Il giusto numero di scarpe

Gente, io ho un problema, ma un problema serio, non scherzate. Non so più che numero di scarpe porto.
Voi capirete bene che questa è una tragedia.

Praticamente ho sbagliato TUTTI i miei ultimi acquisti online. Ho dovuto rimandare al mittente, regalare, lasciare in sospeso per capire che fine far fare alle tali fedifraghe protuberanze pedestri.

Al momento tra un riposino di un pupo e un puzzle di un altro sto cercando di fare le valigie, le mie. Quelle dei pupi sono state già diligentemente chiuse. Noi stiamo per partire per la trasferta estiva nei lidi salentini da dove digiterò per parte dell’estate, quindi la valigia ha le proporzioni di quei bauli che le mamy pressavano di cotoni e crinoline per le damigelle del Sud.

Ma torniamo alla questione.

In questo marasma da compattamento, cernite e scelte strappacuore sono finalmente giunta al capitolo scarpe. Ho dato uno sguardo al mio piedino smaltato e mi è balenata un’illuminazione: perché non provo quegli zoccoli del lontano ’99? Forse quest’anno posso rimetterli, nonostante l’altezza. Chissenefrega se non son vintage e sono solo vecchi?

:O

Larghi. Inappellabilmente larghi. La fascia davanti di pelle scura lascia scivolare tutte le dita in avanti. Praticamente immettibili.

Ecco, non per aprire una parentesi dietro l’altra, ma se c’è una cosa veramente da brivido è vedere le dita dei piedi strabordanti e ancorate alla fine del sandalo/zoccolo. No, ragazze. Meglio gli stivali a Ferragosto, ma queste cose non si fanno. I sandali o tutte le scarpe aperte devono essere giuste, tenere il piede e non devono fare strabordare niente. E per niente intendo anche il tallone. Il tallone deve soggiornare comodamente nel suo spazio deputato. Non ci sono scuse, non ci sono eccezioni. È così e basta.

Chiusa parentesi.

Dopo la scoperta relativa allo zoccolo del ’99, mi è venuto un dubbio e ho provato un paio di sandali dell’anno scorso. Non ho dovuto neppure chiudere il cinturino alla caviglia, già l’intreccio davanti parlava chiaro: piccoli. Irrimediabilmente piccoli, stretti e con il conseguente tallone sporgente. OMG.

Non vi nascondo che ho iniziato a sudare, ma il tutto è camuffato dai 39gradi, quindi andiamo avanti.

Ho preso le espadrillas appena acquistate su ASOS che all’arrivo mi andavano bene: piccole. Sembra che l’alluce voglia perforare la tela. Altro monito, altra parentesi: no. Non mi dilungo, lo sapete anche voi, non si va in giro col rischio di mostrare l’unghia, se non indossiamo una peep toe.

Ecco. Questa è la drammatica situazione: non so più che numero porto. Io ho sempre indossato il 40. In rari casi ho preso il 41. Poi sono rimasta incinta la prima volta e niente è stato più come prima!
Ho iniziato a sbarellare spesso e volentieri tra il 40 e il 41, ma stando allora a New York imputavo tutto alla conversione delle taglie.

E va bene.

Poi ho fatto esperienze di shopping online e ho imputato a quello la difficoltà di imbroccare la taglia giusta. Addirittura quest’inverno ho comprato due paia di scarpe Salvatore Ferragamo (fiu fiu fiu), prendendo il 40,5.
Bene: le ballerine mi scappano leggermente, i sandali invece erano praticamente delle barche e li ho regalati alla mia amica Diddi.

Ma adesso? Che accidenti sta succedendo?
Ditemi che non sono sola, succede/è successo anche a voi?
E che si fa a questo punto?

Ragazze, con le lacrime agli occhi vi confesso che gran parte delle mie scarpe (e non sono poche, manco a dirlo) NON MI VANNO PIÙ!

Ma quel che è peggio è che anche a voler rimediare, non so più che numero indosso.

Ci sono 40 larghi e 41 piccoli.

Sto vaneggiando, tra il caldo e le scarpe oggi ci resto secca.

Aiutatemi.

 

Commenti

  1. A me capita con le ballerine. Misteri delle taglie.
    Ora però ho acquistato un paio di meravigliosi sandali con zeppa su Zalando. Se quando arrivano non mi vanno mi sparo: sono fantasmagorici!

  2. io dopo la gravidanza ho dovuto buttare delle scarpe perchè mi andavano corte, tra cui gli scarponcini da trekking che essendo stringati non hanno problemi sulla larghezza, ma erano proprio corti, mi faceva male l’osso dell’alluce.
    Partendo io dal 35, capirai anche tu che non è stata ‘sta gran tragedia 😀 sui sandali o sui tacchi il 35 praticamente non si trova, quindi mi adattavo a 36 che mi andavano abbondanti e dopo mi sono andati a pennello.
    E comunque a parte la lunghezza io ho dei piedi delicatissimi (e qui sta la traggedia, con due g) perchè soprattutto quando si dismettono le calze diventa durissima trovare sandali comodi, e me ne servono almeno 3 paia con punti di sollecitazione diversi per far guarire le feritine del paio del giorno prima (feritine, sì, non bolle, non calli, proprio ferite)

    • hai mai provato i compeed?
      non voglio neanche sapere cosa contengano quei cerotti, per me sono miracolosi e mi salvano la vita in estate.
      be’… in effetti il 35 e’ un mondo inesplorato per me, forse l’ho portato alle elementari 😀

  3. Caia tu sfondi una porta aperta! Stesso identico problema. Io ho sempre portato un 39 e raramente, a seconda delle scarpe, il 38. Primi tempi post-gravidanza mi andava bene che mi son comprata ballerine da battaglia 39 e via. Ora però che il pupo si avvicina ai mitici 2 anni ho rispolverato(coff coff) le scarpe con tacco, che ho proprio voglia di una serata all’aperto con una zeppetta, un decolletè classico con punta aperta magari…e niente, non ce n’è una che non stringa e comprima i salsiciotti! Sono disperata! Mi convinco che sarò passata ad un 40. Vado a casa della mia amica tesora che porta il 40 in cerca di prestiti:-D e niente, tutte grandi! Penso di essere nel limbo della mezza misura, quel 39.5 che a meno che non hai 200euro da spendere(che io ovviamente non ho pena il divorzio immediato) è introvabile.
    E sopratutto, cosa ne sarà delle mie bellissime amate scarpe:-/ E sò pppproblemi!!!
    (poi vabbè non parliamo dei vestiti che non si chiudono più sul seno…unico caso di tetta più grande post gravidanza?!? o dei pantaloni che fanno egregiamente il loro lavoro su fianchi e cosciotti di pollo ma che hanno conosciuto per la prima volta la panza canotto!)
    Urge restyling!

    • va be’ sui vestiti non ne parliamo!!!
      io ho piu’ di una taglia in piu’ e ormai mi sono rassegnata che per qst estate andra’ cosi…
      ma almeno sono tutta uniforme, invece per il piede e’ una questione perversa… non c’e’ una vera e propria conversione…
      grrrrr

  4. Claudia-cipi

    eh, le scarpe vanno provate, perchè non tutti i produttori usano la stessa misura.
    io ho azzardato a comrpare in rete da bonprix e laredoute, perchè le ho trovate a 20-30 euro (ti lascio immaginare la qualità, ma per azzardare non potevano costare di più) e con i loro numeri finora mi sono trovata bene. prima di partorire avevo un 42 affusolato, dopo il primo parto un 43 gonfio, ora un 42 gonfio da verificare… mi consola sapere che non sono cambiati solo a me, i piedi 😀

    • caspita!!! il 43?!?!
      e io che mi lamento del 41…
      ma comunque tu dici che poi torna come prima o cambia ulteriormente?

      • Claudia-cipi

        dopo il primo parto si sono modificati ancora entro un anno circa (quando dal 43 sono tornata al 42, ma sono rimasta gonfissima). dopo il secondo parto invece non mi è cambiato niente. quindi non saprei che dirti, magari aspetta qualche mese ancora prima di rifarti tutto il guardaroba-scarpe, che il corpo ci può mettere un po’ a tornare in sesto dopo il parto.

        • Anch’io fluttuo tra il 41 e il 43, e mio figlio ha 19 anni…per non sbagliare cerco sempre un numero in più, ovviamente difficilissimo da trovare…ma non demordo, ultimamente ho trovato http://www.swankyitaly.it/, la titolare è super carina, e inviandole via mail la sagoma del piede disegnata su un foglio, con tanto di circonferenze dei punti strategici, sono riuscita a trovare le scarpe che fanno per me. I prezzi sono ottimi, le scarpe possono essere di ecopelle, o di pelle, o tessuto ecc. la qualità è sicuramente migliore di Bon prix o La redoute e le consegne sono al max in due giorni!!! Non sapete che emozione avere tanta scelta a disposizione…(ha anche i numeri mignon, dal 32 al 35, diciamo che le “normodotate” non le considerano molto!!!)

  5. Caia, mi viene da dire: facci una bella carrellata delle scarpe che non ti vanno più bene, con relative note sulle calzate, che noi te le compriamo!!! Così ti rifai il guardaroba ai piedi……che in fondo, è il mio sogno quotidiano…… 😉
    Anche il mio puffo ha appena compiuto 2 anni, ma devo dire che le scarpe della pre-gravidanza sono ancora perfettamente mettibili….peccato!!!! ahahahahahahahaha!!!!!

    • hahahahh
      sei piu’ perversa di me 😀
      comunque bella idea ora ci penso 😉

    • Dal titolo del post ho temuto il peggio! oh mio dio, ho detto! c’è un numero di scarpe da possedere, oltre il quale non si può andare??!!! La scarpiera non è già una enorme limitazione??? 😀
      io porto il 40 e quoto l’idea! Vogliamo le tue scarpe Caia! ahahahah

  6. oddio, io sono nella stessa situazione…
    pregravidanza portavo un 37/38 a seconda dei modelli… ora 39. e non sempre.
    Quest’inverno ho acquistato un paio di scarpe 37, due settimane fa una ballerina 40 e ieri stesso modello di ballerina (in altro colore) 39.
    Ho acquistato anche delle zeppe 39, provate e quindi convinta del numero… da due giorni mi stanno enormi… non so più che fare.
    La vera tragedia è che ho una collezione di sandali di Prada (comprati con lo sconto dipendenti grazie ad un’amica) che non ne vogliono sapere del mio piedone.
    Comunque online non compro nulla, troppo rischio.

    Ciao

    Raffaella

    • oddiooo ma tu sei messa peggio: quattro numeri di scarto sono una follia!!!
      e i sandali di prada non puoi lasciarli nelle scatole!
      cavoli come si fa?

  7. Posso azzardare un’ipotesi, visto che è un problema che conosco bene? Purtroppo con le gravidanze ci è rimasto il metabolismo linfatico impallato e ci si gonfiano i piedi. Ai lati. D’estate più che d’inverno. Per cui le scarpe morbide sembrano corte, perché le apriamo ai lati, quelle di stagioni passate poi sono larghe perché le abbiamo sformate. Oh, sono problemi, è qualche anno che ci combatto, e siccome la penso come te con i sandali, o perfetti o orrore, me li provo la mattina e vedo come va, e ogni tanto vanno e ogni tanto no. Sono diventate di umore variabile quanto me, incredibile ma alla fine anche le scarpe finiscono per somigliarti.
    P.S. Ben tornata. 🙂

  8. :O che con le gravidanze il piede cresca lo sapevo, ma tra 40 grandi e 41 piccoli ci credo che sei un po’ confusa! Si tratterà di cambiare modelli? Facci sapere come procede. E buone vacanze!

  9. Appoggio l’idea della rivendita scarpe. Miss41 presente!
    Essendo a dieta da un paio di mesi non posso comprare vestiti (fortuna che ho un’amica pure lei a dieta che mi passa le cose, dimagriamo in simbiosi ahahahahah) che altrimenti andrebbero poi cestinati, mi sfogo sulle calzature!

  10. credevo che fosse un problema solo mio. a me non entrano più e basta, però bada bene, solo le scarpe belle, alte, costose. le pezzette senza suola e i sandali da 12 euro guarda guarda mi stanno sempre. credo sia un messaggio neanche troppo in codice del mio destino: rinuncia allo sfavillio, oh madre!

  11. beh, anche io ho guadagnato un numero pur senza gravidanze…
    o meglio, ho un piede 38 e uno 39..

    :S

    davo la colpa alle scarpe che prima si usavano a punta e ora tonde, quindi non me ne ero accorta…
    comunque io ho idea che i numeri delle scarpe, e taglie dei vestiti, nel mondo moderno vengano dati come le mele ai porci….

    • si va be’ su questo son d’accordo.
      e che diamine, possibile che non possano prendere delle misure e tenerle uguali per tutto?
      ma che gli costa???
      anche perche’ in questa maniera la storia diventa davvero un deterrente per l’acquisto online che io invece farei a occhi chiusi se solo fossi certa delle taglie e dei numeri.
      considerato che al momento sono piena di desideri e assolutamente carente di tempo da dedicare al window watching 🙁

  12. Qua devo intervenire anche io: non posso che concordare! Se ho sempre avuto una certezza nella vita è il numero di scarpe. A differenza di voi donne ODIO andare a comprare le scarpe, e quando è il momento ne prendo 3 o 4 paia in pochi minuti così non ci penso più, e non devo (anzi non dovevo) mai provarle perchè il 44 era la risposta a tutto.
    Ovviamente quando ho scoperto il fantastico mondo delle scarpe online non ho potuto resistere, ne ho acquistato qualche paio… e le ho dovuti rimandare indietro. Non so se la globalizzazione ha cambiato qualcosa nel modo in cui si calcolano i numeri, ma adesso anche io sono costretto a provarle, e adesso per alcune porto il 44 e per altre il 45. Mah.
    Per fortuna problemi di tacchi e di strabordo di dita non ne ho (per ora): vedi mai che oltre al numero mi cambia anche qualche ormone, verrò a chiedere lumi anche su quello 🙂

  13. io ho i piedoni larghi da hobbit ,certo ci metto lo smaltino e sembrano piu’ carini ma tante scarpe nn mi vanno proprio per quello….
    per quello mi rifugio da pittarello dove nessuno mi vede sconsolata

    p.s anche io amo gli acquisti on line ma dopo due paia di scarpe cannate ci ho rinunciato

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  1. […] la pelle del viso lucida, detesto che i piedi si gonfino e sfalsino il mio piede più di quanto non mi stia già facendo impazzire. E poi odio il caldo perché mi rende tutto più faticoso. Insomma avrò pure io il diritto di […]

  2. […] provato un paio di MaryJane nude come quelle di Giulia, ma purtroppo avendo il piede strano, ormai ne ho la conferma, mi stavano male. Sembravano larghe, tanto che la commessa voleva darmi un […]

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