Ma perché poi la maschera per il viso?

La prima volta che ho sentito parlare di una maschera per il viso ero una bambina. Mia madre era molto brava nella cura della pelle (lei ce l’ha delicatissima, tra l’altro, e ha sempre dovuto cercare accorgimenti e prodotti specifici) e una volta al mese si applicava questi ‘intrugli’ dai colori improbabili. Mi riferisco agli anni Ottanta, per intenderci, e mia madre non aveva grandi budget a disposizione per i prodotti di bellezza.

Io non sono mai stata particolarmente attenta al trucco specialmente nella ‘mia fase da ventenne’: tra studio e lavoro ero sempre di corsa e spesso in luoghi che non mi sembravano poi così adatti a una ragazza con l’ombretto colorato o le guance segnate da tonalità diverse di terra o blush. Le cose cambiano però – per fortuna! 🙂

Le maschere per il viso possono essere – come poi tutti i prodotti di bellezza – un valido aiuto per trattare la pelle, tenerla pulita, curare eventuali problemi o caratteristiche che possono metterci in difficoltà magari in occasioni particolari o se lavoriamo a stretto contatto con altre persone. Non mi rifesco solo a problemi particolarmente evidenti come l’acne o la couperose.

Ad esempio, la mia pelle era molto grassa, durante l’adolescenza. Dunque pori ostruiti, lucidità evidente… avete presente quell’impressione di unto nella famosa ‘zona T’ (fronte, naso, mento)? Ecco.

Negli ultmi anni, invece, mi son resa conto che alcune zone come il naso ma anche la fronte stessa tendevano più spesso a seccarsi anche in modo evidente (e imbarazzante, ve l’assicuro).

Ovviamente ogni pelle ha caratteristiche specifiche che si possono trattare con una vasta gamma di prodotti come – appunto – le maschere.

Non si tratta, insomma, di un prodotto per la cura quotidiana, come può essere la crema da giorno e la crema per la notte, o il tonico dopo esserci struccate. Si tratta di applicare periodicamente, una volta a settimana – o a seconda dell’indicazione che deve essere fornita dal produttore stesso (e dipende anche dalla funzione della singola maschera) – la maschera, lasciarla agire sul viso per un certo numero di minuti (di frequente dai dieci ai quindici) poi rischiacquare e idratare.

Quando con BarbaraD siamo andate al Cosmoprof il mese scorso, ci sono capitate ‘tra le mani’ diverse linee di prodotti per il viso, le maschere sono senza dubbio un tipo di prodotto che va annusato, toccato poi provato per rendersi conto dell’efficacia quanto dell’adattabilità rispetto alle nostre esigenze.

Dopo qualche prova, ad esempio, io ho capito che le migliori  maschere per il viso per me sono quelle in confezioni monodose perché riesco a usare la quantità giusta senza combinare pasticci, mi sporco il meno possibile (che non è poi trascurabile, almeno per i combina guai come me) e alla fine posso buttare il ‘resto’ ovvero la confezione che di solito è piccola e si trovano anche linee con il packaging biodegradabile.

Al Cosmoprof mi colpirono le linee di Montagne Jeunesse che propone diverse varietà di maschere per il viso, alcune golosissime come ‘Hot chocolate‘ che si autoriscalda, e pulisce rimuovendo sporcizia e untuosità dei pori in profondità.

Oppure ‘Dead Sea Mud Pac’ per una pulizia ultra intensa grazie alle proprietà dei minerali del Mar Morto. Ma anche ‘Blemish Mud Face Masque‘ che ravviva la pelle aiutando a combattere le macchie grazie all’Aloe vera in una miscela naturale specifica.

Tante soluzioni, anche nei pack che riuniscono più maschere.

Maggiori dettagli sui prodotti: http://www.montagnejeunesse.com/

Distribuzione in Italia: Uragme

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