Accessorio-terapia

Vi ricordate quando parlavamo di accessori?

Io ne posseggo tantissimi, come quasi tutte le donne.

Sono quegli orpelli di cui, pur volendo far spazio, non riesco a privarmi.

Sono pezzetti della mia storia, anima del mio passato e mi regalano emozioni speciali ogni volta che li scelgo.

Ci sono periodi — come questo con due bambini piccoli da gestire nel pieno e rutilante caos di una grande città disorganizzata come Roma — in cui mi appoggio ad abbigliamento collaudato, molto basico e facile da abbinare e manutenere (poca stiratura, lavaggi a ripetizione e via discorrendo) così aggiungere un accessorio “importante” non nel prezzo, ma nell’anima, diventa un gioco del buonumore. La scelta dell’ultimo minuto, afferrata al volo dall’armadio o dal comò per ravvivare un’immagine piatta di me che a tratti mi stufa.

Ed ecco che il sorriso mi ritorna,in pendant con quei gioiosi orecchini arancioni o con quella sfacciata collana che si insinua nella scollatura.

Ma in questi giorni il mio sorriso è variopinto.

Il MaritoZen — non del tutto spontaneamente e d’iniziativa — mi ha fatto un regalo. Uno di quelli che durano una vita.

Uno di quei desideri che covavo da tempo, ma che non avevo ancora mai potuto neppure pensare di soddisfare. Un capriccio, squisitamente femminile, una necessità bruciante, proprio perché non facilmente realizzabile.

E così da giorni indosso il mio carrè. Ogni giorno in modo diverso, secondo l’umore e l’estro.

Spero di riuscire a mostrarvelo indossato perché è meraviglioso, non ci sono altre parole.

Vi lascio intanto un video realizzato per Hermès da Olivia Bee che a mio avviso racconta perfettamente la magia di un carrè.

Commenti

  1. Va bene, inizio io. Perché non ho ritegno. Ma che è sto carré?
    L’unico carré che conoscevo era il taglio di capelli, o il pan… carré!
    E’ un foulard?

    Che chic. Comunque il coniglio giallo e quello rosa li voglio in ufficio, sia chiaro.

  2. Allora, visto che sei carré munita, sei ufficialmente reclutata per la rubrica mia e di Des petits pois gris che si intitola “un nodo a settimana” e che debutta il prossimo mercoledì 😉
    Un bacione cara :-***

  3. ah occhio è un fulard di seta stampato

  4. In effetti il foulard Hermès è proprio un must, un accessorio che dura una vita…un accessorio da svenarsi! Vedere vedere 🙂

  5. Noo! E ci lasci così? Vedere vedere! Mia mamma ne ha uno che addirittura apparteneva a mia nonna francese. E’ un po’ più piccolo di quelli attuali. Non lo mette mai ma non glielo rubo perché mi pare talmente tanto prezioso che non oserei metterlo.

  6. Io sono una di quelle che li ama e sogna di indossarli tipo anni ’50, poi mi vergogno da matta prima di uscire e me lo levo.
    Ma ci riuscirò un giorno, diventerò il giullare del condominio, ma ci riuscirò!

    cmq per la cronaca pure io ignoravo che il carrè fosse altro da un taglio di capelli 😉

  7. Ma quindi come si mette? Come una bavaglia al collo?
    Non so se si nota, ma non sono ancora del tutto convinta hahaaa

  8. pensate…io sapevo, oltre al taglio di capelli, anche dell’esistenza del…. carrè di maiale uahhhhhh
    p.s. anche a me darebbe un sacco di fastidio….

  9. …e pensare che io avevo sempre snobbato i foulard! però credo che le mie zie abbiano cassetti pieni di carré. chiederò 😉

    • …però ho un dubbio fondamentale, che sento di poter esprimere solo su Trashic: un carré – Hermès e non solo – ci azzecca qualcosa in un guardaroba come il mio, basic al massimo con punte di sciatteria? Perché a me il foulard fa subito habillé, e se il resto del look non è all’altezza mi sembra fuori luogo… o no?

      • io adoro i foulard proprio perche’ su un abbigliamento super basic come i miei quotidiani conferiscono quel twist interessante e “cool” che fa svoltare le giornate.
        la cosa fondamentale e’ scegliere la stampa. ci sono stampe classiche che richiamano subito la signora, ma altre divertendie vivaci, persino tra i carre’ di hermes, che sono perfette su un jeans a zampa con t-shirt bianca!
        e — per inciso — le punte di sciatteria le eviterei a priori, carre’ o non carre’ 😀

        • il
          carrè
          si
          può
          mettere
          anche
          per
          fare
          la
          spesa
          🙂

          per esempio annodato alla borsa?
          🙂

          a me piace(rebbe *) da morire per legare i capelli con maglietta, jeans a zampa e zeppe o clogs

          *perchè non ce l’ho…

          • ma anche come cinta, o top estivo su un pantalone di lino, annodato alla borsa come dicevi tu, o come collana, annodandolo in piu’ punti… insomma una volta che ce l’hai puoi usarlo tutti i giorni anche senza metterlo al collo.
            a me cmq piace da matti in testa alla grace kelly.
            ma dubito di averne a breve l’occasione per sfoggiarlo cosi!

        • serve un glossario qui sai???:P

    • mmm vintage sono ancora piu’ preziosi 😉

  10. Serenamanontroppo

    Io adoro i foulard, però quando hai parlato di carrè non avevo capito che ti riferissi ad un foulard di hermès, tant’è che il video non l’avevo capito…poi leggendo i commenti piano piano ho capito! Sei davvero una maestra di stile…vogliamo foto! Baci

  11. BELLO!!!!!
    io non sono tipa da foulard, ma il carrè E’ il carrè…
    l’anno scoros l’ho regalato alla mia migliore amica per i suo 40 anni…un’ora per scegliere la fantasia.
    tu quale hai preso?
    a lei presi “l’arbre de la vie”….
    evviva evviva!
    non vedo l’ora di vederlo….e che cominci la rubrica di bai ling!!!

  12. Devo recuperare i carrè della mia mamma, e farlo presto, prima che ci arrivi mia sorella….. Grazie dell’ ispirazione cara caia!
    Nuvole con bimbi ammalati a casa

  13. mio marito tempo fa, con un gesto tenero da fidanzatino, me ne ha regalato uno comprato in un negozio Hermès all’estero.
    Ha una seta stupenda, spessa e pesante, ma credo di averlo messo sì e no un paio di volte perchè ha avuto l’ideona di sceglierlo con la stampa di due enormi ghepardi in un tripudio di flora e fauna tropicale… e non mi sento a mio agio nel metterlo. E’ un peccato tenerlo nell’armadio ma con il maculato proprio non mi ci vedo.

    • e’ vermanete un peccato…
      ti direi di rivenderlo perche’ un carre’ hermes ha sempre mercato, ma visto che si tratta di un regalo di tuo marito forse sarebbe un peccato.
      comunque potresti trasformarlo in una collana, cosi la fantasia si riduce e puoi comunque indossarlo.
      devi praticare dei nodi lungo tutta la diagonale, facendo diventare il foulard una successione di nodi, come perle giganti di una collana di stoffa e poi annodarlo dietro la nuca.
      che ne dici?

      • si, se lo vendessi ci rimarrebbe malissimo. Sulla collana ci mediterò, in effetti non avevo pensato a questa cosa… Ho anche pensato di farne un top armeggiando in qualche modo (è anche bello grande, tra l’altro) ma mi spiacerebbe tagliarlo… Insomma, per ora giace nella sua scatoletta bello ripiegato in quattro.
        Essendo una stampa così vistosa mi sa che lo potrei usare giusto con una camicia bianca, jeans e ballerine!

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  1. […] dovrebbero abbinare i prodotti con criterio. La fascia per portare il bambino, abbinata al carré di Hermes. Lo scalda biberon abbinato al pestello per il mojito. Le scarpine primi passi con un sandalo […]

  2. […] ho deciso di indossare il mio carrè. Durante la settimana quando sono quasi sola coi bambini cerco di evitarlo perché ho paura di […]

  3. […] anche una sicurezza maggiore rispetto al mio corpo e il mio stile, mi sono tuffata senza pentimento nel mondo incantato dei carré di Hermès, con il mio primo amore l’Ex libris en Kimonos e ora con un nuovo piccino che mi ha tolto […]

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