Cera d’api e olio d’oliva per idratare

 

Della serie “Piccoli segreti di bellezza: tanta resa e poco sforzo” oggi vi parlo della cera d’api.

Prima di partire per il mare ho trovato sul banchetto di un mercatino che frequento a Roma, dei panetti invitanti.

Sembravano saponi e allora mi son fermata a chiedere delucidazioni.

La proprietaria del banco mi ha illustrato le proprietà della cera d’api, unita all’olio di oliva, prodotti entrambi da agricoltura biologica.

Questo panetto, che ha la consistenza del sapone, ma può essere facilmente sciolto con il calore delle mani ha infatti potere idratante, emolliente e cicatrizzante. Viene addirittura utilizzato per curare le ragadi al seno, visto che è anche naturale al 100% e non ha effetti collaterali se ingerito in piccolissime dosi da un neonato che allatta.

Inoltre è protettivo per screpolature, irritazioni, arrossamenti e piccole lacerazioni, sia nella prevenzione che nella cura.

Quando l’ho comprato l’ho fatto pensando ai miei piedi che stavano uscendo dal letargo e dalle scarpe chiuse.

Se non adeguatamente curati, i miei talloni tendono a prendere una strada indipendente. Decidono di mutare in tartarughe.

Le doti quasi magiche di questo panetto di cera d’api e olio d’oliva mi ha fatto subito pensare che potesse fare al caso dei miei talloni. E infatti già dalla prima applicazione ho potuto constatare uno straordinario potere idratante.

Se poi vi capita di avere proprio delle spaccature questa crema dovrebbe anche cicatrizzare e quindi nutrire la zona. Da applicare anche più volte al giorno in quantità e mettendo poi un calzino affinché la crema si assorba meglio e continui a nutrire.

Io l’ho trovata ottima e l’ho utilizzata anche sui gomiti. Non perché al momento abbia necessità di sorta, ma perché il gesto di stendere un po’ di crema in quelle zone è una di quelle piccole eredità di bellezza che ho ricevuto da mia nonna, la mamma di mia madre, che usava invece del limone, semplicemente.

Quando l’ho detto a mia madre, una volta, parlando, mi ha detto che devo averlo sognato.

Ma che importa? Magari sì, me l’ha detto in sogno, e allora?

 

Commenti

  1. Grazie per il prezioso consiglio! I talloni sono il mio cruccio estivo: pensavo di comprare una crema per le mani di quelle grassissime perché quelle specifiche per i piedi non sono abbastanza nutrienti per me…ma ora questa cera d’api mi tenta!
    Tra l’altro non conoscevo quel mercatino: ci faccio un salto sabato 😉

  2. ottimo! domani al mercato lo prendo! c’è una signora che vende i suoi prodotti dal miele ai saponi, produce lei . perchè nonostante la crema i talloni tornano subito aridi!

  3. io ho la pelle supersecca e tutto ciò che è grasso lo assorbo in pochi secondi, proverò di sicuro anche questo…
    il mercato romano in questione, infatti, lo frequento anche io…
    la prossima volta farò atenzione anche ai clienti allora, magari ti incontro

    🙂

  4. Sicuramente la cera d’api è efficace per i talloni, ma ancora una volta: la cera d’api non idrata, come non idrata l’olio, sia esso di oliva, di mandorle, di argan. Per idratare serve una quota di acqua, che queste sostanze non apportano in quanto non la contengono. 😀
    Il rischio è anzi che a lungo andare l’applicazione di sole sostanze oleose, senza quota acquosa, secchi ulteriormente la pelle. Questo rischio esiste soprattutto per le zone della pelle più delicate, per esempio il viso e in generale il corpo, quindi come dicevo sui piedi puoi andare più tranquilla, ma pensavo fosse doveroso precisare la cosa. 😉

    • Ciao vera hai fatto bene a darci queste informazioni
      io sto usando questa crema facendo proprio gli impacchi con calzino e ho i talloni morbidossimi come mai negli anni passati,ma sono contenta di avere queste informazioni.
      Tra l’altro ho un piccolo taglio al seno(ragade)che in 24 ore si e’cicatrizzata applicando solo questo panetto.
      Prpbabilmente non e’ adatta a un uso continuato ma probabilmente per le emergenze va bene anche su parti delicate.
      Comunque ovviammete vi faro’sapere come evolvono i moei talloni 😀

      • Sì, come trattamento d’urto e per le zone veramente secchissime, tipo i talloni, va bene 😉 io ad esempio sui talloni metto burro di karitè puro e ammorbidisce un sacco… è per le zone più delicate e più equilibrate che può causare squilibri sul lungo termine, e quindi l’uso continuativo va evitato. 😉
        Ah, non ti ho ancora fatto i complimenti per il nuovo taglio di capelli, ti sta veramente bene! 😀

        • ma grazie!
          quindi, vera, scusa, secondo te per le ragadi dovrei evitarla?

          • Mmm… sicuramente in gravidanza usare l’olio per prevenire le smagliature funziona, e anche massaggiare l’olio di mandorle dolci sui capezzoli per renderli più elastici 😀 ma credo che la cosa vada alternata o comunque integrata con l’uso di una crema idratante (che contiene acqua), tipo non so, di sera massaggio con olio e di mattina crema idratante. Io almeno faccio così, i prodotti più leggeri li spalmo la mattina, quelli corposi li metto di notte e se il giorno dopo ne sono rimaste tracce con la doccia li lavo via, se mettessi i prodotti più pesanti di giorno li trasuderei tutti 😀 specie col caldo romano di questi giorni… 😉
            Non sono molto esperta sul tema ragadi ma temo che anche i capezzoli soffrano dell’effetto che descrivevo sopra, quindi io farei così:
            1) o alterni crema idratante e olio,
            2) o spalmi l’olio sulla pelle bagnata (basta questo per idratare, infatti),
            3) o usi una crema idratante non troppo leggera, eventualmente aggiungendoci sul momento altro olio per renderla più elasticizzante e nutriente.

            Io uso k’aloè di Saicosatispalmi, conosco il negozio online da 6 anni e da almeno 2 uso k’aloè, che è una crema idratante i cui tre ingredienti principali sono acqua, gel d’aloe e burro di karitè (15%), quindi un bel mix di idratazione e nutrizione. Per il mio viso è ottima ma va bene anche sul corpo, l’unica controindicazione è che profuma un po’ di rosa e se resta l’odore sul seno potrebbe infastidire il bambino, ma in verità l’odore non è molto persistente. Ti lascio il link al prodotto:
            http://www.saicosatispalmi.com/ecommerce/product.php?id_product=702

            E’ un’ottima crema di base che si può rendere più ricca aggiungendo un olio o viceversa più leggera mescolandola con gel d’aloe o perfino acqua, basta mescolare sul momento e solo piccole quantità nella mano, perché altrimenti può saltare l’equilibrio del sistema conservante. 😉 Io in questi giorni la sto alleggerendo con l’acqua di rose. 😀

            Ciao e scusa per il papiro!

            • ma che scusa, anzi grazie!
              da quanto mi dici credo che allora per le ragadi vada bene appunto come cura delle ragadi, ma per la prevenzione vada bene una crema idratante.
              ecco, mi sembra di aver capito questo O.o

              • Sì, come trattamento d’urto l’olio dovrebbe andare bene, poi se ti accorgi che stai ottenendo l’effetto opposto è l’ora di cominciare ad alternare l’olio con una crema idratante! 😉

  5. Per informazioni più approfondite potete leggere qui:
    http://forum.saicosatispalmi.org/viewtopic.php?p=185541#185541

    Ciao! 😀

  6. si, in effetti questo lo avevo notato quando mi idratavo con il solo olio….infatti ora l’olio lo aggiungo alle altre creme…un paio di goccine di olio di argan al normale idratante…

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