Prima lezione, conosci te stessa

Lo stile è uno specchio da Luna Park, all’occorrenza.

Lo stile nasce da una profonda confidenza con se stessi. Dalla capacità di ironizzare e di scendere a patti coi propri difetti e dal saper esaltare i propri pregi.

Lo stile si raggiunge per tentativi, è un percorso fatto di riflessione e scivolate, di sorprese e di paracadute. Ma nessun buon risultato si può ottenere se non ci si conosce o non si ha come obbiettivo quello di arrivare a una conoscenza approfondita di noi, corpo di donna e di noi, anima di femmina.

Per questo motivo, il primo passo verso il raggiungimento del nostro stile è avere ben chiaro com’è fatto il nostro corpo. L’ideale sarebbe fotografarci nude, o con una tenuta attillatissima, una di quelle con cui non andremmo mai in giro neppure sotto tortura. E l’ideale sarebbe farlo in tutte le angolazioni: di fronte, lateralmente e da dietro. In questa maniera avremo ben chiara la nostra fisionomia. Dobbiamo conoscere le nostre proporzioni: lunghezza di gambe e torso in particolare, e poi anche la larghezza delle spalle in relazione a quella dei fianchi.

Sappiamo bene che non esiste la silhouette perfetta di donna. Negli anni ’50 la clessidra andava per la maggiore, per essere presto scalzata dalla “stecca” anni ’70.  E poi a ondate son giuste le androgine, le anfore o le mele. Quindi questo studio non serve a farci sapere quanto siamo “sbagliate”, la verità è che la bellezza di una donna è un’essenza impalpabile che ha poco a che fare con pesi e misure. Ognuna può trovare il proprio modo di esprimerla. Lo stile non è solo una questione di proporzioni, ma principalmente di armonia.

E attenzione: non è detto che una gamba “troppo” lunga rispetto al torso non possa rivelarsi un’arma di seduzione, quanto un fianco prominente apparentemente sproporzionato rispetto al busto.

Una volta comprese le nostre proporzioni e spigolosità, le nostre rotondità e armonie, resta da scegliere i nostri punti di forza: le cose che amiamo del nostro corpo e che ben rappresentano la nostra bellezza fisica e su cui ci piace indugiare quando vogliamo mostrare il lato migliore di noi.

Tutto il resto lo fa il guardaroba, ma abbiate pazienza: le rivoluzioni non si fanno in un giorno.

Allora, ricapitoliamo i compiti della settimana:

  • Studio della propria silhouette: fotografia e analisi delle proporzioni; scrivere le osservazioni.
  • Elenco dei punti di forza fisici e di quelli che consideriamo difetti (non dimentichiamo che il corpo è tutto, dai capelli alle dita dei piedi).
  • Riflessioni conclusive: quanto il corpo racconta della nostra personalità; e in relazione all’abbigliamento: cosa pensiamo di voler valorizzare e come. Tecniche utilizzate finora ed eventuali ripensamenti.

Tutto chiaro?

Avete una settimana per riflettere su queste questioni di fondamentale importanza 😀

Io sono qui, potete lasciare un commento e vi risponderò tempestivamente per chiarimenti, dubbi o suggerimenti. Se vi fa piacere potete fare i vostri compitini sul vostro blog, su un quaderno o nella vostra testa, ma vi consgilio di lasciare traccia scritta, in futuro potreste ritornarci e avere delle belle sorprese 😉

E non dimenticatevi l’aspetto giocoso di tutto questo: lo stile è ironia, principalmente.

Commenti

  1. A proposito di conoscenza del proprio corpo: riflettendo sulla prima lezione ho capito che il punto debole e forte insieme del mio fisico è… il seno! Per tantissimo tempo ho odiato il mio seno abbondante, con conseguente infagottamento, postura incurvata e portamento impacciato. Quando finalmente ho imparato ad accettarmi così come sono ho capito che prima dei vestiti… viene il reggiseno!
    Prima compravo i reggiseni come capitava, di taglia standard, con il risultato che la terza era troppo piccola di seno mentre la quarta mi saliva sulla schiena e non sosteneva. Un incubo!
    Poi finalmente mi sono imbattuta in un negozio che aveva reggiseni francesi ed è stata la svolta! Ho scoperto che esistono le taglie differenziate per giroseno e coppa: io ad esempio ho una 95 (corrispondente a una terza) di giroseno e una coppa taglia D (invece le taglie standard hanno tutte, dalla prima alla quinta, la coppa B!).Da qualche tempo per fortuna anche le marche di intimo più diffuse hanno le coppe differenziate ed è più facile trovare il reggiseno perfetto.
    Per una donna con il seno generoso trovare il reggiseno giusto è addirittura più importante che trovare i vestiti giusti!

    • errata corrige: non giroseno ma sottoseno

    • sono d’accordo con te
      la biancheria intima e’ veramente la prima cosa fondamentale a cui prestare attenzione.
      io per esempio che ho altre protuberanze… 😛 devo fare molta attenzione agli slip e le situazioni cambiano a vista d’occhio: non parlo di biancheria contenitiva che e’ comunque da esplorare, ma di semplici modelli: che non taglino, non facciano sbuffare etc etc
      brava elinor!

  2. Prof, posso iniziare anche se arrivo tre anni dopo? 😀

    è da un po’ che seguo Trashic ma non avevo mai commentato! Qualche settimana fa invece avevo trovato queste lezioni e mi sono piaciute tantissimo, ho dato una letta qua e là e poi ho deciso di iniziare dalla prima. Ho fatto le foto e le ho salvate in una cartella protetta, ma ho avuto il coraggio di analizzarle solo ieri.
    Che rivelazione! Ho incominciato ad elencare le caratteristiche del mio fisico, ad osservare per bene le proporzioni. Non sono riuscita a trovare dei veri pro e contro, e questa cosa mi ha stupita tantissimo. Ero abituata a pensare a me nell’ottica di “devo nascondere X, devo evidenziare Y”, mentre guardando le foto ho scoperto che quasi tutte le parti del mio corpo possono essere un pregio o un difetto, dipende da come le vesto. Ho sempre demonizzato i fianchi larghi, ma con un vestito fasciante ma non troppo sono sensuali, idem per il mio seno, mi è sempre piaciuto perchè è piccolino, ma ho scoperto che se lo metto troppo in evidenza creo sproporzione col sotto 😀

    Non so se ho svolto bene il compito, ma in pratica ho elencato le mie caratteristiche fisiche e poi ho pensato a come poterle armonizzare con i vestiti, così ho scritto gli accorgimenti che dovrei mettere in pratica per armonizzare il tutto: es pantaloni non troppo stretti, cardigan corti e così via…
    Però non sono assolutamente sicura che tutto quello che ho scritto sia giusto, diciamo che sono andata ad intuito. Ho pensato di avere una di quelle sagome di cartone da vestire con gli abiti ritagliati di quando ero piccola e ho pensato a quale tipo di vestiti ci vedevo bene sopra 😀 Ho fatto bene?

    Su che tipo di personalità possa esprimere il mio corpo invece ho un vuoto.

    • Ma sei stata bravissima!!!
      Non ci sono cose giuste o sbagliate a prescindere… certo, io ogni tanto cerco di arare qualche consiglio basato sulla mia esperienza d’osservazione, ma sono certa che nessuno è più bravo di noi stesse per vestire bene il nostro corpo. Se impari ad essere un pochino oggettiva, volendoti bene e capendo che non c’è quasi nulla di brutto o bello, ma c’è quello che risulta armonico e quello che risulta volgare. Se ti piaci vestita in un certo modo probabilmente hai trovato il modo giusto. poi si può sempre migliorare e magari prendere ispirazioni, ma direi che stai partendo davvero da un ottimo punto!
      Tienimi aggiornata e… benvenuta!

      • Grazie mille per la tua risposta! Hai perfettamente ragione, alla fine la differenza è tra quello che si armonizza bene con la nostra figura e quello che invece risulta inevitabilmente stonato.
        Vado a fare la seconda lezione 😀 Se ho capito bene, nella seconda lezione uno deve focalizzare con cosa si sente bene rispetto a quello che ha/ha avuto, mentre nella terza possiamo immaginare cosa vorremmo come cambiamento?
        Perchè il mio nodo è proprio lì, all’interno del mio armadio con un po’ di impegno riesco a trovare abbinamenti che mi stiano bene e che mi facciano sentire bene, ma vorrei cambiare e cercare uno stile più “mio” e meno casual/basic, ma non so da dove partire!

  3. Sempre io….come continuare con le lezioni? 🙂 qualcuno mi puo aiutare?

  4. Come si continuano le lezioni?

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  1. […] accessori, vestiti stagionali (montagna e mare), scarpe. Su questo fronte potete anche rispolverare le lezioni di stile, ma se non volete mettere troppa carne al fuoco, fate intanto questa prima […]

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