Le curvy che ci piacciono

bellezza-curvy

Non me ne vogliano le magre, ma la magrezza non è per forza un modello a cui guardare. Ovvio: se sei magra e ci stai bene, buon per te. Ma non è vera l’equazione magra = bella o magra = sexy.

Diciamolo una volta per tutte: anche le ragazze curvy possono essere sexy e belle, affascinanti, romantiche, sensuali… E non è vero che le ragazze curvy non possono indossare bei vestiti: gonne, pantaloncini, ballerine, micro-abiti: tutto può valorizzarle, se sanno vestirsi con stile ed eleganza, in base al proprio corpo.

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Eccole, le curvy che ci piacciono. Sono fresche, sexy, dolci ed eleganti. Le guardo e non rimpiango affatto le gambette snelle delle fashionblog de noantri, nè le caviglie sottili come stuzzicadenti, o la pelle trasparente. Queste sono ragazze che trasudano sensualità da tutti i pori.

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Ragazze che sanno indossare i tacchi con delicatezza, senza sembrare scaricatrici di porto. Ragazze che SORRIDONO e si sentono a proprio agio, tanto da farsi fotografare ogni giorno con addosso il proprio corpo, quello che hanno e che hanno imparato ad amare. Per me sono un esempio, perchè mi insegnano a prendermi meno sul serio, a ossessionarmi meno, a non sentirmi inadeguata quando cammino per la città.

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Noi su Trashic amiamo i loro blog. Perchè il fascino non è questione di bilancia, ma di portamento.
Ditelo in giro, anche nelle scuole. Go, curvy, go.

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I blog curvy:

http://www.leblogdebigbeauty.com
http://big-or-not-to-big.over-blog.com
http://saksinthecity.blogspot.com
http://garnerstyle.blogspot.com
http://www.a-certain-romance.fr
http://www.youngfatandfabulous.com
http://honeybeeinthecity.blogspot.com

Commenti

  1. Concordo sull’accettarsi e sul piacersi.
    Mi viene sempre però da chiedermi: e la salute?
    La magrezza forzata, il concetto “se non sei secca non sei bella” lo trovo aberrante e…beh…stupido.
    Però anche il convincersi che “fa lo stesso” quando i chili sono davvero troppi non mi piace.
    Io ho una 48.
    Sono alta.
    Non rientro negli standard del 90% della popolazione ma onestamente mi piaccio abbastanza. Con un po’ di pancia in meno sarei più contenta ma al momento al massimo riesco a contenere i danni più che a risolvere davvero il problema (=palestra).
    Però non penso che sia giusto dire alle ragazze che l’obesità “fa lo stesso”. Così come non deve essere detto loro che devono farsi del male per dimagrire.
    Mi sa che a forza di oscillare fra due estremi stiamo perdendo di vista l’obiettivo “normalità”.

  2. Io sono una magra…ma mi trovo pienamente daccordo con tutto quello dici…
    Fascino è “sentirsi affascinanti”, fascino è “piacersi e stare bene con se stesse”, a prescindere da quello che ci dice la bilancia!
    Buona giornata!

  3. Anna da Roma

    Queste sono ragazze che se non dimagriscono probabilmente si ammaleranno di diabete, di osteoporosi, etc. etc.
    Don’t go, Curvy Don’t go.
    Viva la normalita’ e abbasso gli eccessi (curvy e skinny)

    PS Sono curvy (o per dirla senza indorare la pillola sono OBESA).

    Piu’ guardo le foto qui sopra e piu vedo ragazze malate, non riesco pur sforzandomi a vedere sensualita’.
    Lo stesse accadrebbe se vedessi delle foto di ragazze anoressiche.

    Forse sono troppo rigida nelle mie posizioni, ma chiudere gli occhi e dire che grasso e’ bello o comunque non e’ cosi male,….. beh mi sembra una giustificazione per la nostra anima.

    Meglio giustificare il proprio aspetto che guardare il baratro in cui si e’ caduti.
    Ecco io il baratro invece lo guardo ad occhi aperti tutti i giorni, davanti allo specchio, e sulla bilancia. Non posso/non voglio dimenticarlo.

    Sapere che qualcuno trova le ragazze delle foto qua sopra sensuali mi fa stare meglio con me stessa, ma sara’ solo un’illusione per sfuggire la realta’ ?

  4. anche io sono per la salute innanzi tutto..
    nè troppo sovrappeso nè troppo sottopeso

    qualche chilo in più o in meno rispetto al proprio va bene, basta sentirsi a proprio agio…

    🙂

  5. Stare bene con se stesse è importante, come lo è valorizzarsi, sia fuori nell’aspetto esteriore che dentro. Ma no, valorizzare l’obesità è come valorizzare l’eccessiva secchezza. Non è sano e non è bello e per me non c’entra niente con il sapersi accettare e piacere.

  6. Scusatemi se prendo una posizione un po’fuori dal coro.
    Non assalitemi, io non sono magra-magrissima lotto giorno dopo giorno con il mio peso, con sfiancanti sedute in palestra e dieta (diciamo così) più o meno costante…
    Sono convinta che l’equazione magra=sexy sia una grandissima cavolata, lo dico perché ho amiche curvy, più curvy di me che nel loro corpo ci stanno bene, piacciono e si piacciono.
    Non è giusto spacciare la magrezza come l’unico modello possibile di bellezza, ma è sbagliato anche il contrario.
    Io guardando queste immagini vedo delle ragazze curate, precise, ben vestine. Ma vedo anche delle curve di troppo, vedo i problemi che ne derivano, vedo l’umiliazione che a volte si prova nel vedere che il tuo braccio è quasi quanto la gamba di un altra ragazza.

    L’anoressia è una malattia…il sovrappeso/obesità no?

    • Assolutamente sì, sono d’accordo con te. La mia non è assolutamente un’esaltazione dell’obesità, anche perchè è un problema che vivo personalmente e sono a dieta proprio per combattere questa che reputo anche io una malattia.
      Volevo però sottolineare che una ragazza curvy non è per forza una ragazza che non può piacersi. Può anche essere una ragazza con una grande vita sociale, bella e FELICE, che deve prendere coscienza del fatto che non si può essere curvy per sempre.
      Volevo fare una panoramica anche di ciò che è fuori-canone, per dire/dirci: non buttiamoci giù!

      • Su questo sono d’accordo, è un atteggiamento giusto il non buttarsi giù, è anche un modo di esorcizzare la propria condizione e prendere seriamente il problema.
        Finché si tratta di questo, penso sia giusto non mortificarsi, come hai detto tu non si può essere curvy per sempre (speriamo!) 😀

        • guarda c’è gente è vissuta curvy tutta la vita e ha vissuto comunque, io sono più spaventata dalle persone che giudicano con estrema perentorietà gli altri perché forse sono state abituate ad essere giudicate per prime. Se curvy è un peso che non inficia le funzioni e si hanno i valori a posto e la taglia non è eccessiva, mi spiace, ma si può anche essere curvy per sempre e penso che ognuno debba decidere per sé e non sentire sempre la lezioncina altrui…

  7. Ho visto che in fondo non sono l’unica a pensarlo…meno male!

  8. Meno male non sono l’unica a pensare che l’eccesso di peso come di magrezza non sia nè sano nè bello.

  9. Il tutto è ovviamente legato all’articolo che ho linkato, dove una ragazza ha tentato il suicidio perchè non è stata lasciata sfilare in quanto – a detta del suo prof – non aveva perso i chili che le avevano richiesto di perdere. E io qui non sono d’accordo, perchè la ragazza poteva benissimo sfilare senza apparire come una mentecatta.
    Questa comunque non è esaltazione dell’obesità: sono la prima a combatterci ogni giorno e a non voler rimanere grassa per sempre. E’ solo uno sguardo ‘altrove’ per dire: sei bella, non lasciare che nessuno ti dica il contrario. Cambia per te stessa, non per gli altri.

    • Ho sentito vagamente la storia e non so se sono stati resi noti i dettagli, però secondo me bisognerebbe sentire anche la campana del prof: se la ragazza doveva perdere cinque chili veramente di troppo, non avendo nessun problema che non fosse la golosità tipica della sua età, aveva tempo tutto l’anno scolastico, e non si è impegnata come avrebbe dovuto e potuto, può ubriacarsi e suicidarsi come e quanto vuole, per me ha torto lei e ha ragione il prof (la scuola dovrebbe servire pure a questo, a insegnare che se non ci si impegna non si raggiunge il risultato che si vuole)! Se invece doveva perdere due chili che non erano di troppo in una giornata, allora povera figliola ha tutta la mia comprensione e tiro le orecchie al prof sadico…Ma di questi tempi (e pure perchè ho a che fare con l’ambiente della scuola, e credetemi, spesso gli studenti comandano e gli insegnanti ubbidiscono IL CHE E’ SBAGLIATISSIMO!) sono purtroppo orientata sulla prima ipotesi!

      • sul fatto della mancanza di autorita’ dei prof e il declino dell’aspetto educativo nella scula siamo tutti complici, genitori in primis e ti appoggio assolutamente.
        pero’ Meg, a me questa storia puzza in ogni caso e sinceramente DOVER perdere cinque chili non lo trovo un progetto educativo da perseguire. in nessun caso. non sono questi gli obbiettivi che la scuola deve impegnarsi a portare avanti e aiutare gli studenti a raggiungere.

        • Concordo con Caia: un professore, in una scuola, perchè deve imporre a un’alunna di perdere peso? Ma scherziamo? Una minorenne che viene invitata a perdere peso?

  10. no, dai ragazze, ma chi vuole promuovere l’obesita’?
    stiamo sempre a parlare di dieta sana, di equilibrio, di ricerca della propria bellezza, dicendo che queste ragazze son belle, e lo sono, non si vuole certo promuovere l’obesita’! piuttosto promuovere l’accettazione della diversita’ e anche della bellezza fuori certi canoni imposti dal sistema in cui siamo immersi.
    io trovo queste ragazee molto femminili e sensuali e se proprio devo dirlo non mi e’ passato per l’anticamera del cervello che potessero essere sulla soglia di qualche malattia. io le trovo floride, sensuali e anche in uno stato di benessere (sorridenti, solari). insomma, probabilmente non e’ lo stato ideale, che molte di noi ci augurano, magari il loro corpo è così per un metabolismo lento, o altre circostanze che non conosciamo (perché magari tartassare un corpo in palestra per costringerlo a quattro taglie in meno non è detto che sia sano e sia una richiesta giusta a priori), magari potrebbero avere dei problemi di salute un domani o magari potrebbero arrivare un giorno a dover affrontare nella vita delle cose per cui il loro peso possa rappresentare un impedimento e quindi scegliere, decidere in tutta serenità di chiedere al proprio corpo di adeguarsi a una nuova forma, ma insomma lo stato di benessere cui tutti ambiamo, la salute, sono una condizione piuttosto precaria fatta di tantissime variabili, che amio parere non hanno confini tra dentro e fuori.
    forse dovremmo spogliare gli occhi di tutto ciò che ci impedisce di guardare un essere umano in maniera totale e soprattutto senza davvero metterci giudizio.
    non promuoviamo l’obesità in senso patologico, questo no, ma io, ragazze, non mi sento neanche di dire che queste ragazze siano poco sane, o vadano incontro a chissà che problemi. sono donne che stanno nel proprio corpo che al momento e’ cosi e lo accettano, riescono ad utilizzarlo in una comunicazione aperta col mondo e non autoflagellandosi. per me e’ un bell’esempio di come affrontare la vita. magari riuscirci sempre, e in tutti i contesti.

  11. off topic: l’ultima, grassa o magra, ha dei tatuaggi agghiacianti..

    perchè? perchè????

    😮

  12. “agghiaccianti” ovviamente…

  13. Credo che il problema principale di una “curvy” sia trovare i vestiti a basso prezzo.
    Ad esempio, io non sono obesa ma fatico davvero tanto a trovare i vestiti ad esempio al mercato perché la taglia più grande è piccola (parlo sopratutto dei pantaloni, sono il sederino e le cosce il mio punto debole, di vita sono anche abbastanza stretta).
    Anche ad esempio nei negozi dove vendono stock la mia taglia di jeans non c’è MAI e non è giusto… in compenso di 32 ce ne sono abbondanti! U_U

  14. Concordo pienamente magrezza non vuol dire bellezza. L’importante e’ essere consapevoli di quello che si e’, dei propri punti di forza e di debolezza. L’estrema magrezza e’sintomo di malessere e un po’ di carne ai ragazzi piace, devono pur toccar qualcosa! Lo stile non e’ nei vestiti firmati o nel peso ma e’ una questione di gusto, portamento e modo di comportarsi!

  15. perché in italia non vestirsi in sacchi informi e neri e accettare la propria immagine per com’è in quel momento viene scambiato per inneggiare alla malattia e all’obesità? le persone spesso non sanno che è proprio il senso di inadeguatezza verso la propria immagine che può portare al baratro di cui parlate. Sono una fashion blogger in carne o plus size e ne sono fiera perché ho un messaggio da dare. A tutte. Il messaggio è di amarsi e chi si ama non cade proprio in nessun baratro perché sa cosa fa bene o male al proprio corpo. Amarsi non vuol dire lasciarsi andare, accettarsi non vuol dire rassegnarsi. Io da ragazzina ero cicciottella, i miei bisnonni, parecchio sovrappeso, sono morti ultranovantenni, mentre altri miei parenti che soffrivano di disturbi alimentari ed erano molto giovani non ci sono più. Non dico si debba ingrassare o non accorgersi se la salute non va, ma una persona in sovrappeso che non si piace, che non trova vestiti, che si odia e si rifiuta non prenderà mai in mano la sua vita, non si curerà della sua salute e non perderà peso se necessario. Smettiamola con questo luogo comune ipocrita del pensare che una donna in carne deve imbruttirsi e sentirsi diversa perché non è salute, è discriminazione e la discriminazione porta solo alla depressione. Io il baratro non lo vedo in queste ragazze, ma nei discorsi negativi che non sono mai serviti a nessuno.

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  1. […] La filosofia dei blog curvy mi affascina, ne abbiamo parlato tanto. Mi affascina il potere delle donne di reinventarsi, e anche di imparare a piacersi – prima o poi – al momento giusto. Prima o poi. Ne ho parlato spesso anche con Caia: da giovani siamo troppo occupate a non piacerci, per capire che siamo bellissime. E quando superiamo i 35 anni e magari facciamo pure dei figli e ci siamo realizzate nella vita, allora iniziamo a piacerci proprio nel momento in cui il nostro corpo è meno tonico, meno bello, un po’ sforzato dalle gravidanze o comunque messo a dura prova dalle nostre diete mal riuscite. Quasi come se per le donne fosse difficile capire la bellezza e la freschezza, e occorresse un po’ di pena per imparare davvero a volersi bene. […]

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