A volte ritornano

Care tutte, eccomi qui in tutto il mio… stato. Ecco, non so definirmi. Mi viene solo in mente la frase sconsolata di una conoscente a proposito di un’amica comune che aveva un bimbo piccolo e di cui avevo chiesto lo stato: “Eh! Come vuoi che stia? Come una che ha partorito tre mesi fa…”

Io e l’amica in questione abbiamo riso per settimane e ancora ridiamo.

È pur vero che al momento mi ci sento nella situazione con tutte le scarpe… anche se sono maculate 😀

Non riesco a trovare il tempo per andare dal parrucchiere, né per mangiare un po’ più accuratamente e dimagrire un po’. Ho sonno, mal di schiena e il raffreddore.

Sono presa da Dado e da Momo, e dal lavoro top secret che mi tiene lontana da Trashic nonostante mi manchiate tutte, sigh sigh!

Però evidentemente non sono messa così male perché riesco ancora a fare discorsi scioccherelli, sognare borse troppo costose e comprare scarpe online che puntualmente regalo alle amiche perché non mi stanno.

Che volete farci, alla natura non si comanda!

Quindi vi lascio qualche mia considerazione ed elucubrazione dal mio post partum.

Il trucco cambia la situazione. E infatti mi sarei potuta mettere un po’ di copriocchiaie e fondotina… ‘annaggia a me!

Ode ai boyfriend’s jeans. Ecco io non mi ricordo chi li ha lanciati, mi ricordo solo di una foto di Katie Holmes del 2008 con un paio di jeans arrotolati e un paio di Varina (Salvatore Ferragamo, ndb) che mi ha incantato. Da allora porto solo i jeans in quella maniera, senza Varina, ahimè, ma meglio di niente. La cosa bella è che questo jeans riesco a portarlo in tutte le taglie, addirittura l’ho portato a vita bassissima fino al settimo mese di gravidanza. Quando sono un po’ più magra mi va meglio, ma adesso non me lo sento male. Ed è davvero acchiappato dall’armadio di mio marito, sottratto ormai tre anni fa.

Dal caos qualcosa si crea. E non sempre fa schifo. Quella mattina della foto ho messo la mia mariniere perché era in cima alla pila di roba stirata e ancora non riposta nell’armadio e ho messo i mocassini maculati (senza calze… non vi prendevo mica in giro quando dicevo che io i collant li uso giusto se nevica 😀 ) perché erano quelli più a portata di piede (leggi: buttati davanti alla porta di ingresso). Poi mi sono resa conto che l’accostamento non era male. Per poi intendo dire quando sono tornata a casa e il danno eventualmente sarebbe stato fatto.

Ode ai capi basic. Jeans e trench danno una base solida e sobria all’insieme e anche se ci sono incursioni di fantasie tutto sembra “omogeneo”.

Le tracolle alla fine sono comode. Non so se vi ho mai parlato della mia idiosincrasia per tracolle, bretelle di zaini e affini. Sugli zaini non mi ricrederò mai, ma sulle tracolle ho dovuto fare un passo indietro e anche uno rapido verso Zara per comprarmi una borsa con tracolla nera che mi serviva assolutamente. Quella che indosso l’avevo comprata come pochette, ma ho tirato fuori la tracollina e alla fine, lo ammetto, è più comoda.

Ci sono accessori che vestono da soli. È il caso di questo maxi foulard. È un capo a cui sono affezionatissima. È uno sciarpone di Missoni, misto cashmere vintage. Era di mia madre e gliel’ho letteralmente trafugato. In autunno e inverno lo uso spessissimo e mi sembra vada bene con tutto, pur avendo molta personalità. Qui potrei aprire una parentesi piuttosto prolissa sull’argomento, ma ho finito il tempo e devo salutarvi, magari alla prossima vi parlo degli accessori e della loro vita e versatilità.

Un abbraccio a tutte,

cercherò di scrivere almeno un post a settimana e se tutto va bene a Maggio torno attiva e con una marea di idee… vero socia?

love

c.

Trackbacks

  1. […] Mocassini, LaRedoute, già visti […]

  2. […] Marinière, PetitBateau, già vista […]

  3. […] Boyfriend’s jeans, Levi’s, già visto […]

Parla alla tua mente

*