Birkenstock: istruzioni per l’uso

Oggi ho una missione: sdoganare il sandalo più brutto della terra e renderlo chic.

Le Birkenstock son brutte, ma brutte brutte. Sembrano barche per piedi e nel loro modello più inconfondibile hanno quella lingua in mezzo al piede al limite del grottesco.

Non si tratta di scarpe, né di sandali, ma di appoggi per piede.

Il piede straborda o, se molto magro, vi resta dentro timido come se avesse sbagliato posto e fosse in attesa di migliore destinazione. Il piede medio trova convento, ma potrebbe scoprire di non avere una pianta perfettamente combaciante con le protuberanze che sulla suola crucca e malefica ne delineano una propria. E la questione potrebbe diventare antipatica, soprattutto se si considera che l’unico motivo per cui si può comprare un paio di robe simili è la comodità.

Sono talmente usate che le si vedono ai piedi di chiunque. E anche in tutte le più o meno lecite repliche.

Hanno versioni che toccano vette mistiche di creatività, dal maculato alla vernice, fino ai fiori e il glitter e ritorno.

Sono brutte e dire brutte è fare loro un complimento.

Ma sono così orribili che fanno il giro, valicano il confine e diventano chic.

Perché dicono un sacco di cose. Dicono che in fondo non ce ne importa ninete del tacco 12, che siamo belle anche scalze. Dicono che possiamo rubare qualsiasi cosa dal guardaroba di un uomo, tanto siamo sicure e sprezzanti nella nostra femminilità. Dicono che Cenerentola ci ha stufato con quelle moine da santarella, perché lei si è fatta salvare da una deco di cristallo, noi ci salviamo da sole.

Sono l’emblema della libertà di pensiero e azione rispetto alla moda, tanto da diventare di tendenza.

E poi possono essere persino chic, se le indossiamo con qualche accorgimento:

  • piedi perfetti: niente seccume, unghie maltagliate, piedi sporchi, neanche a dirlo. Perché anche i piedi dicono molte cose;
  • smalto: non è necessario, ma benvenuto e se c’è che sia fresco di stesura e non sbeccato;
  • ogni scarpa/sandalo/appoggio per piede vuole la sua occasione: in questo caso trattasi di accessorio per vacanza e tempo libero, astenersi ufficio, cerimonie e impegni formali;
  • attenzione al resto dell’abbigliamento: solo se ben scelto e curato solleva le sorti della scarpa. Ricordate che anche lo stile confortevole e rilassato ha un suo perché, altrimenti è trasandato e basta.

 

Commenti

  1. Io ne ho due paia: uno a ciabattina e uno uguale a quello in foto.
    Soprattutto le seconde sono tremende: io ho il 35 e se possibile il mio piede sembra ancora più piccolo e tozzo…PERO’ sono comodissime. Asciugano il sudore, sono un pochino rialzate e il piede sta meglio che nelle classiche infradito (mamma felice non me ne voglia ma io le infradito classiche non le metto… ;-P )….
    Ideali secondo me anche per una gita in città da turista o per la campagna o per portare ai giochi i bimbi con un bel paio di bermuda o una gonnella svolazzante di cotone e una canottierina…
    Dove abito io c’è stato il boom anche per i bimbi: la mia ha 2 anni e mezzo e il 23 di piede ma trovo che costino troppo per usarle solo 2 mesi…
    Saluti e baci
    Marta

    • io al mio pupetto grande non le ho prse appunto per il costo.
      in outlet trovo scarpe di ottima qusalita’ per lui a meno di venti euro, quindi per lui ancora no, ma non ti nascondo che il vezzo della scarpa uguale a me tenta da impazzxire… vedremo il prox anno!

  2. ne ho comperato un paio bianche ieri in saldo…
    io le trovo comode e poco impegnative
    con una gonna gipsy o con un pantalone di lino a palazzo sono molto estive e easy

  3. Potrei impegnarmi ma non ce la posso fare. :))))
    Le Birkenstock no!

  4. Ci pensavo proprio l’altro giorno mentre le indossavo. Sono proprio brutte, ma così brutte da fare tendenza!

  5. le ho (ma va?)
    le porto con:
    1. abitini svolazzanti nel fine settimana (bianche con abitini bianchi, nere con abitino grigio)
    2. pantaloni larghi e morbidi e camicia/camicetta
    3. calzoncini beige e camicetta bon ton

    RIGOROSAMENTE nel fine settimana, per fare la spesa, MAI in ufficio, MAI in occasioni formali

    la birkeston è scarpa da tempo libero

    e basta

    🙂

    detto questo sottoscrivo tutto: piedi perfetti e abbigliamento non sciatto, così anche questi “appoggi per piedi” diventano chic, altrimenti fanno effetto casalinga che va al mercato con la vestaglietta a fiori

  6. Io ne ho due paia (uno rosa acceso e uno argento) e medito sull’acquisto del terzo solo perché non riesco a decidermi sul colore. Io le trovo comode (almeno hanno la suola modellata, sfido chiunque a camminare tutto il giorno con le infradito piatte e non avere mal di schiena la sera) e pratiche per le commissioni del weekend e per viaggiare ma certi modelli birkenstock non li concepisco proprio. Per me, almeno su un piede femminile, è concepibile solo il modello “Madrid” a fascetta unica e possibilmente in un colore carino e ben abbinato. Quello della foto per dire, no vade retro: piuttosto scalza.

    • a me invece piacciono molto soprattutto i modelli maschili, doppia fascai e questo infradito.
      e comunque un’latra caratteristica che me li fa preferire alle infradito normali sono il fatto che il piede e’ un po’ piu’ protetto anche dalla sporcizia delle strade.
      con le pianelle sembra di camminare per terra sull’asfalto: i piedi diventano neri!

  7. Mi dispiace, ma chic non lo diventano mai! Un’illusione in cui chi le indossa vuole cullarsi, nella convinzione che siccome le indossano in tanti forse proprio brutte non sono: ma lo sono! Siccome ci sono anche tante altre scarpe che risultano comode senza essere brutte allora mi chiedo, se c’è il “comodo e bello”, perché dovrei indossare il “comodo e brutto”? Infatti non le indosso. Birkestock mai… senza parlare di quello che costano! Costose e brutte… tanto basta.

    • onestamente non e’ una questione di gregge.
      e comunque a me il costo sembra proporzionato alla vita di una scarpa. pur se vogliamo assimilarla a una ciabatta da mare, le flip flop durano una stagione. le birkenstock durano anni.
      in fondo il prezzo del modello base e’ credo 39 euro e comunque e’ facile trovarle su outlet online decisamente sconytate… se ti interessasse 😉

  8. non le vedrai mai ai miei piedi 😛

  9. Brutte finché vogliamo…. ma bisogna provarle per credere (Aiazzone docet).
    Una volta che trovi il coraggio di indossarle scopri quanto siano comode, come accolgano i tuoi piedi (sono dotate di diverse piante per accoppiarsi a tutti i piedi esistenti!) che in estate hanno bisogno di essere più rilassati che mai! Il prezzo, sì, è altino, ma secondo me in fondo li valgono: ho provato delle imitazioni, ma obiettivamente le Birkenstock original fanno sentire la differenza.
    Intendiamoci: non sono certo le scarpe per cui si sbava davanti alla vetrina.
    Io le ho comprate 2 anni fa, quando ero all’ottavo mese di gravidanza, il caldo assurdo era arrivato da un giorno all’altro e i miei piedi ridotti a grossi wurstel (tanto per restare in tema di crucchi) non entravano più in nessuna scarpa da me posseduta. Nelle Birkenstock hanno trovato albergo e pace, finalmente! Ma a parte questa emergenza, ho poi scoperto che sono davvero comode. E giustamente tanto brutte, ma tanto brutte che superano i confini del gusto e sanno anche diventare chic: se indossate con garbata intelligenza possono essere sfoggiate anche con un certo stile, ovviamente nelle circostanze giuste! Pollice alzato per le orribili Birkenstock!

  10. Brutte si, tremende…
    Ma un paio di anni fa ho provato… solo chiaramente per il tempo libero, al max la spesa…
    Essendo care, ho compraqto le Fly Flot nello stesso modello, risparmiando un buon venti euro, e sono comodissime!
    L’anno scorso ho detto dai non facciamo la tirchia e nel negozio ho provato le Birkenstock, le ho trovate molto MENO comode delle Fly Flot, cosi ho ricomprato un altro paio di Fly Flot
    che appunto sono meno care, e ITALIANISSIME

  11. Nella mia città la maggior parte delle signore chic indossa orgogliosamente sandali birkestock. Abito in una di quelle cittadine piccole in cui sono tutti in “divisa”…
    Io me ne compro un paio all’anno e quelle dell’anno prima le metto in spiaggia.

    • a me cmq stanno durando tantissimo.
      le prime, di tre anni fa le uso per la spiaggia, ma obbiettivamente sono in perfette condizioni, sia la suola che la fascia

  12. Queste son trash persino per me, non ce la faccio 😀
    Però c’è da dire che io ho il piede piattissimo. Ho provato a indossarle due volte (ne ho un paio nuovo) e dopo 15 minuti piango da dolore, perché soprattutto nella parte interna della caviglia, mi si rompe proprio la pelle, che sfrega contro la sagoma della scarpa, e mi si rovina proprio il piede, che continua a farmi male per giorni.
    Volete in regalo un paio di queste scarpe, nere, numero 41, usate solo 4 ore? 😀

  13. stamattina al mercato l’unica scarpa aperta del mio numero che non fosse la ciabatta da infermiere somiglia moltissimo alla birkenstock in foto.
    tutta pelle, 20 euri, comodissima, l’unica altra scarpa aperta che ho è rotta (oltre che orribile): ce l’ho ai piedi 😀
    ma quanto ti ho pensata stamattina…..
    tra l’orrore che mi fanno (le trovo orribili e mi sono anche stancata dell’unisex) e il numero (ecco il perchè dell’unisex forzato che mi ha stancato): 43.
    cioè un numero in più del mio solito 42.
    e mi sta talmente giusta che mi chiedo se non ci sarebbe voluto un 44…

  14. Nostalgia delle Gizah !(quelle in foto)
    Io le ho avute rosso laccate e le ho superdistrutte.
    E’ lo stile con cui le porti che fa la bellezza della scarpa.
    Adesso strauso le Madrid bronzo…anche in ufficio 😛 (inorridite gente)
    A me piacciono le Birken!

  15. Non mi toccate le Birkenstock.
    Io ne ho un paio a fascetta argentate (http://azure.sarenza.net/static/_img/productsV4/0000011028/HD_0000011028_12309_09.jpg?201205091727) e sono quanto di più comodo esista. E sono anche carine, dai.
    Certo non ci andrei in ufficio o a un matrimonio, e concordo che quelle modello infradito sono orende.
    Costicchiano, si, ma durano una vita: è il terzo anno che le porto e sono sempre come nuove.

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