Mocassini

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Una scarpa particolare, bellissima o bruttissima, a seconda dei punti di vista e del look che si sceglie per indossarla.
Il mocassino ci riporta all’idea del college e della divisa scolastica inglesi, con la gonna a pieghe e i terribili calzettoni blu fino al ginocchio, in tipico stile ‘preppy‘. Sbagliato. Il mocassino può essere rivalutato come accessorio moda.

Nasce come calzatura in pelle (e con le frange!)  tra i nativi americani, e poi, per fortuna, si evolve. Forse anche un po’ troppo, perché diventa così usato (ed abusato), da arrivare a declinazioni inutili, e impossibili: il mocassino maschile non è la scarpa che io definirei più sexy (e all’avanguardia) su un uomo, a meno che non sia per una gita in barca.

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Se non ci sono riusciti nemmeno Tod’s, Louis Vuitton e Gucci… un motivo ci sarà?
Quindi no, dal canto mio: no al mocassino per uomo. Soprattutto perché rappresenta l’icona per eccellenza dello stile ‘preppy’, ovvero ‘perbenista‘. Quello stile che spopolò nell’America degli Anni Settanta (ricordate Happy Days?), come gesto ‘controcorrente’ dopo le rivoluzioni sessantottine, preso direttamente dai College inglesi, le cosiddette Prep School, ovvero scuole di preparazione superiori.
Nel Preppy Style il mocassino diventa la scarpa perbenista per eccellenza, da accompagnare a capi essenziali come il golfino o cardigan maschile, i maglioncini con il collo a V nelle classiche fantasia a rombi o a quadri e dai colori tenui. Capito, no?

La migliore reinterpretazione dello stile Preppy pare essere quella di Tommy Hilfigher, che ha curato intere collezioni basate su questa ‘filosofia’, così raccontata su Grazia nel 2011:

Lo stile preppy è un’attitudine mentale, o almeno questo è ciò che crede Mr Tommy Hilfiger, che ieri ha tenuto una lezione agli studenti milanesi. Tutti abbiamo un’idea di come sia il look preppy, ma sappiamo che cosa rende questo stile così globale e intramontabile? Perché è proprio così: in qualsiasi parte del mondo ci troviamo incontreremo sempre qualche tipo preppy o una versione locale dello stile Oxford.

Nasce così una collezione maschile di mocassini The Penny Loafer, chiamati così per l’abitudine di infilare due penny da infilare sul davanti, come portafortuna.

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Non male. Gli unici mocassini da uomo che io trovo davvero accettabili.

Ma riusciamo a rivalutarlo in chiave femminile?

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L’idea è di renderlo sexy, ed uscire dallo stereotipo. Buttiamoci sulla contaminazione francese: mocassino di pelle nera lucida (su Sarenza, ad esempio), portato con calze spesse arrotolate alla caviglia, jeans morbidi rimboccati al polpaccio, una camicia bianca e una giacchina di paillettes.

Esagerato? Forse. Sì. Ma che bello! Di sicuro con questo look non passiamo inosservate, ma nemmeno ci conformiamo allo stile Oxford.

 

Commenti

  1. Me ne devo comprare un paio eprchè ne ho solo uno consunto dall’uso che è un incrocio fra un mocassino e una ballerina.
    Io li trovo belli e se portati bene sono accettabili anche da uomo (forse perchè ho sposato un super-perbenista e ormai ci ho fatto l’abitudine 😉 )

  2. a me piacciono, ma solo da donna…
    o meglio, da uomo mi danno l’idea di persona anziana…
    da donna non mi dispiacerebbero, ma l’effetto suora laica è subito in agguato…
    insomma, devi essere figa, ma proprio figa per portare i mocassini sembra sembrare una badessa…
    🙂

  3. Beh io ho un paio di mocassini che adoro…
    però hanno il tacco altissimo e sono in struzzo verde. Vale lo stesso?

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