccio colazione: ho giusto abbastanza forza per trascinarmi in cucina dove il mio meraviglioso marito ha preparato il caffè, e ogni due giorni va anche a prendere il pane fresco (in quei giorni la colazione si fa alle 7). Mangio un panino con burro e marmellata e bevo una tazza grande di caffélatte.
Verso le 10 circa faccio una seconda colazione: una spremuta di arancia o un tè, biscotti o un pezzo di dolce fatto in casa, o un pezzo di pizza del giorno prima, o ancora pane e marmellata.
Mi piace pranzare non troppo tardi perché… ho fame! Verso le 12 o 12,30. Mangio ad esempio un’orata fatta al forno insieme a finocchi fatti a vapore e poi arrostiti leggermente in un po’ di burro. O un piatto di lasagne insieme ad insalata verde e radicchio con un po’ di mais o carote crude. Oppure pizza, ne sono golosissima, la mangio 2-3 volte alla settimana (sempre fatta con la pasta madre come ho descritto qui: http://buntblume.wordpress.com/2010/12/20/weekend-in-my-kitchen/ ).
Verso le 15 o 15,30 faccio uno spuntino, come la mattina, può essere anche uno joghurt e qualche biscotto, o frutta, o un gelato.
Per cena, mi piace cenare presto: d’inverno verso le 18-18,30, d’estate un po’ più tardi. Per cena non mangio tanto: una minestra, o pizza, o patate lesse con verdure, insomma qualcosa di leggero. Se in quell’orario sono fuori casa, ad esempio per riunioni, non mangio proprio ma salto la cena, perché quando torno a casa tardi tipo le 22 non ho più fame, casomai mi faccio una tazza di tè prima di andare a letto e basta.

Ti piace camminare e cerchi di farlo tutti i giorni, lo fai per mantenerti in forma?
No, lo faccio perché mi piace e perché ho il cane che vuole uscire! (se non ci fosse lui non lo farei così regolarmente e con tutte le temperature, pioggia e freddo…) Sono circa due mezz’ore al giorno, ogni tanto anche un po’ di più, nei fine settimana invece facciamo delle passeggiate più lunghe. Ma anche durante la giornata vado sempre a piedi se devo andare da qualche parte, anche perché sono senza macchina. Non ho mai fatto niente per il fatto di mantenermi in forma. Anzi, detesto lo sport – mi piace camminare rilassata o fare una corsa giocando con il cane o con i ragazzi, ma non mi piace la sensazione di fare sforzi, di raggiungere un obiettivo. Le palestre le guardo solo da lontano. Non faccio nessun sport a parte le mie passeggiate. Insomma, sono proprio una “scansafatiche”! Da quando abito qui (un paese in montagna/collina con solo salite), ovvero da circa 15 anni, non sono più salita sulla bicicletta. No, la fatica fisica proprio non mi appartiene.

Quando ti capita di uscire in compagnia per una cena ricca e sostanziosa, come ti comporti? Resti a dieta i giorni precedenti e quelli successivi?
Assolutamente no. Ma é la mia regola fissa che non mangio più di quello che mi sento. Se chi mi invita mi mette sul piatto troppo, non mi faccio problemi di lasciare il resto sul piatto. Il fatto é che se mangio troppo poi sto davvero male, vomito tutta la notte. Dopo aver fatto alcune di queste esperienze in passato ho capito che devo ascoltare il mio corpo e fregarmene del fatto di non voler offendere nessuno e mangiare cose che non mi stanno fare bene o non mi piacciono, o mangiare più di quello che sento. Certe cose di sera dunque le evito, tipo il fritto o troppo grasso, proprio perché non digerisco bene. Il giorno dopo una mangiata un po’ oltre il solito, il mio corpo si regola in automatico, semplicemente ha meno fame del solito, così mangio di meno in questo senso.

Mangi tutto quello che ti piace?
Sì! Però le cose che mi piacciono ma non fanno bene alla mia salute, tipo la Nutella o i cioccolatini (il colesterolo!) non li compro, così non li ho in casa – se li mangio fuori casa ogni tanto non é un problema ma voglio evitare di farne un’abitudine. Io sono golosissima di cioccolata – il massimo che ho mangiato in un giorno erano ben 700 grammi (una volta nella mia vita e non sono stata nemmeno male). Ma sono anche consapevole che bisogna un po’ stare attenti con gli zuccheri e i grassi di quel tipo. Ho appena fatto le analisi del sangue per vedere un po’ come sono messa, tanto per regolarmi.

E se ti senti sazia ma c’è ancora qualcosa che ti piace come ti comporti?
Assolutamente non continuo a mangiare. Ma proprio non riesco, sto subito male e mi si blocca tutto e devo vomitare. No, o sono sazia e non c’é più posto per niente, o non sono sazia, non conosco vie di mezzo.

Ti capita di mangiare qualcosa solo perché ne hai voglia, per gusto e non per fame?
Sono golosissima, se faccio un dolce non sta qui per molto ad attendere di essere mangiato. Ma é difficile per me dire “per gusto” o “per fame” perché io sento la fame ogni tre ore circa, poi non mangio però grandi porzioni. Ad esempio non riesco a mangiare un primo e un secondo, ma solo un piatto unico (infatti gli inviti a matrimoni con più piatti sono fra i miei incubi!).

Ti capita di mangiare per noia, insoddisfazione, tristezza o rabbia?
No, direi di no. La noia non la conosco, contro l’insoddisfazione di solito o mi metto a leggere per cambiare pensieri, o a fare qualcosa che mi dia soddisfazione (tipo mettere in ordine in uno dei tanti cassetti da mettere in ordine), anche i sentimenti di tristezza o di rabbia di solito mi fanno venire voglia di “fare” qualcosa, non di mangiare (anzi quando sono arrabbiata o triste il mio stomaco si chiude).

Ti pesi spesso?
No, praticamente mai. Se adesso mi chiedi quanto peso ti dirò: più o meno fra i 53 e i 56 kg su circa 1,64 m ma non so l’esatto. Non mi viene in mente di pesarmi, l’ultima volta che l’ho fatto é stato quando mi sono accorta che i miei jeans stavano stretti: volevo vedere se era colpa dei jeans o se ero ingrassata io. (Avevo messo su qualche chilo, sì)

Pensi spesso al cibo? Intendo ti chiedi spesso “quanto vorrei mangiare questo ma non posso” “oggi mangio pochissimo così questa sera posso mangiare mezza torta” etc etc?
Penso spessissimo al cibo ma non come hai scritto tu! Mi piace pensare e parlare di cibo, di ricette… Mi piace pensare a: Di cosa ho voglia oggi, cosa c’é nel frigo, cosa faccio per pranzo…? Cosa facciamo per la festa di Natale? ecc.
Da alcuni anni seguo un po’ lo stile di alimentazione di nome Bioterapia Nutrizionale della Prof. Domenica Arcari Morini. (ne avevo parlato un pochino in un post qui nella seconda parte: http://buntglas.wordpress.com/2010/01/27/eat-it-or-dont-eat-it/ ) Praticamente parte dal presupposto che siamo individualmente diversi, che quello che posso mangiare io a te magari non fa bene. Per questo é importante conoscere un po’ i punti deboli del proprio corpo, ad esempio io ho la tiroide che ha un po’ la necessità di essere seguita: ma invece di farmi prescrivere delle pillole, ho adeguato la mia alimentazione a queste necessità per dare sostegno al mio tipo di metabolismo: per la mia tiroide appunto é importante che io mangi ogni giorno almeno due alimenti che contengano iodio (come broccoli, finocchio, cavolo) ma non più di due perché se no si bloccano a vicenda. La Bioterapia Nutrizionale tiene conto dell’individuo, non é solo una strategia terapeutica ma insegna a mangiare in modo che ti fa stare bene, senza estremismi. Certo, bisogna studiare un po’ i singoli alimenti, chi contiene cosa, in quale abbinamento con quale alimento il corpo riesce ad approfittare di cosa nel miglior modo possibile eccetera. – per il MIO metabolismo. Non ci sono troppo regole “fisse” che vanno bene per tutti come di solito le prescrivono le varie diete, questa é una logica che mi convince molto. Alcuni aspetti di orientamento generale ci sono: molto aglio e cipolle, tanta frutta e verdura, cibi freschi e soprattutto non troppo elaborati (ad esempio meglio la bistecca ai ferri che il gulash cotto 3 ore…), rispetto per gli orari e non mescolare troppo: ad esempio No ai minestroni di verdure, non mangiare più di due-tre tipi di verdura contemporaneamente, NO alle insalate troppo miste, guai a mescolare insalata verde ai pomodori perché il fegato fa una fatica enorme eccetera. Dopo il fritto (rigorosamente da fare con olio d’oliva) mangiare, quando possibile, una fetta di ananas perché aiuta lo stomaco nella produzione dei succhi gastrici. Eccetera eccetera, come ho detto é una “scienza” che mi affascina molto e mi piace sperimentare le proposte e sentire l’effetto di benessere che mi creano. Ho ancora tanto da imparare e da provare e anche da cambiare nelle mie abitudini (lo faccio un po’ per curiosità e un po’ per convinzione per l’effetto sulla salute: perché sento che mi fa stare ancora meglio!) e ho la fortuna di avere proprio la mia vicina di casa che si é perfezionata in questa scienze di alimentazione, la nostra “couch”!

Ti ritrovi in queste quattro affermazioni:
- Mangio solo quando ho fame e appena ho fame: sí.
- Mangio quello che voglio veramente, solitamente ascolto il mio corpo mi indica lui cosa mangiare: sì. A parte quando mi chiede la Nutella, rispondo io con un secco No. Ma meno la vede e più si dimentica di averla conosciuta in passato…
- Mangio lentamente, assaporo, gusto il cibo: non mangio molto lentamente, ma gusto il cibo.
- Quando mi sento sazio smetto di mangiare: Assolutamente.

Ringrazio moltissimo Sybille per la sincerità e disponibilità a rilasciare quest’intervista che sarà molto utile a tutte noi!

Commenti

  1. ok ora tocca l’intervista a chi a dieta inutilmente ci sta da una vita:DDD non vale…io odio i metabolismi veloci !( che poi invece lei ha solo uno stile di vita sano..solo….è la base delle basi….ahhh…):D

    • Non è così: a noi fa comodo pensare che chi è magro lo sia per costituzione, ma in realtà secondo me Sybille ha spiegato chiaramente la differenza tra una magra naturale e una che è a dieta da una vita. Lei non pensa al cibo, mangia perchè ha fame. Tutte cose che io non ho ancora imparato a fare. Ci vedo una differenza enorme…

      • Sì, però se io mangio come lei emtto su 10 chili in due mesi!
        Lo dice anche lei che ha un metabolsimo veloce.
        Poi che fra mangiare per golosità e perchè si ha fame ci sia una differenza enorme è verissimo e sto provandoci anche io…ma come epr te…l’è diura!

  2. Sinceramente? Io mangio così quando NON sono a dieta. E quando lo faccio, poi devo mettermici.
    Il che significa che è anche una questione soggettiva. Ovviamente…
    Grazie comunque a Sybille per la sua disponibilità.

  3. anch’io credo che il metabolismo veloce aiuti lo vedo tra me e mio marito amngiamo uguale io sono tendenzialmente magra mentre a lui almeno un avolta l’anno lo devo mettere a dieta sennò mi diventa un barilotto ;-) anche l’attività fisica aiuta ho perso 2 kg andando 2 mesi in palestra attività leggere come pilates e ballo latino ma già vedersi meglio aiuta stò più attenta a non mangiare schifezze e metto vestiti più attillati

  4. Ciao a tutte e grazie Alchemilla per l’intervista.
    Volevo aggiungere una cosa: Guardate, mio marito non é proprio magro, ma infatti fa una vita diversa dalla mia – a prescindere appunto dal metabolismo veloce – e penso che questo abbia molta influenza:
    - un lavoro abbastanza sedentario in ufficio
    - piú stress (per lavoro)
    - per pranzo pochi minuti di pausa; e di solito purtroppo riesce a mangiare solo un panino o un po’ di frutta o… addiritura niente! (e secondo me mangiare in modo non regolare non fa bene, infatti quando mi dice di non aver mangiato niente riceve degli sguardi severi da parte mia!)
    - di sera non mangia poco ma ovviamente ha molto piú fame di me visto che durante il giorno fa “solo” una specie di spuntini. [Ovviamente non gli preparo gli stinchi di maiale per cena, ma cerco di seguire le indicazioni di cui parlavo nell'intervista.]
    - le passeggiate e camminate le fa solo durante il weekend e anche qui c’é differenza fra inverno (poco) e estate (di piú, per fortuna anche la sera durante la settimana).
    A mio marito piacerebbe essere un po’ piú magro (anche per la consapevolezza sulla salute) ma non é facile perché con il ritmo della sua vita quotidiana certi cambiamenti (mangiare in modo regolare, fare movimento in modo regolare), almeno per ora, non sono possibili. Almeno cerca di non “peggiorare” (non aumentare nel peso) nel senso che non mangia schifezze, sta attento al colesterolo e sempre quando puó sceglie il menú piú adatto, anche lui su questo aspetto si é fatto un po’ di “cultura” (il suo punto debole é il fegato, cosí lui sa che certe cose é meglio evitarle, altre meglio mangiarle spesso).

  5. Che bella questa intervista!
    Io credo che la verità stia nel mezzo, cioè che se una persona è sovrappeso è giusto che segua una dieta controllando gli alimenti, pesandoli se necessario, ed evitando pizza, dolci, fritti ecc… Ma credo anche che una persona non può vivere perennemente a dieta, ed è giusto che, una volta raggiunto il suo obbiettivo, che è individuale e personale, possa mantenere il suo peso forma tramite una vita sana e una alimentazione simile a quella di Sybille…
    Ad esempio, io so che il pane mi gonfia e mi fa ingrassare, quindi non lo mangio mai durante i pasti e me lo concedo il sabato mattina con della marmellata quando unisco colazione e pranzo con un brunch, poi però mi concedo la pasta o gli gnocchi o i ravioli, in piccole pozioni… ma mai un fuori pasto che non sia un frutto, niente caramelle o cioccolatini (se non liquirizia pura), niente snack e merendine o dolci se non il sabato sera…Non mangio mai fritti semplicemente perchè il mio corpo si è disabituato e non li digerisco…
    Pisi

  6. Quest’intervista è davvero illuminante!
    E ora vi spiego anche il perchè:
    Io sono a dieta da una vita….faccio molto effetto fisarmonica (per intenderci..).
    E’ che appartengo al gruppo di affamate per stress/nervosismo/cazziata del capo.
    E ogni dieta, alla fine, nonostante le buone intenzioni, si è rivelata fallimentare.
    Tranne quest’ultima.
    E sapete dov’è la differenza?
    NON PESO LE COSE.
    NON MI PESO. MAI.
    Ho iniziato questa sorta di programma di disintossicazione, che era anche un modo per disintossicarsi dallo stress.
    Quindi: a dormire presto, ridurre la to do list quotidiana alle cose che si devono fare SUL SERIO, fare respiri profondi e così via.
    Il risultato?
    Mi sento meno nervosa, anche quando mi cazzia il capo.
    Quindi: mangio meno schifezze.
    Se proprio ho fame ho imparato a portarmi dietro le mele. O i finocchi. O le carote.
    Ho ridotto le porzioni (sempre ad occhio).
    Non bevo caffè.
    Sono stata col mal di testa 3 giorni. Poi è passato.
    E con la fame 1 settimana. Poi è passata.
    Dopo 40 giorni di nuovo regime alimentare (che non mi pesa più, anzi, ho anche “sgarrato” un paio di volte e non mi sono manco sentita in colpa), ho perso una taglia…ho tutti i pantaloni che mi calano. Ho dovuto fare un buco alla cintura.
    Per cui, beh.
    A volte secondo me non conta tanto fare diete drastiche.
    Quanto farle con il giusto stato mentale.
    Io ho soltanto curato prima l’anima e poi il corpo (come so poeticaaaaa!) :)

  7. il post mi è piaciuto MOLTO, mi sembra solo che il gioco funzioni a metà se intervistiamo una persona magra che… mangia come se fosse a dieta! si è capito che lei segue la sua fame e i suoi gusti, senza soffrire ma sono gusti ipersani che la maggior parte delle persone non ha. posso postare qualche esempio alternativo di pasti “da magre”? li ho presi dal blog acasadisimo:

    Simo: Come fanno quelle che seguono una dieta? Voglio dire, avete visto che hanno a colazione? Uno yogurt, un frutto e un succo d’arancia. Io le ammiro, davvero. Lo yogurt a me piace ma di primo mattino così ghiaccio e acido non ce la faccio. Per non parlare della mela. Il mio stomaco si ribellerebbe e mi prenderebbe a cazzotti. Io la mattina voglio qualcosa di caldo, e tanto anche.. Che sia caffelatte, cappuccino, brioche o biscotti ripieni poco importa, basta magnà. ci godiamo la colazione tra latte, caffèlatte, brioche , biscotti e chi più ne ha più ne metta.

    Elenuccia: Tu non hai idea di quanto magno io a colazione. Con la scusa che la faccio dopo la corsetta mattutina mi scofano certe quantità di roba che il mio lui ha sempre il dubbio che abbia il verme solitario…yogurt, latte coi cereali, 2/3/4 ma anche 5 fette di pane con marmellata o nutella (più la seconda della prima). E per finire un bel caffè!!
    E che cavolo…bisognerà pure cominciare bene la giornata.

    Francy: tu pensa che quando compro qualcosa di buono o mia madre fa il panettone, perché io sono negata per i dolci, aspetto di mangiarlo la mattina a colazione perchè per me è un momento bellissimo…

    … sicuramente queste donne nei pasti successivi hanno meno fame, nn sono vittime di fame emotiva, oppure il movimento le aiuta a bruciare… ma il punto è che anche senza stilare una lista di cibi “ingrassanti”, si può essere magre. e dimagrire. una volta che non sono più proibiti, la lista dei cibi irresistibili si riduce TANTO.

    • Hai ragione, ma secondo me davvero le porzioni fanno la differenza. Parlavo con Silvia, aha mammaimperfetta, e lei, che è magrerrima e decisamente bella, mi ha detto che a colazione mangia un pangocciolo (la brioches-panino col cioccolato), a metà mattina crackers e parmigiano, e via andare. Lei MANGIA. E mangia tutto. Ma chiaramente in confronto a quello che mangio io, anche a parità di cibi scelti, lei mangia sicuramente come un uccellino. Io sono CERTA che se mangiassi esattamente quello chemangia lei nelle quantità che mangia lei, dimagrirei. Io invece mangio TANTO, proprio di quantità. Mangio sanissimo (sono addirittura vegetariana), ma troppo. Potrei anche mangiare la pizza 3 volte a settimana come Sybille, ma so bene che non mi accontenterei della fetta che mangia lei, e ne mangerei minimo tre!

    • pero’ e’ anche questione di quantita’.
      non e; sbagliato mangiare pane e marmellata e cappuccino: ma perche’ 5 fette, dai?
      secondo me e’ anche una questione di equilibrio perche’ la voglia di caldo, di dolce e di buono si esaurisce coi primi morsi, il resto e’ apatia, abitudine, nervoso, insomma non fame ne’ gusti.
      o sbaglio?

    • è verissimo quello che dite! il segreto sta nelle quantità, scusate se mi sono spiegata male: volevo precisarlo quando ho scritto che “sicuramente queste donne nei pasti successivi hanno meno fame e nn sono vittime di fame emotiva”.
      probabilmente un magro mangia 7 a colazione 2 a pranzo e 1 a cena, e invece c’è chi mangia 10 a colazione 10 a pranzo 10 a cena.

      a questi ultimi di solito il dietologo dice: non sai mangiare, non sai regolarti, QUINDI TI REGOLO IO.

      ma questo va bene per tutte? funziona a lungo termine? e proibirci quello che ci piace non ce lo fa diventare irresistibile? io dopo ogni dieta mi sono ritrovata ad apprezzare 3/4 alimenti che prima schifavo, di conseguenza abusavo anche di quelli.
      per questo non prenderei ad esempio una magra eccessivamente salutista, che in piena libertà considera la pizza una trasgressione.

      oggi sono convinta che la soluzione sia imparare (o reimparare) ad ascoltare lo stomaco che ha la capacità di autoregolarsi. ma bisogna che qualcuno ci insegni a decifrare i segnali che ci dà.

      Caia dice “la voglia di caldo, di dolce e di buono si esaurisce coi primi morsi, il resto e’ apatia, abitudine, nervoso, insomma non fame ne’ gusti.” ed è proprio così!

      purtroppo io ci ho messo un po’ per capire qual’era la vera fame: pensavo di dover smettere quando sentivo lo stomaco pieno fino all’orlo.
      non sapevo che andrebbe confrontato/studiato il piacere che dà il primo boccone di pasta con il piacere dato dalla trentesima forchettata. (senza distrazioni tipo tv, bambini, pc o altro)
      non appena il piacere gustativo inizia a calare – segno che lo stomaco ne ha abbastanza – si smette di mangiare (e si può smettere dopo 10 o 20 bocconi… è soggettivo)
      quindi si passa alla pietanza successiva, SE abbiamo ancora fame. (la sensazione della fame è per me un piccolo crampo in fondo allo stomaco)
      i segnali da decifrare sono anche altri ma ho già scritto troppo :D

      ecco io così ho perso decine di chili. (abbinandoci una mezz’ora di movimento al giorno)
      senza nervoso, senza liste, senza privazioni mentali.

      ammetto che anche le diete punitive fanno perdere tanto. facendole ho perso molti chili, ma alla fine li recuperavo perché la dieta non riusciva ad educarmi ma mi faceva diventare più ribelle.

      p.s. poi c’è la fame emotiva… che è una bestiaccia… :(

  8. Perdere peso senza dieta è possibile. Purchè se ne abbia davvero l’intenzione, la volontà. e la volontà di imparare ad amare il proprio corpo si da adesso, non solo a risultato ottenuto..

  9. margareth dice:

    Onestamente vedo molta sincerità…ovvio che è magra..a parte che mangia cose molto leggere e sicuramente le quantità saranno esigue! Da notare che alle volte salta anche la cena e quello fa molto anche se capita una- due volte al mese!Anch’io mangio la pizza 2-3 volte la settimana e peso 58 ma sono più alta di lei 168cm per esattezza!La differenza è che rispetto a lei mangio di più nei pasti principali e anche come quantità ma il mio spuntino solitamente è uno solo..durante al pomeriggio con un tè molto zuccherato o un frutto

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