Ultimo tango a Parigi

La sociafelice suggerisce e io parto per la tangente.

Se c’è un film che continuerei a guardare all’infinito e che ogni volta mi fa immaginare una storia diversa è “Ultimo tango a Parigi”. Gli attori, la Schneider e Brando, sono fenomenali, l’atmosfera è da urlo e Parigi è poesia solo a guardarla.

E io sono anni che vado in giro per mercatini alla ricerca di quel cappotto: bianco, abbondante, quasi cascante con manicotti e collo di pelliccia.

E vogliamo parlare di quel cappello? Semplicemente meraviglioso.

Su un vestitino senape cortissimo e tenuto da un cinturone sui fianchi, e stivali vissuti, di cuoio.

Io se potessi mi farei una giratina su quel set e le ruberei tutti i vestiti, alla Maria: giacche dal sapore maschile, pantaloni ampi a zampa, colori matti e intensi accostati con spavalderia, accessori di cuoio. Tutto combinato per farne uscire una dirompente femminilità, perché indossati da una donna bella, formosa, vera. Con la faccia da bertuccia e un macello di capelli. Ma tremendamente sexy.

Ecco, io voto lei. Quel cappotto bianco e quel cappello con i fiori di glicine. Io non avete idea di che pagherei per averli!

Commenti

  1. Sai che non l’ho mai visto?
    Però, adesso che leggo qui, non posso perdermelo!
    Ho trovato cosa vedere questo week end!
    Grazie!
    Pisi

  2. Anch’io confesso: non l’ho mai visto e da sempre mi riprometto di colmare questa terribile lacuna…beh! prima o poi……..

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