Tutte le donne della mia vita

Tutte le donne della mia vita

Chef di grande talento e uomo affascinante Davide passa da una donna all’altra nello stesso modo in cui inventa piatti straordinari e originali. Nel momento in cui un malore lo coglie di sorpresa sarà costretto a fare i conti con il suo passato e soprattutto con i segni che ha lasciato ad ogni donna che gli è stata accanto.

Tutta la storia è incentrata sul personaggio maschile, ma sono le donne che esprimono il loro punto di vista. Il bravo Luca Zingaretti restituisce la figura di un uomo molto brillante ma sostanzialmente annoiato e insoddisfatto dei suoi successi. Segno ne è il continuo cambiamento a livello sentimentale e lavorativo, alla necessaria ricerca di conferme personali e professionali, raccontato nella prima parte del film.

Poi si abbassano i toni, ci si ripiega su sé stessi arrivando ad un livello più intimo, e forse anche meno riuscito sul piano cinematografico.

Molto belle le figure femminili ritratte nel film (e come poteva essere altrimenti, visto il titolo). Vanessa Incontrada burrosa, affascinante e passionale, esaltata da immagini strette su primi piani e particolari: non chiediamo altro dal punto di vista recitativo, una bella presenza può dire più di mille parole. Fa lei la parte della compagna che rinuncia alle opportunità di carriera per stare accanto al suo uomo, la donna che può dare il vero amore e un figlio, icona della figura materna con cui Davide non ha fatto mai pace: l’odore di latte di cui si innamora è simbolo di semplicità e sicurezza, e pone un limite “sensoriale” alle continue fughe e alle corse del protagonista.

Non meno interessanti sono le altre donne. Isabella che è la mentore lontana, un rapporto fatto quasi esclusivamente di lettere e telefonate, donna indipendente ed emancipata. Stefania la biologa, personaggio simpaticissimo, bipolare e sopra le righe, convinta di non riuscire a dimenticare Davide e ossessionata da rimedi alternativi. Laura, bellissima e ricca, la più recente conquista nonché datrice di lavoro. E la madre Diletta che vuol essere chiamata per nome, donna complessa che nasconde più di uno scheletro nell’armadio e passa il tempo  esercitandosi con pertinacia in due attività particolari: dare cibo ai gatti e bere cocktail superalcolici.

Lo stile narrativo è quasi totalmente in flash back, ovvero ricordando aneddoti passati rispetto al momento della narrazione, cosa che rende il ritmo a volte un po’ lento. Molto bella la fotografia, con gli scorci di Stromboli che fanno innamorare del meraviglioso arcipelago Siciliano: il blu del mare, il rosso dei fiori. La colonna sonora di Ennio Morricone (purtroppo inframmezzata da alcune perle di Nek) fa da cornice alla trama.

In questo film si trova una visione decisamente femminile di quella parte del cielo solitamente dipinta di azzurro; la regista infatti è Simona Izzo e il suo tocco si sente lungo lo sviluppo della storia. Dice del personaggio protagonista “Davide non rappresenta l’uomo cialtrone. E’ un po’ matto magari, è un cuoco con una personalità creativa e fuori dal normale. E’ vero invece che spesso le donne sono attratte da uomini di questo genere, che hanno vere e proprie patologie sentimentali, e non sanno come comportarsi con le loro compagne: forse per questo risultano irresistibili, nelle donne scatta la voglia di salvarli”.

Ci sarà capitato a noi donne di imbatterci in tipi del genere? E i maschi: forse avranno sognato di avere vita facile a livello sentimentale? E’ vero che i punti di vista sono disgiunti e opposti, ma forse a ben guardare esiste un modo di lettura abbastanza comune ed è la volontà di essere amati e accettati anche scegliendo dei compromessi. Sacrificare la propria personalità in nome di un affetto, scegliere di essere altro da sé e da ciò che si sente dentro per adattarsi a cliché oramai stantii. Donna arrendevole, uomo superficiale: quante volte abbiamo sentito le solite storie ritrite, non saranno oramai fuori moda?

Esiste anche nel film una rivoluzione finale, uno sguardo benevolo che perdona molti peccati veniali, molte scelte fatte durante il corso della vita: in fondo la redenzione è un traguardo a cui dobbiamo arrivare da soli.

Buona visione! Lu

 

Tutte le donne della mia vita un film di Simona Izzo. Con Luca Zingaretti, Vanessa Incontrada, Michela Cescon, Lisa Gastoni, Rosalinda Celentano. Commedia, durata 105 min. – Italia 2006. – Eagle Pictures (MyMovies)

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