Fragole e ciliegie

fragole e ciliegie

In primavera e in estate abbiamo la fortuna di poterci sfiziare con frutta golosa e molto sana che ci aiuta a tenerci in forma mangiando bene.

Io ad esempio adoro fragole e ciliegie. Ok più le fragole. Le ciliegie mi piacciono ma con “snobbismo” nel senso che dico che non le amo e poi quando le ho davanti ne finisco un secchio! 😀

Partiamo dalle fragole: sono buone e versatili con mille possibilità di creare ricette stupende.

Dalla semplice macedonia alla charlotte con crema alle fragole passando anche dal risotto, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Io poi impazzisco per la marmellata… buona!

Le fragole possono essere spontanee (piccole come mirtilli e saporitissime) soprattutto nelle zone submontane o alpine di tutta Italia, oppure coltivate. Le coltivate hanno frutti più grandi e che crescono un po’ ovunque. Ad esempio io abito in pianura e ne ho diverse piantine nel mio orto.

In realtà quello che mangiano non è il frutto ma il ricettacolo carnoso che contiene i frutti e cioè i piccoli puntini neri.

Oltre al suo uso in cucina è possibile utilizzarlo anche come droga (no, non in quel senso… malfidate!) o meglio come medicamento-integratore. La parte utilizzata in questo senso sono il rizoma (la radice) e le foglie.

Le sostanze contenute nelle varie parti della fragola sono molte e interessanti:

  • Rizoma: mucilagini, tannini, alcolitriterpenici
  • Frutti: vitamine C, A, B, zuccheri.

Il rizoma ha proprietà aperitive e diuretiche sfruttabili da chi ha problemi di gotta, artrite, reumatismi, sciatica e calcoli. Inoltre è un buon astringente gengivale.

Le foglie hanno proprietà analoghe ma in più sono un buon antidirroico, astringente cutaneo, antiemorragico e cicratizzante.

Alcuni esempi di utilizzo? Eccoli:

  • Il rizoma in decotto può essere usato per stimolare l’appetito, aumentare la diuresi e depurare l’organismo
  • L’infuso di foglie ha gli stessi effetti ma inoltre ha effetti antidiarroici
  • Sempre le foglie, ma in decotto, aiutano a calmare le gengive infiammate.

Ci sono poi usi cosmetici come mettere una manciata di foglie nella vasca da bagno è utile per pelli sensibili e infiammabili, mentre la polpa dei frutti si usa per maschere schiarenti, emollienti e rivitalizzanti con ottimi effetti idratanti e antirughe.

Questi i valori nutrizionali:

Energia 27 KcalAcqua 90,5 g – Carboidrati 5,3 g – Grassi 0,4 g – Proteine 0,9 g – Fibre 1,6 g

 

Passiamo ora alle ciliegie.
Hanno usi in cucina molto simili alle fragole anche se l’impiego in ricette salate è molto poco diffuso mentre i noccioli vengono usati per produrre un liquore molto conosciuto, il maraschino, e i frutti sono utilizzati sia sciroppati che sotto spirito.

Come per le fragole anche qui abbiamo varietà selvatiche che crescono principalmente in zone montane e altre cultivar prodotte da incroci che vengono coltivate come alberi da frutto ad ogni latitudine. Esiste anche una varietà più grande di frutti della stessa famiglia: le amarene.

Ciliegie ed amarene sono ricche di acidi organici, vitamine B e C, potassio e polifenoli ed hanno proprietà (tramite l’utilizzo dei peduncoli) diuretiche, antiuriche, contro la gotta, astringenti, rinfrescanti e astringenti, soprattutto per l’epidermide infiammata.

Ad esempio il decotto dei peduncoli può essere utilizzato per aumentare la diuresi o applicato esternamente per dare sollievo a pelli irritate screpolate e con capillari rotti.

Una curiosità è che il frutto dell’amarena è iscritto nella Farmacopea (che è un codice farmaceutico in grado di garantire il controllo della qualità dei medicamenti, delle sostanze e dei preparati finali, attraverso l’indicazione di metodi di verifica delle specifiche di qualità, dei metodi di preparazione o delle formulazioni).

Ecco i valori nutrizionali:

Energia 38 Kcal – Acqua 86,2 g – Carboidrati 9,0 g – Grassi 0,1 g – Proteine 0,8 g – Fibre 1,3 g

 

Il basso contenuto calorico di fragole e ciliegie le rende perfette per rimettersi in forma prima dell’estate senza rinunciare al gusto.

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