La sfida: basta carboidrati dopo le 17

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Della serie: facciamoci del male. Voglio provare a non mangiare carboidrati dopo le 17, per almeno una settimana. Perchè è innegabile che verso sera il metabolismo rallenti e la necessità di zuccheri diminuisca (dopo il lavoro, rallentano anche i nostri ritmi), e tutti quei carboidrati si trasformano in adipe. Conoscete i cosiddetti 3 destini degli zuccheri?

I tre destini dello zucchero

La sottoscritta ha insegnato in CRI per tanti anni, e tra le materie di insegnamento c’erano ovviamente le malattie metaboliche, il diabete, ecc… Ecco dunque che ho imparato la storia degli zuccheri, che nel nostro corpo vengono utilizzati in 3 modi. (Ve la racconto in modo molto semplice, come una favoletta, quindi non prendetelo come un parere medico)

Il glucosio, che è la molecola più semplice che viene prodotta dalla digestione, è il carburante di tutte le nostre cellule. Ogni cellula, per sopravvivere, funzionare e riprodursi, ha bisogno di un combustibile (il glucosio) e di un comburente (l’ossigeno). All’interno delle cellule, degli speciali ‘caminetti’ detti mitocondri bruciano il glucosio (veicolato dall’insulina) e l’ossigeno (veicolato dall’emoglobina) e producono una sostanza di scarto (la cenere del caminetto), chiamata anidride carbonica. L’introduzione di glucosio nel sangue avviene attraverso l’apparato digerente, mentre invece l’introduzione dell’ossigeno e l’espulsione dell’anidride carbonica avvengono attravero l’apparato respiratorio.

Ogni cellula ha costante bisogno di glucosio ed ossigeno per produrre energia, la quale si traduce in calore (l’uomo è un animale omeotermo, ovvero ha una temperatura costante di circa 37 gradi), lavoro intellettuale (scrivo, penso, lavoro, studio…) e lavoro muscolare (cammino, corro, cucino, prendo in braccio mia figlia…).

Per questo il glucosio è FONDAMENTALE per le cellule, e una dieta povera di glucosio è sempre dannosa, a lungo andare. Una dieta iperproteica, infatti, facendo diminuire l’apporto di glucosio alle cellule, costringe l’organismo a trovare una fonte di energia alternativa al glucosio, ovvero un altro combustibile: gli acidi grassi, ovvero l’adipe, la ciccia, il deposito di grassi di cui il nostro organismo ha fatto scorta. Ma questo, alla lunga, provoca danni all’organismo.

Ecco infatti i 3 destini degli zuccheri:

01. Una parte del glucosio che viene introdotto con l’alimentazione, viene utilizzata subito per svolgere le nostre attività quotidiane (respirazione cellulare o tissutale);
02. Una parte del glucosio viene trasformata in glicogeno (generatore di glucosio), ovvero viene tenuta da parte per il futuro prossimo, per aiutarci nei momenti di sforzo improvviso (correre per prendere l’autobus, sollevare pesi, fare uno sforzo…);
03. L’eccesso di glucosio viene trasformato in lipidi, ovvero grassi, ovvero adipe: casomai un giorno dovessimo restare senza cibo in mezzo al deserto (cosa assai probabile).  Ed ecco da dove viene la ciccia.

Si deve quindi rinunciare ai carboidrati? No, assolutamente no! Eliminarli dalla dieta porta uno scompenso metabolico detto chetosi, che sposta l’equilibrio basico del corpo verso un generale stato di acidità.

Cosa sono i carboidrati, dove si trovano, li devo eliminare?

Possiamo parlare di zuccheri semplici (dolci) e zuccheri complessi (pasta, pane, riso…). I secondi sono preferibili ai primi. Ma in realtà si trovano carboidrati anche nei legumi, bella frutta e nella verdura, ma in minime quantità, ininfluenti per la ciccia.
Bisogna eliminarli? Assolutamente NO! Gli zuccheri, come abbiamo visto, sono fondamentali per il corretto funzionamento dell’organismo.

Possiamo però mangiarli nelle quantità corrette, preferendo zuccheri complessi e magari cereali integrali, e consumarli preferibilmente a pranzo, quando le cellule richiedono una maggiore energia disponibile per continuare attivamente la nostra giornata. Ed è questa la sfida: basta pane, pasta, patate e riso dopo le 17.

Dopo le 17 concentriamoci sulle verdure, sul pesce, sui latticini. Consumiamo una cena a base di verdura fresca e poco condita, con un secondo leggero e magari una zuppa cremosa priva di patate. La nostra salute ne beneficerà, ci sentiremo meglio, il sonno sarà più rilassato, e smaltiremo anche qualche chiletto.

Insomma: non si rinuncia ai carboidrati, ma si mette il timer alla ciccia. Una buona idea per concedersi la pizza a mezzogiorno senza uccidersi con i sensi di colpa.

Commenti

  1. Accetto la sfida!!! 🙂

  2. confermo che il dietologo al marito a dieta (che perse 20 kg) la sera non dava carboidrati…
    e, visto ceh mangiavamo le stesse cose, mi sono accorta che faceva bene anche a me…
    premetto, io sono oggettivamente magra (taglia 40-42), ma siccome so di non avere forza di volontà e siccome gli anni sono quasi 20+20 cerco di fare attenzione a rimanere tale e su certe cose (lo amemtto) sono un poì rigida..
    quindi so quale deve essere il mio peso e non tolelro oscillazioni eprmanenti…
    l’idea è che se ogni anno mi concedo 2 kg al grido “sono magra, 2 chili in più o in meno che vuoi che sia?” mi ritrovo 10 kg in 5 anni…e, siccome non ho la forza per stare a dieta, preferisco uno stile di vita sano e correre subito ai ripari…

    detto questo, cerco di non mangiare carboidraiti dopo le 17 ed effettivamente controllo più facilmente il mio peso, sono meno gonfia, l’incedere della cellulite si è fermato…sembra…

    inoltre, lo so che la sera il piatto di pasta è più faciel, ma sapendo di non poterlo fare sono “costretta” a ripiegare su verdure, frutta, pesce, latticini (=calcio!!!) e proteine…

    che poi basta organizzarsi un po’ e avere verdure a disposizione è facilissimo

    quindi io la sfida l’ho accettata tempo fa e posso dire che vale al pena

  3. Lo so, hai ragione, ragionissimo, e quando vivevo coi miei lo seguivo questo semplice dogma che alleggerisce e affina (e a dire il vero ero più magra)…
    Ma adesso è un po’ più un problema, col mio compagno che arriva a casa affamatissimo chè a pranzo si ciba di yogurt e la sera verdurine e bistecca non gli basterebbero mai…
    E quindi dovrei preparare la cena per me, la cena per lui e poi la schiscetta per me… il tutto dopo essere stata fuori casa 12 ore.. senza considerare che già così quando va bene mangiamo alle 20.30… e quindi, a malincuore, e consapevole che sarebbe una buonissima e giustissima cosa, faccio “outing” e dico: mi spiace, ma io proprio non ce al posso fare..

  4. Cara Barbara:
    da quello che scrivi sembri sicuramente piu’ esperta di me, quindi ti chiedo che cosa c’e’ di sbagliato nel mandare il proprio corpo in chetosi (volutamente).
    Tu scrivi che senza l’introduzione di carboidrati attraverso l’alimentazione (quindi una dieta iperproteica) costringi il corpo a trovare un altro combustibile: gli acidi grassi, ovvero l’adipe, la ciccia, il deposito di grassi di cui il nostro organismo ha fatto scorta. E non e’ quello che vogliamo ottenere ?
    Perche’ aggiungi che alla lunga, provoca danni all’organismo ?
    Ci tengo a sottolineare che non e’ una domanda sarcastica, e’ proprio una mia ignoranza, insomma se voglio dimagrire dovrei attaccare il grasso costringendo il mio corpo ad usare le mie scorte, o sbaglio ?
    Resta ovviamente scontato che mangiare poco ed equilibrato (quindi un po’ di tutto) e soprattutto fare attivita’ fisica e’ la migliore soluzione per dimagrire.

    • Anna, per dimagrire è sicuramente utile innescare questo processo, ma si tratta di una vittoria di Pirro, se vogliamo… Si dice infatti che ‘i grassi bruciano nel fuoco degli zuccheri’, ovvero, in realtà, anche i grassi, per essere metabolizzati correttamente, hanno bisogno di zuccheri. La chetosi a lungo andare è rischiosa, perchè danneggia i reni in modo anche irreparabile (se protratta a lungo), e soprattutto ostacola la produzione di insulina. L’organismo tutto funziona in regime di economia: quando il corpo non richiede insulina, il pancreas (isole di langherans) smette semplicemente di produrla. Non è detto che questo provochi danni permanenti, ma ricordiamoci che poca insulina = diabete. Ovviamente io sto generalizzando in modo pazzesco.
      Quello che dico è che, in questi casi, il faidate è pericoloso. Se si desidera seguire una dieta iperproteica, occorre farlo sotto la guida di un medico vero, e per un periodo limitato di tempo. la dieta migliore resta sempre quella mediterranea, in cui anche i carboidrati hanno un ruolo fondamentale per la salute.

  5. Questa è la mia esperienza: sono sempre stata cicciottella (insomma, pure qualche cosa di più!) e mia mamma, disperata, fin da piccolissima mi ha tenuto “a stecchetto”, (tanta frutta e verdura, niente grassi e niente zuccheri, solo due fette biscottate a colazione e cinque rigatoni a pranzo, eccetera)…nè io, disperata per me e per lei, ho mai “sgarrato”, mai un sacchetto di patatine, una bibita, un gelato o una pizza che non fossero programmati da tempo per smaltirli dopo (potete immaginare che adolescenza ho avuto!) A 18 anni, finalmente senza mamma che diceva che non ne avevo bisogno, sono andata da un dietologo che mi ha fatto fare delle analisi del sangue e in base a quelle mi ha dato una “dieta”, e io da 20 anni seguo il regime alimentare che mi diede lui: i carboidrati ce li ho a colazione (quattro fette biscottate), pranzo (50 g di pasta e una fetta di pane), merenda (due fette di pane) e cena (un piatto di minestra e una fetta di pane)…ovvio, niente grassi e niente zuccheri, ma in tre mesi persi 20 kg e non li ho mai più ripresi! Se mi attaccassi al barattolo della Nutella o tutte le sere mangiassi pizza ai quattro formaggi, o se avessi una vita stressante e irregolare forse ingrasserei di nuovo…Non so, perdonatemi, forse sbaglio, ma io credo che ognuno di noi è fatto in modo diverso da tutti gli altri, e anche questa regola del “niente carboidrati dopo le 17” non credo che possa andare bene per tutti…E’ da provare sulla propria pelle, se ci si sente meglio, altrimenti vuol dire che il problema è un altro (io senza la mia “dose” quotidiana di carboidrati svengo senza pudore!)

  6. ragazze avete mai pensato a fare il vero digiuno? è una pratica più diffusa di quanto pensiate e ha effetti benefici. Ovvio che la contropartita è il consumo di tanto acqua leggera … per dettagli andata sul sito kusmine.it o digiuno.it.
    Io l’ho fatto e, a parte la perdita di peso, che è un effetto collaterale gradevole, mi sono sentita proprio bene, leggera, e quasi in estasi.
    Buona lettura

    • Ciao Valentina, personalmente trovo che il Metodo Kusmine sia assurdo: manco se mi pagassero seguirei quel metodo, che prevede, oltre il digiuno, anche sfiancanti clisteri. Ma siamo matti?!! Mettici anche che a me sentir dire che con questo si guarisce dal cancro e dalla SLA, mi vengono i nervi solo a pensarci, perchè NON è vero!!! Non si scherza con queste malattie…
      A mio parere, il digiuno terapeutico, che è una cosa seria, può essere un valido aiuto. Ma magari non più lungo di 5-7 giorni e comunque sempre seguito da un MEDICO specializzato. Per tutto il resto, attenzione: se la cura contro il cancro fosse così semplice come un clistere, non pensi che ne avremmo avuto evidenze scientifiche?

  7. Glorialchemica

    Personalmente mi ero già accorta da tempo che i carboidrati a cena mi fanno effetto narcolessia. Dopo cena addormentata sul divano! 🙂
    Così è già da un po’ che non lo faccio più. La sera insalatone miste, carne o formaggio. Cena veloce da preparare anche se si arriva tardi e c’è poco tempo per cucinare.
    Sonni migliori e risvegli energici!

  8. Belle sfida! Ci sto. 🙂
    Aggiungo un particolare, se di giorno si riuscissero ad abbandonare pane e dolcini e preferire il riso alla pasta sarebbe fantastico.
    Io sono riuscita solo qualche settimana quando ero in vacanza dai miei, ma i risultati erano davvero interessanti…

  9. Io ho iniziato da ieri e aggiungo, se soffrite di ritenzione idrica come me di ELIMINARE dalla vs dieta i latticini! Consentito solo parmigiano (poco) latte e yogurth di soya.
    Sgonfia la pancia in maniera incredibile!

  10. allegra allegra allegra

    ok , voglio provare anche se uno specialista mi ha prescritto pane patate riso pasta per cena ….inverto quindi gli alimenti del prano con la cena ….vi faro’ sapere 🙂

  11. allegra allegra allegra

    ops non prano ma pranzo….. ho la tastiera che fa le bizze….

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  1. […] e questa sensazione non mi piaceva. Ho dunque voluto dare una bella scossa al mio metabolismo, secondo i princìpi che ho raccontato sul destino degli zuccheri, solo per ricominciare, la settimana successiva, con più carica e più entusiasmo.Non è stata una […]

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