Vestire la donna a clessidra

personal-shopper-onlineCome deve vestirsi la tipica ragazza mediterranea? La ragazza con le forme al posto giusto, la vita sottile, magari formosa.

Veniamo a noi: Pisi, trentenne mediterranea, “fisico molto morbido e femminile, una quarta di reggiseno e fianchi non larghi, di più”, come lei si racconta. Insomma, una di quelle donne che negli anni ’50 avrebbero fatto cinema o sfilato in passerella. O comunque sarebbero diventate icone di bellezza.

Ho molta dimestichezza con questo tipo di fisico, perché assomiglia al mio, quindi potrei sforare e scrivere papiri infiniti, allora mi concentro sulle richieste che mi ha fatto.

Innanzitutto per comprendere la situazione di Pisi, non si può prescindere dalla sfida che ha lanciato con se stessa: niente vestiti nuovi per un anno, sì, capito bene, 365 giorni.

Neanche a dirlo a me una cosa del genere mi fa proprio venire un mancamento, quindi come potevo abbandonarla al suo destino?

Per conoscerla meglio dobbiamo sapere che definisce il proprio stile bon-ton e romantico. Per esigenze lavorative deve indossare capi piuttosto sobri e adatti a spostamenti molto lunghi sui mezzi pubblici. Infine ha sempre il problema di doversi portare appresso tante cose perché resta tutto il giorno fuori casa.

La richiesta di Pisi è quindi di sfruttare all’osso il suo guardaroba, inventare nuovi modi per indossare i capi in suo possesso, svecchiare un po’ il suo stile.

Ce la faranno i nostri eroi?

Andiamo con ordine. Il suo guardaroba.

Pisi possiede molte gonne, vestitini e top semplici e in tinte neutre. Porta poco i pantaloni, ma ne possiede molti e vorrebbe quindi iniziare a sfruttarli. Per varie ragioni predilige la scarpa bassa: stivale d’inverno, ballerine in mezza stagione e sandali in estate. Ha molte sciarpe e sciarpine che non sfrutta quanto potrebbe, e adora gli orecchini con pendenti, che tra l’altro crea con  le sue mani.

Il suo abbigliamento invernale tipo: “gonne con stivali, dolcevita o maglioncini in lana. Ma vorrei anche un po’ cambiare…”

Il suo abbigliamento primaverile tipo: “maglioncini di cotone (bianco, grigio o nero), magliette bianche sotto e gonnelline con stivaletti o ballerine… Sono però un po’ stanchina…”

Il suo abbigliamento estivo tipo: “porto sempre gonnellina blu, nera o corda con magliettina normalmente bianca + sandaletto. Solo che ultimamente mi sono un po’ stancata di questo abbigliamento. Viaggiando 3 ore su mezzi senza aria condizionata non riesco a portare i pantaloni perchè muoio di caldo. Ho comprato dei vestitini molto carini ma forse sono troppo stile prendisole (hanno una fascia arricciata sul seno e poi scendono svasati modello impero e hanno dei laccetti da annodare sulle spalle).

Poi mi elenca dei “capi-problema”:

  • cardigan: non so come abbinarli perchè non li vedo insieme alle gonne che porto io;
  • abitini in lana: sono stretti in vita e svasati in fondo e mi sembra che mi segnino molto sui fianchi; in più sono molto scollati e hanno le maniche o corte o a 3/4 per cui se li porto da soli ho freddo e non so cosa metterci sotto o sopra;
  • vari pantaloni (skinny, traggings, 5 tasche)

A lavoro!

forme-del-corpo

Tanto per cominciare, mia cara Pisi, come dico sempre (e non so da dove l’ho acchiappata) se non puoi nascondere, esalta.

Il tuo fisico a clessidra è armonioso e proporzionato (ho visto le foto, non barare!!!), forse fuori moda, ma che ce frega?

Quindi come primo consiglio per rimodernare abbinamenti e completi già indossati tante volte vorrei che considerassi l’uso delle cinte. Il punto vita è una delle cose più sexy di una donna, tu ce l’hai: giocaci!

Questo fa sì che il seno non faccia tutt’uno con i fianchi e che sia valorizzato e non camuffato: una quarta di reggiseno è qualcosa per cui molte donne pagano o pagherebbero, ricordatelo!

Le cinte poi ti danno la possibilità di giocare con i cardigan che non riesci ad usare, non solo sovrapponendole ad essi, ma anche utilizzandole per chiuderli a vestaglia senza abbottonarli o per creare sbuffi e morbidezze all’occorrenza.

Mi hai già detto di non averne molte, ma perché allora non utilizzare qualcuna delle sciarpine più sottili o una cravatta del tuo compagno (io ne ho una collezione vintage personale, prima o poi ve la mostro)? O magari dei nastri che hai in casa o con qualche bella stoffina te ne puoi cucire qualcuna tipo obi giapponese (occhio soltanto a non esagerare con la larghezza, quattro dita al massimo). Puoi arricchirle con fiori di stoffa, spille o fiocchi, in perfetto stile romantico. Dai un’occhiata a quello che hanno combinato queste blogger!

Academichic: una marea di modi alternativi per indossare la cinta!

Per gli abitini in lana: stessa cosa! Mettici una bella sottana sotto, che fa scivolare il tessuto sui fianchi, e un cardigan sopra. Cinturina sottile (sono carinissime per esempio fatte con un nastro di gros grain e un piccolo fiore di stoffa) e voilà. Oppure per l’inverno buttati sulla famosa copertina/sciarpona che vi ho messo su tanti set. Magari trova il filato giusto e fattela da sola se non ce l’hai (in questo non posso aiutarti, per fare una copertina per Momo c’ho messo tutta la gravidanza e alla fine mi son resa conto che nascendo in estate non l’avrebbe utilizzata mai, era di lana >.<). Deve essere leggera, ma calda, grande, ma non ingombrante, da poterla utilizzare come scialle dentro cui avvolgersi quasi distrattamente. I regali sono ammessi nella tua sfida? Ecco, ormai tocca aspettare Natale, ma l’ideale sarebbe in cashmere. Un capo del genere, da solo, ti veste.

Lo stesso vale per gli abitini estivi: viaggi in prendisole e poi aggiungi strati in ufficio dove si spera funzioni l’aria condizionata. Un piccolo cardigan cinturato, o una sciarpa a stoletta che puoi mettere sulle spalle, incrociare davanti e fissare dietro con un nodo: l’incrocio sfina, basta restare su tessuti leggeri, lino o garza di cotone 😉

Ultimo problema: i pantaloni. Non è detto che il pantalone sia mascolino. In inverno invece di metterci maxipull informi che ovviamente ti ingrassano perché prendono il volume del seno, abbina qualcosa di più sagomato, più aderente, e se vuoi coprire i fianchi aggiungi un cardigan aperto che dia respiro, ma mostri il sotto. Oppure sbizzarrisciti con il cinturame di cui sopra. Non devi strizzare la vita più di quanto sia già stretta, ma devi accarezzarla, darle la sua occasione 😉

Infine come consiglio generale, cerca di stare su tessuti naturali e leggeri che non ingolfano.

Per concludere, nel tempo libero prova a sperimentare tenute insolite!

Sfrutta i pantaloni arrotolandoli sopra la caviglia e annodando una camicia in vita (anche rubata al tuo compagno). Un paio di ballerine e vai a suon di Greese! Oppure semplicemente con un maglioncino o una t-shirt.

Prova ad abbinare i vestitini estivi a skinny e leggings, accorciandoli con una cinta posizionata ad hoc e completando il tutto con un cardigan leggero e lunghetto.

Usa le sciarpine tra i capelli, tra i manici delle borse, annodate come una collana per svecchiare il solito dolcevita, o tipo cowboy per arricchire uno scollo già visto. E visto che te la cavi coi bijoux, crea delle spille per rendere simpatici i soliti maglioncini di cotone che metterai per tutta la primavera.

Soddisfatta?

Io ti dico solo che quasi quasi la tua sfida, così, mi sembra anche fattibile…

Good luck

c.

Commenti

  1. Oh mamma! Sono felice come una bambina davanti a 5 uova di Pasqua! Non sto più nella pelle dalla gioia e non so più quale aprire per prima!
    Sono qui che fisso lo schermo del computer, leggo e rileggo i vari passaggi, apro link e poi altri link a encora altri link…
    So già cosa farò questo week end: proverò a confezionare cinte e spille!
    ora vado a curiosare cos’hanno fatto le altre blog con le cinturine!
    Sono soddisfattissima!!! Si, la mia sfida così si può fare! Ce la farò!
    Grazie, grazie, grazie!
    P.S. un ultima cosa, ma per le borse cosa mi consigli?

  2. Davvero dei bei consigli, se fossi in Pisi sarei più che soddisfatta! 🙂

  3. potete aiutare anche me?? devo mandarvi la mia descrizione?? come faccio?

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