Shopping session!

Venerdì, finalmente!

Dopo una settimana piena, intesa e lavorativamente frenetica, me lo meriterò un po’ di shopping, no?

Allora ho pensato a un abbigliamento comodo, pratico, ma simpatico e originale.

Che ne pensate dei pantaloni fantasia? Se ne vedono molti in giro e io ancora non ho ceduto. Non mi fanno impazzire e li concepisco solo abbinati a un contorno veramente easy, come in questo caso con semplice t-shirt bianca, scarpette che più basic non si può, borsa classica, e giusto un vezzo al polso.

Che ne pensate?

E soprattutto, voi ce l’avete una divisa da shopping session?

Io in genere quando la cosa è programmata indosso sempre scarpe basse (visto mai che debba correre da una vetrina all’altra per monetizzare il tempo), un completo spezzato (che se poi devo provare una gonna e ho addosso un abito devo cercare nel negozio anche la maglia e viceversa), una borsa capiente (per occultare il bottino al rientro a casa). Gli occhiali scuri fanno sempre diva e non ci rinuncio, mentre in verità evito gingilli e bigiotteria troppo ingombrante che dovrei togliere a ogni prova e finirei per dimenticare in camerino. Ovviamente biancheria appaiata e un reggiseno che mi doni.

Ditemi un po’ se queste elucubrazioni le faccio solo io…

in questo set:

Commenti

  1. Caia mi dispiace ma il pantalone fantasia e soprattutto floreale proprio no!..li ho sempre detestati..!preferisco un bel jeans dritto un po maschile con t shirt bianca e kefia/sciarpina blu (o a pois che vanno tanto), borsona per contenere anche eventuali acquisti e bottiglia d’acqua per finire un paio di birkenstock et voilà pronta per lo shopping! 🙂

    • no, infatti sono molto indecisa anche io…
      una volta ne ho provato uno maculato (sapete la mia passione per l’animalier) e grazie al cielo mia madre mi ha fermato: sembrava obbiettivamente un pigiama, senza se e senza ma.
      devo ancora riflettere 😀
      …e so’ problemi, eh?

  2. caia e mammafelice, togliete immediatamente la slide con le bonazze in bikini per cortesia.

    a me quei pantaloni non dispiacciono neanche un po’. almeno non li si vede addosso a tutte.
    dovrei vedere come mi stanno…

    • questi in particolare infatti mi piacciono abbastanza ecco perche’ mi e’ ritornata l’idea di provarne qualcuno… anche se in versione mongolfiera non lo so mica se mi donerebbero 😀

  3. A me fanno tanto anni 90’…mia mamma all’epoca li indossava, io non ce la posso fà!!

  4. No, non ce la posso fare. A me i pantaloni fantasia fanno venire le bolle né più ne meno che i bermuda di cui parlavamo qualche giorno fa!! Uno dei miei traumi infantili riguarda proprio un paio di pantaloni bianchi con degli enormi fiori rossi abbinati ad una camicetta rossa con tanto di maniche a palloncino che mia madre mi ha obbligato a mettere per anni!! Ho ancora i brividi!!!

    • 😀
      certo che siamo proprio delle streghe noi mamme!
      io invece da piccola queste cose “eccessive” che andavano molto in genere mi piacevano. mi vengono piu’ le bolle adesso a riguardarmi come andavo conciata che allora per come mi percepivo O.o

  5. Uh il pantalone floreale!
    Ho sempre pensato che bisogna essere un po’ snob alla Carlà per portarlo senza vergogna (io sembrerei Cicciottella..hai presente la canzone di Loretta Goggi? La bambina fatta a forma di bignè? ecco sono io…mi ci vedi coi pantaloni floreali?) 😀

  6. Caia, come al solito sei una grande…. 😀
    Anch’io come altre lettrici passo sul pantalone floreale sostituendolo al jeans (originale vero? ;-)). Secondo me i fiori accentuano la coulotte de cheval (pardon per il francese non lo conosco!)…

  7. mi dispiace ma quei pantaloni proprio no!!!! :O

  8. Seconda metà degli anni 80, io portavo quei pantaloni, e non me ne vergogno, con le Superga fuxia, i cerchioni alle orecchie, una camicia con le spalle di Goldrake tutta verde brillante, e una criniera di riccioli rossi tutti cotonati che mi arrivava quasi alla vita, un capoccione, ma ero bellissima, avevo 20 anni e aspettavo il fidanzato (sniff, lacrimuccia di nostalgia!) Però, scusatemi, adesso quei pantaloni non li indosserei nemmeno se mi pagassero! E pure io indosso la migliore biancheria intima quando devo andare per shopping (non si sa mai!)

  9. La mia divisa è simile alla tua, scarpe basse, qualcosa di facile da togliere, biancheria abbinata, e niente bigiotteria, basic che più basic non si può…

  10. una delle ultime sessioni di shopping è stata un po’ traumatica!
    look molto, molto easy per quello che dovevo acquistare, ma io mi domando e dico:
    non si può essere versatili nella vita? non si può uscire di casa con la treccia, canottiera di tezenis e golfino blu della stessa identica tonalità, rigorosamente Converse e shopping-bag bianca e decidere di provare una blusa di seta?! (il modello era più o meno questo http://www.motivi.com/it/shoponline/prodotto/73P17455Q3113615 ) la faccia della commessa è stata decisamente demoralizzante, della serie “E TU vorresti provare questa?”….
    ma va bene, andiamo oltre mi sono detta, così mi avvio verso il camerino e lei mi chiede se voglio anche dei pantaloni; io le dico che voglio solo provarla per farmi un idea, dato che è un capo molto particolare e lei puntualmente mi squadra dalla testa ai piedi(a dire E TE LO CREDO!) e mi fa “ma quella è una blusa!” oook! dammi ‘sti pantaloni cavolo!
    due parole dopo, che esattamente erano: CHE TAGLIA?, mi è diventata ancora più antipatica di quanto fosse! naturalmente, come si fa in quei casi, io le dico “44/46, dipende!” non ti dirò mai la mia taglia così a freddo, non c’è abbastanza confidenza, voglio dire!A 20 anni non mi offendo se mi chiedi l’età, ma la taglia non è permesso chiederla nemmeno a una commessa, a meno che non abbia davanti una 40!
    A questo punto, premettendo che la blusa era una 46 ed era visibilmente grande (c’entravano 4 dita e scendeva talmente tanto da far vedere il reggiseno, oltre che quando l’annodavo sembrava un sacco di patate!), lei non trova i pantaloni della mia taglia perchè, testuali parole, taglie grandi non ce ne sono più! io, abbastanza scocciata (e shoccata!), le faccio una battuta per sdrammatizzare(anche per farmi una risata perchè altrimenti le avrei dato un cazzotto sul naso rifatto) “i pantaloni piccoli e la maglia grande, insomma!” e lei mi risponde che la BLUSA(sottolineando il mio errore!) non era poi tanto grande…. dopo un breve dibattito per darmi il contentino me ne porta una taglia 44, che non era poi tanto più piccola, anche se non si vedeva il reggiseno e, uscendo dal camerino mi dice “bhè il tessuto comunque è particolare…” si, si “…se la taglia è piccola rischia di strapparsi!” nera in volto rientro in camerino e naturalmente non compro nulla! non solo per lei ma anche perchè non era niente di che poi indossato! l’occasione mi ha ricordato perchè preferisco rispondere sempre “dò solo un occhiata!” e fare le cose per conto mio! ovviamente per fortuna che le commesse non sono tutte uguali! perchè poi diciamolo qualche chiletto in più ce l’ho, ma TAGLIA GRANDE e capace di strappare i vestiti solo indossandoli non me l’aveva mai detto nessuno!

Parla alla tua mente

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