Dieta senza privazioni

dieta

Non credo nelle privazioni, nè nella vita, nè nei sentimenti, nè ovviamente nel piatto…
Non riuscirei a privarmi di una cosa che mi piace (a me piacciono solo le cose legali, eh…) e non desidero nemmeno provarci. Perchè farlo?

Mi si potrebbe obiettare che, nel caso della dieta, se devi perdere tanto peso (come me), è necessario privarti di alcune cose, almeno per un certo lasso di tempo. Ma siamo sicuri?
Dieta significa ‘regime alimentare’, e non privazione o eliminazione di qualche alimento. Forse l’equivoco nasce da qui, dall’accezione moderna che abbiamo affidato al termine?

La scorsa settimana ho perso ben 3 chili con una settimana no-carb: ho preso la mia dieta, quella vera, della dietologa, e ho semplicemente tolto i carboidrati. Per dimagrire velocemente? No, a dire il vero no. L’ho fatto perchè mi sentivo male: gonfia, affamata, appesantita… e questa sensazione non mi piaceva. Ho dunque voluto dare una bella scossa al mio metabolismo, secondo i princìpi che ho raccontato sul destino degli zuccheri, solo per ricominciare, la settimana successiva, con più carica e più entusiasmo.

Non è stata una privazione, ma una ‘cura’. E difatti, appena ho sentito l’esigenza fisica di mangiare carboidrati, ho mangiato la mia porzione di pane senza problemi (40gr di pasta + 20gr di pane a pasto, oppure 60gr di pasta o 60gr di pane).

Stessa cosa per il tipo di alimentazione che seguo: da Gennaio ho fatto la mia scelta vegetariana. Ho smesso di mangiare carne semplicemente per un motivo ecologico (non mi ritengo animalista, la mia non è una scelta così etica…), e mi sento meglio. Ogni tanto mangio il sushi, o del pesce al forno o del salmone. Ma nella maggior parte dei casi mi limito a consumare legumi, uova e latticini.

Non è una privazione: mi piace. Mi fa stare meglio non mangiare carne, sia fisicamente, che spiritualmente. Ma non lo faccio per privarmi di qualcosa: io so che se oggi voglio farmi una bistecca al sangue, posso farla senza alcun problema. Semplicemente la carne mi faceva stare male. Addirittura ho preso la salmonellosi due volte, per della carne cruda che non ha dato alcun fastidio alle altre persone che l’hanno mangiata con me (carne freschissima e buonissima, di ottima qualità): in quell’occasione sono stata così male, con crampi fortissimi e febbre alta, che ho capito che semplicemente la carne non andava più bene per me.

E allora che dieta faccio? Una dieta che è un regime alimentare, e non un regime di privazioni. Una dieta VERA, scritta e pensata da una dietologa vera. Una dieta del buon senso.

Quando ho scritto su FB che avevo perso 3 chili rinunciando per una settimana ai carboidrati, ho capito quanta mitologia ci sia nelle diete, quanta necessità ci sia di usare scorciatoie, di perdere peso troppo in fretta, in modo squilibrato. Ho ricevuto consigli (li ho graditi, eh!) su diete sbilanciate dove si mangiano cipolle e formaggi a colazione, o dove si escludono alcune verdure a casua di un indice glicemico troppo alto, in cui la frutta e la verdura sono considerate ‘pericolose’ perchè contengono una parte di carboidrati, dove si pesano le verdure (ma quando mai? le verdure sono libere!!), o dove lo sport è la panacea a tutti i mali…

Ma no, dai, fatemelo dire: sono tutte sciocchezze. C’è un solo modo per dimagrire: fare una dieta ipocalorica, di circa 1000-1200 calorie giornaliere, che equivalgono alle calorie consumate da un corpo ‘a riposo’, dunque una persona che svolge un’attività normale, tra bambini, lavoro sedentario e poco movimento. Mai visto nessuno ingrassare, lo giuro, mangiando meno. Sono tutte baggianate.

Perchè volete soffrire adottando regimi alimentari sbilanciati? Per perdere peso velocemente?
Non ce n’è bisogno, davvero, credetemi: semplicemente sarà maggiore la vostra frustrazione nel rinunciare alle cose che amate, ripiombando in terribili attacchi di fame compulsiva quando sarete stanchi di privarvi di tutto.

La dieta che fa dimagrire è quella bilanciata, e ipocalorica.
E’ una dieta in cui si fa una colazione corretta, un pranzo e una cena con 50-60gr di carboidrati + proteine + verdure a volontà (ovvero non c’è limite alle verdure!! ovviamente escludendo patate e legumi, che rientrano nei primi due gruppi). Lasciate perdere i regimi sbilanciati. Non funzionano. Richiedono una forza di volontà troppo elevata, forza di volontà che di solito un obeso non ha… altrimenti son sarebbe obeso!

Mangiate tutto, riducete le porzioni, pesate i cibi e usate 2 cucchiai di olio buono al giorno.

La dieta dei miracoli non esiste: l’avrebbero già inventata, l’avremmo già fatta tutti.
Esiste la dieta del buon senso, quella in cui non è necessario privarsi del piacere del cibo, quella che non fa soffrire, quella che vi fa essere felici.

Commenti

  1. Sante parole!Mia sorella è da una vita a dieta.Da piccola era cicciotella, poi in adolescenza la cosa si è accentuata, fino a quando all’ eta di 13/14 anni, ha fatto una dieta bilanciata e ha perso 15 kg, che ha mantenuto negli abbu tra alti e bassi, assurde privazioni, diete sbagliatissime, disordinate, squilibrate.
    Poi l’anno scorso le hanno trovato un nodulo alla tiroide e gliel’ha asportata con tutt le conseguenze / complicanze che questo comporta e ha preso 6 kg in pochi mesi!Una tragedia!! Così due mesi fa ha deciso di rivolgersi ad un dietologo spec.endocrinologo,i kili presi li ha persi tutti e finalmente mangia come si deve, mangia tutto, rispettanto delle regole imposte dal fatto che lei non ha più la tiroide, cioè nel senso che le lei dopo le 17 non può più assumere dolci, carboidrati e zuccheri, quindi a cena mangia verdure, carne, pesce, uova ma no carboidrati e frutta.
    E’ in gran forma, sgonfia e finalmente serena.
    Io al momento ho chiuso il capitolo “dieta” ho perso 7 kgs da ottobre a febbraio, mi sento benissimo, bella, la mia autostima ne ha giovato…ho 3 kgs in meno di quando sono rimasta incinta ma continuamo a mantenere un giusto regime alimentare settimanale per concederci qualche extra quando capita!!
    Brava Barbara perchè questa rubrica aiuta tante persone, perchè parlare e confrontarsi ci da la spinta a non mollare mai, a continuare a volersi bene e a volersi vedere belle!

    • Grazie mille, Anna! E’ utile anche per me, scrivere queste cose, perchè anche io sono a dieta da una vita… e mi rendo conto che io stesso ho cercato dei miracoli, che però non esistono. L’unico vero miracolo è la propria forza di volontà.

    • Ciao Anna, ho trovato molto interessante il particolare dell’esclusione dei carboidrati dalla dieta dopo le 17, in relazione all’asportazione della tiroide a cui è andata incontro tua sorella. Siccome mi sono stati riscontrati in passato problemi appunto a questa ghiandola, mi chiedevo se sapevi spiegare (ovvero quali spiegazioni ha dato il medico a tua sorella) quale relazione c’è tra tiroide e carb assunti dopo una certa ora. In particolare per il fatto che mi sono da tempo resa conto che mi sento meglio appunto evitando lo zucchero nella mia alimentazione ed anticipando la cena.

  2. Ops ho perso un commentone lungo lungo. Comunque dicevo che probabilmente il mio commento su Facebook e uno di quelli della dieta scorciatoia. Io ho fatto la scarsdale per due settimane perdendo 4 chili ( di cui 3 sono solo acqua), senza carboidrati quindi molto simile a quella che hai fatto tu concedendomi pero’ l’olio per condire e una colazione a latte e cereali piu’ snacks durante il giorno, quindi non so nemmeno se si puo’ chiamare scarsdale quella che ho fatto 😀 Una dieta cosi’ funziona solo come dici tu per una due settimane, per ” depurarsi”, ma in effetti la cosa giusta e’ seguire una dieta vera da un dietologo vero.
    Non mi trovi pero’ d’accordo sull’attivita’ fisica. A parte i benefici sulla salute in generale ( che non sono un propaganda!) e sull’umore , lo sport e’ findamentale se si vuole perdere peso. Altrimenti ad un certo punto si bruciano im muscoli invece della ciccia e ci ritroviamo magre magre ma con le bingo wings che fanno flop flop ogni volta che salutiamo qualcuno.
    Se riesci a dimagrire e raggiungere un peso ideale senza fare sport ti dico bravissima , io non ci sono mai risucita a perdere peso solo conla dieta ..ad un certo punto serve una motivazione in piu’, al cervello e al metabolismo.

    • Secondo me è il concetto di ‘sport’ che non va bene per una persona obesa (tu non sei obesa, però…). Se mi dici che devo andare in palestra, prederisco morire cicciona 😀
      Una persona obesa non può fare sport. Può fare movimento. Io per esempio cammino (nella bella stagione) e vado al parco, circa 30 minuti al giorno. Allora siamo d’accordo. Ma è improponibile dire a un obeso di fare sport (nuoto, palestra, ecc…): non ce la farà mai!

      • Anna da Roma

        Di solito sono daccordo con te Barbara ma sullo sport e ‘obesita la penso diversamente.
        Una persona moderatamente obesa puo’ e dovrebbe fare sport. Uso il termine moderatamente, perche’ e’ naturale che una persona con una obesita’ grave o morbosa (BMI > 40) non possa fare attivita’ fisica. Una persona con obesita’ morbosa fa fatica anche a camminare, pero’.

        Se hai un BMI che non supera 35 invece a mio avviso l’attivita’ fisica e’ obbligatoria. Mi puoi dire la corsa o la palestra possono fare piu danno che beneficio alle articolazioni, ma non si puo’ dire nulla sul nuoto, uno sport che possono fare TUTTI, perche’ l’acqua aiuta a far lavorare tutti i muscoli senza stressare le articolazioni. Per assurdo e’ piu’ semplice nuotare che camminare per una persona obesa. Per nuotare non intendo farsi 100 vasche su e giu. Ma 30 minuti alternando stile e facendo delle pause si.
        Parla una obesa che non fa sport. Ma che sa e riconosce che dovrebbe fare nuoto.

        • Ma io sono d’accordo, sul nuoto (mentre invece la corsa e la palestra secondo me a un certo livello non vanno bene), ma diciamoci la verità: quante persone obese hanno il piacere di indossare un costume da bagno per andare alla piscina comunale? Io no, sorry. Preferisco camminare all’aria aperta… coi vestiti addosso. Io cerco di essere realista: lo sappiamo che il nuoto fa bene, ma non tutti possono praticarlo.

          • Scusa Ba se faccio la rompiballe e non lo faccio per avere l’ulitma parola, ma nella palestra che frequentavo io a Canberra ( al mattino quindi non nell’orario di punta quando tutti gli strafighi in lycra si andavano ad allenare) era pieno di donne obese e gravemente obese . Sul tapis roulant, sulla cyclette, ma anche nelle classi di pump a cui partecipavo io c’era un gruppetto assiduo di 3 donne (tra cui una donna della quale ho visto-nel tempo- la trasformazione del prima e dopo i 50 kg ..fantastica!!) Logicamente nessuno correva a gambe levate o si sottoponeva a sforzi estremi, ma ognuna di loro seguiva un programma specifico assegnatole dal trainer.
            Non so se hai mai avuto modo di guardare o se hai sentito parlare di un programma che si chiama The Biggest Loser: un certo numero di (gravemente) obesi si ritira in una resort/villa per 6 mesi. Vengono divisi in due gruppi:rossi e blu. Per farla corta alla fine vince il gruppo che ha perso piu’ chili, e poi viene anche proclamato il vincitore assoluto. A prescindere dalle opinioni personali che si possono avere su un programma del genere, ma il punto e’ che in quei sei mesi i concorrenti vengono sottoposti a un’ intensa attivita’ fisica combinata a una dieta ipocalorica.Logicamente vengono seguiti da medici e da dietologi. Anche io pensavo che le persone gravemente obese non potessero fare sforzi eccessivi, ma a quanto pare , se seguiti da chi di dovere, non c’e’ motivo perche’ non possano farlo.

            • Eh, sì, ma io sono d’accordo: ma se hai un team a tua disposizione per 6 mesi, puoi anche scalare l’everest 😀
              Io parlo della casalinga di Voghera. Qui (soprattutto al nord) non siamo ancora ai livelli dei paesi anglosassoni: non ci sono milioni di eprsone gravemente obese (anche se siamo a buon punto…). In Italia un obeso è un obeso. Non ci sono negozi con taglia 7XL, sedie doppie, ascensori ampi… Io credo sia proprio una questione culturale, non so… Sarei felice di sbagliarmi!

              • Si la realta’ e’ diversa in Italia,non lo nego , ma io mi riferivo al fatto che tu dicevi che un obeso non puo’ fare sport. Non puo’ farlo perche’ si vergogna o per paura di essere deriso, ma medicalmente non c’e’ motivo per cui non potrebbe nuotare, fare palestra o anche correre!
                Io provo solo ammirazione per quelle che si rimboccano le maniche per cambiare le cose , per me sono la miglior fonte di ispirazione, ma mi rendo conto che non e’ cosi’ facile, ci vuole molto coraggio.
                Tu dici io non sono obesa, ma dopo la nascita di Emma , per una serie di motivi , sono lievitata fino alle 3 cifre. eh si 100 chili ! Mi sentivo talmente male che mettermi le scarpe da tennis e’ stata quasi una liberazione. Andavo a camminare veloce dopo cena, almeno per mezz’ora ma tutti i giorni, e solo cosi’ ho cominciato a buttare giu’ i chili. Ora sono a 78 ..me ne mancano 10 per tornare al peso forma, (ecco perche’ alla fine cerco le scorciatoie )e so gia’ che se non ricomincio a smuovere il sedere , questi non lo tolgo.

          • Penso tu abbia ragione, però ieri sono andata in piscina di mattina – ora che faccio la wedding planner posso permettermi degli orari strani – e la maggior parte delle donne erano da sovrappeso a obese. Quindi credo che dipenda molto dalle piscine dove si va, superata l’ansia iniziale in un ambiente tranquillo, il nuoto o meglio ancora l’acquagym sono l’ideale per muoversi un po’ più intensamente. E’ vero che abito in una città di mare e al mare ci vanno tutti in costume, per cui magari l’attitudine è diversa….

  3. Come direbbero gli spagnoli “Estoy con Mammafelice!” Mi ritrovo nelle tue parole al 100% e sottoscrivo in pieno!
    Pisi

  4. Hai ragione Ba.
    Che poi, alla fine tutto sta nell’ascoltare quello che ti dice il tuo corpo.
    Ogni tanto mi concedo una settimana senza carboidrati anch’io (anche perchè il glutine mi gonfia assai e già di mio cerco di non mangiarlo più di un paio di volte a settimana).
    Per dire questa settimana ho bevuto di nuovo caffè dopo 3 mesi…vuoi la verità? mi brucia lo stomaco…quindi oggi è stato l’ultimo giorno con il caffè.
    Ogni tanto lo prenderò, quando mi va. Ma so che non posso esagerare perchè mi da fastidio.
    Il movimento cerco di farlo nei limiti del possibile…ma è che io sono bradipa di natura..più di tanto proprio nun je la fo!! 🙂

  5. Sono molto daccordo con ciò che dici, il mio problema grosso è quello di riuscire a non avere il pensiero fisso sul cibo: sto provando ad uscire da questa spirale ma non riesco, non so come fare, certo è che da quando requento regolarmente Trashic e Mammafelice ho imparato a volermi un pò più bene ( ho addirittura fatto una maschera al viso, la prima della mia vita, vado per i 43 eh!). Perciò, grazie ragazze!
    Claudia

    • Claudia, lo capisco: anche per me è un pensiero fisso… Prima o poi si impara, ma occorre trovare altri sbocchi, una passione, qualcosa a cui pensare più del cibo 😉

    • @Claudia mammafelice ha dato l’unico consiglio giusto, almeno io quando sono assorbita da qualcosa di bello e interessante mi dimentico del cibo… se ti va, qui ho messo qualche pagina che mi aveva aiutato a combattere l’ossessione http://tinyurl.com/non-so-resistere (non so se i link siano permessi ma non è spam, sono pagine del mio “libro sacro” :))

  6. PiccolaStella

    Hai ragione, ma… io non ce la faccio a pesare i cibi. Mi sa da cosa dannosa. Però mi ci sono messa d’impegno e in 3 settimane ho perso 4 kg. (mio marito con gli stessi cibi ne ha persi 6…rabbia)…
    E per chi trattiene tanti liquidi? Non è una scusa, eh, è un dato di fatto. Hai qualche consiglio?

  7. Anna da Roma

    Mi unisco al gruppo di quelle che si sentono a dieta da una vita.
    Purtroppo credo che una persona obesa riesce piu’ a seguire una dieta sbilanciata, dove mangi drasticamente di meno, che una dieta sana, ipocalorica e bilanciata. Perche’ quando hai da seguire una dieta con questi parametri, devi seguire le indicazioni, devi pesare, non vedo tutta questa liberta’.

    Per un obeso (e parlo con cognizione di causa facendo parte del gruppo) e’ piu’ semplice eliminare che limitare un alimento.

    So che e’ sbagliato ma togliendo carboidrati, carne e latticini e’ piu’ semplice. Un orrore mi dirai tu. LO SO. Ma e’ piu’ semplice cosi che stare a pesare 40 grammi di pasta. Mi intristisce, preferisco rinunciare ai carbo se ne posso/devo prendere solo 40 grammi.
    Insomma io vedo la restrizione, la privazione nella limitazione non nell’eliminazione.

    Una dieta sbilanciata e’ sbagliata. Punto. Ma e’ piu’ semplice e meno faticosa.
    Peccato che dopo aver perso qualche kilo, il corpo crede che e’ scoppiata la quarta guerra mondiale e comincia a stoccare riserve, e per assurdo meno mangi e meno dimagrisci (ovviamente sempre per un limitato periodo di tempo. poi per forza di cose se continui dimagrisci ma indebolendoti ed ammalandoti).

    Barbara tu parli di forza di volonta che l’obeso non ha. Ma la vera forza di volonta’ ci vuole per mettersi a fare i conti per bilanciare ogni pasto.

  8. mio marito perse 20 kg con l’aiuto di un dietologo…
    quelloc eh proprio gli tolse del tutto, all’inizio erano dolci, alcol in ogni sua forma e manifestazione e formaggi (solo philadelphia ogni tanto)
    io alla fine mangiavo le stesse cose che mangiava lui e magari, per non bere il bicchiere di vino mentre lui non poteva, per non mangiare il formaggio davanti a lui (siamo due topi, adoriamo il formaggio!) li ho eliminati anceh io per un po’..

    beh, alla fine io che sono oggettivamente magra mi sono un po’ sgonfiata…e mangiando quelo che mangiava lui non avevo fame, nè mi sentivo privata di chissà che cosa…
    insomma, quello che gli aveva dato era un regime (dieta in greco significa “stile di vita”), ossia un metodo che, salvo i primi faticosissimi tempi, gli ha permesso poi, perso il peso superfluo e mantenuto il risultato per un po’, di tornare a mangiare quello che voleva, sapendo che, se un giorno capitava di mangiare di più, il giorno successivo (o il giorno prima se lo sai prima..) avrebbe mangiato solo verdure, o avrebbe evitato alcol e grassi…

    lo ripeto, io non ho la sua forza di volontà e so che non riusicrei a stare a dieta, quindi preferisco la tolleranza zero (per me) sul poco che intervenire sul molto…

    quanto all’attività fisica, serve….eccome se serve…
    io, pur essendo magra, tendo ad avere la forma di una pera, quindi secca secca sopra e tondeggiante sui gfianchi…qualche anno fa ero una 38-40 sopra e una 44 sotto (bello, vero?)…la 42 mi tirava…
    beh, dopo 30 anni di pigrizia cronica (perchè ero magra…), con il lavoro, la vita sedentaria, ho cominciato ad andare in psicina a fare ginnastica in acqua…
    è faticosa, ma non pesantissima come può esserlo aerobica…lavori, ma hai la sensazione di farlo di meno…

    beh, il mio peso è sempre lo stesso, ma ho perso almeno una taglia…e in certe 40 entro anche sotto…e non sembro più una pera

    insomma, trovate l’attività fisica che fa per voi, ma fate movimento!!!!

  9. “Non è stata una privazione, ma una ‘cura’.”

    quanto è vera questa frase… solo chi si intossica col cibo può capirla fino in fondo!
    sai che vorrei seguire la scelta vegetariana anche per motivi etici ma non trovo il coraggio… (assurdo!!)

    hai completamente ragione bisogna trovare se stessi la propria alimentazione invece di adattarsi a regimi altrui… una volta trovata la propria via la forza di percorrerla viene da sè. almeno per me è stato così.

    su obesità e sport il discorso è ridicolo – cioè hai ancora una volta ragione – ma è ASSURDO E MALATO che chi ha più bisogno del nuoto (i cicciotti e i ciccioni) SIA OSTACOLATO a meno di avere 65 anni o una meravigliosa faccia tosta. ma pensiamo alle ragazzine che non fanno sport perché si vergognano… e magari preferiscono diventare bulimiche (incappando anche nell’obesità) pur di non mostrare la ciccia ballonzolante! (purtroppo ho avuto amiche taglia 46!! che facevano questo discorso…)
    mi dispiace, non sarò MAI d’accordo con questa censura dei rotolini. essere escluse dalle passerelle va bene, non è una cosa vitale, ma sentirsi inadatte alla palestra è ingiusto.

    visto l’argomento ne approfitto per scusarmi per la mia insistenza su un vecchio post… ho difeso con troppa veemenza le mie idee, me ne sono resa conto dopo! 😀 (forse lo sto facendo di nuovo… mmm… )

    • Io sono d’accordissimo! E’ assurdamente ridicolo che le cose vadano così, ma… vanno così. E chiunque di noi si girerebbe e farebbe un risolino, vedendo una persona obesa in costume da bagno. Quello che dico è che essere obesi è già TANTO difficile, senza doversi anche far schernire con un costume addosso. Hai tanta ciccia, ma sei nudo, sei indifeso… e questo, se non hai pieno controllo di te stesso, può portarti alla sfiducia, a smettere la dieta, a farti un’abbuffata ‘consolatoria’. Quindi le cose son due: o aprono le ppalestreper ciccioni, o ci si limita a camminare di buona lena 😉

      • oggi non faccio che darti ragione… comunque hai ragione 😀 le singole persone fanno bene a non martoriarsi. l’ideale sarebbe trovare una palestra con allenatori competenti e di supporto che rendano l’esposizione meno traumatica. so che MissPansy aveva trovato coach meravigliosi, ma non le ho mai chiesto dove e come! non so quanti chili pesava quando ha iniziato a fare palestra, ma il peso di partezza era a tre cifre.
        cmq… una palestra per ciccioni la aprirei volentieri 😉 sarebbe meraviglioso. ma spero anche che la società inizi ad aiutare profondamente i cicci invece di additarli e basta. fine delle utopie, per oggi!! 🙂 🙂 🙂

  10. michy ioelafavolamia

    bello questo post Barbara, lo condivido appieno.

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