Niente shopping per un anno!

Mie care amiche, come potrete ben immaginare, questo post non è mio 😀

Ma con enorme soddisfazione e piacere, e al rullo di tamburi, vi introduco il temerario Gues Post di Pisi: No New Clothes For A Year!

“Ciao a tutte, mi chiamo Pisi, ho 30 anni ed è più di un mese che non faccio shopping”.

No, questa non è la confessione di una shop-aholic costretta a sottoporsi ad una terapia di recupero per shopping-dipendenti anonime, ma l’inizio della mia grande sfida: trascorrere un anno senza acquistare vestiti.

Non vi tedierò nuovamente raccontandovi i motivi che mi hanno spinta a prendere questa decisione, dato che ne ho già parlato ampiamente in un post sul mio blog quando ho annunciato pubblicamente la mia grande sfida.

Quello che vorrei fare oggi è rispondere alla domanda che ultimamente più spesso mi sento rivolgere: ma come farai?

Premetto che lavoro come receptionist in uno studio in centro Milano dove non abbiamo una divisa ma è indispensabile ed indiscutibile avere un aspetto pulito, ordinato e curato. La mia scelta, quindi, esclude a priori l’utilizzo di abiti vecchi o dismessi, concedendomi tuttavia ispezioni e prelevamenti in armadi di mamma, sorella e nonna (con un sacco di accessori originali degli anni ’60)  che doneranno alla sottoscritta, come hanno già fatto in passato, abiti, cappotti, guanti, borse o cappelli che non usano ma che piacciono alla loro amata figlia/sorella/nipote.

Inoltre, due estati fa mi sono regalata una bellissima macchina da cucire con la quale conto, con l’imprescindibile aiuto della mia nonna-mezza-sarta di confezionarmi a breve nuovi abiti, partendo ovviamente da qualcosa di semplice da cucire come una gonna o un abitino per quest’estate. Tutto ciò mi permetterà di arricchire il mio guardaroba e contemporaneamente mi spingerà ad  imparare molto bene  a cucire degli abiti!

Tuttavia in realtà, la più grande risorsa a mia disposizione per affrontare questa grande sfida è già presente nel mio armadio.

Sono una persona che ama i vestiti, le stoffe, le borse e gli accessori, ama fare shopping ma non segue la moda. Ho un mio stile molto particolare che è al di sopra delle mode del momento, per cui, tranne in rari casi, è difficile che sia spinta da uno shopping compulsivo invaghita del “must-have” del momento.

Inoltre, la maggior parte dei capi del mio armadio sono capi basici (avete presente i post di Caia: “Per tutti i giorni, capi basici # …”, ecco, nulla di più vero, quei capi consigliati non solo ti salvano la mattina quando non sai cosa metterti, ma anche da un anno intero senza poter fare shopping) che amo personalizzare e rendere particolari con un accessorio, una spilla, una sciarpa

Ad esempio, in questo periodo di fine inverno porto tantissimo un paio di stivali neri comprati l’anno scorso alti sin sopra il ginocchio, una borsa di eco pelle nera a tracolla comprata l’anno scorso da H&M e un cappottino grigio con taglio impero comprato anch’esso l’anno scorso da Motivi. Nelle mattine ancora molto fredde indosso dei guanti di pelle nera molto sottile che erano appartenuti alla mia bisnonna. E probabilmente porterò le stesse cose anche il prossimo autunno.

A ciò si aggiunge il fatto che, analizzando approfonditamente il mio guardaroba, mi sono accorta di avere di aver acquistato in passato un sacco di abiti che ho indossato pochissimo o addirittura non ho neanche mai indossato, finendo per scegliere e portare, per comodità, sempre gli stessi capi.

Dunque il mio armadio è pieno di abiti (camicie, pantaloni, cardigan) che non porto ma che, se ho scelto e comprato, significa che mi piacciono. E, quando mi sono resa conto della quantità di capi inutilizzati in mio possesso, mi sono chiesta: perché comprarne degli altri?

Sono sicura che molte di voi, pensandoci, si troveranno nella mia stessa situazione, e questo potrebbe essere un buon motivo per, non dico seguire la mia scelta un po’ estrema, ma sicuramente imparare a sfruttare al meglio il nostro guardaroba!

Commenti

  1. Dunque il mio armadio è pieno di abiti (camicie, pantaloni, cardigan) che non porto ma che, se ho scelto e comprato, significa che mi piacciono..

    Esatto!! Anche per me è così!

  2. Uh, che sfida! Mi piace! Condivido quello che dici: spesso per cambiare la faccia di un abito basta cambiare l’accessorio e sembra quasi di indossare un capo diverso. Vorrei tanto imparare anch’io a cucire, credo mi confezionerei delle gonne divertentissime per l’estate con i tessuti ikea!

  3. Anche io sabato, dopo aver visto nel mio armadio tanti vestiti bellissimi utilizzati pochissimo (perché metto sempre la stessa roba), e dopo aver dato un’occhiata al conto in banca…,ho deciso per un anno senza shopping. E non credo che comunque consumerò tutto lo stesso.
    In bocca al lupo a Pisi, a tutte le “pazze” che la vorranno seguire (me compresa).
    Non so se resisterò, ma in fondo nella vita ho fatto di peggio… eheh
    Buona settimana a tutte

  4. Grande Pisi! Anche a me è piaciuta molto la frase: “Dunque il mio armadio è pieno di abiti (camicie, pantaloni, cardigan) che non porto ma che, se ho scelto e comprato, significa che mi piacciono..”

  5. io giuro che lo farei, ma le scarpe? io le rendo indecenti alla velocità della luce e l’anno scorso ho girato tutta l’estate in infradito per non comperarmi i sandali (ero senza soldi). Boh…..non ce la faccio proprio, dopo le scarpe, almeo qualche paio di pantaloni e la biancheria devo cambiarli.
    Caia…sono un disastro!!!!

    • E’ vero, e la biancheria? Io scarpe ne compro poche, ma almeno due paia l’anno mi servono… più le infradito, ovviamente. 😉
      Ma la biancheria per me sarebbe impossibile da non comprare. Lacandola tutti i giorni, si rovina un sacco!

      • Se avete questo problema, secondo me siete state molto morigerate negli anni passati. Io è proprio difficile che rimanga senza scarpe. 😀

        • ahhahah
          brava lisa
          no, perche’ se lo dicevo io, passavo come al solito per la pazza, ma visto che hai un blog che si chiama lo stretto indispensabile, parli da inattaccabile 😀

          comunque approfitto per commentare anch’io, anche se l’ho gia’ fatto con pisi direttamente (a proposito: pisi, dove sei?!?!!? chesta casa ashpetta a tteeeeee) io la trovo una cosa assolutamente incompatibile con me, ma basata su principi in cui assolutamente credo. io sicuramente imbarcandomi in una cosa del genere sopperirei cucendo a manetta, ma adesso non ho proprio il tempo, davvero. anche lo shopping lo faccio meno perche’ non ho tempo e quello che faccio e’ veramente rapido.

          ah! per quanto riguarda la biancheria credo che sia esclusa, se non ricordo male l’aveva scritto in uno dei suoi primi post sul suo blog. be’, dai le mutande sbrindellate proprio no 😀

          • 😀 Il mio blog si chiama lostrettoindispensabile perché sto facendo un percorso, non sono certo nata imparata! 🙂 Prima che smaltisco gli arretrati scarpeschi ne ho di strada da fare… Penso che comunque lo stretto indispensabile sia variabile: io sono comunque abbastanza morigerata negli acquisti ma per me un completo (outfit mi fa un po’ ridere) c’ha bisogno della scarpa abbinata. Quasi più del pantalone o della gonna. Insomma, se ho la scarpa abbinata al sopra, in mezzo ci posso mettere quello che voglio, dal jeans al gonnellino, mi sento a posto. Con buona pace dell’anima sarta che è in me che dice che ogni orlo dovrebbe avere un’unica scarpa. A ciascuno le sue idiosincrasie, io ne sono piena, grazie. 🙂

          • Ciao Caia, io sono una che nella vita è sempre stata mooooolto morigerata, ora anche se..non navigo certo nell’oro…anzi e visto che il mio guardaroba primaverile-estivo fa piangere (dalla pochissima roba che ho) sono nella condizione di dire. qualcosina magari al mercato me lo permetto…..perchè mi sono davvero stancata di andare via da 5 anni a questa parte sempre come una stracciona(è vero..da quando ho la polpetta x quanto la ami alla follia mi sono infagottata sempre su cose veloci e sinceramente mi sn stufata). L’annos corso niente scarpe ma quest’anno si e siccome i miei capi sono pochi e quelli che ho sono molto vecchi…..si lo so non era l’argomento di questa discussione, come al solito vado fuori tema!! vabbè dai ci ho provato a convincervi. ce l’ho fatta? direi di no!!
            baci e buona giornata.
            Qua c’è il sole!!

        • Sì, io scarpe ne ho veramente pochissime, e le uso anche per varie stagioni… taccio, che è meglio 😉

  6. Eccomi, scusate ma è stata una mattinata a dir poco incasinata! Però scoprire il mio post pubblicato sul mio sito preferito mi ha davvero cambiato la giornata, regalandomi un mega sorriso!
    Ancora una volta ragazze: You made my day!
    Grazie!
    Ora vediamo di rispondere ad alcuni quesiti:
    inanzi tutto chiedo scusa per non aver specificato che, ovviamente, la biancheria è esclusa dalla grande sfida, dove per biancheria intendo intimo, calze, collant, leggings ecc…
    Per le calzature dipende, nel senso che io ho i piedi molto dolci, non sono una che acquista scarpe perchè se ne innamora, di solito le scarpe le compro dopo innumerevoli sopraluoghi si negozi di scarpe e quando le trovo, carine ma che non mi fanno male, non le abbandonerei più, solo che le scarpe si consumano (ho scoperto l’acqua calda!)quindi, le comprerei solo nel momento in cui non posso più portare quelle che ho già…
    Per esempio attualmente ho un paio di ballerine nere in simil tessuto che temo mi abbandoneranno nel giro di poco, in quel caso ne acquisterei un’altro paio…
    Ma queste sono mie personalissime regole, se qualcun altro decide di imbarcarsi in questa impresa può stabilire le sue!

    • A me piace molto la tua sfida ma per ora non sono certa di poterla seguire. Mi sto inventando un nuovo lavoro, e questo richiede anche un piccolo cambio di guardaroba. Lo sappiamo, no? Dai, non è una scusa. 🙂 Però cerco di tenere al minimo. Per andare dai clienti ho comprato una giacca grigia avvitata e un paio di stivali grigi (l’ho scritto, no, che io compro le scarpe in abbinamento? :-)). Solo quella, tanto tra gonne, abiti, pantaloni grigi, rossi, etc che già avevo completano l’insieme senza dover comprare altro. Se riesco a stare così morigerata anche per l’estate, sono felice, ma dovrei farcela. Sei un grande esempio, Pisi, per tutte noi!!

    • Pisi mia cara ,
      ritrovo il tuo post anche qui e ne sono felice ,sono tua compagna di avventura , visto che anch’io per il 2011 sto seguendo questo proposito.
      Anch’io sono munita di macchina da cucire e ho investito qualche soldo in un corso di cucito in 5 lezioni(qualcosa gia’ so fare) che ho terminato realizzando un abito …
      in bocca al lupo per i prossimi 9 mesi.
      Marilena

  7. Ciao a tutte,
    è la prima volta che vi scrivo ma vi seguo da un pò,
    vi faccio i miei complimenti perchè siete troppo simpatiche nonchè fonte preziosa di consigli.
    Da quando vi seguo ho scoperto che il mio guardaroba fà piangere e ho deciso di porre rimedio, sto comprando un pò alla volta capi basici da poter abbinare con quello che ho già, ma il mio problema è che non so abbinare proprio bene sopratutto gli accessori, forse il mio commento non c’entra niente con il post di Pisi mi sa che dovrei scrivere alla personal trashopper, però complimenti a Pisi per questa decisione,
    io al contrario dovrei comprare in un anno tutto ciò che mi manca e qui mi servirebbe Caia!!
    Scusate la confusione ma oggi non ho resistito
    ciao a tutte
    Ros

    • Anche io ho lo stesso problema, dovrei fare un anno di shopping perchè nel mio armadio c’è proprio poco (anche io ho vestiti inutilizzati, ma perchè non mi entrano più!!!), ma ammiro molto la decisione di Pisi e come sto cercando di imparare qualcosa sui capi basici e gli abbinamenti da Caia e Barbara sono sicura di trovare oonsigli su usi e riusi di abiti anche da Pisi!
      Grazie ragazze!!!!

  8. wow, i miei complimenti! con i tempi che corrono poi….saggia decisione. Ma è maledettamente vero, tanti, tantissimi vestiti, un armadio zeppo di roba che sarà prima o poi la causa del mio divorzio, eppure ogni mese non riesco a non togliermi lo sfizio di comprare qualcosa, anche se molto low coast, soprattutto quando sono un pò giù (maledetto valore terapeutico dello shopping). Ma di sicuro è uno stimolo per riflettere sul valore del superfluo ed evitare di diventarne schiave!

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  1. […] talmente scossa che avevo detto: “Niente shopping per un anno“, poi per fortuna mi sono riavuta e ho capito che le strategie troppo rigide con me non […]

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