Appendice, gli accessori decorativi

Come dicevamo, un guardaroba senza accessori è un vaso senza fiori, una casa senza mobili.

Ma c’è poco da insegnare e imparare riguardo gli accessori decorativi come i gioielli, i cappelli, i guanti e sciarpe e foulard.

Perché più di ogni altra cosa gli accessori parlano della donna che li indossa, ma non di quella donna nei suoi tratti fondamentali (questo racconto lo fanno i suoi abiti, il suo stile di fondo), gli accessori raccontano di quella donna in quel momento.

Del respiro con cui si è svegliata quella mattina, del pensiero che l’ha colta durante la notte, della suggestione che vuole conservare per tutto il giorno.

Un accessorio parla di un’emozione, di un ricordo che si vuole conservare.

Parla di viaggi, di promesse con se stesse, di legami, di profumi ed essenze.

Insomma, libero sfogo alla fantasia e alla poesia che c’è dietro la scelta di un accessorio. Ma, proprio per questo motivo, non sprecate la possibilità di vestirvi di voi: gli orecchini trovati su una bancarella del paesino sperduto dove avete trascorso la prima vacanza col vostro amore, continueranno a narrare profumi ed essenze per anni, al contrario di quegli orecchini lanciati da una sfilata e dalla breve vita di una stagione.

Create il vostro scrigno di poesia, sarà uno dei più bei doni da fare alle vostre figlie o nipoti, fatto di storie, aneddoti e anche segreti.

love

c.

Commenti

  1. Mi trovi totalmente d’accordo, sebbene abbi poca confidenza con gli accessori!
    🙂

  2. uhm, pure io sono un po’ carente sul tema…devo provvedere 🙂

  3. gli accessori decorativi (non li avevo mai chiamati così) sono fondamentali per me.
    ultimamente ho una passione per le spille, ma quello di cui non posso fare a meno da sempre sono le collane. in genere lunghe, poco preziose, ma scenografiche.
    dal banale ma sempre utilissimo filo di perle lungo (tipo anni 20, rigorosamente di bigiotteria) che illumina e dona un twist chanel a qualsiasi outfit, alle catene con i ciondoli (l’ultimo un bambi di finta ambra preso per 4 euro circa da h&m), a quelle etiniche, quelle punk, ecc…
    e anche il più banale dolcevita nero o la più classica camicia bianca possono vivere mille vite diverse.

  4. Bentornata, stavo cominciando a pensare che eri andata a fare qualcosa di più importante. 😉
    Bel post, mi piace sempre quest’idea del vestire sentimentale, più divento vecchia e più mi piace.

  5. io non riesco a considerare parte dei tuoi decorativi tali… ok i gioielli, ma il resto no… per me una sciarpa o un paio di guanti POSSONO essere decorativi, ma non lo sono sempre… se hai freddo alle mani e’ inutile che te lo tieni perche’ stai cercando il paio di guanti della vita, ti conviene prenderne uno versatile e poi semmai sboronare… idem per la sciarpa, per me il decorativo e’ un particolare, senza la mia gola mi saluta e mi metto a letto… rendo?

  6. Io sono molto carente su questo argomento, forse anche perchè mi è sempre piaciuto un look minimale e non sopporto sciarpe e foulard al collo. I guanti sì perchè altrimenti mi si screpolano tutte le mani 😉 ma non sono scelti in maniera “decorativa”.
    Il mio unico accessorio veramente decorativo sono le collane; ne ho molte e di diversi tipi: dal brail di acciaio, alle perle vecchie della nonna di mio marito fatte riinfilare, dal punto luce piccolo e brillante regalo di mio marito a quelle più vistose e colorate di bigiotteria. Niente di particolarmente costoso, ma tutte un po’ preziose per me (quelle che non mi dicono niente e non mi lasciano emozioni le ho fatte fuori).

    ciao a tutte
    francesca

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  1. […] Vi ricordate quando parlavamo di accessori? […]

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