Chic in crisi, nonostante la crisi — Il low cost

Quest’estate avevamo iniziato a parlare di soluzioni salvadanaio per non rinunciare allo stile, pur in tempi di austerity.

Abbiamo detto quanto sia importante razionalizzare lo shopping e quanto aiuti stilare liste e avere chiari budget, desideri e reali necessità.

Ecco, ma una volta compiuto questo primo passo come metto in pratica?

È fondamentale compiere, sulla base della lista un secondo step: suddividere le necessità tra basic e sfizi estemporanei (amori modaioli, ispirazioni stagionali, passioni da passerella).

La norma vorrebbe che i basic fossero solidi e ben fatti, gli sfizi anche più eterei. Uso il condizionale perché voglio conservarmi sempre la carta delle eccezioni che confermano la regola 😉

Comunque in generale sarebbe meglio fondare il proprio guardaroba su pezzi forti e di buona fattura, ben rifiniti e di qualità duratura. Inevitabilmente bisogna rivolgersi a marchi più solidi, e ne parleremo.

Però per quanto riguarda quella percentuale di sfizi stagionali, che pure sono fondamentali per arricchire le nostre mise di quel ticchete che fa la differenza, che sventi la noia di vederci sempre uguali al giorno prima, per quella percentuale di freschezza e novità modaiola c’è il low cost.

Ma attenzione: il low cost nasconde molte insidie.

Anche dentro un H&M possiamo trovare capi meglio rifiniti o accessori che non urlino alla plastica. Ecco, prendiamo quelli invece di tutto il resto.

Inoltre non facciamoci attirare dai prezzi bassi. Non solo €12,99 moltiplicato per cinque sono una consistente percentuale di un buon paio di scarpe, ma quello che dobbiamo imparare se il nostro obiettivo è strutturare un guardaroba perfetto è che ogni suo pezzo lo dobbiamo amare. Anche se costa €12,99. Dobbiamo valutarne la sua fondatezza all’interno del nostro guardaroba anche se costa “poco”, perché quel poco lo togliamo ad altro, ma anche perché uqel poco diventerebbe distrazione.

Il low cost può essere un’arma vincente se lo sappiamo interpretare, mixandolo con i nostri capi e dandogli vita col nostro stile. Ma se diventa inutile accumulo, o — peggio — ci porta all’omologazione, allora diventa una zappa sui piedi.

In ogni caso il low cost può essere sfruttato anche per capi basici, purché non trasudino la sensazione di essere cheap. H&M fa dei buoni capi in cotone organico e ha una bella linea di jeans. Zara ha delle camicie in seta, maglioncini in cashmere e accessori in pelle che possono fare al caso. Mango ha spesso vestiti in cotone abbastanza rifiniti. Insomma l’occhio vigile riesce a comprare bene anche lì!

Quindi i miei consigli quando si varca uno store di low cost:

  • Osservate senza guardare i cartellini. Cercate di farvi conquistare dal vestito, non dal prezzo.
  • Siate delle suocere: passate in rassegna orli, cuciture e bottoni. Non scordate le etichette: sono il passaporto per lasciar permanere i capi nel vostro armadio.
  • Quando passate a controllare il cartellino, aggiungete uno zero: lo comprereste lo stesso? Se la risposta è no, fatevi un’altra domanda: mi piace davvero? Oppure: sonodavvero sicura di volerlo indossare anche due giorni di seguito?
  • Non comprate mai interi look, né accessori smaccatamente del marchio. Meglio riuscire a integrarli nel proprio stile che far da testimonial della catenza gratuitamente.

 

Commenti

  1. Io queste domande me le faccio Caia, il punto è che quando mi vede mi madre mi distrugge. Lei sa cucire, e oltre a vivisezionare orli e cuciture, è convinta che non so fare shopping. Esempio: da H&M ho acquistato in svendita una camicia country rosso fuoco, fighissima(per me). Quando mi ha vista è svenuta, e quando si è ripresa mi ha gentilmente raccomandato di indossarla per andare a vendemmiare, ballare la pizzica o per farmi un giro nella tenuta di Albano, per dire..

    • ehm.
      forse sarei svenuta anche io 😀
      no, dai.
      cioe’ secondo me la questione con tua madre non riguarda la qualita’ ma il gusto. probabilmente non vi prendete come stile.
      secondo me la camicetta stravagante ci sta, se la sai abbinare e non fai il total look da pizzica.
      poi, scusa, una mamma con queste doti la dovrestisfruttare di piu’! fattela amica 😉

  2. Applausi 😀

  3. Quando vado a fare shopping – ti ricordo che non sono normale in quanto non mi piace per nulla – la seconda cosa che guardo (la prima ovviamente è se il capo mi piace) è l’etichetta perchè se non è cotone o lana o seta (o altre fibre naturali) al 100% non lo compro, anche se è il capo più bello del mondo. Purtroppo sudo molto e ho notato che se indosso qualche cosa di acrilico dopo poche ore devo correre a casa a lavarmi … perchè faccio schifo. Ho già provato praticamente tutti i deodoranti in commercio, ma la situazione non cambia :-(.
    Aggiungo che di carattere sono molto parca nello spendere e quindi devo dire che sono proprio pochi i capi che ho acquistato senza poi indossarli: alcuni mi stavano bene, altri un po’ meno, ma una volta che si trovano nel mio armadio li metto anche perchè di solito ho troppo poco per fare la schizzinosa. Il mio sogno sarebbe quello di trovare già i vestiti giusti – secondo il mio gusto – nell’armadio, senza la fatica di cercarli. Ma grazie a voi mi sta venendo un po’ di passione!
    Dato che non mi piace fare shopping mi concentro sempre sui capi basic che mi risolvono i giorni normali, a cui aggiungo una collana e via esco di casa (sempre con la stessa borsetta: una d’inverno e una d’estate … ma come fai a cambiare sempre ?!?). E sono banale, mi manca sempre quel ticchete che mi dovete insegnare! E quando capita una bella serata non so mai cosa indossare (perchè ovviamente non ho ancora il vestito nero, poi quando riuscirò a trovarlo uscirò sempre vestita con quello).
    Non c’entra, ma ti volevo chiedere: non ho un tailleur (si scrive così?), è una mancanza da colmare oppure no?
    buona giornata
    fra

    • buomngiorno fra!
      allora andiamo con ordine: bravissima a controllare le etichette1 anche io son diventata proprio nazi a proposito di composizione. naturale al 100% o niente.
      per la questione odori, la soluzione l’hai trovata! in effetti l’acrilico fa puzzare, inutile girarci intorno, quindi evitalo ed e’ fatta. cmq le ti puo’ essere utile io che sono schizzinosissima coi deodoranti perche’ non mi piace che si sentano, ma mi piace sentirmi “protetta” ho scoperto da anni il derma fresh che prendo in farmacia (esiste anche l’iper derma fresh) e non lo lascio piu’!
      comporre gli armadi degli altri sarebbe il mio sogno: se solo avessi tempo te lo farei io quel lavoro!!! 😛
      cmq anche io faccio cosi: capi abbastanza basic, ogni tanto un taglio aprticolare, una collana e poi pero’ io sono maniaca di scarpe e borse. per me e’ imprescindibile non abbinarle e quindi cambiarle quasi tutti i giorni.
      per la bella serata hai centrato: trova il tuo lbd perfetto e sarai a posto, basta cambiare scarpa o collana e avvolgerti ora in una stoletta di seta, ora in un microcardigan che l’effetto cambia.
      il tailleur: dipende da te. lo useresti? magari per il lavoro? se la risposta e’ si, cercalo. e’ veramente molto utile soprattutto in un guardaroba basic. puoi spezzarlo, usarlo insieme e cambia aspetto in base al sotto giacca: una t-shirt da uomo come consigliava ieri la sociafelice, un dolcevita colorato, una camigia di seta. insomma, una specie di divisa da interpretare.
      sono stata esauriente?
      un bacio e buona giornata anche a te!

      • grazie per i tuoi consigli!
        quando trovo il famoso lbd, però mi dovrai dare le dritte giuste per la stoletta di seta o il microcardigan, perchè è proprio sui dettagli che io mi perdo e collane a parte uscirei sempre uguale!

          • questo post è favoloso!
            Però io sono molto timida e mi accorgo di vestire in modo da non attirare l’attenzione.
            E sicuramente mi rendo conto che il famoso lbd non è proprio fatto per non attirare l’attenzione, anche nelle versioni più semplici … adesso ho capito perchè non l’ho ancora trovato ;-). Aiuto devo cambiare anche la testa.

            • claudia caprara

              wow!!! il post è bellissimo, hai fatto venir voglia del lbd anche a me che non porto MAI abiti!!!!
              per quanto riguarda la razionalizzazione e gli sfizi, mi sono resa conto che dopo aver studiato ben bene i tuoi consigli ora sono molto più trattenuta nelle spese, anche le cose low cost vengono valutate e spesso rimesse sullo scaffale…..e devo dire che più che altro la domanda principale è “ma mi piace davvero, lo userò almeno due o tre volte, o è solo l’impulso del momento???”
              mi sto seriamente preoccupando 0___0, sto rinsavendo?
              ditemi che si tratta solo di uno sbandamento temporaneo 😉

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  1. […] che vale per tutto: dalla borsa al maglione, dal cappotto alle scarpe. La maniera per ovviare è sfruttare il low cost a nostro vantaggio senza rimanerne vittima, ma al contempo imparare a esigere la […]

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