Dimagrire con la frutta

frutta-dimagrire

Che Dio benedica la frutta estiva. Ah, no, dicono che l’abbia creata lui. Bravo ragazzo, così si fa!

Il fatto: non sto bene. Due settimane fa mi sono procurata un taglio di 10 centimetri al palmo della mano sinistra, con conseguenti punti vari. I punti adesso sono stati tolti, ma la ferita è ancora aperta, mi fa male, non mi permette di fare alcun tipo di lavoro (non posso cucinare, stendere i panni, aprire una bottiglia…) e mi permette a malapena di farmi la doccia, indossando un guanto di lattice mentre mi lavo.

La conseguenza: mi sento frustrata. Non posso fare niente di ciò che vorrei (cucire, cucinare, lavarmi, agganciarmi il reggiseno, scrivere quello che devo scrivere, lavorare, pensare a cose nuove…) e, mi spiace dirlo, mi sento proprio giù di morale. La dieta sta diventando una tortura: dovendo affidare la cucina a Nestore, mi ritrovo a mangiare sempre insalata verde e pomodori. Da 2 settimane. A pranzo e a cena. Sempre.
Ho osato dirgli, ieri, che i suoi pasti sono un tantino noiosi, e si è arrabbiato.
(Non che non apprezzi quello che fa, porcamiseria, certo che lo apprezzo. Ma io non sono una donna da un’insalata e via. Io sono una che, soprattutto a dieta, ha bisogno di cambiare gusti, altrimenti divento triste. Cacchio, ma perchè gli uomini mancano di idee?).

Il lieto fine. Così ringrazio Dio che ha creato la frutta estiva. Sto mangiando chili di fragole. E i kiwi gold (i miei preferiti) e persino le prime pesche ed albicocche. E l’anguria, ah, che buona l’anguria gelata.
Perdo chili perchè invece di fare la pecora e mangiare ancora-una-volta insalata in foglia, mangio frutta, frutta, frutta. Praticamente sto diventando crudista senza averlo programmato, perchè l’unico modo per variare i pasti è quello di lavarmi un frutto con la mano che mi resta a disposizione, e mangiarmelo con la buccia.

E comunque, beh, non sto alle stelle. Ma la frutta mi aiuta a non spegnermi.
Dimagrisco perchè impossibilitata a cucinare.

Essere magra è davvero una gran fatica. Soprattutto quando non sei magra. Porcavacca.

Commenti

  1. Nessuna nei paraggi di mamma felice che si può prestare a portarle delle verdure già pronte, magari solo da infornare??
    rispondete all’appello ragazze del web!!
    Scherzi a parte, magari fino a quando non potrai usare la mano, congediti qualche verdure congelata, di quelle che basta un filo di olio e dalla busta alla padella.
    Perchè vivere di insalata è triste e noi non ti vogliamo triste.
    Pronta guarigione.

    • Grazie Anna, ogni tanto le faccio con lo zenzero e l’aglio… ma siccome piacciono moltissimo a Nestore, poi mi tocca rifarle per giorni e giorni di seguito :/

  2. Vedila così: stai facendo il pieno di vitamine e stai disintossicando il tuo organismo… Magari prova a variare sempre con combinazioni da “una mano sola”, chessò, frutta con lo yogurt o una bella fetta di melone con una spolverata di zenzero. Non sono incoraggianti come suggerimenti, vero? Vabbè, dai, un abbraccio e spero che la mano guarsica in fretta!!!

    • Ma sai che non riesco nemmeno ad aprire lo yogurt? Figurarsi tagliare il melone… 🙁
      Non riesco proprio a far forza con la mano sinistra.

      • Ops, scusa, non ci avevo pensato…

      • Però magari il marito mentre aspetta che venga su il caffé della colazione, potrebbe
        tagliarti lui qualche fetta di melone. Così per pranzo tu ci affianchi qualche fetta
        di prosciutto crudo o di bresaola e assumi anche un po’ di proteine: con il caldo di questi giorni i muscoli hanno bisogno di un po’ di aiuto!

        Coraggio per la mano!!

      • per il vasetto di yogurt usa i denti!
        pure io sono impedita con la sinistra..

  3. Che dire, forza e coraggio e non essere triste, che tutto passa: la frutta è buonissima in questa stagione e fa sempre bene disintossicarsi un pochino, comunque io se fossi in te, appena guarita mi farei portare dal marito a cena fuori in un bel ristorante a mangiare senza ritegno i miei piatti preferiti, a spese sue, per farsi perdonare l’eterna insalata con pomodori (mio marito ci mette dentro anche una scatoletta di tonno, una scatoletta di mais e una mozzarella, e ha preparato un piatto da grande chef – oltre quello c’è il pane e acqua, che se dovesse cucinare magari riuscirebbe pure a preparare qualche cosa, ma poi ci vorrebbe l’uragano Katrina per ripulire la cucina che per lui è pulita pure con le stalattiti di grasso che scendono dal soffitto!)

  4. domenica avevamo il donatore con noi. vabbè, ha tentato di uccidermi portandomi per prati a raccogliere aglio selvatico, ho cominciato a starnutire che non finivo più. siamo arrivati a casa alle 18.30, io ho cominciato a pulire furiosamente. alle 20 gli chiedo se per caso volesse cucinare. lui risponde: io?
    ha cucinato 4 uova sode per cinque persone. sono dovuta andare a comprare delle piadine. bah.
    senti, ma non puoi spararti un piatto di pasta e poi magari fare mezz’oretta di corsa? proprio solo insalata? potrei ideare un corso di cucina basic per nestore: spaghetti al burro, crostini, insalatone…io mi sono fermata a quel livello, però sono una luminare.

  5. però sei brava.
    Io campare di frutta non gliela farei….che dire, non è che non mi piaccia, ma quando ho fame ho fame!!!

  6. Che bello…. magari io avessi la “scusa” per non cucinare…. mi accontenterei di frutta e verdura….. sclererei vedendo la casa in disordine però…. ma perderei quei 3/4 chili che dovrei perdere e mi fanno dannare….

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