Il mio bambino sta arrivando: come comunico con lui?

Più si avvicina la data del parto e più le future mamme si preparano all’arrivo del piccolo quanto a tutta una serie di situazioni e problemi anche (soprattutto!) pratici da affrontare scoprendo assieme al neonato il mondo.

Di pubblicazioni che riguardano i neonati, i loro primi mesi di vita tra approcci medici, educativi, di condivisioni di esperienze… insomma: i libri non mancano, basta fare un salto in libreria o chiedere alle amiche già mamme.

Segnalo, invece, un saggio che – a mio avviso – si occupa di un ambito molto importante e spesso sottovalutato ovvero ‘la sfera comunicativa’ tra genitori e neonati in una fase della vita dei piccoli in cui le parole ancora non sono parte del ‘linguaggio’ dunque per capirli e comunicare con loro è necessario coglierne i segnali, gli ‘altri’ linguaggi che già istintivamente usano o imparano a fare propri.

S’intitola ‘Il linguaggio prima delle parole’ (‘The social baby’ prima edizione del 2000) di Lynne Murray e Liz Andrews, pubblicato in Italia da Mattioli 1885, curatore Rosario Montirosso e con traduzione di Cecilia Mutti.

Il libro è strutturato con capitoli che gradualmente accompagnano i genitori ad approfondire i possibili approcci comunicativi con il neonato (‘Il mondo relazionale del bambino’, ‘Il bambino e il mondo fisico’, ‘Piangere e trovare conforto’, ‘Dormire’, ‘Sviluppare un senso di sicurezza, sostenere i genitori, scelte e stili di vita’ … ) ma la caratteristica a mio avviso interessante è l’inserimento del ‘racconto fotografico‘ dove – attraverso la presentazione di storie vere affiancate da scatti fotografici dimostrativi (ed esplicativi) – si forniscono indicazioni pratiche e semplici di quanto si sta trattando.

Il libro è, in effetti, chiaro e immediato; come spiega il curatore sono state mantenute alcune parti che riguardano pratiche e suggerimenti meno noti in Italia (ma molto diffusi in Inghilterra) perché ritenuti ugualmente utili e interessanti anche per le mamme e i papà dello ‘Stivale’.

L’obbiettivo del volume non è definire ‘dictat’ quanto fornire spunti supportati dalle esperienze professionali delle autrici (Lynne Murray è Professore di Psicologia dello Sviluppo all’Università di Reading, e Honorary Senior Fellow al Dipartimento di Psichiatria all’Università di Cambridge; Liz Andrews è Health Visitor e Consigliere) rispetto a un aspetto molto delicato e complesso – la comunicazione – che coinvolgerà la crescita dei bambini anche quando impareranno a usare le parole.

In particolare, utile per le mamme e i papà italiani, l’ultimo capitolo del curatore Rosario Montirosso (Direttore del Centro Medea per lo studio neurocomportamentale del bambino piccolo) che si occupa di ‘Normativa italiana e sostegno della prima infanzia‘ dove rintracciare informazioni e indicazioni sul panorama legislativo e assistenziale italiano.

Le prime relazioni tra genitori e neonati sono qualcosa di ‘magico’, unico e irripetibile, e la comunicazione che s’instaura è fortemente condizionata da numerosi fattori (come l’ambiente, il background dei genitori, l’istintività degli adulti e del piccolo…), ciò nonostante avere la possibiltà di visionare e valutare metodologie pratiche per perfezionare tale comunicazione ancora non verbale può essere un aiuto e uno strumento in più per le mamme e i papà alle prese con la conoscenza di una nuova creatura.

Le origini della nostra soggettivività partono da qui.

Commenti

  1. è bellissimo questo libro, ha conquistato me e anche il papàD:

Parla alla tua mente

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