Proposte dalle passarelle, il pitone

Pare voglia soppiantare tutte le altre stampe che abbiamo amato o odiato finora.

Gli stilisti hanno proposto di accogliere quest’anno nei nostri guardaroba il pitonato.

Questa stampa animalier dibattuta e discussa quanto il maculato. Che viene definita volgare quanto raffinata nella stessa misura e con la stessa convinzione.

In particolare Chloé ne ha fatto la sua bandiera per questa stagione, in total look, abbinato a pelle e denim, addirittura a quell’orribile patchwork che ha proposto di paripasso.

Anche Gucci ne aveva dato qualche assaggio e Prada ha sottolineato molto questa tendenza, utilizzando il pitonato per stivali e cappotti.

Voi che ne dite?

Promuovete o bocciate?

Io dico ni. Esattamente come non mi trasformerei in un felino indossando macchie gialle e nere da capo a piedi (e sapete quanto ami il maculato), non mi salterebbe mai in mente di indossare un total look pitonato, non sia mai.

Però non lo escludo a priori per un accessorio frizzante, anche in un colore smaccatamente finto. Penso a una borsa o a un paio di scarpe. Al massimo una cinta. Di più non potrei fare.

Per esempio su ASOS ci sono diverse idee, tra le scarpe e tra le borse.

E anche da Zara, si può star certi di riuscire a trovare un accessorio che dia quel tocco di novità ai nostri guardaroba.

 

Commenti

  1. Il maculato mi piace molto, lo zebrato pure, l’effetto mucca altrettanto, ma il pitonato… non credo di potercela fare! Non mi piace, tranne che (forse) per qualche accenno su scarpe e borse.

    • io ho da tanti anni un paio di decollete pitonate tra il marroncino e il celeste (oddio cosi sembrano veramente orrende 😀 ) e a ogni stagione le indosso almeno due tre volte. mi risolvono qualche abbinamento eccessivamente classico, dando quel tocco di eccentricita’ che non guasta. ma anche io piu’ di questo…

  2. Ho letto a qualche parte che in genere si scegli l’animalier dopo i 40…bene sarà che si avvicinano i 44 che un accessorio pitonato potrei pure indossarlo… il marito però inorridisce non tanto per la volgarità della stampa quanto per la paura dei serpenti….

  3. Vi dirò, preferisco le camicette e gli abiti di chloè piuttosto che gli accessori. Quindi anche io sono per un ni 😛

    • devo ammettere che la camicetta di chloe’ non la respingo totalmente, ma abbinata al denim, altrimenti, patchwork a parte che aborro, la trovo troppo “presuntuosa” e alla fine anche banale. tipo su un pantalone o gonna nera, perde lo spirito giocoso e non mi piace piu’….
      ma qui facciamo alta filosofia 😀

  4. Ecco, io che non posso permettermi nessun acquisto per i prossimi N anni, posso ritirar fuori una vecchia canotta viola girocollo di Motivi.
    E adesso che ci penso ho anche una vecchia maglietta estiva, non aderente, rosa.
    Non bisogna mai buttare nulla!
    Evvai!

    • corsi e ricorsi…
      come dicevo a ilaria io ho un paio di tacchi pitonati da diversi anni (forse addirittura dieci fiu fiu fiu) e li uso di anno in anno, non sono le mie scarpe di punta ne’ le preferite, ma alla le conservo a ogni stagione e me le metto ogni anno… e chi le butta?

  5. Concordo in pieno.
    Accessori (uno) sì, vestiti nooooooooooooo!

  6. sai che io non amo nemmeno il maculato, l’animalier in genere…sono per i colori uno alla volta..
    e pitone men che meno, soprattutto per i vestiti…per le scarpe si può fare, magari però un sandalo, o una mary jane…pensa che nemmeno le ballerine mi ocnvincono..
    per amore di obietività, però confesso di possedere un paio di stivali al polpaccio pitonati e…rossi….
    con i miei cavalli di battaglia (jeans e camicia bianca + giubbottino di pelle) non sono malaccio…
    ma ci vuole proprio nulla per scivolare nella peggio coattità..

    🙂

  7. Neanche a me convince molto la stampa pitonata su gonne o abiti. Però sugli accessori non mi dispiace. Dopo questo post credo che rispolvererò un vecchio foulard pitonato che dà quel tocco di eccentrico anche il look più piatto.

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