Cosa mi metto?

cosa mi metto?

Che bello farsi di nuovo questa domanda. La maternità mi aveva un tantino… impolverata. Mi ero dimenticata la sensazione di alzarmi al mattino chiedendomi: cosa mi metto oggi per uscire di casa?
O addirittura la sera, prima di addormentarmi, prepararmi i vestiti sulla sedia per l’indomani.

Lavorare da casa è un sogno, e vi auguro con tutto il cuore di riuscire a realizzarlo, se è tra i vostri obiettivi. Ma ha un lato oscuro: se, come me, siete persone dalla scarsa forza di volontà, questo può portarvi dritte verso una pericolosissima sciatteria. In casa il frigo è sempre a portata di mano. E la tuta alla fine è sempre la soluzione più comoda. Quindi, ecco, non si sta affatto male… ma il pericolo è in agguato. Il pericolo di lasciarsi andare, di non trovare necessario uscire di casa (e dunque vestirsi), il pericolo di fare la doccia ogni due giorni invece che ogni mattina.

Sto riscoprendo una nuova me stessa. La dieta, la mia amica Caia che mi ha insegnato tantissime cose qui su Trashic, il confrontio diretto con chi viene qui a trovarci, il mettermi in gioco personalmente, dal vivo, agli eventi…

Mi sono svegliata felicemente, stamattina. Ho aperto l’armadio e mi sono chiesta: cosa mi metto oggi?
E mi è venuto da sorridere, per un gesto così semplice che, tuttavia, avevo dimenticato. E sapete che è proprio bello?

Non ho ancora una gran collezione di vestiti. Ho due paia di jeans, due paia di pantaloni neri, un pantalone grigio e uno bianco, e un paio di ‘tute’ eleganti. Ho alcune magliette comprate in serie, di vari colori e di due modelli in particolare, con manica a 3/4. E ho una serie di ballerine-da-ginnastica comode e colorate, che abbino alla maglia del giorno.

E’ tutto molto semplice, ma alla sera piego i miei vestiti, li appoggio sulla sedia e mi sento bene. E so che domani indosserò un vestito diverso. E mi sento libera.

Ecco cosa ho capito: non aspettate troppo tempo per farvi questa domanda. Non è una domanda consumistica (come dicevo, non possiedo tanti vestiti), ma una domanda dal profondo.
Cosa vi mettete voi domani? :D

Commenti

  1. Si questo post mi ci voleva proprio questa mattina… Lo sai che hai ragione! Anche io so cosa vuole dire lavorare in casa e lasciarsi andare:. ero arrivata al punto di alzarmi e di mettermi al computer in pigiama senza nemmeno essermi lavata la faccia ( la colpa sempre del super lavoro)!! Adesso lavoro sotto casa nel nostro piccolo ufficio ma ancora sciatta (colpa del fatto che non ho proprio un contatto diretto con il pubblico.. quante scuse!). Stavo proprio riflettendo mercoledì con i compiti di Caia e pensaco al mio stile: un fallimento. E questa mattina tu con questo post… devo dire che mi è arrivato propio al cuore e mi sta facendo pensare… che sia ora che mi dia una mossa? Grazie ragazze!!!

  2. Stavo facendo lo stesso ragionamento l’altro ieri. Nemmeno io ho molti vestiti, soprattutto dopo nove mesi di gravidanza seguiti da due anni in cui ho lavorato quasi solo da casa… bonprix, sentiti avvisato! Devo proprio fare shopping, online s’intende, chè io odio i negozi ;-)

  3. Non lavoro da casa, ma concordo in pieno con quanto hai scritto.
    Però ti assicuro una cosa: la sciatteria non è sinonimo di lavoro da casa. Ecco, io sto lavoro in ufficio e ne vedo di tutti i colori!!!
    Sia tra le colleghe, sia tra i clienti!!!

  4. bello questo post, il mio armadio vive la stessa situazione, soffre di solitudine, da quando sono mamma ho messo in primo piano le mie bimbe, rinunciando a valorizzarmi, quando esco con l’intento di fare spese per me, torno a casa con taglie 2 e 5 anni. E poi la mia principessa mi rimprovera perchè sono sempre sportiva. Comunque grazie alle lezioni di Caia, e tanti utili daily outfit, mi sono data una scrollata! Ieri ho preso una fusciacca, la trovo versatile. Da bon prix , dove abito io non c’è molta scelta in compenso c’è zuiki. Buona giornata a tutte.

  5. Oggi per venire in ufficio camicetta a righine colorate, jeans skinni e sandali/zeppa grigi.
    Domani per portare la nana in piscina e fare commissioni/lavori di casa direi pantaloni cargo, tshirt, giacchino jeans, superga.
    Adoro pensare a come vestirmi il giorno dopo!

  6. Anche se non ho mai lavorato da casa, sto facendo un percorso simile al tuo. Al momento anche il mio armadio è un po’ spoglio….ma va benissimo così!
    Poco per volta imparo a vestirmi. Siete i miei guru della moda!

  7. Io oggi invece che lavorare da casa… lavoro da casa di mia madre (così intanto mi porta la Puccia al parco). Quindi sono uscita per lavorare (grande traguardo) e mi sono lavata, truccata (eye-liner e cipria) e vestita! Ho messo: maglietta a righe bianca e blu avio premaman recuperata con nodo su un fianco, pantaloni blu alla caviglia, cintura rossa intrecciata, ballerine bianco perla, bracciale con borchie rock&roll. in un braccio la pargola, nell’altro: borsa, lettino, materasso, borsa del passeggino, passeggino, borsa del computer, quadernone.
    comunque mi sento carina, molto ’80, sembro un po’ uscita dal video di “papa don’t preach”!

  8. io sono una pazza, quindi anche in casa….non sto mai in tuta!
    la mia tenuta da casa invernale é:
    - jeans (magari quelli vecchi, che non metto più per uscire), una maglietta bianca o grigia e un maglioncino…o un maglioncino vecchio, oppure una felpa (grigia), oppure quest’anno mi sono comprata un maglioncino da oysho che ha un taglio un po’ a kimono, molto carino

    per l’estate invece qualche vestitino a fantasia floreale che ora non mi so più vedere addosso

    ai piedi infradito con perline nere, oppure, quando fa freddo, un paio di scarpe da dcasa della camper (che hanno una forma simil crocs per intendersi, ma più affusolate….

    sono pazza?

    :)

  9. Io ho preparato quasi tutti i miei esami all’università in pigiama, per poi vestirmi all’ora di pramzo per andare in ufficio. Ho ricominciato a vestirmi la mattina praticamente dopo la nascita di Federico perchè dovevo uscire a fargli prendere aria e a farlo socializzare. pensa te come sto messa!!!

  10. Io mi faccio questa domanda tutte le sere per il giorno dopo.. e il mio armadio straripa di cose da indossare.. il punto è però che devo capire come mi sento per poter decidere meglio cosa mettere e per non sentirmi fuori luogo…. E’ davvero un piacere… e sono lieta che anche tu possa assaporarlo!!!!

  11. io devo capire cosa mettermi per andare ad un inaugurazione sob! :P

  12. Mammafelice,

    in genere siete la mia prima lettura del mattino, e oggi ancora di più: perché stamattina sto pensando anch’io “cosa mi metto?” per la prima skypeintervista che farò dal mio nuovo studio domestico. Finalmente il mio interlocutore vedrà sullo sfondo una tenda e una pianta, e non i pensili della cucina! E anch’io ho voglia di essere diversa e più curata, anche se sto lavorando da casa.

    Quindi, intanto ho indossato leggings e stivali. Ora sto cercando la maglietta giusta (righe no, rosso no… alla fine il video di skype è una piccola tv, no ;) ).

    Prima però devo andare a levarmi questo calzino dai capelli (eh sì, inorridite pure: ho l’abitudine di confezionarmi fasce per i capelli con vecchie calze di nylon. Ma forse è ora di smettere…).

    • sei unica!!! :D
      facevi danza? e’ li che circola questa cultura della calza di nylon riciclabile.
      io ci facevo di tutto con le vecchie calze, anche dei top. poi col teatro ho imparato a riciclarle per i costumi, facendo dei suggestivi copricapo…

      • Annalisa dice:

        si possono avere delle istruzioni dettagliate per riciclare le calze di nylon? Visto che ho da parte certe colorate che aspettano di essere rinnovate per nuovo uso? Grazie. :)

        • ehehhe
          segreti del mestiere ;)
          allora la cosa piu’ semplice e’ fare un buco al cavallo e alle punte dei piedi
          le gambe diventano le maniche, e la testa si infila nel buco del cavallo… O.o non so se mi sono spiegata… diventa un top che puo’ essere usato sotto una canotta, ma ovviamente per fare sport o comunque in versione molto molto sporty
          le calze in maglia pesante venivano riciclate come guanti o scaldamuscoli da braccia
          mentre come travestimenti a teatro, secondo fantsia si possono fare dei copricapo.
          un tipop molto simpatico che piace ai bimbi e’ mettere delle palline da tennis nei piedi fare un nodo e poi infilarsi la baschina come un cappello. diventa una specie di copricapo da matto di corte.
          oppure senza palline da tennis facendo nodi
          oppure sempre infilandolo in testa si attorcigliano le gambe a fare un turbante

Lascia il tuo commento

*