Quarta lezione, torna sulla Terra

Lo stile è praticità, è disinvoltura, è espressione libera.

Lo stile deve agevolare la nostra vita non asservirla a sé. Lo stile è sapersi adeguare: spiccare per la propria personalità e non stridere con tutto il resto.

Siamo a un punto nodale. Forse per qualcuna di voi sarà una riflessione banale, ma sono certa che per molte sarà la chiave di volta. Con questi compitini completiamo la parte più “razionale”, più riflessiva e mentale, per tuffarci dalla settimana prossima in missioni più pratiche.

Racconta la tua quotidianità, la tua routine giornaliera, i tuoi impegni e i luoghi che frequenti abitualmente. Le attività che ti vedono impegnata e la vita che conduci.

Pensa a ciò di cui hai bisogno: praticità, eleganza, formalità, versatilità?

Componi due giornate tipo: una infrasettimanale e una da tempo libero e crea un paio di abbinamenti “consolidati” con cui affronti abitualmente questi impegni. Sii sempre molto dettagliata e approfondisci i motivi che ti spingono a utilizzare un capo piuttosto che un altro, quanto una scarpa o una borsa precise.

Coraggio, siamo quasi a metà strada!

love
c.

Commenti

  1. Oddio questo è difficile!
    Cioè no non è difficile ma richiede tempo. What’s “tempo”? Si mangia? Si indossa?
    Va beh…lo troverò come sempre per fare i compiti :-D

  2. Il mio è abbastanza facile:
    INFRASETTIMANALE:uni, commissioni varie(spesa, etc):jeans regular, scarpette o scarpe con un pò di zeppa di vari colori(nere, argento, oro) e magliettina solitamente nera con qualche stampa, borsa nera capiente di carpisa;
    TEMPO LIBERO.leggere sopra e se la serata è un pò particolare mi trucco di più e cambio maglia, un pò più elegante ma sempre nera:):)
    il problema è che il nero oltre a piacermi mi serve, sovvro di iperidrosi e con il nero cerco di mitigare le macchie, anche se adorerei mettermi una maglia rossa o arancione!!!!

  3. Allora, mi butto nel compito come “riscaldamento” per la giornata che inizia. Parlo dell’abbigliamento autunno-inverno, così faccio anche il punto su cosa contiene il mio armadio

    La mia giornata INFRASETTIMANALE può essere di due tipi:

    - casalinga (sto a casa a scrivere, esco per fare la spesa, vado alla posta e simili) e di solito lì sono sciatta (ma mai troppo, per evitare di deprimermi: un trucco che mi ha insegnato anni fa la mia amica Graziella). Abbigliamento tipo: jeans, scarpa da ginnastica, t-shirt, cardigan o maglioncino e sopra, secondo la stagione, giacchetta a vento smilza oppure cappottino oppure giacchetta di lana se non voglio infagottarmi;

    - lavorativa: devo andare a un appuntamento o a una conferenza stampa, o a seguire qualche evento. In questo caso se posso metto un vestito (ora che ho scoperto il tubino nero, spesso si tratta di lui) e sopra cappottino (il mio preferito per la mezza stagione è un cappottino di velluto verde salvia preso 3 anni fa da Ethic; altrimenti per l’inverno ne ho tre: uno coloratissimo, uno pied-de-poule nero/marron e uno “a forma di trench”, però pesante). Punto molto su scarpe (spesso stivali, oppure non vedo l’ora di mettere i miei nuovi tronchetti col tacco :) ), che però devono essere comode perché di solito mi devo spostare molto a piedi, oppure sono in ritardo :S . Mi piacciono molto anche le borse, e le mie preferite sono 3: una da lavoro in pelle color ghiaccio, che è molto decorosa e professionale ma contiene il minimo indispensabile; una “da donna” color taupe che si porta sulla spalla, un po’ borsa di Mary Poppins ma carina e femminile e dalla forma abbastanza definita (ho deciso che basta coi sacchi della befana) e una borsa enoooooorme che può contenere pc, macchine fotografiche, trousse, cancelleria e tanto altro tutto insieme e senza l’effetto sacco della befana. Siccome è stata oggetto di una lunga ricerca, ve la mostro: http://kellymoorebag.com/womens/libby/libby-bag-sapphire.html.

    Per il TEMPO LIBERO: abbigliamento comodo – pantaloni o vestito, vanno bene entrambi a meno che non debba andare in montagna – e stivali rasoterra e cappottino; la borsa taupe o una borsa più piccola, a bandoliera.

    Per la SERA: malgrado la mia sciatteria, ho una collezioncina di cose per la sera accumulate negli anni; il mio preferito è un vestitino nero di Pimkie (mi pare) con elastico sotto il seno, lungo fino al ginocchio; di solito lo metto con gli stivali, e magari anche sopra i jeans. Oppure ho scoperto che il tubino nero va benissimo per quasi tutte le occasioni serali, accompagnato a una zeppa grigia. Borsetta a mano (ne ho due-tre che alterno). Cappottino (di solito quello scuro o quello di velluto verde salvia se non fa freddo).

    Sono stata troppo lunga, mi sa…

    • ma quella borsa e’ geniale!!!
      hai fatto bene a condividere, potrebbe diventare la mia borsa da lavoro e tempo libero ideale.
      ma l’hai presa online?
      e da vuota e’ pesante?
      dai su, recensisci!

      per i comipitini, dovevano essere il piu’ dettagliato possibile, quindi hai fatto bene a dilungarti;)

      • si, la borsa è geniale!!!!!

        • Allora, vi dico: volevo una borsa in grado di contenere tutta quella roba perché spesso per lavoro devo andare in giro portandomi sia la macchina fotografica, che il pc, che un sacco di scartoffie e tutta la mia roba personale: l’alternativa era portarmi borsa personale + borsa pc + borsa macchina fotografica, una combinazione scomoda e ad alto tasso di dimenticanza di pezzi. Ho cercato online borse da fotografa (donna, sì) che non sembrassero da fotografa e ne ho trovate un po’ tra cui questa, che per dimensione e scomparti interni mi sembrava la più adatta alle mie esigenze.
          L’avrei comprata online, ma quest’estate ho avuto la fortuna di fare una vacanzina a New York e l’ho presa lì: praticamente è stato il mio unico acquisto nel paradiso dello shopping mondiale :D
          Da vuota non è leggerissima, ma direi che ha un peso normale per una borsa di quelle dimensioni… Dopo una giornata in cui la porto dietro con dentro tutto – pc, macchina/e fotografica/che, scartoffie e roba varia – in effetti avrei bisogno di una seduta di fisioterapia… Ma per come la vedo io si tratta di una borsa da lavoro, un po’ come quella dell’idraulico, che se la porta dietro piena di attrezzi ma non la tiene in spalla tutto il tempo e ogni tanto la appoggia in terra.
          Sembra solida: finora non ha dato segni di cedimento. Poi, rimuovendo o risistemando i divisori interni, è perfetta anche come bagaglio a mano o come borsa per il weekend. Insomma, vale il suo prezzo, secondo me.

          • si, infatti la stavo guardando ed è favolosa!
            è una vita che cerco la stessa cosa: una borsa fotografica che non faccia venire la depressione quando la guardi
            :)

            ci sto facendo un pensierino epr quando il suocero andrà negli usa e mi chiederà “volete qualcosa?”

            :)

          • Bellissima questa borsa! Ho lo stesso problema, giro con computer e mille altre cose… Grazie! Adesso devo cominciare a mettere da parte i soldini… :-)

          • ilaria, ti devono dare una percentuale, non credo di essere l’unica ad aver apprezzato il tuo resoconto.
            la valutero’ nel mio acquisto della borsa nera, anche se so gia’ che non potra’ essere l’unica borsa, ma quella da lavoro.
            ci penso, rimugino, tanto al momento dovrei metter su un dindarolo!

          • oddio ma quella linea di borse è favolosa! mi sono innamorata della juju e della mimi (anche se, come insegna Caia, per me LA BORSA è la YSL Muse)

  4. P.S. Svolgendo questo compitino mi sono resa conto che gli abbinamenti che funzionano meglio sono quelli che ho scritto, e che quasi quasi potrei eliminare l’altra metà del mio guardaroba, quella delle cose-che-metto-due-volte-all’anno :O

    • ecco, hai anche centrato l’obbiettivo.
      vi dice niente less is more?
      mi fate proprio diventare ripetitiva, ma e’ questo lo scopo. rendersi conto che quello che ci piace e che indossiamo frequentemente e’ quello che ci serve davvero… il resto…

  5. francesca m dice:

    Questa volta cerco di fare subito i compiti (questa lezione è abbastanza facile):
    giornata infrasettimanale:
    - spostamento mezzi pubblici (affollati e non sempre pulitissimi)
    - lavoro in ufficio (possibili riunioni più formali ma anche possibili sopralluoghi)
    - spostamento mezzi pubblici
    - prendere il cucciolo dai nonni
    - eventuali commissioni e spesa (ovviamente in compagnia del cucciolo)
    La mia “giornata” fuori casa è lunga e prevede compiti diversi: l’abbigliamento deve quindi essere pratico e comodo, versatile e anche almeno un po’ “professionale”. Vesto praticamente sempre pantaloni (sia quelli classici neri, sia più sportivi, sia i jeans), scarpe basse (più sportive o più eleganti a seconda del pantalone, anche stivali), magliette (colorate) e maglie (nera scollo a V ma anche altre colorate), a seconda della stagione (felpa, giubbottino di pelle, piumino), borsa nera (sansonite. sempre la stessa per comodità di non dover trasferire tutto il contenuto). Accessori: collane colorate o più serie.
    giornata festiva: non c’è una vera routine. Elenco alcune possibili alternetive di impegni (ovviamente al di fuori delle mura domestiche):
    - visita alla suocera (che non vede l’ora di vedere il cucciolo)
    - commissioni/acquisti
    - serata con amici
    - giornate all’aria aperta
    ovviamente quasi sempre in compagnia del cucciolo (che ha 14 mesi).
    Prime tre alternative: Richiesta praticità con un tocco di femminilità. Abbigliamento simile a quello da lavoro. Eventualmente scarpe più eleganti con tacchetto a stiletto; cappotto in inverno invece del piumino. Sempre collane. A volte raramente gonne e calze lavorate. Niente trucco: con la mia pelle grassa dopo poco mi sento una maschera.
    Ultima alternativa: jeans e scarponcini (scarpe da ginnastica); felpa, giubbotto jeans, piumino, giacca a vento. Borsa (la stessa) o zainetto.

    ciao
    francesca

  6. ahimè. io ho bisogno di tutto!
    praticità, perchè vado in motorino il più delle volte
    eleganza, perchè lavoro in un ufficio e svolgo un incarico serioso
    formalità, perchè ho a che fare con i clienti molto spesso e sono clienti “istituzionali”
    versatilità, perchè dalla riunione formale potrei dover andare a fare la spesa, o da qualche altra parte e poi c’è sempre il motorino e certi clienti stanno in centro a roma in mezzo ai sanpietrini e a camminare lì ti ci voglio proprio con i tacchi

    però devo dire che riesco a risolvere….in genere sono piuttosto formale, nel senso di elegantina, tailleur, abitini, genere signorina bene insomma…tacchi alti perchè ci vogliono e li trovo comodissimi…ogni tanto le ballerine in borsa da cambiare con i sandali (che non metto in motorino in genere)…insomma, credo di aver trovato un mio stile che però si adatta benissimo alla vita che faccio

    :)

    • seguendoti quotidianamente sono certa che tu faccia parte delle donne che possono saltare questa lezione. hai ben chiaro cosa ti serve e cosa cerchi.
      io per esempio sono una invece che incappa costantemente nell’acquisto fuori luogo: una miriade di tacchi per una quotidianita’ in pianelle e’ il classico esempio. per fortuna riesco a usare le mie scarpe anche in altro modo :D
      ma anche la gioia di comprare vestiti per le occasioni e poi non saper che mettere tutti i giorni e’ una situazione che mi capitava spesso.
      per questo per me e’ stato fondamentale attraversare questa fase in cui ho dovuto razionalizzare quali fossero le mie esigenze in fatto di abbigliamento.
      perche’ quando sono in un negozio e mi provo una bellissima gonna a ruota e un paio di deco tacco 10, mi vedo bellissima (tranne adesso che non ho punto vita) e corro alla cassa, ma non mi ci vedo proprio a stare davanti al mio mac e andare a prendereci momo conciata cosi.
      quindi tutte quelle gonne a ruota e quei tacchi a spillo che passano nella parte di guardaroba “tempo libero” e anche “serale” (quindi proprio una nicchia) si ritrovano spiaccicate perche’ in sovraffollamento. poi nel guardaroba quotidiano…
      va be’ hai capito ;)

      • ma perchè la gonna a ruota non si può mettere anche al lavoro?
        ;)

        • Stavo per chiedere la stessa cosa! :-D
          Io ne ho e le metto spesso, le trovo molto comode!

          • ragazze, obbiettivamente si possono mettere, ma in pratica lavorando da casa e avendo i pomeriggi impegnati con momo tra parco e inseguimenti non le trovo pratiche. soprattutto perche’ avendo una conformazione fisica che mi richiede il tacco sotto una gonna simile… va a finire che non la indosso. poi c’e’ anche l’aspetto sporco e sgualcitura. le metto magari d’inverno quando con gli stivali posso anche tenermi bassa di tacco.
            insomma quando mi son fatta questa quarta lezione per me sono giunta a conclusione che io durante la settimana ho bisogno di rapidita’ e confort. che non significa necessariamente pantaloni, ma per esempio, per me un vestito in jersey o maglina e’ piu’ pratico. soprattutto perche’ nn mi richiede anche di pensare all’abbinamento con il sopra.
            la gonna spezzata porta con se’ una serie di abbinamenti, che alla fine mi fanno semplicemente svuotare l’armadio sul letto e in ritardissimo infilarmi un jeans per il nervoso.
            strana, eh?
            :D

      • Framboise dice:

        Io invece per anni ho fatto il contrario: per ottimizzare compravo solo per il quotidiano e solo se ero più che sicura che avrei utilizzato bene l’acquisto. In effetti era più fare la spesa che fare shopping con il gusto di comprarsi il capo che ti piace e ti sta bene. Così non avevo nulla se capitava un’occasione e non mi piacevo mai. Quando ho iniziato ad avere più soldini ho iniziato a fare acquisti a cuore più leggero, senza esagerare ma comprando anche cose che non mi sarebbero servite nell’immediato ma che mi risaltano e soprattutto mi fanno sentire meglio con me stessa. E il mio armadio si è riempito di capi belli, con personalità, più femminili e che nel tempo ho imparato ad utilizzare spesso, magari spezzandoli con cose più casual (vd giacca molto elegante ma con jeans e tacchi: la mia divisa!). Inziando a fare la pace con il mio fisico l’abbigliamento è diventato un modo per esprimere la mia femminilità, migliorare l’umore sentirmi “speciale”: poi magari la sera ho i piedi doloranti per i tacchi ma per tutto il giorno mi sono sentota carina e sicura di me!

  7. Ultima ma arrivo. Becchi un punto dolentissimo. Ossia: non lo so. Al momento in una giornata mi può capitare di cambiarmi varie volte e una è in genere costituita da un’incognita.
    La mattina in genere pesco in un mobile in cui tengo “l’abbigliamento da casa”. Che in realtà non è molto casalingo, ma è comodo ed è tutto in un paio di gradazioni di colore. Quando ho cominciato a lavorare da casa, dopo le gravidanze, ho fatto acquisti. Pantaloni in velluto viola, leggings lilla, maglioni morbidi rosa e viola, e ho spostato lì un paio di magliette e cardigan in tinta, così ho tutto sotto mano. Ho cercato capi non costosi che andassero facilmente in lavatrice, che si abbinassero perfettamente fra di loro anche mescolati. Gli anfibi dr Martens e un paio di All Stars pervinca per le uscite rapide, tipo al mercatino sotto casa. Questo d’inverno. D’estate vestiti in cotone, vestiti in cotone e vestiti in cotone. Credo di poter vincere un premio per l’abbigliamento da mamma che lavora da casa, ha il suo spazio d’onore ed è organizzatissimo. :-)
    Poi verso l’ora di pranzo mi cambio per fare ginnastica, in casa, tre quarti d’ora di danza e sudore, il mio me time, in vecchi leggins e maglietta. Doccia e mi vesto per il pomeriggio, in cui a volte ho corsi, o incontro possibili clienti, o mi vedo con la mia socia, cose così. A volte vado a prendere i bimbi e li porto ai nonni e le maestre che mi hanno visto in pantalone e anfibi mi rivedono in stivale taccuto e gonna, chissà che pensano. :-)
    Gli impegni esterni di lavoro sono quelli che al momento mi mettono in crisi. Se ho un corso mi vesto come quando andavo in ufficio, mi basta pescare una delle mie mise appese nell’armadio, in genere stivale+abito intero+cardigan o francesina+pantalone+maglioncino aderente o pantalone stretch+maglione lungo. Cerco sempre di avere gli abbinamenti già fatti, vesto spesso colorato perché ho avuto un po’ il rigurgito del nero da qualche anno. Idem se lavoro con i colleghi. Devo infatti stare comoda ma comunque il mio stile non è molto sportivo.
    Ma quando vado da possibili partner o clienti non ho ancora capito come vestirmi. Oscillo tra l’abbigliamento “mi vesto come dovrebbero vestirsi i programmatori” ossia jeans e tenuta relax a “mi vesto come dovrebbe vestirsi un’imprenditrice” cioè come al solito ma con una giacchina aderente al posto del cardigan. Del resto sono cose che nel mio guardaroba ci sono quindi poco male ma è il mio cruccio del momento. Mi chiedo se dovrei vestirmi come mi pare a prescindere dal mio interlocutore ma devo ammettere che questo lato teatrale del lavoro non mi dispiace.
    Tempo libero? Non esco più la sera e i miei amici sono del genere rilassato, ho poco bisogno di mise eleganti, anche perché in genere ho due marmocchi arrampicati addosso. Mi vesto in genere più comoda che in settimana, con gonne larghe o pantaloni, evito i vestiti corti e i tessuti più delicati, scarpe basse.
    Tacchi alti? Mi piacciono tanto ma da quando ho figli ho poche occasioni di portarli in verità. Ho fatto un angolino nell’armadio e ogni tanto me li guardo e qualche volta me li metto anche solo per andare dal parrucchiere, così, perché mi sento. Ricomincerò a portarli tra qualche anno, mi dico, ma chissà….

    • Dimenticavo… la mia totale mancanza di borsa. Io giro con lo zainetto, anche se vorrei cambiare. E’ un’abitudine che ho preso da studentessa, tenuto quando andavo al lavoro in bicicletta e riscoperto da quando ho figli. Ho bisogno di avere le braccia libere, le mani libere, anche perché in genere porto il computer con me e un pezzo di mondo là dentro, compreso il lavoro a maglia e l’ereader, e mi metto a lavorare in autobus o sulle panchine del parco. Al momento ho un piccolo e robusto zainetto arancione e lo metto quasi su tutto. Ogni tanto, se sono davvero in tiro, tiro fuori una borsa ma è un sacrificio. Non ho idea di come conciliarlo con il resto dell’abbigliamento, fa a pugni con i miei abiti che sono più sul versante elegante che sportivo ma è una comodità a cui faccio fatica a rinunciare. Anche se forse forse la borsa di Ilaria… :-)

      • brava, cara lisa, sei sempre molto dettagliata e questo va a tuo vantaggio.
        riguardo lo zainetto di metto una nota, perche’ e’ una delle mie idiosincrasie e non posso farci niente.
        lo zainetto no, no, e poi no :D
        a dire il vero io sono anche un po’ perplessa circa le tracolle, ma sono consapevole che ho gravi disturbi al riguardo, quindi non faccio testo. pero’ lo zainetto no, lisa, ti prego. troppo anni 80, troppo sporty, troppo teenager. no. e poi come dici tu stessa cozza coi tuoi look.
        potresti convertirti a una borsa che coniughi comodita’ e portabilita’ freehands tipo quella di ilaria che ha anche la tracolla, ma prendi questa decisione, fallo per la palma d’onore che ti dedichiamo come lettrice assidua a trashic. fallo per me.
        la borsa e’ tutto.
        amen

        • Ecco. Bacchettata dalla maestra. Mi dovrò proprio rassegnare ad usare la borsa (anche se i miei zainetti non sono poi tanto sporty, eh)… :-(

          • non mi fare queste faccette
            se non sono un po’ critica perdo credibilita’, lisa! ;)

            • Scherzi? Hai fatto benissimo! Secondo me nessuno aveva il coraggio di dirmelo in faccia. Adesso che sono in pausa caffé sono andata a scovare la mia borsa furla da mezza stagione. Stasera faccio il travaso, le cose troppo grosse le metto nella tasca della borsa del computer. Poi si vedrà, non è tempo di grandi acquisti ora.
              Però appena nasce il piccolo acrobata mi fai un post su come fai a star dietro a due figli piccoli senza una tracolla, ti tocca! ;-)

    • Carino l’abbigliamento da casa, ti ruberò qualche idea! Stando spesso a casa a scrivere sono stufa dei soliti pantaloni da yoga e canotta..

  8. abbigliamento basico versatile e pratico questi sono gli aggettivi che stanno nella mia lista. Mi piace mescolare le cose che ho nell’armadio anche se adesso piange di solitudine…adoro le camicie, mi fanno sempre sentire a posto, basta cambiare modello e mi trasformo. I tacchi poco, ho poche occasioni per metterle, quindi metto le ballerine, o i scarponcini, un pò maschili a dire il vero, ma le trovo una bella alternativa alle sneakers. Le borse grandi, anche se per i piccoli spostamenti preferisco il marsupio. Ho voglia di cinture, e qui servirebbero dei consigli su come portarle, per ultima la giacca è un capo che mi affascina ma poi rinuncio, per andare a scuola o fare la spesa, o per il tempo libero? Dimenticavo i maglioncini che da H&M non mi sembrano male.

  9. Attualmente sto facendo un dottorato in storia dell’arte, quindi la mia giornata lavorativa si svolge prevalentemente in biblioteca. Devo essere comoda (prendo i mezzi pubblici o vado in bici, ed a volte magari giro più biblioteche in un giorno) ma al tempo stesso carina, visto che spesso incontro docenti o colleghi ricercatori. Via libera a jeans e stivali senza tacco, da abbinare (secondo la temperatura) a magliette vagamente etniche/retrò, cardigan lunghi, maglioni di lana grossa, ma anche maglietta a collo alto (nera o colorata) e maglioncino scaldacuore nero/marrone. Spesso ci abbino accessori grandi ed etnici o artigianali, e sciarpine colorate. Cappotto nero o marrone in tweed d’inverno, d’autunno uso molto le giacchine di velluto. Completano il tutto la borsa del portatile (una the bridge wayfarer arancio) e un’altra borsa grande, che stra-riempio regolarmente, nera tinta unita o marrone con una fantasia molto anni 70..
    Nel tempo libero dipende cosa faccio:
    - giorno (mercato, shopping, museo..): jeans bootcut, con ballerine o sneakers, maglioncino/cardigan lungo e canotta o maglietta sotto. In caso di shopping di vestitini, jeans skinny e simili, opto per skinny e stivali o ballerine.. tendenzialmente prediligo la praticità. Pochi accessori, al massimo una collanona per dare un po’ di carattere all’insieme, e borse rigorosamente grandi (per metterci le shopper di cotone o gli acquisti meno ingombranti, tipo sciarpine ed accessori..)
    - sera: o come per il lavoro (ma più truccata, e con top più particolari) o vestiti e tuniche fantasia su leggings e stivali, o stivali e calze colorate. Borse solitamente grandi (sono così comodeeee!), ne ho poche di dimensioni medie-piccole e le uso raramente.. anche qui uso molti accessori, soprattutto orecchini con pendenti particolari, ma ho anche una discreta collezione di collane lunghe.

    A rileggere il tutto devo farmi un’autocritica: compro cose troppo versatili! sembra un controsenso, ma se in biblioteca mi vesto come la sera per uscire con gli amici mi stufo in fretta dei miei vestiti! dovrei trovare nuovi abbinamenti, o nuove idee..

  10. Ciao Caia,
    ho letto solo ora le tue lezioni.
    Le ho lette tutte e quattro tutte d’un fiato. sono ancora in tempo per il corso?
    In quanto a stile devo confessare di essere una vera frana.
    Sogno, ma non oso mai, ho paura di essere notata.
    Sono un caso disperato?
    Il mio incubo sono le scarpe. Non trovo mai quella giusta.
    Questa estate ho osato con più tacco ma è stato facile, è l’inverno che mi spaventa.
    Prediligendo i pantaloni che scarpa dovrei metterci sotto?
    Intanto cerco di mettermi in paro con le altre allieve del corso!
    Un abbraccio

    • ciao!
      ma certo che puoi recuperare!
      ascolta non esistono casi disperati, anzi queste lezioni sono nate proprio per tutte le mai che ci sono arrivate con richieste di consigli per risolvere questi drammi. ognuna di noi deve solo imparare a tirar fuori il proprio stile, perche’ c’e’.
      tu prenditi il tempo per seguire le lezioni dall’inizio. prendile come spunto per riflettere su alcune cose. a volte e’ che affrontiamo l’abbigliamento o con indifferenza o con superficialita’ pensando che non valga la pena investirci. ma basta un po’ di razionalita’ e possiamo sentirci ogni giorno belle e curate.
      comunque per qualsiasi dubbio scrivimi. puoi utilizzare i commenti o la nostra mail.
      buon inizio di percorso ;)
      un bacio

  11. La mia giornata feriale.
    Sveglia presto, poco tempo e voglia per prepararsi, quindi dev’essere tutto già pronto, devo già aver pronti tutti gli abbinamenti, sicuri e collaudati, altrimenti faccio sicuramente un macello.
    Ho mezz’ora di strada da fare in macchina per raggiungere il lavoro, in cui l’ambiente non è formale. L’abbigliamento deve essere pratico, abbastanza semplice, ma voglio che sia femminile. L’ambiente è al 99% maschile e mi rifiuto di farmi risucchiare dallo stile jeans e felpona tipico degli informatici! Sono uno scricciolo, piccola e minuta, dimostro quindici anni, quindi devo cercare di “darmi un tono”. :)
    Partiamo dalle calzature: stivali bassi e comodi, che vadano bene sia con la pioggia che con il sole, di colore neutro (mi piacerebbero color cuoio)…questo sarà un acquisto da fare al più presto! Dovrannno essere adatti sia alla gonna che ai pantaloni, e soprattutto non farmi male ai piedi se devo spostarmi qua e là nell’azienda.
    La borsa! Abbastanza grande da contenere comodamente portafogli, chiavi, badge, fazzoletti, un mini beauty e l’agenda. Una via di mezzo tra una borsetta da donna e una borsa da ufficio insomma…anche qui urge l’acquisto. Colore? Boh! Stesso delle calzature? Aiutatemi! :D
    E veniamo all’abbigliamento. Versione in gonna: gonna sopra al ginocchio, a quadri o comunque in fantasia scozzese (queste ce le ho, le adoro!). Calze coprenti, stivali come sopra, dolcevita di lana.
    Versione in pantaloni, più sportiva: pantaloni comodi ma che mi stiano bene, maglioncini caldi ma che non mi infagottino. Mmm…sui pantaloni lo shopping sarà da fare da zero, complici due chiletti persi di recente. Tutti quelli che ho mi stanno larghissimi. Ma non sarà facile, anche perché non so se orientarmi verso la lana o rimanere sul simil jeans.
    Da tenere sempre a portata di mano: una stola o una sciarpona, per andare a prendere il caffè nell’atrio o uscire in cortile senza gelare.
    In sostanza devo: acquistare gli stivali e la borsa, analizzare il guardaroba e preparare tutti gli abbinamenti gonna+maglia, andare alla ricerca di pantaloni decenti.
    Trucco: quasi niente, perché durante il giorno mi piace potermi sciacquare la faccia. Solo un filo di mascara, ma lo vorrei non nerissimo, di un colore più naturale (esiste??) e un gloss dal colore discreto.

    Giornata festiva.
    Versione “gita”: jeans larghi, scarponcini, maglione e giaccavento. Almeno qui sono a posto!
    Versione “città”: mmm…non lo vedrei molto diverso da quello dell’ufficio. Se non bisogna camminare troppo posso pensare ad usare gli stivali neri con il tacco (questi ce li ho!) e osare una camicietta o una maglia un po’ più scollata da indossare con la minigonna nera.
    Trucco: un velo di fondotinta, matita, mascara e lucidalabbra è il massimo che mi concedo in termini di trucco.
    Quindi devo proprio acquistare una camicietta che mi stia bene. Mi piacerebbe anche un vestitino, ma trovarne uno che non mi segni il sedere un po’ in fuori è un’impresa impossibile.

    Bene, mi avete fatto venir voglia di fare un bel repulisti nell’armadio e di fare dello sano shopping ragionato. E’ stato un esercizio utilissimo! Sono stata brava? :)

    • brava e’ dir poco!
      hai le idee molto chiare e di sicuro non soffrirai della sindrome dell’armadio piene e niente da mettere, perche’ sei capace gia’ di fare una selezione a monte negli acquisti!
      brava!

  12. ginevrartù dice:

    Io vi leggo ma intervengo poco.sono una maestra della scuola dell’infanzia,a scuola devo vestirmi molto semplice sia perchè mi tengo un grembiulino obbligatorio,sia perchè lacrime e vomitate sono all’ordine del giorno coi bimbi.Invidio chi è sempre fresco,a posto con piega e trucco,io purtroppo faccio fatica perchè ho anche due bimbi piccoli.Di solito mi infilo jeans e maglietta o camicetta,o maglietta di lanetta a maniche corte in inverno. Talvolta mi metto qualche collana colorata.Scarpe camper basse.Oppure in inverno rucoline con zeppa stringate ne ho tre paia perchè son veramente comode e le compero on-line.Al sabato e alla domenica, invece tiro fuori…………..jeans e maglietta di nuovo perchè se esco coi miei mostrilli dove pensate che vada?Al parco giochi o in un parco botanico a vedere gli animali quindi…c’è poco da friggere. Nell’armadio ho delle cose tanto carine che compero anche al vintage, a fiorellini, in tessuti un po’ particolari e ho anche diverse scarpe col tacco ma ad uscire con sto po’ po’ di roba mi sento ridicola.Forse anzi certamente sono irrecuperabile. però sono pedante e leggo sempre tutti i vostri consigli nell’attesa di riuscire a convivere anche con quella parte di me che vorrebbe ma non osa.

    • va be’ dai, ma a volte si ha bisogno di concepire i cambiamenti prima in testa e poi metterli in pratica.
      qualche passo lo stai facendo, no?

  13. Io arrivo in ritardissimo… Il punto è che sto per affrontare un cambiamento di stile imposto dalle circostanze :-)
    Allora provo a scrivere su che cosa vorrei puntare in futuro, così magari mi dai qualche consiglio :-)

    Premetto che io svolgo una collaborazione da casa (diciamo all’80%) e poi sono tirocinante in una scuola per l’infanzia.

    Un paio di jeans “comodi” :-) Direi sul grigio anziché sul blu… non so, mi va di cambiare e poi in autunno/inverno forse si abbinano meglio.
    Un altro paio di pantaloni non jeans, per una riunione o per un’occasione in cui desidero essere un po’ meno sportiva.
    Un vestito (ora di maglina o jersey, più avanti di lana) svasato, magari con taglio “impero”, per il fine settimana, una cena ecc…
    Sneakers (ne ho appena acquistato un paio Geox perché le precedenti non ce la facevano più :-))
    Per ora le maglie possono ancora andare (sempre col mio adorato scollo a V). Gli stivali neri li ho, comprati l’anno scorso.
    Un bel poncho per quando farà più fresco!

    Che dici?! :-)

    • direi che e’ un ottimo punto di partenza. io appoggio alla grande le strutture minimali da arricchire con gli accessori.
      con un guardaroba cosi, basta aggiungere qualche collana, una bella borsa e magari un cappello e sei a posto ;)

  14. Allora: mi sveglio presto, 6-6.30, porto i bambini all’asilo e poi parto per il mio viaggio quotidiano, per il lavoro, circa un’oretta di strada.
    Al lavoro indosso un camice, l’abbigliamento sotto varia moltissimo, stamattina per esempio jeans vecchi come carlo codega, maglietta e felpa, e sneakers, con borsa sportiva, ieri pantalone serio, tacchi , camicia e collana, soprabito nero Desigual con disegnati papaveri rossi sul fondo, borsa nera piccola (corredata da duecento sacchetti di carta in macchina perchè la borsa era troppo piccola).
    Pranzo al bar, quasi sempre da sola.
    Lavoro di nuovo.
    Recupero bambini dai nonni.
    Casa (tuta anticoncezionale, con cui posso giocare per terra, e fare tutto il resto).

    Giornata festiva.
    Di solito a casa, o a casa di amici, o a fare gite con bambini piccoli, quindi quasi sempre sportiva, con pantaloni o jeans, ballerine, sneakers, camicia e cardigan o maglia e felpa.

    Quindi: quello che mi serve è la praticità soprattutto, per esempio mi servirebbe una borsa nera più grande. Un paio di jeans che mi stia meglio di quelli che ho (ma li fanno solo di taglie piccole????!!!!!), magari qualche vestitino carino ma non troppo formale, per le rare occasioni di incontro con i colleghi(di solito lavoro da sola).
    Sconclusionata, come sempre.
    Ciao!

  15. erbaPersa dice:

    Ormai fuori tempo limite, ma ci sono.
    GIORNATA INFRASETTIMANALE: ho due opzioni:
    - “indoor”: in casa faccio le pulizie, cucino, lavoro al computer, ginnastica, gioco con mia figlia, giardinaggio, cucio…
    - “outdoor”: fuori casa accompagno mia figlia all’asilo, faccio spese e commissioni. Mi muovo prevalentemente a piedi o con l’autobus; uso raramente la macchina.
    Percentualmente passo più tempo in casa che fuori.
    Quindi:
    “indoor”: voglio essere comoda, non dovermi cambiare per fare cose diverse (anche perché spesso le intercalo) ed essere ragionevolmente carina perché ho la casa piena di specchi, e se mi vedo sciatta mi deprimo.
    In autunno-inverno vesto:
    * calzettoni (di cotone, di lana solo quando fa freddissimo) scuri perché mi piace stare senza scarpe, e quelli chiari sembrano sporchi appena li metto;
    * pantaloni da ginnastica, fluttuanti, con le tasche, e di colori scuri per non fare a pugni con le calze;
    * maglietta di cotone, aderente per non ingoffirmi, a maniche lunghe;
    *in inverno, maglioncino a collo alto perché soffro spesso di mal di gola;
    * sopra la maglietta in autunno ed al maglioncino in inverno, felpa con le tasche ed il cappuccio, per uscire a togliere la roba stesa quando pioviggina senza dover prendere l’ombrello, rigorosamente spaiate rispetto ai pantaloni e rigorosamente colorate.
    * per uscite rapide, ciabattone ortopediche nere; per uscite prolungate, scarpe da ginnastica.

    Ho escluso i jeans perché mi danno fastidio quando sto seduta e quando faccio ginnastica. Sto meglio con la parte superiore smilza e la parte inferiore larga. Le tute intere non mi piacciono, mi ricordano l’ora di educazione fisica delle medie. Senza tasche non sopravvivo. Le ciabatte non mi piacciono, vorrei trovare un’alternativa altrettanto veloce da indossare ma meno sciatta.

    “outdoor”: anche in questo caso, voglio essere comoda, poter camminare anche a lungo senza stancarmi troppo e senza sudare, proteggere la gola, non usare l’ombrello se non in caso di nubifragi, avere il più possibile le mani libere (per tenere per mano mia figlia o mio marito, per le borse della spesa, per attaccarmi alle sbarre degli autobus), poter guidare senza impacci.
    In autunno-inverno vesto:
    * calzettoni (di cotone, di lana solo quando fa freddissimo) scuri perché le calze chiare non mi piacciono;
    * jeans bootcut.
    * maglietta di cotone, aderente per non ingoffirmi, a maniche lunghe;
    * in autunno, felpa con cappuccio; in inverno, maglioni preferibilmente a collo alto, oppure golf con cerniera;
    * giacca impermeabile, nera, con mille tasche e cappuccio staccabile;
    * sciarpa di cotone per proteggere la gola e dare una pennellata di colore;
    * borsa di tela a tracolla, di solito accessoriata con sportina per la spesa;
    * scarpe da ginnastica od anfibi.
    Per comodità, ho escluso i tacchi e le gonne. Viste le calzature ed i sempiterni pantaloni, non porto quasi mai i collant. Devo avere almeno una tasca per il fazzoletto, e possibilmente un cappuccio. Ho escluso le camicie perché mi tirano sempre troppo sul seno. Trovo comoda la borsa a tracolla, non saprei portarne una a mano.

    TEMPO LIBERO
    Il sabato e la domenica prevedono più o meno le stesse attività dei giorni feriali, con l’aggiunta di pomeriggi (più raramente giornate) all’aria aperta, e l’obbligatorio pranzo domenicale dai miei, per cui mi vesto come nei giorni feriali.
    Ogni tanto vado a cena od al cinema con Vince. In questi casi, mi piacerebbe indossare una gonna e dei tacchi, ma alla fine rinuncio sempre perché non ho un capo spalla ed una borsa adatti. Quindi mi vesto più o meno come sopra, scegliendo maglioni più leggeri ed attillati, mettendo qualche gioiello e truccandomi di più.

    Passo alla lezione successiva, ciao!

  16. Per quanto riguarda l’outfit da giorno, lavoro, tempo libero, riunioni, conferenze, ecc. mi baso principalmente su due stili:

    http://www.polyvore.com/mens_world/set?id=38365369 alle stringate si possono sostituire stivali o ugg (poco carini esteticamente per chi ha un 41 di piede ma sono così comodi e caldi)

    http://www.polyvore.com/cgi/set?id=38699432&.locale=it e per la sera tacchi e accessori sbrilluccicanti

  17. Arrivo anche io. Trovandomi nella fase di transizione studentessa-lavoratrice descrivo le mise adottate fino ad ora,tra qualche settimana magari se riesco a trovar lavoro,avrò una nuova situazione in cui dovrò vestirmi adeguatamente….dunque:

    A CASA STUDENTESSA/CASALINGA: anch’io ho una zona dell’armadio dedicata all’abbigliamento da casa,prima tendevo a passare in questa zona tutto ciò che era servito per uscire e consumatosi (risultato:barbona da casa) poi ho capito che in quel modo proprio non andava ed anch’io ho fatto acquisti. Ok ad stare comoda ma che non venga uno shock al malcapitato/a che viane a far visita/portare posta/ecc…:-D.
    Quindi,pantapalazzo nero/blu jeansato che sembra proprio un jeans/grigio con maglia manica lunga/dolcevita (a seconda della temperatura) bianco/nero/grigio
    sopra metto una felpa abbinata con il resto (che in realtà vorrei sotituire con maxi cardigan caldi,caldi…spunto preso da un daily outfit visto ieri ;-)

    FUORI CASA UNIVERSITA’/COMMISSIONI: jeans slim(ho diversi jeans ma ne ho un paio di cui sono innamorata e metto praticamente sempre) ,maglietta sotto con maglioncino sopra(meglio essere a strati),giubbottino corto sportivo o cappottino corto,sciarpa(non me ne stacco mai mi piacciono da matti e le uso per spezzere il tutto con una nota colorata),scarpa stringate nere lucide
    http://www.google.it/imgres?q=scarpe+bata+nere+lucide&hl=it&biw=1112&bih=506&tbm=isch&tbnid=VUbh0QTmxp537M:&imgrefurl=http://shopping.forumcommunity.net/%3Ft%3D26698965&docid=qmI7CEi2zDoU5M&imgurl=http://img4.imageshack.us/img4/4743/scarpez.jpg&w=400&h=300&ei=kS3BTpmqFoOp4gSZ7JHIBA&zoom=1&iact=hc&vpx=304&vpy=198&dur=1453&hovh=194&hovw=259&tx=145&ty=153&sig=109945207606156806041&page=1&tbnh=145&tbnw=201&start=0&ndsp=10&ved=1t:429,r:6,s:0 o stivale basso e borsa nera ,ne ho due una nera a tracolla di H&M

    TEMPO LIBERO:come sopra,cambia solo la borsa che sostituisco con una più piccolina a bauletto che all’occorrenza si trasforma in tracolla

    SERA:stivale taccato/decolletè ,jeans o pantaloni x dentro lo stivale,maglia particolare (spalla nuda,cardigan con toppino di pizzo sotto,ecc…) giubbottino/cappottino e collane,orecchini,orologio tanti tanti accessori per rendere il tutto più ricco.

    LAVORO:ancora non so,ma se le cose vanno per il meglio dovrò essere formale (tailleur pantalone o jeans-camicia-giacca)ma pratica,quindi niente tacco e maxi borsa da lavoro

    un pò lunga ma credo di aver compreso tutto promossa alla prossima lezione?

  18. Liquorice dice:

    Aaaah questa è difficile!

    Giornata settimanale tipo vuol dire lezioni e/o biblioteca, più magari qualche commissione. Viaggi in bus.
    Devo essere abbastanza comoda, calda ma vestita a strati perchè si passa dai 10 gradi delle aule gelide ai 25 della biblioteca. Ho lo zaino perchè dentro ci deve stare pc + acqua + thermos + contenitore per il pranzo + ombrello + libri per studiare + quaderno + portafoglio + tutte le altre cose che di solito stanno nella borsa di una donna (fazzoletti, chiavi etc…), e avendo problemi di cervicale è l’unica cosa che posso portare.
    In più di solito piove.
    Quindi direi via libera a pantaloni, jeans, stivali, stivaletti e anfibi, ma anche gonne e vestiti non troppo eleganti e sopra vestita a strati, usando i cardigan e sciarpone calde.
    Potrei comprare dei tronchetti con poco tacco, basta che siano comodi, per rendere un po’ più femminile il tutto.

    Es 1: Doc + calze di lana + vestitino in maglina + eventuale cardigan + sciarpona + cappottino di lana + zaino.
    Es 2: stivaletti + jeans + maglietta + cardigan + sciarpona + parka + zaino.

    Tempo libero
    Ahi ahi… qui c’è una nota dolente. Infatti se nei giorni di lezione tutto sommato non cammino moltissimo e sto in università, nel tempo libero o facciamo lunghe passeggiate, magari nei vicoli coi sampietrini, oppure se usciamo la sera è per concerti rock, centri sociali e cose del genere… con annessa camminata fino a casa perchè finiscono i bus. Quindi per assurdo mi vesto peggio nel mio tempo libero che non per andare in uni!
    Posto che allora le scarpe comode sono quasi d’obbligo e anche un abbigliamento più rock/trasandato, potrei puntare su borse carine visto che non mi devo più portare dietro il mondo e… e… e? Aiuto!
    Quindi riassumendo uguale al giorno ma con qualche dettaglio più carino.

    Se proprio è un evento allora tacchi, blazer e borsa carina.

    Promossa?

    • assolutamente sì!
      10 & lode

      per la borsa potresti cercare una tracolla vintage in cuoio oppure un secchiello, che restano borse capienti e con personalità, ma sempre abbastanza informali, da ragazza universitaria attenta al suo look!

      • Liquorice dice:

        Grazie!
        Avevo provato la tracolla di cuoio ma mi faceva malissimo. Forse dovrei cercarne una di qualità migliore, ma per quello devo anche aspettare di avere soldi XD

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