Il biberon

Dopo alcune annotazioni sul cuscino per l’allattamento, un’altro oggetto di solito molto presente in casa quando c’è un bambino piccolo, è il biberon.

Non per alimentare alcuna teoria o ipotesi rispetto all’essere o meno favorevoli all’allattamento al seno. Quanto proprio per considerare il biberon per ciò che è: un poppatoio per l’alimentazione, specialmente nei neonati.

Mio figlio è nato prematuro di quasi un mese, oltre ad essere molto ‘arrabbiato’ per essersi ritrovato il mio faccione in primo piano quando stava così bene nel silenzio della mia pancia… 😉 una delle prime difficoltà fu proprio l’allattamento.

Per farla breve il biberon è stato un alleato per me fondamentale sia perché, appunto, da prematuro mio figlio aveva l’esigenza di crescere – più che l’esigenza proprio l’imperativo – ma anche perché la ‘Latteria Gozzi’ ovvero io, non era particolarmente produttiva – really – e mi sono trovata nella situazione non proprio simpatica, l’assicuro, non solo di cercare modi per convincere il piccolo a mangiare, ma anche di avere latte da dargli!

Il biberon è ormai un oggetto molto diffuso, tra farmacie e supermercati, ed è possibile rintracciarne svariate tipologie differenti a seconda dell’età del bambino, dunque anche delle differenti necessità di suzione anche rispetto ai tempi e alla velocità (o meno).

Negli ultimi anni le forme, i materiali e le dimensioni hanno immesso nel mercato differenti alternative per i neo genitori. Indubbiamente resta la tettarella, l’elemento centrale a determinare ritmo e tipologia di suzione.

Una soluzione proposta da Chicco è la linea Step Up, con tre tipi di tettarelle che si adattano alla bocca dei bimbi a seconda della fase della crescita in cui si trovano: dalla spremitura per i primi mesi fino all’aspirazione dopo i sei mesi.

Step Up 1 – fino ai 2 mesi – ha la tettarella inclinata con base larga e bombata; Step Up 2 – dai 2 ai 6 mesi – simula la naturale forma del seno materno, ha una struttura larga con anelli di rilievo per favorire la ‘premitura’;  Step Up 3 – dai 6 mesi – ha una tettarella che va perdendo la bombatura con una tettina più lunga ed elastica per aiutare l’ ‘aspirazione’.

Disponibili, poi, tre formati – 150 ml, 250 ml, 330 ml – tutti BPA free.

Un’altra linea di prodotti pensati per l’allattamento tra tettarelle e diverse forme di biberon la si trova da Avent produtta da Philips assieme anche ad alcuni suggerimenti utili per preparare il biberon e prendersene cura.

A proposito: non trascurate la sterilizzazione del biberon in ogni sua parte. Non per diventare ‘ossessionate’ dall’igiene sempre e a tutti i costi, ma perché – in effetti – col tempo e l’uso, le parti in gomma e in plastica tendono a diventare il ‘garage’ di molti microbi, batteri e altri ‘infiltrati’ poco amici della salute dei bimbi piccoli.

Poi, indubbiamente, a un certo punto, anche secondo le istruzioni specifiche, è necessario salutare l’amica tettarella e sostituirla con una nuova. 🙂

 

Maggiori informazioni sui prodotti Chicco: http://www.chicco.com/

Maggiori informazioni sui prodotti Avent: http://www.philips.it/

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