Il potere seduttivo di IKEA

ikea-guestpost

Oggi vi proponiamo un guest post che Deborah Papisca di Oasi delle Mamme ha scritto per il nuovo Trashic – grazie Deborah! – da gustare con calma, datemi retta.

Concedetevi una pausa, sparite per cinque minuti, non rispondete al telefono, se citofona il postino pazienza, spegnete il televisore, dite al capo che siete in pausa… un caffè fumante davanti o una tazza di té. Leggetelo, datemi retta, bastano cinque minuti.

Poi, alzi la mano chi non ha conosciuto un ‘Signor Ikea’!

Il potere seduttivo di IKEA

«Ti giuro, era proprio carino. Patina stilosa, capello regolarmente disordinato, mani curate, occhio magnetico, sorriso inebriante. No alcol e fumo. Tutti i presupposti erano lì per me, in fila indiana pronti a regalarmi una serata coi fiocchi e oltre. E non era neppure sposato né fidanzato ma neanche inqualchemodolegatosaltuariamenteconqualcuna.
Nemmeno l’ombra di una liason, insomma!»
«E…?»
«A un certo punto la conversazione ha deviato leggermente su un approccio di tipo… confidenziale. E dire che non eravamo nemmeno sotto gli effetti di superalcolici…»
«E…?!»
«E lui l’ha fatta la battuta.»
«Ha anche il senso dell’umorismo? Wow!»
«Wow se la battuta non ti fa cadere la mascella in picchiata.»
«Spara.»
«Ok, lui ad un certo punto mi dice con sguardo trigliato: “sai qual è il mio soprannome?” e io ingenua e curiosa rispondo: “noooo, quale?” sbattendo gli occhioni meglio di Betty Boop.
“Signor Ikea” mi fa, mentre alzava e abbassava le sopracciglia cercando un briciolo di complicità nel mio sguardo perplesso.
“Aehm, Ikea dici?
E (non lo fare)
come (cambia discorso)
mai?(ora son cazzi)”
Il mio sesto senso e tre quarti ha cercato di redimermi ma io figurati…
Lui tronfio di orgoglio mi risponde “perché sono bravissimo a montare”.»

Ok, la mia amica ora se ne sta con lo sguardo fisso sul suo bicchiere di vino rosso mentre io cado preda di una reazione trifasica:

  1. sgomento
  2. risata incontrollata
  3. riflessioni

Care mie qui ci troviamo di fronte ad una testimonianza più unica che rara. Se M. – la mia povera sconsolata, delusa amica – mi avesse confessato di avere avvistato lo Yeti ballare la samba o un chupacabra che le attraversava la strada con gonnellino denim mi sarei stupita molto meno.

M. è incappata in un vero tamarro di razza.
Che, è ufficiale, non si è estinto completamente ma per istinto di sopravvivenza Darwiniana ha subito mutazioni da metrosexual.
Ora pare faccia ufficialmente parte della nuova schiera di uomini etero con tendenze metropolitane. Di quella ondata prorompente di maschio super figo (o così almeno si sente) che non deve chiedere mai salvo prodotti di cosmetica avanzata (di cui è un fruitore abituale), regolari sedute di abbronzatura a raggi UVA e barra o depilazione parziale – totale del corpo.

E sotto il vestito?
Niente.
O forse troppo.
Insomma, il tamarro di razza ha una natura esplosiva che nessuna crema antirughe, lampada solare, o strip da torace può mitigare.

Il suo basso profilo emerge anche dal trend più in voga e tanto prima o poi ci casca nella camicia aperta sul davanti vetrina del suo catenone con crocifisso a prova di ernia cervicale. O alla maglietta della salute ‘evidenza pettorali e no maniglie dell’amore’ nella cui manica è custodito un pacchetto di sigarette avvolto nemmeno fosse un involtino primavera.

Il tamarro di razza viene a galla. Come le bugie e quel rifiuto biologico che se lo pesti a detta di tutti porta di una fortuna….
E se non è per il look di sicuro per le sue battute di spirito. Eppure glielo aveva confermato di recente anche Cosmopolitan che alle donne piace l’uomo che fa ridere.
Sì.
Nel suo caso per non piangere.

Chissà se M. avrà occasione di incontrarlo di nuovo questo raro – speriamo – pezzo da novanta.
Le chiederei di farsi dare il numero la prossima volta.
Ho giusto una mensola da sistemare…

 

Scritto da Deborah Papisca
Link: Oasi delle Mamme

Commenti

  1. Fa vo lo so!

  2. HHAUAUAUUA

  3. stupendo ahahhahahah!!!

  4. Oh
    my
    God.
    Sono basita.
    Da donare alla scienza per ricerche genetiche (del tipo: come non far proseguire la sua specie).

  5. Questo fine umorista dal sottiiiiile senso dell’ironia, merita una chance, secondo me. 🙂
    Perchè non concedergli l’opportunità di dimostrare le sue capacità e la sua talentuosa dote? No, no, non io, che sono fuori dai giochi ormai, ma la tua amica.
    Diamo fiducia ai giovani tamarri di razza e, se il poeta parlerà ancora, ti prego: raccontacelo in un altro post :))

  6. Scusate se vado al pratico: mia moglie ha deciso di comperare 4 Billy da piazzare in corridoio: se mi dai il numero ho proprio bisogno di un professionista! Tamarro o non tamarro basta che con le brigoline sappia fare miracoli!

  7. Sulla tecnica mia moglie è fortissima!!! Mi sevono braccia robuste perchè voglio preservare le mie! I mobili dell’IKEA non li sopporto: tutta la vita abili falegnami “faccio tutto io!”. Ma mi accontento di Tamarro tutto muscoli e brugola!

  8. Cicciapasticcia

    lo dico sempre a mia figlia “non fidarti di un uomo che è più curato di te” …

  9. urka!
    Almeno una volta i tamarri li riconoscevi dal di fuori…
    mi avete fatto venire in mente un tipo che avrei preferito dimenticare…
    tanga & chiappe villose brrrrrrrrrrrrrrrrr

Parla alla tua mente

*