Dieci inverni

Dieci inverni - locandina
Ci credete al destino? Vi sarà capitato qualche volta di dire “Non ci posso fare niente, questa cosa doveva proprio succedere”. 

‘Dieci inverni’ – un film di Valerio Mieli che esordisce alla regia, prodotto dal Centro Sperimentale di Cinematografia e da Rai Cinema – è la storia, lunga una decade, di due ragazzi che si incontrano per caso e che decidono inconsciamente di fare di tutto perché il loro destino non si compia.

Camilla e Silvestro sono due giovani studenti che incrociano le loro strade un giorno di inverno. Personalità diverse, complesse, due modi di affrontare la vita lontani e complicati: lui maschera l’insicurezza adolescenziale con un atteggiamento un po’ sbruffone, lei prova ad esprimere tutta la sua vitalità mediante scelte originali e non schematizzate.

La crescita personale va di pari passo con l’accettazione del sentimento inizialmente negato, e quando i diciotto anni, contraddittori e complicati, diventano l’età della (presunta) maturità, allora anche la consapevolezza dell’amore può diventare serenità.

I due protagonisti sono ben credibili all’interno del personaggio – per gli appassionati di libri, in particolare Camilleri: lui è il giovane Montalbano televisivo – con le loro espressioni e il linguaggio del corpo, una ottima preparazione attoriale. Dialoghi ben equilibrati, che non sono mai noiosi o pesanti.

Grandiosa la fotografia, sviluppata tra una Venezia romantica e chiusa, e Mosca e la Russia, rumorosa e sconfinata. Colori soffusi, filtrati col blu, che rendono il racconto molto leggero e godibile.

Una menzione particolare alla bellissima colonna sonora di Vinicio Capossela (che appare anche nel film): grande artista e poeta, sottolinea la delicatezza dei sentimenti e la paura di viverli fino in fondo

Quando ami qualcuno
meglio amarlo davvero e del tutto
o non prenderlo affatto
dove hai tenuto nascosto
finora chi sei?
Cercare mostrare provare una parte di sé
un paradiso di bugie.
La verita’ non si sa non si sa…
come riconoscerla
cercarla nascosta
nelle tasche i cassetti il telefono

Questo film è una piccola perla, una di quelle belle sorprese cinematografiche che non ti aspetti; l’ho visto in televisione una sera per caso, libera dai commenti o da recensioni precedenti, e me lo sono goduto fino all’ultimo fotogramma.

Non amo i film particolarmente romantici o mielosi e ho trovato decisamente un lungometraggio che mi somiglia: la storia d’amore che si racconta è molto terrena, una ricetta con ingredienti semplici, che prevede una buona dose di sbagli e ripensamenti.

Quando credi di aver capito tutto della vita è la volta buona che sbatti contro un evento che non avevi previsto, vivi una notte fuori dall’ordinario, ti innamori di persone (o  sogni) che non avevi preventivato.

Probabile che la chiave di lettura sia tutta lì: essere coerenti e integri è buona cosa, ma bisogna ricordarsi di lasciare spazio a quel pizzico di magia (chiamalo se vuoi destino) e aprire gli occhi riconoscendo la meraviglia del diverso.

E buona visione!

Dieci inverni, un film di Valerio Mieli. Con Isabella Ragonese, Michele Riondino, Liuba Zaizeva, Glen Blackall, Sergei Zhigunov. Commedia sentimentale, durata 99 min. – Italia, Russia 2009 (My Movies)

In apertura la locandina del film, prodotto dal Centro Sperimentale di Cinematografia e da Rai Cinema.

Commenti

  1. Daniela Scuolainsoffitta

    Visto! ma quanto è bella Venezia in questo film?!

  2. Stasera me lo guardo

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