Seconda lezione, focalizza il tuo stile

Lo stile non è un teorema, né una formula valida per tutte.

È ricerca, da punti di partenza totalmente diversi.

È conoscenza e inventiva. È un po’ un’arte.

Ma parte da dentro, da noi e deve farci stare comode.

Bene, come procede mie care studentesse?

La teacher vi mette a dura prova, eh? Però ho una buona notizia: credo che la prima lezione fosse la più impegnativa, man mano andremo verso compitini sempre più divertenti, fidatevi 😉

Quindi rivestitevi, mettete via le tenute attillatissime dell’altra volta e pensate ai vestiti.

Io vorrei concentrarmi sull’abbigliamento quotidiano, per lavoro o tempo libero, mi soffermerei sullo stile di tutti i giorni, perché una volta compreso quello e strutturato il guardaroba in funzione di quello, avrete anche messo da parte ispirazioni, gusto e intuizione per sapervi vestire a occhi chiusi anche nelle occasioni speciali.

Inoltre credo sia meglio concentrarsi su una stagione: per comodità inizierei dall’autunno/inverno.

Quindi raccontate o fotografate la vostra tenuta perfetta: come vi sentite a vostro agio? Come vi piace vedervi vestite?

Raccontate le sensazioni che avete provato quando vi siete vestite in una certa maniera. Ovviamente è esclusa la meringa che avete indossato al matrimonio, i vestiti e gli abbinamenti per le occasioni speciali sono un capitolo a parte ^.^

Scartabellate nell’archivio delle vostre foto e cercate l’abbinamento che ritenete perfetto per voi, che in qualche maniera parli di come siete, l’insieme che vi calza a pennello e che non vi tradisce.

Cercate di essere precise e complete nel raccontare i dettagli: non basta dire jeans e maglietta, ma entrare nei particolari (tipo: pantalone a sigaretta, Zara o MaxMara, con quella maglietta a fiori di cotone comprata al mercato durante quel viaggio. Per scarpe e borsa idem). Questo aiuta ad entrare nel vivo di ciò che stiamo cercando: i capi perfetti per il nostro corpo unico e solo, non certo un’immagine elusiva e fatta di proiezioni e abbinamenti scopiazzati e arraffati. Non solo, aiuta a comprendere come un capo, se ben scelto in funzione di come ci veste davvero e come ci fa sentire da dentro, può essere considerato un must.

Cos’è un must? È un capo che:

  • ci salva in qualsiasi momento di black out o di fretta;
  • ci trasmette confort e di conseguenza trasmette anche fuori sensazioni positive;
  • potremmo indossare tutti i giorni senza che ci stanchi;
  • soprattutto, ci dona.

Be’, ragazze, non è poco.

Quindi create almeno due opzioni, senza giudicarle, senza trarre conclusioni. Semplicemente raccontate come vi ci sentite e perché.

Suggerimento: se non avete foto, non avete memoria, potete anche decidere di iniziare ad aprire il vostro attuale armadio e comporre sul momento un paio di abbinamenti che abbiano le caratteristiche che vi ho spiegato. Non dimenticatevi comunque scarpe e borsa ed eventuali accessori.

Se siete invece nella fase in cui non vi sentite bene con niente e tutto il passato non vi calza più, non sottovalutate questa lezione, è comunque una presa di coscienza, sulla quale costruire il nuovo.

Come sempre, sono qui, chiedete, scrivete!

love

c.

ps Nella foto di copertina indosso un tubino nero. Sì, in tutte le foto!

Commenti

  1. Io ci devo pensare molto bene… ma nonostante tutto questo mini corso mi sta aiutando a prendere più consapevolezza del mio corpo e di me stessa. Non ho mai dato tanta importanza al mio stile.. della serie che lavorando in casa e ora sotto casa a volte per stare più comoda sto in tuta (non dovendo avere a che fare con il pubblico). Comunque mi applicherò anche se il tempo è molto poco essendo molto impegnata.
    Grazie!!

    • anche io lavoro da casa, ma la tuta NO!
      altrimenti non solo lavoro da casa,
      non faccio la pausa caffe’ con i colleghi (al massimo mi faccio due risata su skype con la sociafelice),
      non compro il giornale la mattina,
      non sbircio due vetrine all’ora di pranzo,
      non faccio riunioni che impongano un dresscode e via di seguito,
      se mi metto pure in tuta, mi deprimo proprio!!!

  2. Ho fatto anch’io i compiti!
    La verità è che mi piacciono molto i vestiti interi, ma con certi tessuti risulto troppo elegante e gli altri tessuti mi stanno male perchè segnano un po’. Di solito curo i materiali, cerco di non comperare capi acrilici e troppo sintetici, quindi tanto cotone e lino inestate, lana in inverno.
    Un’altra verità è che odio i collant, quindi anche se mi piacciono moltissimo le gonne finisco per mettere i pantaloni con calze a righe (che nessuno vede!!!)
    1) dolcevita di lana nero, morbido, che non punge, se non ricordo male Stefanel, con gonna scozzese tipo kilt, ma più lunga di quella del disegno, calza nera in microfibra coprente e stivali neri senza tacco con stringhe davanti (Bata), di solito con una collana
    2) camicia bianca di cotone And, di taglio maschile ma appena sciancrata in vita, con pantalone classico grigio, cintura nera, cardigan grigio chiaro caldissimo, sciarpina coloratissima per ravvivare, borsa nera squadrata senza fronzoli, cappello di lana tipo basco, decolleté nere con tacco medio; il tutto possibile anche nei toni del marrone
    3) tubino grigio-nero con sotto maglia colorata a maniche lunghe e calze colorate e stivai neri, nella foto c’è un rosso mattone, non ho trovato altro, ma vanno bene anche altri colori
    Ecco.
    http://www.polyvore.com/cgi/set?id=37201589&.locale=it
    http://www.polyvore.com/io/set?id=37176949&.locale=it
    http://www.polyvore.com/cgi/set?id=37201998&.locale=it
    Ciao! E grazie, perchè mi sono divertita molto, davvero!

  3. adesso non so se posso resistere fino a mercoledì!!

  4. Eccomi qua’, i miei must per l’autunno/inverno sono un paio:
    1) pantalone nero che scende morbido , maglietta con stampa luminosa ( e spiritosa) cardigan leggero nero, l’alternativa è jeans , sempre una bella maglietta e cardigan leggero bluette o grigio, cintura in tinta
    ai piedi ballerine nere alternate a Baby Jane (le mie scarpe preferite) nere con cuciture grigie , o un bel paio di decolte’.
    2) gonna al ginocchio un po’ svasata nera o grigia , lupetto colorato (rosso, lilla, fuxia, bluette o verde a seconda della giornata) sopra il cardigan
    Sopra a tutto cio’ passo da un trench impermeabile nero a un cappottone nero
    Gioco molto con le borse e i foulard , di base ho 4 borse molto capienti,
    una cartella marrone stampata(che uso per documenti ecc)
    una simile a questa http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQ2IH7uOF4uIeQMjljvXnxMKiZ5QlBDIp5FPZ2c59cnOCk1XNQjkS5ASqzgqw
    una borsa a secchiello bluette
    e la classica borsa nera
    e tante sciarpe e foulard coloratissimi.
    Appena riesco mando una foto.
    Grazie Marilu

  5. Io sono arrivata alla conclusione che per il mio fisico proporzionato ma abbastanza curvy vanno bene capi un po’ più aderenti e strutturati sopra, e più morbidi sotto.

    Per l’inverno quindi scelgo due capi che ho appena comprato, e che mi sembra stiano bene insieme:

    – maglietta in cotone, nera a righe orizzontali bianche, di Blunauta, con scollo a barca e maniche a 3/4, aderente ma non troppo
    – gonna grigia di Skunkfunk (http://www.skunkfunk.com/Lookbook/index_FW11.php , la seconda immagine dall’alto). dietro sembra una banale gonna da segretaria, ma davanti…
    Ci abbino una giacca in lana leggera blu/grigia con le maniche a 3/4, presa ai saldi della Upim un paio d’anni fa a un prezzo veramente da ridere, e delle francesine nere che ho preso ai saldi dell’inverno scorso e che non vedo l’ora di rimettere quest’anno. Ho un dubbio sulle calze…. forse le scelgo nere e coprenti. Per la giacca mi piacerebbe qualcosa di più colorato (sempre la Skunkfunk ne fa una giallo senape, molto carina, ma per ora non sono riuscita a vederla dal vivo per capire se mi piace e sta bene con la gonna).

    Poi, secondo abbinamento:
    – tubino nero (Trashic mi ha convertita a questo capo intramontabile 😉 )
    – zeppe in camoscio grigio della Camper (http://tinyurl.com/3op696z)
    Non so cosa metterci sopra, ma intanto per una serata mi vestirei così (penso con calze nere velate)

    Terzo, per tutti i giorni:
    – pantaloni da montagna grigi (però la stoffa è del peso di un jeans, non sono imbottiti; hanno solo un taglio molto sportivo)
    – dolcevita in lana arancione che mi avvolge bene bene dal collo ai fianchi
    – anfibi (non ce li ho, ma mi piacerebbe possederne un paio neri o blu)

  6. Sempre in ritardo faccio i “compiti” della seconda lezione, così mi rimetto in pari ;-).

    1) pantaloni neri taglio classico leggermente svasati al fondo (se ho capito bene il concetto sono un mio must per autunno/inverno) + maglia scollo a V nera (che a furia di metterla perchè mi fa sentire a mio agio e mi valorizza ora è ridotta talmente male che DEVO trovare una sostituzione) + magliette di cotone tinta unita colorate (es. benetton, stefanel, mango ecc) + collane (in tinta con le magliette di cotone) + stivali neri + borsa nera (non di pelle perchè costano troppo) + cappotto non lungo grigio (anche questo un po’ troppo usato). Si tratta di un abbigliamento molto basic e forse un po’ troppo nero, nel quale però mi trovo molto a mio agio.

    2) jean Motivi elasticizzati e leggermente svasati sulla gamba + magliette di cotone come sopra + maglia scollo a V nera (la solita) + scarpe sportive geox + giubbottino di pelle. Questa è la mia versione più sportiva, ma con la quale vado anche a lavoro.

    3) gonna dritta benetton nera sotto le ginocchia + maglia di cashmire rossa stefanel (scollo rotondo ampio) + stivali di pelle + cappotto grigio + borsa nera. Versione più femminile, sempre molto essenziale.

    Mi trovo bene con il nero, il basic, l’essenziale: forse non sono molto in grado di giocare con gli accessori (di fatto uso solo le collane).

    ciao
    francesca m

  7. Ecco qua, dopo la prima lezione sono riuscita a recuperare anche questa! Però ho un problemino: non sono assolutamente riuscita a farmi venire in mente due abbinamenti. C’è solo un tipo di abbinamento che, con qualche variante, uso con soddisfazione in inverno…
    Il mio preferito consiste in stivali neri con le stringhe, alti al ginocchio, un po’ a carrarmato; calze nere ipercoprenti o leggins; minigonna di jeans blu scuro; maglia scollata (look doppiato) viola e grigia; un giubbotto nero corto avvitato; zainetto nero.

    Mi ci sento perfettamente a mio agio perché esteticamente l’insieme stivali + calze spesse + minigonna mi aggiusta le proporzioni e la maglia scollata valorizza il decolleté.
    L’idea che penso di trasmettere, e che mi piace, è quella di un mix di grinta e femminilità; inoltre è un look che trovo pratico e comodo, ma anche sexy.

    Lo adoro in tutte le varianti che coinvolgano stivali col gambale alto + minigonna oppure vestito (né maxi né troppo aderente); mettendoci un trench o un cappottino simil-lana, e una borsa invece dello zainetto diventa subito un insieme più ricercato e sfizioso. Ovviamente bisognerebbe giocare con gli accessori, collane lunghe e simili, sto cercando di imparare. 😉

    Io d’inverno adoro vestirmi così e declinare lo stesso stile: alterno stivali cuissard a quelli a carrarmato; jeans a sigaretta ai leggins/calze con minigonna; sostituisco il sopra a seconda del tempo e dell’occasione con magliette, maglioncini dolcevita o abitini dal taglio diverso…
    …e mi sono resa conto che non è facile immaginarmi un altro abbinamento col quale sentirmi altrettanto bene, non riesco a trovare nulla! Questo è l’unico che mi soddisfa davvero e infatti lo scorso inverno, quando ho avuto problemi a trovare gli stivali e quindi non potevo vestirmi così, non mi sentivo mai davvero a posto. :\

    È grave? 😀

    • assolutamente no, anzi.
      hai uno stile molto preciso, che devi coltivare piuttosto che “variare”
      quindi continua su questa strada 😉

      • Ecco, confermi il mio sospetto! 😀
        Quando mi sono resa conto che non mi veniva in mente altro di altrettanto giusto per me mi son detta “bella mia, mi sa che hai risolto tutti i tuoi problemi”! :p
        Comunque continuo con le altre lezioni, e aspetto con curiosità le prossime. 😉
        :*

  8. negli ultimi 12 anni mi sono vestita solo per coprirmi, senza pensare a come mi sentissi con gli abiti che indossavo… a parte un paio di volte in cui però pesavo 30kg di meno…
    facciamo che io comincio da zero, va.

    che faccio? metto qualche punto fisso di quello di cui sono sicura e poi vedo dove mi porta il guardaroba?

    – tacchetto 3-4cm, ci vuole. mi fa sentire meno ameba e mi allevia il mal di schiena da scoliosi (scoperto durante l’ultima gravidanza).
    – abolirei i pantaloni sportivi ed i jeans, che non ne posso più (negli ultimi 12 anni ho vissuto due periodi: 6 anni di vestiti sportivi/simil-militari + 6 anni di vestiti sportivi. e nessuno dei due mi è mai piaciuto. è ora di smetterla)
    – … ecco, sono già al vuoto più totale. vado a leggermi le prossim elezioni, magari mi si riaccende la lampadina.

    Grazie!

    • va bene anche distruggere, a volte e’ piu’ semplice costruire da zero che cercare di mettere mano a una struttura traballante.
      vai avanti!

  9. Eccomi qui con la lezione di recupero.
    Ciò che più mi fa sentire a mio agio sono i jeans, a sigaretta (però ne ho un paio più svasati in fondo che mi stanno davvero bene), vita bassa (ma non troppo), per mascherare un po’ il fianco largo.
    Per quanto riguarda invece i capispalla (si dice così?!) mi piacciono le camicie ed in questo senso preferisco quelle dal taglio semplice maschile, anche se ultimamente ne ho prese un paio con le ruches sul davanti che trovo molto versatili e adeguate per ogni occasione.
    Mi piacciono inoltre anche le giacche e ne ho di vario genere, tweed, sale e pepe, tinta unita (anche in tessuto tipo felpa) i colori sono principalmente scuri (blu, nero, antracite), mi piace indossarle o sopra le camicie o a semplici t-shirt a manica lunga.
    Mi piacciono anche i vestitini di maglia, semplici dal taglio stile impero (che evita di mettere in evidenza le curve dei fianchi, mio punto debole se non si fosse ancora capito) in tinta unita o in fantasia (a questo proposito adoro quelli di desigual) da indossare quando fa molto freddo con sopra un cardigan morbido.
    Per quanto riguarda le scarpe preferisco scarpe basse e questo proposito adoro le ballerine (come detto in altre occasioni), che preferibilmente indosso senza calze. In inverno comunque indosso principalmente scarpe “sportive” (tipo hogan) o stivali piatti (unica storica eccezione un paio di comodissimi stivali tacco 10, presi in saldo lo scorso inverno ed indossati con continuità).
    Credo che possa bastare, non credi? 😉

  10. ciao,
    l’abbigliamento che preferisco in autunno/inverno è contraddistinto dai colori nero e grigio.
    non sono alte e a mio parere con i fianchi un pò troppo pronunciati ed i polpacci troppo grandi quindi amo indossare pantaloni o jeans non strettissimi ma a sigaretta con sopra cardigan lunghi che coprono i fianchi.
    altra tenuta che mi piace sono i vestitini al ginocchio (non sopra perchè il mio interno ginocchio è sporgente) lenti o stile impero con stivali spesso bassi e calze coprentissime. per le scarpe con i pantaloni le uso basse perchè mi mette un pò pensiero indossare giornalmente i tacchi. vorrei cambiare perchè ritengo che i tacchi stanno benissimo con ogni abbigliamento, slanciano e avolte snelliscono.
    come giaccone uso sempre piumini un pò aderenti in vita (la vita stretta è il mio punto forte) ma fino al ginocchio.
    il mio obiettivo sarebbe rendere più particolare e frizzante il mio look magari osando con un accessorio colorato, con un dettaglio che dia personalità ad un abbigliamento un pò monotono!
    grazie sei fantastica

  11. Ciao.. ho scoperto per caso il tuo blog e lo trovo molto bello… dov’è la prima lezione? saluti e grazie

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  2. […] di noi, quali sono i nostri profili migliori (non soltanto facciali, ovviamente), abbiamo capito quale stile ci contraddistingue e di cosa abbiamo bisogno in termini di funzione ed […]

  3. […] parallelismo con le famose lezioni di stile in relazione al guardaroba, è importante innanzitutto focalizzare il nostro stile di vita in relazione agli spazi di cui abbiamo bisogno e poi immaginare lo stile della nostra […]

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