Se lo dicono le Vip…

Eccoci tornate all’editoriale del Venerdì, spazio per riflettere, ironizzare, sollevare quesiti.

Oggi mi chiedo: le Vip non capiscono niente di stile, o semplicemente si sentono libere di esprimersi perché sicure di se stesse (beate loro)? E quindi: in un caso e nell’altro basta così poco per lanciare mode e tendenze?

Giorni fa ho letto un post su Kirsten Dunst con addosso questi sandali, indubbiamente tremendi.

E ho avuto la premonizione che a breve spunteranno anche ai piedi di qualche fida seguace dei fashion trend.

Ma parliamone. Sono un modello che ancora oggi mia nonna, 89 anni a Settembre, indossa con soddisfazione, ma non senza qualche remora. Li trova indiscutibilmente comodi, per stare in casa sono una manna, per andare a fare la spesa li lascia addosso, sì. Ma non li metterebbe mai e poi mai per andare a Messa, per esempio. E qui andremmo a scavare nella deliziosa arte e filosofia del “vestito buono”, tanto demodé, ma che andrebbe rispolverata a mio avviso, visto il degrado che spesso si percepisce in giro in fatto di stile. E andremmo anche fuori tema.

Quindi, dai, tornando a noi, son sandali da nonna. Non solo: attozziscono il piede, imbruttiscono le dita e fanno subito pensare a calli, duroni e alluci valghi. Ho capito la comodità, ma non si possono proprio guardare.

Proprio a voler dare loro una chance potrei vederli in un contesto vintage, ma artatamente sdrammatizzati, magari con… ommioddio che sto facendo?

Ecco, la verità è che sono in bilico tra l’alzare il sopracciglio e girare pagina sull’ennesima stravaganza da Vip, nonché rovinosa caduta di stile, e restare ammirata per questa assoluta mancanza di timore del giudizio esterno, questa reale o ostentata libertà di esprimersi senza quella nuvoletta che ogni tanto appare sulla testa di noi comuni mortali quando ci sentiamo di dover scegliere tra bellezza e comodità.

Io sono convinta che ci sia sempre una via di mezzo e che lo stile sia proprio lì, e voi come la vedete?

Dai chiudiamo la settimana con un po’ di parapiglia 😀

 

 

Commenti

  1. Se vuoi stare comoda prenditi un paio di sandali bassi etnici (io ne ho un paio presi a Rodi fatti a mano pe allora ben 20.000 L…cioè…c’erano ancora le lire…era il 2001 e dopo 10 anni sono ancora bellissimi e comodi) o un paio di Birkenstock (PaolaMaria non passa di qui oggi vero?!!?) non a ciabatta, magari della linea Papillon se vuoi sdrammatizzare (io ne ho due paia uno più scemo dell’altro ma carini).
    Ma quei cosi lì NO!

    • ciao cara
      sai bene che io sono una sostenitrice accanita del sandalo di cuoio e forse non lo avevo mai scritto chiaramente, ma indosso quotidianamente le birk in estate. anzi, adesso che ho due pagnotte al post dei piedi, ho allargato la fascia, facendo scalare il buco, ed eccomi pronta per la mia cavalcata cittadina 😉

  2. Esco fuori dal coro! Ognuno è libero di mettersi esattamente quello che vuole se gli piace. E parla una fanatica delle nuance e degli abbinamenti cromatici. Inconsueti ma gradevoli. E basta con queste mode lanciate dai vips. Trovo del tutto deprimente che si debba guardare agli altri per decidere se una cosa è bella o meno. Se un vestito mi piace, piace a me e basta.E me ne straimpippo se la star di turno lo metterebbe o lo ha messo o meno. Anzi. trovo allucinante che seva di moda il giallo tutti a vestirsi di giallo come pilcini o se va di moda il viola tutti giù in Quaresima anche ad Agosto… Lo stile e il gusto devono o dovrebbero essere solo un fatto personale. I think anh hope.

    • ma non avrete mica capito che mi metterei addosso quei cosi, per caso?
      e meno che meno per il fatto che li indossa una vip.
      chiarito il punto nodale, credo che lo stile e il gusto non siano proprio un fatto personale, anzi. ci sono a mio avviso buone norme che purtroppo sono sconosciute ormai ai piu’, che hanno poco a che vedere con la moda e gli abbinamenti, ma con il “presentarsi”, arte che ha *anche* a che fare con l’abbigliamento, ma non solo. questo significa che avere stile non significa seguire la moda del giallo, viola, del sandalo a natale o i moon boot in spiaggia, o addirittura tarare i propri gusti e acquisti pensando al fatto che una star possa indossare o meno quello che scegliamo, ma non significa neppure andare in giro senza far caso per esempio al contesto cui prendiamo parte o alla nostra morfologia e personalita’. ecco. credo che ci siano sempre deglia spazi di aurea mediocritas in cui potersi esprimere in maniera del tutto personale senza cadere nel cattivo gusto.

  3. Ma si vede benissimo che e’ un sandalo Vintage !!! 😀

    A parte gli scherzi , credo che la Dunst non sia ,a prescindere dai sandaloni , un modello di stile. E’ una tipa che non segue molto i trend, (o forse si chi lo sa’?) io nei giornali la vedo spessissimo vestita con jeans e magliettina. E comunque mi piace l’idea che si sia scelta un paio di sandali brutti ma comodi, del fatto che nonostante la lente di ingrandimento perennemente puntatasulla sua persona, il fatto di lanciare trend sembra proprio non interessarle. Magari le facevano male i calli dopo una serata sui tacchi e si e’ messa la prima cosa capitata a tiro. Oppure le si sono rotte le Blahnik e la nonna della sua amica le ha prestao le ciabatte …davvero , chi lo sa’? 😀

    • “trends”…dopo 15 anni all’estero certe errori sono imperdonabili 😀

      • pero’ fede, devo dirti, che in italiano quando si utilizzano i termini stranieri non si declinano al plurale.
        cioe’ se dici seguire i trend e’ corretto, e’ la forma giusta. mentre e’ considerata una forzatura mettere i termini al plurale visto che sono presi in prestito da un’altra lingua e non “possono” adeguarsi al nostro eloquio. oggio sto a fa’ la spocchiosa tra l’aurea mediocritas e ‘ste regole, ma lo dico giusto perche’ hai tenuto a sottolineare un tuo non-errore. poi figurati da te non puo’ mica significare che non sai come rendere il plurale di un nome 😉
        ps infatti anche nel mio titolo non ho scritto le vipS.

    • ma infatti poi non e’ certo una che cerca di lanciare tendenze e tutto sommato a me il look sobrio e quotidiano di jeans e maglietta piace, mi da’ l’idea di qualcuno che sta bene dentro i propri panni.

  4. Sti’ sandali non si possono proprio guardare, nonostante ad indossarli sia una bellissima donna. Una mia ex collega scherzando definiva “scaccia” certe calzature o capi di abbigliamento orrendi di un nostro comune collega single (un po’ nerd), per sottolineare il fatto che indossandoli non avrebbe avuto la possibilità di fare conquiste…anzi si sarebbe fatto il vuoto intorno…
    Pur in un contesto diverso, mi sento di definire quelle ciabatte: “scaccia”.
    Vabbè, ognuno è libero di vestirsi come vuole, però concordo con te Caia, si possono coniugare comodità e bellezza è una questione di stile e non tutti ce l’hanno!

  5. Io un fac simile di quei sandali (fatti a ciabatta) li indosso in casa, in estate, che i miei piedi sono abbastanza maltrattati e con la stagione calda soffrono molto (e io con loro): sono sani e comodissimi e me li regalò mia nonna (appunto!) qualche compleanno fa! Io personalmente non ci uscirei mai di casa, ma non critico e non biasimo chi lo fa: a mio avviso ci sono cadute di stile ben peggiori, specialmente tra i cosiddetti VIP (vogliamo parlare per esempio di chi si fa paparazzare senza mutandine, o con i capelli unti, o vestito di stracci?)

    • 😀 be’ in effetti se ne vedono di cotte e di crude!
      io neanche la critico, anzi nella sua posizione di paparazzabile son piu’ tentata di pensare che abbia una forte personalita’ che va contro ogni “pregiudizio di stile”. poi non scordiamoci che pur avendo origini europee e’ pur sempre un’americana, e, concedetemi l’ironia, non brillano certo per eleganza nel vestire, le americane.

  6. belli!
    erano l’ultima moda alla casa di riposo per suore dove stava mia zia suora…li avevano tutte quelle trend setter di suore ottuagenarie…

    mio fratello le definirebbe “scarpe antistupro” (oddio, per lui dovremmo andare sempre sul tacco 12 anche in palestra…. 🙂 )…chissà, forse l’intento era quello

    p.s. da standing ovation “artatamente sdrammatizzati, magari con… ommioddio che sto facendo?”

  7. scusate un secondo..ma a me quelle scarpe, otre che a sembrare orribili e per nulla vintage non mi sembrano poi così comode.. secondo me viste così mi segherebbero di brutto l’alluce!
    e cmq solo una come lei può uscire di casa con quei cosi ai piedi.. io nenache in casa, la mia autostima è troppo bassa per potermi permettere quei cosi…

  8. pensa che io ne vorrei un modello non troppo dissimile visto che sto campando di Baoma col calzino in questa dannata estate ;_;
    che ne sappiamo che magari lei ha i piedi delicati e sfigati come i miei?
    Non mi fa impazzire la parte davanti perche’ e’ vero che fa anziano (io ne ho un paio a ciabatta che uso… come ciabatte dentro casa XD), ma basterebbe molto poco per renderli giovanili e indossabili!

  9. io ho piedi super delicati e mi auguro che il sandalo da suora ottuagenaria diventi la versione estiva degli ugg: per fine agosto saranno il must have della stagione e i negozi tipo “la sulute del piede” avranno la file di fashioniste davanti! Tsè!

  10. …sono solo orribili. Poi ognuno può indossare gli orrori che vuole.
    P.S. per comodità e frescura c’è di meglio, anche mantenendo l’estetica. Valore al quale chi ha stile non rinuncia mai. Forse è proprio qui il segreto. Sembrare affascinanti con i piedi doloranti non riesce a nessuno, ma essere affascinanti certi orrori, neanche. 🙂

Parla alla tua mente

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