La tecnica del Fimo

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Nasce come una pasta sintetica – il fimo – interessante perché facile da modellare e termoindurente, dunque da subito si è dimostrata adatta alla creazione di piccoli oggetti tra fantasia e creatività.

Sara di Lemilleidee.net ci spiega come avvicinarsi a quest’arte con alcuni semplici suggerimenti.

Fimo: i primi passi verso una nuova arte

È da due anni che ho coltivato la mia passione per il fimo. Mi piace creare sempre cose nuove e divertirmi a fare esperimenti che rendano le mie creazioni il più reali possibili, soprattutto quando si tratta di dolcetti o riproduzioni di piccole golosità!

E’ molto importante fare attenzione ai dettagli, sono quelli che daranno un tocco in più alle vostre creazioni, ecco perché è importante avvicinarsi a questa nuova “arte” con i giusti strumenti. Anche se in realtà per lavorare il fimo basta tanta fantasia e alcuni piccoli accorgimenti.

Tenete bene a mente alcune indicazioni:

01. Fate sempre attenzione ad utilizzare un piano di lavoro pulito, infatti, capita spesso (soprattutto sui colori chiari) di trovare pelucchi, che saranno difficili da rimuovere una volta che il fimo è stato cotto.

02. Lavatevi le mani ogni volta che cambiate un colore, altrimenti rischierete di macchiare il fimo col colore utilizzato precedentemente, la stessa cosa vale per gli strumenti utilizzati per la lavorazione vera e propria (mattarello, strumenti per decoro, stampi, piano di lavoro). Alcuni utilizzano le salviettine umidificate, ma io le sconsiglio per via dei pelucchi che spesso restano sulle mani,  preferisco acqua calda e sapone.

03. Usate tanta fantasia!

Se vi state avvicinando al fimo per la prima volta partite da oggetti semplici come marshmallow, liquirizie, coccinelle, apine, cose che non richiedano troppi particolari e che siano semplici da realizzare, in questo modo prenderete dimestichezza con questo materiale ed affinerete la vostra manualità.

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Gli strumenti utili per la lavorazione del fimo in realtà non sono molti, vi basterà:

  • la lama di un taglierino;
  • uno stuzzicadenti o qualunque cosa di appuntito;
  • un mattarello in plastica (io uso quello del Didò);
  • un pennello (utile soprattutto per il fimo liquid);
  • stampi vari in metallo o plastica.

Vi ricordo inoltre che esistono vari tipi di fimo e non tutti vanno cotti, come ad esempio il fimo air che asciuga all’aria, mentre il fimo (classic, effect, soft) e fimo liquid devono essere cotti a 110°C in forno (elettrico o a gas), esiste anche una versione di fimo microware, che come dice la parola, andrà cotta al micronde, ma questa ha una gamma ridotta di colori e sinceramente io non l’ho mai provata.

Che dire, ora non vi resta che dare sfogo alla fantasia e dare vita alle vostre idee ; )

Alla prossima!

 

A cura di Sara di Lemilleidee.net

Commenti

  1. Ciao!
    Mia sorella lavora il fimo, per hobby, e crea delle cose (un po’ riduttivo il termine) fantastiche!
    L’altra settimana mi ha regalato un paio di orecchini pendenti a forma di biscotto Pan di Stelle!
    Li adoro!

  2. Non e’ da molto che mi cimento e cercavo informazioni. Seguiro’ i tuoi consigli.
    ciao e grazie!

  3. sono troppo forti questi fiori

  4. ciao sei bravissima complimenti!!!! Volevo sapere se il fimo resiste all’acqua ? grazie

  5. si resiste all’acqua l’importante è non verniciarlo altrimenti a contatto con l’acqua queste si rovineranno screpolandosi 🙂

  6. ciao sono alle prime armi…volevo sapere se mentre lavoro il fimo soft o effect devo chiuderlo in un sacchetto per non prendere aria o non ce bisogno?

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