I compiti delle vacanze

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Le scuole sono finite, le vacanze per i bambini sono arrivate ma i compiti no, per loro non esistono ferie né week end lunghi, o forse sì, dipende da come riusciamo a organizzare l’estate dei nostri figli. 🙂

Oggi segnalo un libro-quaderno decisamente diverso dagli abituali libri che vengono assegnati ai bambini per le vacanze: si tratta di ‘I compiti vanno in vacanza’ di Camillo Bortolato, per chi esce dalla prima classe – collana ‘i Materiali’ di Erickson, 2012, 64 pagine a 10 euro prezzo intero ma potete rintracciarlo scontato in alcuni store online come Amazon o Ibs.

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Camillo Bortolato, pedagogista e insegnante, propone un metodo meno usuale, frutto di anni di ricerca sulle metodologie e gli strumenti di insegnamento delle discipline matematiche: si tratta – sostanzialmente – di ragionare per ‘analoghi’ attraverso esercizi indipendenti tra loro.

Il libro è interamente da scomporre, tagliare, e ricostruire a seconda dell’attività proposta.

Dei miei compiti durante le vacanze estive ricordo le pagine che ogni giorno svolgevo, di solito nel primo pomeriggio, in ordine cronologico perché ero una ‘precisina’, eventualmente aiutandomi con un quaderno dove annotavo operazioni o scritti in base all’esercizio proposto; ricordo la ripetitività e, a volte, un po’ anche la banalità di alcuni svolgimenti – poi il tè freddo della nonna, il Calippo per merenda… bei tempi davvero, altro che cliché! 😀

Con ‘I compiti vanno in vacanza’ i bambini che hanno affrontato il primo anno di scuola elementare, si trovano in mano un libro dove devono partecipare attivamente ad esempio ritagliando, ma anche leggendo brevi storie, compilando, contando, aggiungendo, spiegando, annotando ciò che succede durante le vacanze… ogni pagina si anima, non può rimanere ‘dentro’ il libro che è dotato perfino di buste trasparenti – come potete vedere dalla prima immagine – con annesse etichette a dividere le differenti operazioni, in questo modo i bambini possono abituarsi a gestire e organizzare il materiale.

Libro per le vacanze di matematica per prima elementare

Da genitore ammetto che non è immediato capirne il funzionamento – io poi che ero abituata proprio a tutt’altra dinamica, come accennavo poco fa – però poi tutto si fa molto più facile di quanto possa sembrare. Mio figlio lo ha iniziato da due settimane e, piano piano, prima di cena si cimenta in una o due pagine, ho l’impressione che sia un libro decisamente poco monotono, e questo incuriosisce la mia piccola peste.

Libro delle vacanze di matematica prima elementare

E’ indubbiamente stimolante e creativo, abitua i bambini ad aspettarsi ogni giorno qualcosa di diverso, senza imporre cronologie rigide o esercizi ripetitivi e scontati.

E’ ricco di disegni a colori, numeri e immagini da contare, scoprire, tagliare e unire.

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Ricordo che – come tutti i libri per tenere in allenamento i bambini durane le vacanze estive – è necessario che i piccoli lo affrontino regolarmente nel corso dell’estate, senza fretta ma nemmeno dimenticandolo per intere settimane.

Questo è un libro magico, diverso dagli altri. Infatti si ritagli tutto, fino a scomparire. Ogni pezzo inserito nell’apposita busta può essere portato ovunque: ti divertirai, imparando moltissimo e scrivendo pochissimo.

Un approccio specifico, quello di Bortolato, a proporre un “disfa-libro” composto da schede divise in 4 sezioni in modo da renderne intuitivo l’uso e le diverse funzioni:
01.  Calcolo mentale da studiare in macchina ovvero operazioni mentali da risolvere al volo;
02.  Problemi da risolvere oralmente;
03.  Storie da saper raccontare che sono favole da leggere e raccontare;
04.  Ricordi delle vacanze ovvero scontrini e ticket, cartoline e biglietti, etichette, ritagli di giornali, conchiglie, sassolini da raccogliere durante le vacanza.

Accessibile nel costo, potrebbe diventare un regalo estivo per i bambini di 6-7 anni anche senza uno specifico obbligo scolastico: un modo per sollecitarne i processi logici, ragionativi e mnemonici senza appesantirli di compiti in senso stretto, percepiti spesso come doveri faticosi e inutili.

E ricordate: un libro, purché rapportato al lettore, alla sua età e ai suoi gusti, è un regalo che prima o poi darà i suoi frutti. Oh-sì! 😉

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La scheda del libro dal sito dell’editore.

Commenti

  1. Visto, amato, comprato. Poi ti dico, eh! <3

  2. Arrivato. Per mia figlia che è piuttosto “avanti” nell’apprendimento può andar bene. Ne avevo comprato uno anche per una sua compagna, ma lo rimanderò indietro perché mi sono sentita in difficoltà a pensare di regalarglielo per il compleanno. Non voglio mettere in difficoltà la mamma, non è uno di quei libri delle vacanze che basta aprire e dire: fai pagina 24, qui bisogna prima capire come funziona. E io ho dovuto girarlo e rigirarlo per una ventina di minuti prima di “entrarci dentro”. Adesso finiamo prima il libro dato dalle maestre poi vediamo di approcciare quest’altro. Ciao.

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