Scarpe Decolleté

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Cose da sapere nella vita: tutte le declinazioni delle scarpe décolleté. Banalmente si pensa che la décolleté sia una semplice scarpa da donna senza lacci e con tacco a spillo, ma sulle décolleté ci sono invece tante cose da sapere, e soprattutto tanti termini da imparare.

Le décolleté sono per definizione scarpe da donna con il tacco e senza lacci. La loro caratteristica infatti è che lasciano scoperta la caviglia e parte del piede e non hanno allacciature, cinturini alla caviglia o sul dorso del piede. Possono avere una scollatura tonda, a forma di U o anche a cuore, ma in ogni caso lasciano scoperto il dorso del piede. In inglese le décolleté vengono spesso chiamate genericamente pumps.

La punta: la punta delle décolleté può essere tonda, squadrata, a punta o anche aperta. In ogni epoca le décolleté hanno avuto le proprie mode, in fatto di punte: ai tempi della Francia di Maria Antonietta le scarpe erano a punta sottile, ai nostri giorni sono spesso tonde (moda degli ultimi anni), o anche in versione cosiddetta spuntata: di moda negli anni Trenta, di nuovo in auge ai tempi nostri, lasciano scoperta la punta delle dita.

Il tacco: Le décolleté hanno il tacco, per definizione: le décolleté senza tacco diventano direttamente ballerine, dette anche flat.

Il tacco può essere:

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Credits: Mango | Sarenza | Louboutin.

il tacco a spillo: a volte alto anche fino a 12,5 centimetri (con un plateau che lo accorcia magari a 7-10 centimetri) o più, è il più conosciuto. E’ il tacco per eccellenza: snello, sinuoso, con una curva ad S. Ne esiste una versione italiana (tacco italiano)  con la base un po’ più ampia (più di un centimetro), che risulta essere un po’ più stabile;
il tacco a stiletto, che è una variante del tacco a spillo: si tratta sempre di un tacco piuttosto alto, ma dritto e con l’appoggio più ampio: questo è il tipico tacco da scarpa altissima, che ci permette di non ribaltarci in terra. Sarebbe infatti impossibile fisicamente camminare su un tacco a spillo curvo ad un’altezza di 12 centimetri. E’ il tipico tacco delle Louboutin.

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Credits: Mango | Sarenza.

il ‘tacco da gattina’ (kitten heel), che è sottile e molto corto, di circa un paio di centimetri ed è una sorta di piccolo tacco a spillo, ma esiste anche nella versione alta, a grande pericolo di barcollamento;
– il tacco a rocchetto, che è una delle versioni del kitten heel: infatti ha sempre il tacco corto slanciato, tipo mini tacco a spillo, ma ha la base più tonda, e dunque aiuta una camminata più sicura. Esiste tuttavia anche nella versione alta;
il tacco squadrato, (College o Sixties), che risulta un po’ antico: ad esempio il tipico tacco basso e squadrato da hostess. Esiste anche nella versione alta, con effetti spesso divertenti;
il tacco a cono, difficile da portare perché poggia su una superficie ridotta ed è davvero traballante, sia nella versione bassa che nella versione alta.

Tipi di décolleté

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Credits: Sarenza.

PeepToe o OpenToe: le classiche scarpe spuntate che lasciano aperta la punta della scarpa, scoprendo le dita. Sono adatte alle donne mature o a chi ha piedi e unghie curatissime.

Chanel: aperte o chiuse sul davanti, hanno la caratteristica cinghietta posteriore aperta dietro tipo sandalo, con una fibbia spesso regolabile che passa appena sopra il tallone.

D’Orsay: le décolleté più difficili da portare. Queste scarpe infatti lasciano aperto il fianco del piede e risultano essere poco aderenti, e possono sfuggire soprattutto da dietro, se non si tratta di scarpe di ottima fattura e con il tallone davvero rinforzato.

Commenti

  1. io adoro le decollete…peccato che mi ritrovi ad indossare sempre scarpe basse perchè mio figlio ha i geni di pietro mennea e stargli dietro con i tacchi sarebbe impossibile!

  2. … sospiro, ah, le scarpe!!!
    … bellissimo post!
    Sarah

  3. mia mamma ne ha un’infinità …..la ammiro 😛

  4. Fantastico! Tutto quello che volevo sapere sulle décolleté ma non avevo mai osato chiedere!

  5. Le decollete sono bellissime, ma per me impraticabili. Non sono mai riuscita a trovarne un paio che mi stessero sul piede, io le perdo tutte. Le D’orsay non ne parliamo proprio, ma pure le altre…
    Ma unisco utile al dilettevole, ho una passione smodata per cinturini e t-bar, quindi compro solo scarpe cinturino-munite! Anche le ballerine (che peraltro mi fan venire mal di schiena e quindi uso poco).

    • Parlerò anche di cinturini! Ormai sono infognatissima ahhaaa 😀
      Comunque guarda che con un tacco da 4 centimetri la schiena di ringrazia: io sono sempre stata abituata a indossare scarpe bassissime, rasoterra, e per la schiena sono distruttive. Molto meglio un tacco 4: pensa anche alle hostess o ai medici, che stanno tutto il giorno in piedi. Quella è la postura perfetta per stare bene! Per esempio un tacco quadrato con una scarpetta da hostess (non anziana), ci hai mai pensato? O una zeppa?

      • Sì sì, ma a me piacciono i tacchi almeno 12…
        Il tacco basso mi fa tristezza, mi sembra un vorrei ma non posso. A quel punto preferirei le scarpe piatte, ma mi fanno male e non mi stanno nemmeno benissimo: trattasi di piede lungo, 40 di piede x 1.63 di altezza. Se sono anche a punta mi fanno l’effetto sbirulino.
        Il problema mio è che ora, con la mia bella panzona da quasi ottavo mese il tacco alto è out. La ballerina per ora va bene ma non mi sfiizia. SOno in cerca della zeppa giusta (ne ho a bizzeffe, anzi… a bizeppe, ma sono V E R T I G I N O S E).

  6. A me ogni tanto non dispiacerebbe un paio di decolleté.. ma come faccio se il mio ragazzo è alto al massimo 5 cm più di me?

    • Ma guarda che è troppo chic avere il ragazzo più basso! Avrai il tuo toy-boy come le più grandi dive di Hollywood! Davvero, non scherzo: almeno osa con un tacco 4-5. Non si noterà nemmeno.

    • ti metti lo stesso i tacchi
      🙂

      (io ho il marito poco più alto di me…al matrimonio la mamma (sua) era terrorizzata che io mi presentassi con tacchi vertiginosi che mi facessero più alta del figlio!)
      😛

  7. hai omesso di dire che quest’anno la scarpa che va di più e la cosidetta “pointe shoes”, cioè un decollete a punta ma non troppo lungo, esclusivamente senza plateau (quindi scomodo!!), solitamente nera, circa 9-10 anni fa andavano sempre scarpe a punta ma era una punta molto lunga, accentuata (tanto per non farmi rimettere quelle che ho già!), saluti Claudia

    • Mio marito odia le scarpe a punta, con tutto se stesso, e anche le infradito. Ma io non lo sapevo.
      Primo appuntamento: avevo le infradito (adesso Caia mi cancella l’account, addio…).
      Secondo appuntamento: avevo dei tronchetti lucidi a punta fichissimi (a proposito, chissà se mi vanno ancora? ora ci guardo).
      Se non è Amore… 😉

  8. Oggi sì che sono in tema e che ho osato!!! Ho in dosso una scarpa con il tacco “italiano”, ho osato andare in giro all’ikea e mi si è anche incastrato il tacco in ascensore!!!!

  9. comunque, p.s., io adoro le decolletes…
    🙂

    sono ancora alla ricerca della scarpa nera perfetta, che però vedo somigliare nella mia mente pericolosamente a una louboutin, e non posso andare in motorino/ufficio con delle louboutin…

    🙂

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