Le vite inutili

saldi-vestiti

Mi appassiono a questo mondo, il mondo della moda, e studio, imparo, abbino. Ma sono ancora una spettatrice. Ancora mi sento come quella che paga il biglietto per guardare lo spettacolo.

Per guardare un Circo. Un bellissimo e luccicante Circo.
Ma pur sempre un Circo.

Mi piace comprare un nuovo cardigan, guardare le scarpe in vetrina, scegliere una nuova borsa. Mi piace aprire l’armadio e poter scegliere tra più di due paia di pantaloni.
Mi piace osservare questo circuito di colori, di scenografie, di baci&abbracci, aperitivi, viaggi Londra&Milano&Parigi&NY.

Ma non voglio vivere quella vita. E’ tutto tremendamente perfetto, e bello, e curato, e fa-vo-lo-so. Semplicemente favoloso!

Ma io, no: ho deciso che non desidero una vita fa-vo-lo-sa. Ho deciso che voglio una vita mediocre.
Una vita dove posso indossare i pantaloni di Bonprix, e dove posso piangere alla COOP per una telefonata che aspettavo da mesi, tra il banco del pesce fritto e quello dei tortellini.
Una vita dove scrivere delle parole vere, una vita per lasciare un segno, lasciare un piccolo minuscolo solco nel cuore delle persone, mettermi a nudo totalmente, invece di coprirmi di pellicce e lustrini.

Io voglio ancora pagare il biglietto, in questo spettacolo della moda. Voglio essere quella che scatta le foto DIETRO le transenne.

Voglio la mia vita, la mia vita di piccole cose e di scarpe da ginnastica.
Fondamentalmente, non una vita inutile.

Commenti

  1. Condivido, anche io sbircio volentieri ma mi sembra un mondo troppo diverso dal mio….comunque spero che il pianto al banco del pesce fritto fosse un pianto di gioia!!

  2. Siamo ancora più in sintonia del solito in questo periodo.
    Penso le stesse cose.
    Anche se io credo che quella che il mondo chiama mediocrità sia la vera grandezza, il vero lusso.

  3. Io di moda ci capisco poco e niente e poi,da un pò di tempo, ho notato che le persone quando parlano di vestiti non usano più i termini comuni a noi comuni mortali… ma li chiamano con le marche!quasi a dargli vita!
    e via ad una carrellata infinita di termini a me del tutto sconosciuti e irripetibili..vedo gente che si pavoneggia con borse super costose orrende,che saltella su scarpe improbabili,che ondeggia con gonne orribili…vedo ombelichi di fuori a donne che starebbero meglio coperte e tette al vento in maglie mini,chiappe enormi insalsicciate in pantaloni aderentissimi da paura…giubbotti corti, giubbotti lunghi, collane, orecchini,anelli in dita gonfie insomma penso che molte si trovino nella mia stessa situazione di grande confusione ma che con grande sicurezza sfoggiano look incredibili ..con una naturalezza nel piegarsi lasciando ben poco all’immaginazione…da fare invidia! Si! INVIDIA perchè io vorrei essere così!!!
    Vivere con sicurezza e meno paura..di vestirmi come vorrei,di mettere un rossetto rosso sulle mie piccole labbra ed uscire,di mettere gli orecchini enormi viola che ho riposto nel cassetto perchè mi sento spingere verso il basso dal loro peso e uscire con classe …piegata forse ma convinta!!!

  4. Cara Barbara,
    sei già a buon punto!
    Personalmente nella mia vita e nel mio piccolo cuore un solco l’hai lasciato e per questo ti ringrazio!
    Per il resto la pensi esattamente come me!
    Buona giornata e buon week end!

  5. la perfezione: dio che palle!

    (che poi, non so se lei sia davvero inutile, eh! Nel senso che lei si cambia d’abito per lavoro, come una qualunque commessa in centro. Ma il fatto che lei sia utile o inutile, non rende la mia vita più o meno interessante.)
    Baci.

  6. io il mediocre solco nella vita lo sto già lasciando: mia figlia di 7 anni cerca di copiarmi nel vestire e nel modo di fare (normale o mediocre a seconda dei punti di vista!), ma soprattutto apprende i valori che le do’, cioè va bene essere curate e carine, è divertente certo fermarsi a guardare le vetrine, ma dentro siamo uniche e ok anche mediocri, ma quanto si vive bene senza l’ansia di essere perfetti? Dobbiamo imparare ad accettarci per come siamo ( mediocri, fa-vo-lo-si, perfetti ) e soprattutto insegnare al mondo ad accettarci! buon giorno a tutte!!!!!

  7. sono d’accordo, abito in provincia, e la maggior parte delle persone sono più prese dall’acquisto di una borsa loggata LV che di partecipare alle serate della scuola fatte per confrontarci e cercare di essere una comunità; spendono fortune in creme e massaggi e si lamentano dei soldi spesi per l’istruzione dei pargoli….sono scelte. Anch’io ho scelto, come te, e vivo il mondo a colori, non vado agli aperitivi, o a cena da un pò, ma la vita è decisamente più bella. Brava Barbara, e grazie perchè mi fai sentire che non sono la sola a vivere una vita semplice.

  8. Be’, io sono una voce fuori dal coro, ma… non credo che necessariamente il bello, il favoloso, come dici tu, rimi con una vita inutile. Che chi predilige scarpe col tacco a tute e scarpe da ginnastica abbia una vita inutile. Anche perché, secondo me, il bello di solito produce il bello, la ricerca di un particolare, di un dettaglio, può anche aiutarti e tirarti su il morale. Poi gli eccessi, che tu sia maniaca della moda, oppure trasandata, sono comunque nefasti. Logico: se spendo 500 euro per una crema (eh, ma quando mai!) e poi me ne frego di mio figlio, di mio marito, delle persone che mi vogliono bene, allora sono degenere. Ma se mi prendo una manciata di minuti per me, per curarmi, per sentirmi bella, credo che faccio del bene prima a me, ma anche agli altri, che mi vedono serena, felice di me stessa. E questo non significa che io non possa lasciare un contributo al mondo. Che io abbia una vita inutile. Perché posso essere una bella donna, curata, alla moda e al contempo laureata, impegnata nel mondo, dedita alla mia famiglia,presente per gli amici. Esserci. E lasciare il segno.

    • Ma certo, io sono d’accordo con te. E infatti tu non hai una vita vuota, non sei incentrata su se stessa, non vivi ‘di nulla’. Non passi da una città all’altra per posare con i tuoi vestiti nuovi ed essere ovunque, in qualsiasi momento. Hai una vita. Una vita da vivere, che non esclude essere bella. Ma hai una vita.

      • Be’, però credo che nessuno debba avere il diritto di dire che una ha una vita vuota perché va in giro da una città all’altra per posare o per essre ovunque. Ok, è il tipo di vita che non mi piace, che non vorrei per me. Ma chi mi dice che veramente non sia vita, almeno per chi decidere di voler vivere in quel modo?

  9. L’importante è che non piangi all’Esselunga. 😀
    Scherzi a parte, quando leggo TBS (che pur adoro) o altri fashion blog ho sempre il tuo stesso pensiero sai? Io amo la moda, cerco di tenermi “su” (con buona pace della childfree tg 38), leggo riviste di settore, ma…anche io mi sento meglio dietro le transenne piuttosto che sul red carpet.

Parla alla tua mente

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