Il potere purificante dell’argilla


L’argilla ha del miracoloso.
E’ un silicato radioattivo con diverse proprietà, ma quella migliore è il suo potere depurativo.

Viene utilizzata da anni per purificare gli oli industriali; come sgrassante e decolorante; nei suoi vasi le piante crescono più forti e sane che in altri contenitori; gli egiziani la utilizzavano per mummificare i defunti e anche Avicenna e Galeno ne elogiavano le proprietà.

E’ stato scoperto da poco, che la vita sulla terra si è potuta formare e sviluppare grazie a un “brodo” di natura argillosa. Nessuno ha ancora capito bene il processo attraverso cui agisce, ma basta caricarla al sole perchè il suo potere si faccia apprezzare.

In tempi antichi veniva usata per disinfettare l’acqua e i panni delle persone infette. Tutte le popolazioni del mondo sono venute a contatto con questo prezioso elemento, animali inclusi ed è grazie all’osservazione delle abitudini degli animali che l’uomo ha imparato a usare l’argilla per curarsi.

L’argilla è fortemente cicatrizzante, grazie all’azione del silicato di alluminio. Ha la capacità di legare a sé le impurita e i metalli presenti nei liquidi e di farli precipitare. E’ battericida e antinfiammatoria. Rimineralizza i tessuti. Elimina le tossine. Blocca la dissenteria. Un cataplasma di argilla, posato sulla pancia e sostituito ogni due ore, calma la febbre, attirando a sé le tossine presenti nel plasma. L’acqua argillosa, bevuta al mattino a digiuno, purifica il sangue, regola il metabolismo e tonifica gli organi.

La polvere di argilla, passata sotto alle ascelle o sui piedi evita la formazione di cattivi odori, spolverizzata su una ferita la fa cicatrizzare più velocemente. Una ciotola contente argilla, posta sul fondo del frigorofero, elima tutti gli odori. Per eliminare i brufoletti, basta applicare sul viso una maschera di argilla. I cataplasmi, applicati sulle contusioni, eliminano in tempi brevi i dolori e gli ematomi.

Ovviamente, i tempi e i modi di somministrazione variano a seconda del disturbo da eliminare.
L’argilla dev’essere applicata calda o fredda a seconda del suo impiego specifico e non va mai riutilizzata una volta che ha finito la sua azione, dato che è intrisa di tossine.

Bisogna ricordarsi di non buttarla negli scarichi dei lavandini o del water, perchè intasa i tubi (è un materiale grasso e si appiccica facilmente alle superfici).

Nella preparazione bisogna sempre ricordarsi di non toccarla mai con oggetti di metallo e che bisogna preferibilmente mescolarla all’interno di ciotole di terracotta e, comunque, mai di plastica o metallo. Il suo potere radioattivo viene amplificato dopo l’esposizione al sole per diverse ore.

Consiglio di informarsi sui diversi utilizzi e aspetti di questo materiale così versatile e di tenerne una scorta in casa per ogni evenienza. L’argilla è davvero un miracolo della natura.

Commenti

  1. Sapevo del potere purificante dell’argilla e di poco altro. Ora che ci penso devo giusto ripristinare la scorta di argilla da tenere in casa, l’ho finita qualche giorno fa proprio per fare un cataplasma alla mia piccola che si era buscata l’ennesima influenza.
    Quindi una volta usata dove è meglio buttarla? In effetti io l’ho sempre disciolta nello scarico del lavandino, sotto il getto d’acqua… meglio la pattumiera?
    Altra domanda: ma l’argilla ha una scadenza?

  2. Io adoro l’argilla e ce l’ho sempre in casa. La uso per i capelli, per il viso, per il corpo. Credo sia il materiale più “potente” tra quelli naturali e che regala risultati immediati

  3. Tra l’altro esistono un milione di argille diverse: bianca (caolino), rosa, verde, gialla.. ciascuna con una proprietà diversa! io adoro mixarle quando mi faccio le maschere per il viso a seconda dell’effetto che voglio.. 😀
    Di quella verde poi ne esistono tantissime qualità: quella di uso comune mi sembra sia la illite (non sono sicura..) mentre la smectite ha un potere assorbente mooolto più elevato delle altre. Pensate che dopo Chernobyl in alcuni Paesi del Nordeuropa (mi sembra fosse la Svezia, ma non sono sicura..) si dava alle mucche l’argilla smectite, che assorbiva eventuali radiazioni assorbite dalle mucche.. avanti!

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