Swap party

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Ancora non conoscete gli ‘Swap party’? Deborah Papisca di Oasi delle Mamme ce li racconta ma fate attenzione: basta poco per capire come funziona, ma quando ve ne sarete innamorate non potrete più farne a meno!

I love swap party

 

Le feste non sono più quelle di una volta dove tartine, flute di champagne, musica e chiacchiere erano i protagonisti assoluti. Ora sembra che molti party abbiano assunto le sembianze di  momenti di incontro all’insegna di una fusione tra l’utile e il futile.

Ed ecco arrivare lo swap party. Che significa “festa del baratto” e funziona in modo molto semplice: se avete capi, accessori, scarpe che occupano inutilmente  il vostro guardaroba, infilateli in una borsa (a patto che siano in buone condizioni) e partecipate ad una di queste interessanti feste del riciclo.

Potrete scambiare quegli stivaletti a tre quarti che avete usato una volta, che poi vi siete pentite di avere pure acquistato, con una borsa vintage evergreen o una bella sciarpa colorata, senza tirare fuori un centesimo. Alla fine tornerete a casa contente di avere trascorso una serata spensierata e con  il guardaroba rinnovato.

Lo swap party vede nascere le proprie radici a New York e a Londra, famosa per i suoi charity shop (negozi di beneficenza del quartiere, ndr), e qualche anno fa è approdato in Italia ottenendo grande entusiasmo tra le fashioniste milanesi per poi diffondersi a macchia d’olio un po’ in  tutto lo stivale.

Da Bologna a Roma e poi Taranto, Foggia, lo swap party ha conquistato l’universo femminile portando anche grandi vantaggi in campo economico (finalmente il consumismo fatto in modo ragionevole), ambientale (non si butta via niente) e sociale (la soluzione migliore per concedersi qualche sfizio nonostante la profonda crisi).

Organizza anche tu uno swap party!

Lo swap party può essere tranquillamente organizzato a casa propria. Ecco qualche consiglio utile:

01. Organizzare l’evento per tempo.

Avvisate le invitate almeno una settimana prima. Ciò permetterà gli permetterà di andare a riesumare i vecchi vestiti da scatoloni e soffitte. Cosa importante: tutti i capi, scarpe e accessori che saranno oggetto di scambio devono essere in buono stato. Perciò l’amica che si presenta con la vestaglia della bisnonna piena di buchi di tarme, il cui odore di naftalina potrebbe dilettare solo Eta Beta, pretendendo di scambiarla con la clutch bag di Roberto Cavalli è assolutamente fuori luogo.

02. Abbondare con gli inviti.

Sarebbe vantaggioso diffondere l’evento sconfinando la cerchia delle solite amiche. Più shopping victim partecipano più sono le cose da barattare. Naturalmente il numero degli invitati sarà direttamente proporzionale alla grandezza di casa vostra. Se vivete in un monolocale di 30 metri quadrati datevi una regolata.

03. Tipologia degli invitati.

Siate spietatamente esclusiviste e fate capire in modo chiaro che l’invitata ideale è donna e che deve presentarsi in compagnia solo del suo vecchio guardaroba. Ciò vuol dire senza figli, mariti, nipoti, cugini e fratelli che possono creare scomode interferenze poiché  lo swap party per il gentil sesso rappresenta un momento di tranquillità e di profonda meditazione estetica.

04. Parola d’ordine: divertirsi.

C’è, forse, qualcosa di più bello per una donna che chiacchierare e rovistare tra decine di giacche, vestiti,  pochette e affini?

 

Identikit del capo ideale da portare ad uno swap party


Come appena accennato non vale presentarsi con valigie intere di vestiti vecchi quanto matusalemme, accessori maltrattati e considerare lo swap party una specie di discarica. Non dimenticatevelo.

Sono ben accetti invece:

  •     L’abito comprato in un momento di inaspettata autostima in cui la taglia 40 vi è sembrata di gran lunga migliore della vostra solita 44;
  •     La borsa da lavoro verde pistacchio fluorescente ricamata di borchie, frutto della tendenza del momento, presa a causa di un raptus da “voglia di essere super trendy anche dietro a una scrivania”;
  •     I sandali con stiletto 15 cm acquistati per sentirsi una delle protagoniste di Sex and the city, dimenticando che un anno prima avevate corso il rischio di una distorsione alla caviglia con appena  mezzo centimetro di tacco.

 

A cura di Deborah Papisca di Oasi delle Mamme

Commenti

  1. Ciao! Grazie delle info utilissime! Mi piacerebbe molto riuscire a fane uno dalle mie parti e coinvolgere le mamme che dopo la gravidanza hanno, purtroppo, un sacco di belle cose che non tutte poi riescono a rimettersi… Si può organizzare anche in strada, in un giardino o piazza senza richiedere permessi particolari? Di nuovo grazie! A presto! Francesca

  2. Ciao ^^
    io, da giugno, trovandomi in una pessima situazione (come tanti, purtroppo, ormai si trovano da tempo) e senza nulla da fare, mi sono riavvicinata al riciclo/riuso ed ho portato a termine diversi progetti iniziati quando ero ragazzina. Uno di questi, avviato proprio a giugno, è l’avvio di uno Swap Party a Torino che vuole diventare un appuntamento mensile fisso. Siamo già arrivati al quarto appuntamento e, poichè lo scopo principale è socializzare, conoscere nuove persone… sono diventati incontri molto belli, i partecipanti si divertono, portano a casa “ricchi bottini” e conoscono nuove persone.
    Speriamo di poter continuare così ancora per parecchio tempo: la prossima data è fissata per il 09/09 dalle 17 alle 20, a Torino.
    Anche un “volto nuovo” in più rispetto alla volta precedente ci farebbe felici e ci motiverebbe a continuare 🙂

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