Iperidrosi

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Iperidrosi è il termine medico per indicare una sudorazione eccessiva patologica.

Nelle persone che soffrono di sudorazione eccessiva, le ghiandole sudoripare eccrine in pratica ‘lavorano troppo’ e producono questo antipatico fastidio che a volte non si riesce a controllare con metodi fai da te.

L’iperidrosi primaria, che è essenziale (ovvero provocata da cause sconosciute), può portare eccessiva sudorazione al palmo delle mani, sotto le ascelle, sotto la pianta dei piedi, sulla fronte.

L’iperidrosi secondaria potrebbe invece essere causata da alcune patologie risolvibili: una situazione di ipotiroidismo, la menopausa, o anche una condizione di  forte obesità.

Per questo è sempre consigliabile rivolgersi al proprio medico quando l’iperidrosi diventa ingestibile: potreste scoprire di avere un problema di salute, e dunque potreste risolvere entrambe le situazioni adottando specifiche contromisure.

Noi su Trashic nel corso del tempo abbiamo voluto suggerire alcuni rimedi casalinghi, e alcune indicazioni di massima su come tenersi freschi in estate, ma oggi vogliamo indicarvi anche i rimedi ‘medici’ che potrebbero alleviare il vostro problema.

Innanzi tutto, come abbiamo anticipato, cercate di tenervi sempre freschi, sia lavandovi adeguatamente, sia indossando abiti in tessuti biologici, freschi e non sintetici. Per quanto riguarda creme e prodotti contro la dermatite da sudore o scelti per alleviare i sintomi dell’iperidrosi, scegliete sempre  prodotti anti traspiranti e non i deodoranti, che nel vostro caso non servono. Puntate quindi sui sali di alluminio o sull’alluminio zirconio, che attenuano i sintomi e vi danno beneficio, e sui deodoranti naturali che potete preparare con semplici ingredienti acquistati in farmacia.

Tra i metodi medici, per ridurre la sdorazione di mani e piedi, potreste provare a fare 15-20 sedute di ionoforesi, una pratica che nella maggior parte dei casi riduce la sudorazione andando ad agire direttamente sulle ghiandole sudoripare eccrine.

La ionoforesi sfrutta l’uso di correnti elettriche a bassa intensità, e in particolare la corrente pulsata (CP) e la corrente continua (CC). Chiaramente non è una pratica adatta a tutti, e non dovrebbe essere fatta in casa: meglio consultarsi con il medico per capire se la ionoforesi è adatta a voi e non ha controindicazioni.

Nei casi più gravi, e sempre sotto strettissimo controllo medico, anche piccole iniezioni di botulino si sono rivelate efficaci: l’effetto non dura per sempre, e ogni 6-12 mesi andrà ripetuto il trattamento, ma può essere un bel sollievo per chi ha un problema di iperidrosi molto serio che impedisce una sana e buona qualità della vita.

Infine, la chirurgia. Come ultima ratio, e sempre mettendosi nelle mani di seri professionisti, anche la chirurgia può dare buoni risultati e sembra efficace nel 90% dei casi. L’operazione prevede l’asportazione o cicatrizzazione delle  ghiandole sudoripare responsabili dell’iperidrosi, ma avviene in anestesia totale, e dunque non è priva di rischi.

Per riassumere, dunque:
1. Cercate di adottare comportamenti sani e di utilizzare i prodotti e gli abiti giusti;
2. Rinfrescatevi spesso e idratatevi a sufficienza;
3. Rivolgetevi al vostro medico curante per scoprire eventuali cause o malattie pregresse che generano iperidrosi secondaria;
4. Scegliete con il medico la terapia più adatta a voi, tra ionoforesi, botulino e chirurgia, anche tenendo conto sei rischi e benefici di ogni trattamento.

Commenti

  1. Mio figlio di 16 anni soffre da un anno di iperidrosi ascellare. l’ho fatto visitare 2 volte all’ IDI di Roma ed ha provato la macchinetta per la ionoforesi ascellare ma in 6 mesi nessun risultato, inoltre accusa una grave dermatite ascellare che nonostante diverse cure continua con conseguenze di disagio personale.

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