Quinta lezione, tiriamo le somme

Lo stile è un gioco di equilibri, ma mai compromesso.

 

Abbiamo capito chi siamo, abbiamo deciso cosa mostrare di noi, quali sono i nostri profili migliori (non soltanto facciali, ovviamente), abbiamo capito quale stile ci contraddistingue e di cosa abbiamo bisogno in termini di funzione ed estetica.

 

Abbiamo cominciato a comprendere che non arriveremo mai a un punto d’arrivo, bensì fluttueremo in tante divertenti prove di stile, ma restandoci fedeli, perché di questo non possiamo più fare a meno.

Allora adesso focalizzate marche che vi vestono bene, o modelli che sono tagliati giusti su di voi.

Questo può significare spulciare sugli store online, se abbiamo occhio allenato o fare delle divertenti ricognizioni in giro per negozi. Senza comprare, mi raccomando, non è ancora il moemnto.

Fate un elenco, mettete nero su bianco quello che vi piace indossare e provate a fare abbinamenti.

Ad esempio se adorate le gonne a balze e le camicine con le maniche a sbuffo, ma anche i pantaloni capri e le camicie da uomo, provate a vedere come mixare queste cose e che accessori possono aiutare a dare un’intesa all’insieme.

Questo è una fase che può durare qualche ora, come diverse settimane. O addirittura portarvelo dietro in corso d’opera.

Perché la cosa fondamentale, strutturando il guardaroba perfetto, non è accumulare tante varianti di un capo che abbiamo compreso “nostro”, ma trovare quello perfetto.

Cercare e trovare il pantalone nero perfetto, così come il classico LBD (il vestitino nero, che a prescindere non dovrebbe mai mancarvi, su questo non contradditemi, perché ringhio) può richiedere anni, ma quando l’avrete trovato la soddisfazione sarà enorme e non lo abbandonerete più. I compromessi non sono mai costruttivi: fanno spendere di più, fanno perdere tempo ed energie e soprattutto non permettono di raggiungere lo scopo: indossare il vostro stile.

Quindi non temete di affibbiare a ogni capo che avete deciso di possedere immediatamente un concreto esemplare, prendete questa lista come un compito a lungo termine che debba anche concedervi il piacere di girare per negozi, provare, parlarne con un’amica, curiosare nei posti più impensati, farvi folgorare quando meno ve l’aspettate.

Ma siate intransigenti, questo sì e annotate tutto. Non vorrete mica riperdere i vostri punti fermi dopo averli ardentemente cercati?

Allora, via! Sguinzagliate alla ricerca dei vostri capi perfetti!

In bocca al lupo!

love

c.

photo credits: Katayun’s photostream

Commenti

  1. Ok, mi va bene che sia un compitino a lungo termine, fino allo Smau sono incasinatissima! Questa lezione la sento molto, la ricerca (e il mantenimento) del capo perfetto è fondamentale, addirittura una volta che trovo un “mio” pantalone quando vedo che si sta rovinando lo porto dalla sarta per farmelo rifare uguale. E’ troppo prezioso un pantalone che ti sta davvero bene!
    P.S. http://lostrettoindispensabile.wordpress.com/2011/10/05/chiamala-se-vuoi-provvidenza/ 😉

    • hai perfettamente ragione.
      io purtroppo non ho la mia sarta da quando sono qui a roma ed e’ una tragedia.
      dei bravi artigiani del settore sono un asso nella manica per ogni donna di classe. una sarta, un pellicciaio e un calzolaio. e magari anche un artigiano che lavori la pelle per creare borse. sono necessari quanto un LBD 😉

      • Wow! Io mi limitavo alla sarta e al calzolaio per riparare i tacchi. 😀 Io la mia sarta qui a Bologna l’ho trovata da poco. Prima facevo da me, o meglio, progettavo e non realizzavo mai. Poi ho cominciato a provare quelle bottegucce su strada e ho trovato una bravissima costumista che si è ridotta a fare orli, le ho fatto prima stringere una giacca e mi è piaciuta molto, brava, professionale, con un buon occhio. E chi se ne frega se non ha un atelier chiccoso, per me conta il risultato.

        • Ecco una prima riflessione, fatta oggi mentre mangiavo. 😛
          Ho avuto un periodo in cui per pigrizia compravo troppe cose nere, in particolare gonne e pantaloni ma anche maglioni. Peccato che a me il nero vicino al viso non stia benissimo e che mi piaccia molto vestirmi colorato, che però richiede più attenzione. Per cui ho cominciato facendomi uno schema dei capi neri che ritengo indispensabili per l’Autunno/Inverno. Se ho quelli, forse non ho bisogno di comprare nient’altro di quel colore. E devo dire che ho visto di essere sufficientemente fornita, ho fatto un check in verde vicino a tutto quello che già posseggo.
          http://www.polyvore.com/cgi/set?id=37922187&.locale=it

          • tu sei una grande!
            RAGAZZEEEEE prendete spunta da lisa!
            mi fai morire, vorrei essere organizzata la meta’ di te! 🙂
            comunque e’ davvero un ottimo modo per chiarirsi le idee: mettere tutto nero su bianco, ottime anche le piccole riflessioni a lato.
            brava lisa!

            • Ma guarda che sono queste lezioni che mi stanno facendo organizzare sempre meglio!
              Finisco il compito. 🙂
              Non sono affezionata a nessuna marca, spesso trovo cose carine da Zara e da Diffusione Tessile ma amo il brivido dello shopping un po’ di frontiera, tra i cestoni dei veri outlet, al mercato, o anche a scatola chiusa su yoox. So che mi stanno bene certe cose e in genere ci prendo.
              Invece per quanto riguarda mescolare, mi hai fatto riflettere, e un punto su cui potrei spingere è mettere insieme molto di più il lato femminile e quello più maschile e sportivo del mio guardaroba. Ho messo giù alcuni pezzi che ho (abbastanza simili) nel mio armadio e oggettivamente, anche io metto sempre il vestitino insieme alla giacchetta (o al piccolo cardigan) e agli stivali, potrei provarlo anche con il cardigan lungo e gli anfibi, così come la giacca in tweed potrebbe andare con i pantaloni tipo cargo. Dato che poi ho questo problema di trovare una via di mezzo tra il mio lato tecnico e quello, uhm, più marketing, magari questo rimescolamento mi risolve alcune tenute. Certo è che una bella giacchina blu + camicia bianca aiuterebbero a completare l’insieme. 🙂
              http://www.polyvore.com/cgi/set?id=38161175&.locale=it

      • la sarta ce l’ho…SantaSuocera!
        il calzolaio…hihihihihi ne ho DUE. uno è il mitico signore ottantenne del paesino accanto al mio. ripara scarpe e borse a mano ed è eccezionale.
        l’altro è sempre molto bravo ma più caro e meno “pittoresco” quindi vado meno.

        • mia suocera e’ una sarta che lavorava per grandi sartorie a milano, mica pizza e fichi.
          peccato che da quando sono entrata io in famiglia ha smesso di cucire per un problema agli occhi. che sfiga, eh?

  2. Sai che questa per me è la parte più difficile? Salvo che per il non comprare, che in questo periodo mi riesce facilissimo!

    • anche a me.
      sara’ il pancione che mi frena, saranno queste lezioni di stile che mi hanno distratto e fomentato allo stesso tempo, ma devo dire che sono molto brava in questo periodo. (e le tentazioni non son mancate)
      comunque questa e’ una parte difficile, ma e’ anche una parte da diluire nel tempo. non ha scadenza settimanale questa volta.
      io per esempio sono alla ricerca da un po’ di camicie botton down tipo maschili, ma dalla vestibilita’ piu’ attillata, non corte, ma neanche lunghe quanto quelle da uomo… ti sembra facile?

  3. di compromessi ne so qualcosa, nel mio armadio c’è una blusa che non metto da 2 anni, no che non mettevo, con la fusciacca ho risolto;) adesso salvo le lezioni e mi faccio un librino da tenere nel comodino per i momenti dubbiosi.

  4. Ok, ci sto.
    Quindi ricapitoliamo:
    1. trovare marche/stilisti che adoriamo e la cui roba ci sta bene addosso
    2. trovare i capi giusti facendo abbinamenti basandoci sullo stile a cui vorremmo arrivare e bilanciando con funzione ed estetica.
    Ho capito?

    • perfetto
      rigurado il punto due i capi giusti possono essere gia’ in tuo possesso o frutto di accurate ricerche non necessariamente rapide.
      per esempio: se decidi che vuoi un giubbetto da biker e lo vuoi che ne so?, che ti arrivi a meta’ fianchi e abbia i bottoni piuttosto che la cerniera (sto inventando, eh?) bisogna appuntarsi tutto e aspettare di trovarlo. VIETATO accontentarsi e meno che meno fare il discorso: non e’ proprio lui ma tanto costa “solo” 50 euro. no, non va bene.
      io per esempio sono due anni che voglio il cappotto cammello. lo trovai l’anno scorso da max mara, ti ridordi? ne avevo parlato. non avevoil budget, ma non mi sono accontentata della versione scamuffa da zara. io voglio QUEL cappotto e aspetto di potermelo permettere, nel frattempo “consumo” quello che ho 😉
      ecco.

      • Caia, ma hai guardato sul sito di diffusionetessile se c’è? Spesso hanno le cose di max mara dell’anno precedente a un prezzo molto conveniente.

        • sisiis conosco dt, ma quest’anno credo proprio che saltera’ di nuovo l’acquisto, perche’ anche se so bene che taglia vesto e l’avevo provato l’anno scorso, anche se dovessi trovarlo identico, non mi va di prenderlo parzialmente al buio visto che sono incintissima ora e saro’ certamente in sovrappeso fra qualche mese. preferisco, un acquisto del genere, farlo come si deve, provandolo sul momento nella mia forma “vera”.
          tra l’altro qui a roma ci sono vari negozi dt nei dintorni, quindi optero’ per il negozio.

      • Oooook. Fatto. http://www.mammachetesta.com/2011/10/lezioni-di-stile-quinta-lezione.html
        Ah, sull’acquisto del cappotto concordo. E ti consiglio di farlo a non troppa distanza dalla nascita del pupo.
        Una seduta di acquisti da Max Mara ha un effetto meraviglioso sul morale! Ti coccolano e viziano come una regina. Provato per il battesimo di Belvetta 😉

        • pero’ mi scoccia fare acquisti costosi dopo il parto… di sicuro non saro’ in forma…
          ho gia’ preso un sacco di chili e di momo son rimasta una taglia in piu’ fino ai suoi 9 mesi…
          🙁
          no, la mia seduta di coccole shoppinghesche me la conservo per quando saro’ tornata normale, invece posso optare subito dopo il parto per il famoso acquisto importante della borsa nera… meditero’ 😉

  5. Purtroppo mi sono persa i passaggi precedenti ed arrivo qui che si tirano le somme. Condivido in pieno le tue affermazioni, soprattutto relativamente ai compromessi. Che dici posso partecipare alla classe anche dalla quinta lezione?

  6. Visto che uso spesso skinny e stivali con bluse o tuniche e per il tempo libero (di giorno) jeans bootcut con ballerine e magliette potrei scambiare e fare jeans e ballerine + tuniche/bluse? magari comprando un jeans dritto invece di usare quelli bootcut.. finchè non fa più freddo e le ballerine diventano improponibili! 😉
    Potrei anche riciclare stivali e magliettine con una bella gonna..

  7. domanda: ma è più affidabile la fotografia o lo specchio, sulla prima mi vedo in un modo e sul secondo diversa…

    • non e’ questione di foto o specchio, piuttosto di luce.
      e’ la luce che modifica la percezione dell’immagine.
      in genere una luce sparata e impietosa e’ quanto di piu’ utile per un’analisi obiettiva, poi per la gioia del ricordo e lo sguardo mattutino che deve anche dare un po’ di positivita’ e carica, preferisco luci soffuse e ombre ad hoc. come dico spesso l’importante alla fine e’ come ci si sente e come si indossano certe cose. se ti senti bella, perche’ una foto o lo specchio te l’ha lasciato credere o perche’ da dentro ti senti cosi… automaticamente gli altri ti percepiranno in maniera positiva.
      se di prima mattina ti infliggi uno specchio attozzante e luci drammatiche che ti fanno contare tutti i pori dilataati… tesoro mio, resta a casa che e’ meglio 😀

  8. Relativamente alle marche che mi vestono bene, questi sono i miei punti di riferimento (anche considerato le mie tasche e la necessità di trovare materiali naturali (cotone, lana) rispetto a quelli sintetici (che mi creano problemi): pantaloni più classici/eleganti/sfiziosi da Stefanel o Motivi; pantaloni più sportivi, magliette di cotone basic, maglie di lana essenziali da Benetton; capi più particolari e importanti Max &Co, Pennybleck. Mi piacerebbe molto una volta nella vita farmi fare un pantalone (è sempre difficile trovarli che calzino bene) su misura da una sarta. Non conosco però i costi.

    I capi che devo trovare (e per la ricerca ho imparato proprio qui che mi devo prendere tutto il tempo che serve) da abbinare a quelli che ho già:
    – panatalone nero formale (quello perfetto, quelli così così già li possiedo)
    – maglia nera scollo a V (quella che possiedo purtroppo è consumata ormai)
    – cappotto nero o grigio
    – magliette di cotone basic che diano un tocco colorato al mio guardaroba (purtroppo anche qua alcune le devo sostituire)
    – vestitino di maglia (è dallo scorso anno che lo desidero, ma non riesco a trovarne uno che mi stia bene)
    – giacca grigia
    – scarpe nere con stiletto (per essere elegante senza tacchi alti)
    – borsa nera di pelle (quando potrò permettermela, per ora tengo quella nera di tessuto)
    – giubbotto di pelle colorato (non nero)
    – e poi il famoso LBD che non possiedo ma pare che sia necessario 😉
    Mi ci vorrà una vita per trovare tutti questi capi.
    Ciao a tutte.

    Francesca

  9. io qualche acquisto l’ho fatto ma ho speso poco, sono andata al mercatino … sono stata brava lo stesso maestra? 🙂 buon week-end
    http://www.blogfamily.it/3810_im-doing-shopping/

  10. Uhm… non farò fatica a non comprare. In questo periodo sono frenata 🙂

    Alcuni capi li ho già trovati: il cappotto cammello Max Mara (che ho acquistato anni fa, ma è un capo intramontabile), il giaccone doppiopetto nero, i jeans che sembrano cuciti su misura per me (Trussardi), la camicia bianca un po’maschile. Mi mancano: il trench… quello bello bello, stile Burberry per intenderci; il vestitino nero (sono d’accordissimo con te, ma non ho ancora trovato il “mio” e potrei rivolgermi direttamente alla sarta); un paio di pantaloni in tweed, morbidi e con la vita NON troppo bassa. Nomino delle “griffes”, ma in realtà non vi sono molto affezionata e vanno benissimo capi non firmati… anzi!!!

    In compenso ho trovato il “mio” trucco… minimale e naturale (Chanel). E’ già un discreto passo avanti.

    Ho tantissimo tempo per pensarci 😉

    • che brava!
      sul cappotto cammello, anche io voglio optare per max mara, ma anche quest’anno saltera’ perche’ ora sono incinta e coi saldi saro’ ancora in fase destabilizzata, quindi non voglio fare acquisti importanti che poi magari l’anno prossimo mi ritrovo che mi vestono male e son punto e a capo. credo che quest’anno approfittero’ per riguarnire il reparto accessori… non che ne abbia proprio bisogno, eh? ma sai proprio con le mani legate non si puo’ stare… eheheh 🙂
      la camicia maschile dove l’hai trovata?

  11. Pensa che è un regalo… e italiana e non firmata. Semplicissima, ma di ottima stoffa.
    Sì, è giusto rimandare l’acquisto del cappotto… e poi chi non adora gli accessori?! 😉

  12. Visto che di marche e stili non ne capisco (per ora) niente, ho cominciato dai “capisaldi”, per poi arrivare ai “capi” ;).

    Nel corso delle precedenti lezioni ho imparato che:
    1. COLORI
    Ritenevo il nero un limite del mio guardaroba, invece è (e sarà) il suo elemento centrale, perché mi piace, mi fa stare bene, mi assomiglia, mi risolve.
    Gli elementi complementari saranno in bianco e grigi(o): bianco per illuminare, grigi(o) per modulare.
    Gli elementi accessori saranno nei toni caldi dei rossi, degli arancioni, degli ocra, e freddi dell’azzurro e del viola.
    Niente gialli, verdi, colori pastello, colori acidi perché mi stanno male e non mi rappresentano per niente.
    Niente oro, sì all’argento.
    2.LINEE
    Essenziali, minime. Niente ruches, volants, ricami, applicazioni; sì, con moderazione, a fibbie e lacci. Sì alle linee verticali (cuciture, motivi dei maglioni). No, o quasi, a stampe e fantasie.
    3.MATERIALI
    Tessuti e filati il più possibili naturali e di alta qualità. Poco o niente sintetico. Preferibilmente “asciutti” (niente angora, per capirci), leggermente elasticizzati o comunque “morbidi”.
    4.INOLTRE
    Ottimo taglio ed ottime rifiniture, a costo di mettere mano ad ago, ferri ed uncinetto.
    Aziende il più possibile etiche. Per attitudine tendo al “no logo”.

    La mia lista dei desideri (sintetica; in realtà sul mio file ho espanso per bene ciascuna voce, alcune potrei quasi disegnarle…)
    – un cappotto smilzo che sia portabile sia con i jeans sia con gonne e vestiti
    – un giaccone impermeabile da battaglia
    – jeans bootcut, denim, leggermente a zampa, leggermente elasticizzati
    – pantalone nero, dalla linea fluida, con la vita alta
    – LBD minimale
    – maglione da Alan Ford
    – golf con con cerniera, scollo a V
    – anfibi
    – sneakers
    – scarpe da ginnastica
    – scarpe grintose con il tacco
    – borsa a tracolla in (eco)pelle
    Questo è il primo abbozzo.
    Credo che questa lista mi accompagnerà molto a lungo… ciao e grazie!

    • erba, per questa lezione ti meriti davvero la lode!
      perche’ hai messo nero su bianco delle riflessioni importantissime che se terrai sempre bene a mente non ti faranno fare mai, mai, acquisti sbagliati.
      hai veramente focalizzato il tuo stile e centrato gli obbiettivi.
      10&lode!

      • Urca, arrossisco…
        Comunque, gran parte del merito è tuo e delle mie “compagne di classe” :).
        Senza di voi le idee ed i capi buoni sarebbero ancora nel mio cervello-armadio, sommersi dal marasma di pensieri e cianfrusaglie… quindi grazie!

  13. Pensavo di aver trovato quello giusto invece non è adatto a me 🙁 sto parlando del LBD! Ne ho solo uno estivo, decisamente estivo! La ricerca proseguirà, la mia idea è qualcosa di semplice, lineare, con scollo tondo e gonna sopra il ginocchio, magari con cintura o fusciacca in vita (è molto bello quello che indossa Caia nella foto di apertura di una delle precedenti lezioni)

    La borsa, mi sono innamorata della bellezza e della praticità delle kelly moore postate da un’altra ragazza qui su trashic, non sono una fotografa ma quell’organizzazione è utilissima per le amanti delle maxy bag!

    E poi anche io sono nel tunnell del cappotto cammello (tanto che ci sto facendo cascare pure il fidanzato anti-modaiolo), dev’essere sciancrato, con cintura in vita (ma che non si chiuda con la fibbia) e se avesse l’originalità di avere un maxi cappuccio sarebbe l’ideale

    Scarpe, disperato bisogno di scarpe: voglio delle parigine, ma non so ancora se nere o color cuoio, con un bel tacco alto purchè siano comode; e poi le ballerine leopardate (indovinate un po’ di chi è la colpa? :P) da abbinare a una bella sciarpa altrettanto maculata, per questa penso di trovarmi un bel tessuto, delle dimensioni che preferisco e farmelo sistemare dalla sarta (o dalla macchina da cucire della mamita :D)

    • wow, bella la tua lista.
      comunque il tubino delle foto e’ uno di quegli insperati e sorprendenti acquisti H&M.
      ogni tanto mi danno soddisfazione quei due signori 😀

  14. mi sono salvata la lezione,voglio pensarci per benino prima di fare i compitini ;-),e in questi giorni andrò a fare un giretto per negozi a provare un pò di roba…e con pazienza riproverò anche le cose che sono già nel mio armadio.

    • Oggi mi sono armata di pazienza ed ho provato tutte le cose che ho nell’armadio,ho preso anche spunto dai commenti delle altre.
      Ho fatto anche un giro di ricognizione per negozi e ho provato varie cose

      Non sono un’amante delle marche e compro dove mi capita,spesso al mercatino.
      I Jeans li acquisto spesso da Terranova(sono economici,mi stanno bene e mi durano),da H&M trovo delle cosette carine(scarpe e completini per lo più),poi mi piace molto MOTIVI,Tezenis e Oysho per l’intimo.
      LISTA DEI DESIDERI:
      -cappotto nero:lungo a metà coscia,leggermente svasato,con un’unica fila di bottoni
      -stivale di pelle nera basso:con punta arrotondata e senza risvolto
      -stivale di pelle nere taccato:tacco 7/8 cm modello=idem come sopra
      -LBD perfetto,ho un vestitino di lana nero che mi sta bene(ma non è quello che mi risolve tutte le situazioni,come il LBD perfetto dovrebbe fare)e uno più estivo che però ha dei drappeggi sul davanti che fanno l’effetto donna incinta. Io so quello che cerco ma non ne trovo in giro,(farmelo fare dalla sarta?)
      http://trashic.com/2011/10/quinta-lezione-tiriamo-le-somme/ il modello dovrebbe essere cosi,però tutto nero
      -pantalone nero semi formale
      -un giubbottino di pelle nera,senza bordura di lana,che possa essere indossato sia di giorno che la sera
      -borsa/stivali di un colore che non sia nero ma abbinabili con tutto,magari beige
      -trench beige corto

      -due giacchette di lana da sostituire alle felpe per dentro

      Per i modelli,mi stanno bene i jeans/pantaloni skinny,non troppo stretti in fondo,che posso mettere sia con gli stivali che con le deco tonde,magliette/maglioni con scollo rotondo ampio,a V profonda,ad incrocio sul seno(questi in particolare su di me hanno un effetto magico,mi sfilano ed allungano il collo,che è un pò tozzo e mettono in evidenza il decolletè senza volgarità,top/canotte dallo scollo all’americana con schiena nuda

      per capirci,versione molto seno:http://modaperprincipianti.blogspot.com/2011/07/come-vestire-donna-mela-cerchio.html

      NO:maglie a girocollo,scolli a barca(tranne quelli spalla nuda),bluse larghe,drappeggi in vita,,pantaloni a zampa,stampe troppo appariscenti,ho problemi con i vestitini interi/tailleur cordonati/costumi ,essendo prosperosa sopra e magra sotto di solito quello che mi sta bene sul seno mi nuota sui fianchi o viceversa se sui fianchi mi sta bene sul seno mi stringe,quindi devo optare per i componibili,o per i tessuti morbidi.

      COLORE:nel mio armadio predomina il nero e il color jeans (che voglio spezzare ma non abbandonare,perchè mi fanno sentire a mio agio e in ordine)
      NO:verde ottanio,verde militare,tutti i colori con un viraggio al verde,il marrone troppo scuro,si al viola(ma solo alcune tonalità),beige,tortora,arancione scuro,rosa,mauve.

      P.S.anche per il make up sto cercando di fare lo stesso organizzando il beauty con poche cose che mi stanno bene

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  1. […] pianificate una serie di negozi che nella vostra indagine già fatta (non avrete mica saltato la quinta lezione? Se sì, correte a recuperarla) sono mete più o meno sicure per trovare ciò che state cercando e […]

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