Cosmoprof Bologna

cosmoprof-2012

Ieri una breve avventura al Cosmoprof di Bologna, targata B&B, Barbara e Barbara.

Ci siamo aggirate tra gli stand dei padiglioni (tranne gli ultimi due, per KO tecnico di entrambe, perchè eravamo stanchissime e affamate) e ce la siamo anche un po’ tirata, visto che il nostro blogger pass ci permetteva di accedere a due aree riservate con le novità della profumeria e della cosmesi riservate solo agli operatori.

Cosa ho scoperto?

Ho scoperto che il Cosmoprof è immenso: ho fatto bene a mettere le scarpe da ginnastica, a non vestirmi troppo (ma la prossima volta mi vesto ancora meno) e a portarmi poca roba appresso. In compenso, avevo la mia shopper rosa fluo dell’IKEA dove conservare i volantini e i depliant, e ho persino ricevuto dei campioncini da provare (giuro che non li ho chiesti), ma soprattutto ho collezionato un bel po’ di biglietti da visita per lavoro.

Ho scoperto che in fondo anche di fronte a Turchi, Francesi, Cinesi, Tedeschi e Inglesi, so spiaccicare due parole in inglese, dire chi sono, cosa faccio, come trovarmi, e pure chiedere il biglietto da visita e il nome del Responsabile Marketing, e auanasghens.

Ho scoperto che al Cosmoprof ci sono un sacco di ragazze con i capelli rosa, fucsia, rossi e azzurri: e io questa cosa non l’ho capita molto bene, ma forse ormai ho solo superato la soglia del fashion e sono già entrata nella fase ‘noi di 35 anni al massimo abbiamo qualche capello bianco‘. In mezzo a loro ci sono anche tanti ragazzini con le sopracciglia depilate (signore, ti prego, fai che mia figlia non si metta mai con un ragazzino che si depila le sopracciglia come Anna Tatangelo!) e il ciuffo tutto phonato come il Justin Bieber dei poveri. Che il Signore dei phon ce ne liberi.

Ho scoperto che al Cosmoprof c’è una elevata dose di testosterone, che secondo me è dannosissimo, intorno a tutto il reparto dell’abbronzatura e solarium: enormi Big Jim alti due metri, modelli e steward, si aggirano in mutande succinte tra i padiglioni, per farsi spruzzare di autoabbronzante o per mettersi sotto dei grandi macchinoni a luce infrarossa che ti abbronzano tutto. Spero li paghino bene, ma davvero. Avevo paura per loro e per i loro piccoli neuroni: sarà mai che gli si bruci qualcosa, lì sotto?

Ho scoperto che al Cosmoprof ci sono anche un sacco di modelle e di hostess che stanno tutto il giorno in accappatoio e infradito, con le chiappe di fuori, a farsi spalmare di anticellulite, scrub, crema, fanghi, alghe e lozioni. Anche loro: spero che le paghino bene, molto bene! La scena è la seguente: stand enorme, con schermi giganti che riflettono la dimostrazione su tre lati, e una folla di uomini davanti. La paladina dell’anticellulite parla con un microfono, e l’estetista spalma la povera modella di anticellulite, mentre la suddetta povera modella sta sdraiata a pancia sotto con le chiappe rivolte al pubblico, un microtanga stile filo interdentale, e una telecamera che le riprende ogni centimetro di culo. Voglio vedere se ci vado io, col mio culone, quanti schermi giganti vi servono per riprendere la situazione! Lo stadio delle Alpi, vi serve!

Infine ho scoperto che al Cosmoprof i panini con le verdure non sono tanto buoni, e quindi se sei vegetariano, con tutta quella carne umana, è meglio che ti porti due zucchine da casa!

Commenti

  1. Oddio ti prego mi sto ammazzando dal ridere. Tornerò con un commento serio tra un paio di giorni.

  2. oddio gli uomini lampadati che diventano arancioni e con le sopracciglia meglio delle mie….mi si afflosciano gli ormoni a pensarci!

  3. Noooo aahahh

  4. Al solo pensiero di andare dove un uomo è depilato, phonato, abbronzato meglio di me… anche no grazie!!! 😀 Mi sbellico con i tuoi reportage, che è come esserci e… mi accontento, che chi si accontenta gode! E probabilmente con i neuroni bruciati molto molto meno 😉

  5. più o meno come me lo immaginavo, per fortuna che preferisco l’ecobio lol

Trackbacks

  1. […] Barbara Damiano con cui ero in Fiera – B&B go out – ne ha raccontato COSì. […]

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