Il gioco coi bambini

L'importanza di giocare - http://giocarepercrescere.blogspot.it/

Sappiamo che i bambini per crescere hanno bisogno del gioco e sappiamo che è un momento importante per loro, sin dai primi mesi di vita.

Daniela e Maria Cristina Volpi di giocarepercrescere.blogspot.it ci spiegano quanto è altrettanto necessario che noi genitori giochiamo assieme a loro, entranto così in comunicazione con i nostri piccoli durante il momento ‘magico’ di scoperta, conoscenza e stimolazione che è il gioco.

Il gioco: la chiave segreta per accedere al mondo interiore dei bambini

 

“Chissà da quali pensieri ed emozioni è  popolato il  mondo interiore del mio bambino…”

Un interrogativo che la maggior parte dei genitori, pensa erroneamente possa trovare risposta solo fra le pareti di uno studio specialistico. Ritengo invece che essi possiedano tutti gli strumenti necessari per conoscere quegli aspetti emotivi che spesso sfuggono nelle ordinarie interazioni.

Come?
Esiste uno spazio “magico” che è il gioco, all’interno del quale, i bambini forniscono informazioni preziose sul loro vissuto interiore: le loro paure, le loro insicurezze, i loro desideri. Il gioco rappresenta il trampolino di lancio,  lo spazio nel quale quotidianamente si esercitano ad affinare le loro abilità, in cui si sentono liberi di esprimersi e sperimentarsi  senza censura, individuando modi a loro più funzionali ed appropriati per prepararsi ad affrontare il  “gioco della vita”.

Il gioco comunica attraverso regole e logiche proprie, ed è per questo motivo che ritengo  fondamentale  non sottovalutare quei preziosi momenti in cui i nostri piccoli sono alle prese con bambole, orsacchiotti, macchinine, soldatini, ecc. Provate ad osservarli e noterete che più o meno velatamente, ricreeranno situazioni familiari a loro note.

Ricordo un padre che si lamentava del fatto che il suo bambino non sapesse giocare con i suoi coetanei, dal suo punto di vista mostrava un’incapacità al gioco collaborativo. Indagando, emerse che il papà in questione, tendeva ad imporre il suo stile di gioco accompagnandolo spesso da commenti canzonatori quanto squalificanti. Non credo sia necessario il parere di un esperto per capire  dove avesse origine il problema e quanto poco utile al figlio potesse essere quel tipo di atteggiamento.

Quando giochiamo col nostro bambino – anche se spesso non ne siamo consapevoli – diventiamo oggetto di studio e di imitazione ai suoi occhi. Questo significa che l’insegnamento dei valori, e di altri aspetti che riteniamo importanti per il nostro bambino, passano attraverso la via ludica.

Se vogliamo che nostro figlio sia rispettoso, mostriamogli rispetto nel gioco; se vogliamo  diventi più collaborativo, mostriamo che lo siamo con lui, impegnandoci  in giochi non competitivi, ad esempio.

L’apprendimento passa più per la via dell’imitazione  che per quella delle parole e nella situazione ludica, il bambino mostra la massima recettività, in quanto si parla una lingua comune.

Il gioco, in genere, riflette le caratteristiche del temperamento del piccolo e può suggerisce quelle che saranno la sua modalità per affrontare le sfida della vita. Così è possibile notare che i bimbi vivaci ed irruenti preferiscono giochi di movimento; i bimbi  introversi e riflessivi prediligono attività creative o da tavolino; i bimbi loquaci amano occupare la scena, rispetto a quelli più timidi che vestono invece i panni di ‘osservatori’.

E’ dunque importante considerare che gli aspetti caratteriali che emergono durante il gioco, riflettono le risorse del piccolo e possono essere fonti importanti per affrontare la vita, purché vadano ad inserirsi in un codice comportamentale più vario al quale il nostro bambino può attingere in caso di necessità.

A tal proposito, ancora una volta, il gioco ci viene in aiuto: rispettando le preferenze ludiche del piccolo, è importante che disponga di un ampio e diversificato scenario di gioco attraverso il quale poter acquisire variegate abilità, che poi utilizzerà nelle diverse situazioni di vita.
Non si tratta di imporre, ma di mostrare, accompagnando la proposta ludica con una buona dose di entusiasmo.

 

A cura di Daniela e Maria Cristina Volpi di giocarepercrescere.blogspot.it

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