
Spero che questa non sia solo la moda del momento ma una vera esplosione di creatività e ingegno da portare avanti negli anni. Da quando ho scoperto quant’è facile costruirsi un orto urbano, sono sommersa dalle piante.
I concetti principali sono: riciclare e trovare il modo di alimentarsi, nonostante le misure microscopiche del nostro balcone.
Come vasi si usano prevalentemente oggetti in plastica alimentare riciclata. Via libera a bottiglie, vasetti dello yogurt e del formaggio, vaschette del banco frigo o quello che vi viene in mente, rigorosamente in PET. Cercate di utilizzare solamente plastica a uso alimentare, per non far passare materie tossiche all’interno delle piante attraverso le radici. Bisogna avere la pazienza e l’accortezza di tagliare i contenitori in modo che diventino dei veri vasi, riempirli di ottima terra e, soprattutto, di ottimi semi.
Se avete un balcone ampio, potete sistemare i contenitori in terra o su strutture a scala. Io, che non ho spazio, ho legato alcune bottiglie del latte, in verticale e a testa in giù, lungo il balcone. Ho forato il tappo, così l’acqua in eccesso cola e non ristagna, ho inserito un piccolo strato di argilla espansa, terriccio, semi, e un ultimo piccolo strato di terriccio.
Se avete a disposizione una parete, potete appendere i contenitori e studiare un sistema di irrigazione a cascata che vada dai vasi più alti a quelli più bassi.
Ricordate di sistemare i contenitori in previsione di come crescerà la pianta, dunque con il giusto spazio in altezza e larghezza. Cercate piante che non producano radici troppo grosse. Informatevi sulla simbiosi delle piante, in modo che la loro vicinanza le faccia crescere meglio e le metta al riparo dagli attacchi di diversi insetti o funghi.
Il web è pieno di informazioni a riguardo e potete ispirarvi davvero alla soluzione che fa più al caso vostro. Esistono siti che vendono direttamente il kit di semina e spiegano come organizzare il vostro spazio.
Io preferisco le associazioni che si occupano di guerrilla gardening e di orti urbani, dove dei simpatici volontari vi danno tutte le informazioni a riguardo e con cui ci si possono scambiare foto ma, soprattutto, semi.
Ricordate che, più la terra è buona, migliori cresceranno le verdure, persino con l’aria cattiva della città. L’importante è lavarle bene prima di consumarle.
Scommetto che, se cominciate a coltivare anche solo un paio di piantine in questo modo, il prossimo anno non vi fermerà nessuno dall’avere il balcone più verde del quartiere. Vi assicuro che è una droga.
[...] poi vi servissero altri suggerimenti su come allestire, organizzare e gestire gli orti urbani, anche su Trashic trovate indicazioni [...]