L’acciuga, il vero fondamento del matrimonio

Pissaladiere

Quando ho conosciuto Nestore, nel 2003, su Splinder, lo odiavo cordialmente. La mia amica Pat me lo aveva presentato come un gran poeta, ed era proprio vero, ma detestavo tutte quelle ragazzette che lo veneravano e lui che non se le filava nemmeno di striscio. Praticamente metà di quelli che seguo su twitter oggi stanno messi come lui.

Poi l’ho conosciuto veramente, un giorno, in piazza Adriano a Torino.
Ricordo che gli mandai un messaggio: mi riconoscerai facilmente, sono l’unica che non sta allattando.
Quasi una premonizione, praticamente.
Sono salita sulla sua auto senza sapere nulla di lui, e nel frattempo pensavo: bene, mi ritroveranno a pezzetti in giro per la città, addio. (Che se un giorno mia figlia farà una cosa del genere, ovviamente facciamo in modo che non legga questo post). E invece lui ERA LUI, e semplicemente non facevamo altro che bere vino e chiacchierare della sua fidanzata.

Tanto che, una sera, riaccompagnandolo sotto casa, sono tornata a casa piangendo in macchina, e dicendomi: Lui è l’uomo della mia vita. Un’altra donna si è presa mio marito!
Insomma, io lo sapevo che lui era lui, e come posso spiegarvelo. Ho capito che era l’uomo della mia vita, e tanto mi è bastato per decidere subito di smettere di vederlo, visto che lui parlava solo della sua fidanzata, e io invece ero già innamorata di lui. Diciamo che la perspicacia non è mai stata il suo forte.

Poi un giorno semplicemente la loro storia finisce (ma non del tutto, visto che lei fa ancora, in qualche modo, parte della nostra vita, e io ne sono felice). Io e lui ci ritroviamo, e da lì è tutto sul blog.

Che sia l’uomo giusto per me è evidente. Non che ogni tanto non lo ammazzerei prendendolo a padellate in faccia, perdio, ma sfido chiunque a passare 24 al giorno col proprio marito, per anni e anni, vivendo e lavorando sempre insieme, e nonostante questo avere ancora voglia di stare insieme.

Stiamo insieme da allora, e non ho voglia di fare a mente il calcolo di quanti anni sono, ma abbiamo vissuto molte vite, nel frattempo. Il mio trasferimento a Bologna, per raggiungerlo. Il lavoro nuovo, il monolocale soppalcato, l’appartamento vero, quello col mutuo. La perdita del lavoro. Nostra figlia, la voglia di cambiare, Mammafelice, l’azienda insieme. Ogni capitolo di questa storia è una vita nuova. Forse è per questo che stiamo ancora insieme: non abbiamo fatto altro che viaggiare da una vita all’altra.

A differenza di me, lui si lamenta poco e si accontenta di poco. Parla spesso di cose noiose come gli scacchi, le case dei ricchi, i documentari di storia antica, astronomia e fisica. Non sa abbinare i vestiti di Dafne, quindi non può assolutamente vestirla per mandarla a scuola, ma in compenso butta sempre l’immondizia, fa la lavastoviglie e mi gratta sempre la schiena quando siamo seduti sul divano.

ricetta-acciughe-tartine

Ogni tanto mi chiede solo una cosa (oltre a lavargli la biancheria): hai voglia di preparare i tuoi stuzzichini, che ci facciamo l’aperitivo?
Lui pensa allo spritz, io penso alle tartine. In effetti, devo dirlo, a me piace preparare stuzzichini. In particolare, la mia specialità è preparare aperitivi quando abbiamo il frigo semi vuoto: mi si scatena la fantasia ogni volta che apro il frigo e devo inventare qualcosa di sfizioso senza aver comprato chissà che cosa.

Allora mi metto lì, con il pane e le cose semplici, le cose vere, e mi chiudo nel cucinino. Prendo una cipolla di Tropea, faccio una salsina con senape e maionese, trito le erbe aromatiche, prendo le alici piccanti.

Oppure faccio la salsa di tonno, e poi sbuccio le carote crude e le taglio a bastoncino, e faccio i bicchierini di salsa in cui intingere le verdure: tonno all’olio d’oliva, capperi sotto aceto, prezzemolo, sale, un piccolissimo pezzetto di aglio, e un cucchiaino di maionese.

Acciughe, tonno, sgombro… queste cose da noi non mancano mai. Nestore è un bravo marito, ma non ha una gran fantasia culinaria: se potesse, mi costringerebbe a mangiare tutte le sere i fagioli bianchi con tonno e cipollotti. Oppure le alici con la salsa piccante messe dentro un panino con pomodoro e mozzarella.

Non mi dimentico mai di aggiungere le sue scatolette nel carrello della spesa. Secondo me l’Amore è anche assecondare i propri vizi a vicenda. E poi non mi dispiace affatto: poter aprire la dispensa, scegliere le alici, e inventarmi qualcosa che gli piaccia davvero.

Figurarsi quando mi hanno chiesto di parlare di Delicius: abbiamo litigato perché voleva essere lui a scrivere il post. In effetti, non è detto che lui non lo faccia, uno di questi giorni.

concorso-delicius

Se voi nel frattempo volete leggere qualche ricetta interessante e condividerla, io ascolto suggerimenti. Delicius ha organizzato anche un concorso: Guarda che buono. Un modo per far apprezzare frutta, verdura, carne, pesce e legumi ai bambini, insegnando loro a mangiare di tutto, attraverso il gioco. Vi potete cimentare in un’opera di visual food, se volete. Basta usare uno dei prodotti Delicius e inventare un piatto buono, ma anche esteticamente bello. Divertente.

Su FB ci sono anche i dettagli del concorso, e alcune foto di ispirazione. Chi vince, si aggiudica una pagina su Sale&Pepe Kids.

L’acciuga, io l’ho detto, è il fondamento del matrimonio, soprattutto quando arrivano i figli.
Ma lo sapevamo già, noi. E voi?

Link: https://www.facebook.com/delicius
Il prossimo post di questo meme, su Genitori Crescono.

Commenti

  1. Io ‘sto post non riesco a commentarlo.
    Scusa, ma siete una cosa meravigliosa voi due. E anche voi tre.
    Comunque se vuole io faccio un super tonno, fagioli e cipolla. E anche io lo mangerei ogni sera d’estate!

  2. ho letto il titolo ed ho pensato che lo potevi aver scritto solo tu.
    Poi ho iniziato a leggere e mi sono immaginata voi due, insieme a parlare, e poi insieme a lavorare e a guardare cose assurde su sky 😉
    e la mia immagine di voi migliora sempre, perchè l’amore tra padellate e grattate, è sempre bella da leggere, ma soprattutto da vivere!

    io vado matta per le tartine burro e alici…e la cellulite ringrazia!

  3. Lo sgombro delicious è l’unico che compro!Eccezzzziunale veramente! E devo dire che i nostri mariti in questioni culinarie si somigliano molto, qui fosse per lui si vivrebbe di sgombri, aringhe, acciughe, fagioli, cipollotti. E il figlio ne segue le orme, ormai apre la dispensa e mi si presenta brandendo in mano il pacco doppio dello sgombro di cui sopra ciancicando parole come gnaaaammmgnammmmm.

    Comunque è vero che, nonostante l’afflato poetico cipollesco, Nestore era virtualmente inseguito da orde di barbare. Io no, ci ho sempre preferito il Malacarne.

    • Embè, il Malacarne aveva il suo perché. A te son sempre piaciuti quelli lì, un po’ marci e anche un po’ gay. Meno male che l’uomo l’hai trovato, alla fine, e che è uno da sgombro e fagioli, e non uno da: stasera esco e non so quando torno… 😉

  4. Potresti aver descritto Michele e la sottoscritta. Uguali uguali. Acciughe, padellate e grattatine comprese. Pure lui era di un’altra. Da nove anni. Ma adesso è mio, tutto mio da 17 anni…(poveraccio, 17 anni che mi sopporta!!! Lui non parla delle case dei ricchi, ma del villone con piscina e amaca che lo aspetta in paradiso…sopportarmi a volte è un’impresa da santi…)
    Unica cosa differente è la quantità di figli 🙂
    Un bacione a voi tre, Patty

  5. Anche noi abbiamo sempre lo sgombro e il tonno in dispensa….
    Se a luca prepari la pasta con tonno talo qualo lui è felice 😛
    pero’ no l’acciuga no! La mangiamo solo quando mammina fa i peperoni al forno

  6. Ho un marito che torna tardi la sera ed è abituato bene, altro che hamburger o pasta da riscaldare: ogni volta un piatto preparato al momento, possibilmente sfizioso e un ottimo dolce. E quando non aspetti altro che sistemarti sul divano o davanti al pc, quando la fantasia proprio non ti aiuta o il frigorifero langue, basta far sfrigolare un po’ di olio, un peperoncino, un’acciughina, aggiungere la passata di pomodoro (quella buona, pugliese) e una grattata di ricotta salata, farci saltare 200 g di pasta e il marito sarà contento! Poca fatica per massima resa grazie a prodotti che non devono mai mancare nel mio frigo!
    Un abbraccio e buona giornata!

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  1. […] lavoro, dunque, scatenate la vostra creatività! E se volete altre ispirazioni, provate a leggere l’articolo di Trashic sul valore di una semplice acciuga! Share and […]

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