Disintossicazione dai lieviti

La storia è partita così: domenica sera sono andata in pizzeria e sono stata malissimo fino a notte fonda.

Mi si è gonfiata la pancia che sembravo di nuovo incinta. E a parte l’angoscia dettata da questa immagine che riesce a scuotere anche il mio più recondito nervo scoperto, sono stata davvero male.

Ora, non mi sto a dilungare sugli effetti della nottata, ma prendetemi in parola.

Al che mi son messa a ragionare. Che sia stanca non c’è da ribadirlo. Irritabile non ne parliamo.

Mumble mumble

Ragionando sui cambiamenti della mia routine alimentare da quando ci siamo trasferiti al mare mi sono resa conto che improvvisamente ho dato una botta notevole al mio organismo con un aumento massiccio di lieviti.

Ehm.

La mia terra è nota per la presenza di prodotti da forno eccezionali. E non lo dico perché sono di parte: la focaccia pugliese è spettacolare. E i pizzi farciti. E le pucce? Ne vogliamo parlare?

E poi taralli e pane di tutti i tipi “cotto a pietra”.

E poi caso ha voluto che in questa località marina ci fosse una pasticceria che sforna dei cornetti che dire buoni è fargli un torto… Burrosi, ma croccanti e non unti. Se ripieni, davvero ripieni e non solo sporcati, insomma… diciamo che ho abbondato. Era da tempo immemore che a Roma non riuscivo a mangiare un cornetto decente.

Inoltre ho considerato che prima di partire oltre a non mangiare quasi mai pizza né prodotti da forno, consumavo solo fette biscottate la mattina e pane fatto in casa da me col lievito di pasta madre.

Comunque morale della favola: credo di essere un po’ intossicata. Sembra appunto che l’intossicazione da lieviti porti: gonfiore, irritabilità e stanchezza fisica e mentale.

Mi sono rivolta alla mia guru per le diete.

Chi è? Ma che domande fate? È lei, no?

E subito mi ha detto: non sono d’accordo, quando elimini un alimento poi al reinserimento può essere peggio. Son d’accordo anche io, ma non ho nessuna intenzione di fare una vera e propria dieta, ossia riducendo le calorie giornaliere per perdere peso (sono ancora in allattamento) né di adottare questo regime a lungo.

Il lievito è fondamentale nella dieta, nessuno lo mette in dubbio. Fornisce all’organismo sali minerali, acido folico e vitamine. Ma credo che una breve pausa dalla sua assunzione, se compensata con vitamine e sali minerali forniti da tutti gli altri alimenti, non possa certo farmi male.

Tanto più che, appunto, stiamo parlando di un attuale apporto considerevolmente superiore a quello che ho di solito.

Comunque mi sono un po’ documentata in giro per la rete e ovviamente si trova di tutto.

Sembra che i lieviti oltre che nei negli alcolici siano contenuti anche nei latticini, quindi per disintossicarsi è necessario eliminare dalla dieta: pane, biscotti, pizza, dolci, latticini, formaggi, birra e vino. Dimentico qualcosa?

Io pensavo di fare una settimana di disintossicazione dai lieviti. Rigorosamente da lunedì 😉

Qualcuno può darmi qualche dritta? O qualcuno vuole farla con me? Così possiamo condividere i menù, che ne dite?

Per esempio: con cosa fare colazione? Cereali, oppure?

Insomma, cerco compagnia 😉

 

Commenti

  1. sono d’accordo con la tua guru, eliminare non aiuta, sostituisci la pasta con quella integrale o con l’orzo, sembrerebbe rinfrescante. Ho sempre seguito un regime dissociato: carboidrati, quindi lieviti, la prima parte della giornata e proteine alla sera, tanta acqua frutta e verdura di stagione.

    • Pure io ti consiglierei di optare per questa soluzione. Cereali meno raffinati, più fibre, pane di segale, pasta e riso integrali. Tanti frullati con frutta e latte di soia.
      Secondo me comunque semplicemente quella pizza non era ben cotta. Il lievito della pizza dà molto fastidio quando la pasta non è ben cotta…

  2. I lieviti (e il glutine) non sono molto amici del nostro intestino, specie se assunti in quantità importanti e in impasti ricchi come quelli dei panifici/pizzerie etc. Io faccio fatica a digerire questi alimenti (e infatti si sospetta una celiachia…) e il medico da subito mi ha detto che il pane andrebbe sempre tostato: togliendo l’umidità lo si rende più digeribile.
    Meglio ancora puoi prendere il pane azzimo (mia madre è allergica ai lieviti e compra il Nattura- lo trovi al super): senz’altro ti darà meno fastidio. Non ha il buon sapore delle focacce pugliesi, però 🙁

    • madonna quel pane e’ una tragedia… anche chiamarlo pane… ma come si fa?
      quando ero giovane e svitata lo mangiavo come sostituto del pane lievito, ma era veramente immangiabile… a meno che non lo farcivi con ogni diavoleria 😀

      • Hai provato anche quello fresco che fanno nei panifici? E’ più buono di quello secco 😉

        • ma in realta’ io me lo facevo sulla piastra: farina acqua e un pizzico di sale e facevo delle piadine. in cinque minuti sulla piastra erano pronte 😉
          comunque quelli del forno secondo me contengono comunque una piccola parte di levito, o comunque pasta madre… sono troppo gonfi!

  3. Vi dirò, io ho fatto per un paio di mesi la dieta Dukan che ultimamente è al centro di dibattiti e controversie, per cui ho eliminato per quel periodo carboidrati e alcolici e di conseguenza ho ridotto parecchio i lieviti. Ho mantenuto quelli dei latticini (di cui ho aumentato il consumo visto che prima erano quasi assenti). Non la voglio di certo esaltare come dieta equilibrata, anzi, però credo che ne parlerò presto sul mio blog per farci un ragionamento, anche dal punto di vista disintossicante.

Parla alla tua mente

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